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Mondadori Università

Introduzione alla storia dell'architettura. Considerazioni sul metodo e sulla storia degli studi

Introduzione alla storia dell'architettura. Considerazioni sul metodo e sulla storia degli studi

Arnaldo Bruschi

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: XVI-128

Le Facoltà di architettura italiane si distinguono, in Europa, per lo spazio riservato alla storia. Il volume è dedicato agli studenti e a tutti coloro che si avvicinano all'architettura e si propone, in forma piana ed aperta, come guida alla ricerca di un metodo storico specifico per la Storia dell'architettura. Dopo un breve capitolo sulle origini (dal XV al XIX secolo), l'autore approfondisce l'emergere della storia dell'architettura come disciplina distinta dalla storia dell'arte. Affronta quindi le principali questioni sul rapporto fra "scienza" storica, architettura e didattica dell'architettura. Il lettore viene quindi guidato, passo dopo passo, a considerare le vicende ricorrenti nella realizzazione di un'architettura, dal programma alla costruzione, e riceve indicazioni sulle ricerche necessarie e l'uso delle fonti più attinenti, a partire dall'edificio stesso, per ricostruirne la complessità. "L'attenzione storica e critica si sposta dall''autore' e dallo stesso risultato visivo conclusivo dell'opera - pur senza, ovviamente ignorarli - al suo processo di formazione con l'intervento e la partecipazione di tanti protagonisti". Seguono esemplificazioni sulla stesura di una ricerca e un'appendice che esemplifica la configurazione di schede sui principali strumenti, quali il rilievo, i disegni e i documenti, l'analisi delle tecniche e dei materiali.
10,50

Educare e comunicare. Spazi e azioni dei media

Educare e comunicare. Spazi e azioni dei media

Alberto Abruzzese, Roberto Maragliano

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: VIII-216

Le questioni dell'insegnare e dell'apprendere sono intimamente intrecciate con quelle poste dalla comunicazione. Soprattutto lo sono oggi, in relazione a quanto i media tradizionali e quelli di nuova configurazione incidono sulla quantità e sulla qualità dell'esperienza individuale e collettiva, mettendo in crisi le sedi istituzionali e aprendo nuove vie alla riproduzione nonché alla produzione stessa di sapere. Partendo da tali premesse, questo manuale intende fornire strumenti per interrogare il presente e vedere l'origine dei problemi che educazione e comunicazione si trovano a fronteggiare. Ciò che lo contraddistingue e ne fa una risorsa per pensare è l'attenzione per il ruolo di costruzione della realtà svolto dai media, soprattutto, ma non solo, da quelli di nuova generazione.
16,00

Perché la sociologia? Incontro con Franco Ferrarotti

Perché la sociologia? Incontro con Franco Ferrarotti

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: VIII-232

Franco Ferrarotti, il più noto sociologo italiano vivente, è ben più che un accademico. Il suo contributo allo studio della società è cominciato ben prima della sua pur lunga attività universitaria. Sin dagli anni Cinquanta si è impegnato per il rilancio in Italia della sociologia, che, già colpita dal fascismo, incontrava ancora l'ostilità sia del dominante gruppo culturale neoidealista, sia degli influenti intellettuali di orientamento marxista. Insofferente dei condizionamenti accademici, ha svolto un'attività a tutto campo. Nel 1951 ha fondato i "Quaderni di Sociologia" e alla vigilia del '68 la combattiva "Critica Sociologica"; ha collaborato a tutti i principali giornali italiani; si è impegnato al fianco di Adriano Olivetti per un'illuminata riforma produttiva e sociale; è stato parlamentare indipendente, con un ruolo a volte determinante, in un momento cruciale della politica italiana; ha diretto importanti strutture scientifiche; ha pubblicato un'imponente quantità di libri e di articoli. In questo volume Ferrarotti risponde a una serie di domande postegli da Umberto Melotti e Luigi Solivetti. I temi trattati concernono la società italiana, le sue trasformazioni, le relazioni tra cultura e politica, la società multiculturale, la globalizzazione e il ruolo della sociologia. Seguono documenti, interventi e testimonianze sulla sua opera, un florilegio di citazioni e un'amplia bibliografia.
17,00

Gli archivi reali di Ebla. La scoperta, i testi, il significato

Gli archivi reali di Ebla. La scoperta, i testi, il significato

Paolo Matthiae

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: X-358

La sistematica esplorazione archeologica di Tell Mardikh, presso Aleppo nella Siria del nord, intrapresa per iniziativa di Paolo Matthiae nel 1964 e continuata fino ad oggi attraverso 45 campagne di scavo, ha portato all'identificazione dell'antichissimo centro urbano di Ebla e a quella che è considerata la più importante scoperta archeologica del secondo Novecento. Le indagini ad Ebla hanno profondamente rivoluzionato le conoscenze sulle più antiche fondamentali fasi della storia del Vicino Oriente antico, rivelando una delle maggiori protagoniste della seconda fase della fondazione della civiltà urbana. Nel quadro della rinascita archeologica di Ebla, un'estesa città fiorita tra il 2500 e il 1600 a.C., epocale è stata la scoperta, nel 1975, degli Archivi Reali. Risalenti al 2300 a.C., ricchi di migliaia di testi cuneiformi, di tipo economico, amministrativo, giuridico, lessicale, letterario, rappresentano una delle maggiori scoperte dell'archeologia orientale. In questo saggio, lo scopritore illustra il sensazionale ritrovamento degli Archivi Reali nel quadro delle altre testimonianze archeologiche di Ebla, i risultati delle letture e delle analisi dei testi con una ricostruzione della società, della religione, della lingua di quella cultura scomparsa e il significato della scoperta in paragone agli altri ritrovamenti di Archivi dell'Oriente antico.
23,50

L'enunciazione. Dalla svolta comunicativa ai nuovi media

L'enunciazione. Dalla svolta comunicativa ai nuovi media

Giovanni Manetti

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: XVI-240

L'enunciazione è uno dei concetti su cui negli ultimi cinquant'anni maggiormente si sono impegnati linguisti, semiologi, studiosi di narratologia, cinema e comunicazioni di massa. Si tratta di un fenomeno centrale nei processi comunicativi, sia nelle situazioni di interazione 'faccia a faccia', sia nei testi, senza però confondersi o identificarsi con la comunicazione tout-court. Essa è definibile come l'atto individuale attraverso il quale un determinato soggetto assume l'intero thesaurus del codice linguistico-espressivo come strumento e lo rende funzionante, ricorrendo ad un preciso apparato formale (che comprende i pronomi personali, le forme deittiche, quelle temporali, le modalità e le grandi funzioni sintattiche l'interrogazione, l'intimazione, l'asserzione - attraverso le quali l'uomo esercita la sua influenza sugli altri uomini). Meccanismo soggettivo per eccellenza, l'enunciazione è il più potente mezzo di istaurazione della dimensione dialogica e intersoggettiva. L'enunciazione costituisce anche il mezzo attraverso il quale una serie di figure vengono ad istallarsi nel discorso, dando luogo ai fenomeni di polifonia, sia di voci, sia di punti di vista, ed è il meccanismo responsabile dell'inserzione testuale dei delegati di parola e dei simulacri del soggetto nei testi letterari e massmediologici.
17,60

Economia della crescita. Dalla teoria classica alle controversie fra contemporanei

Economia della crescita. Dalla teoria classica alle controversie fra contemporanei

Ferruccio Marzano

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: XVI-352

Il presente volume approfondisce gli aspetti teorici dei problemi riguardanti un tema centrale dell'economia moderna e contemporanea, concernente - con riferimento ai Paesi capitalistici maturi - i fattori, gli andamenti, le politiche della crescita economica. Il volume si compone di due parti, in ciascuna delle quali la trattazione si snoda secondo il dispiegarsi nel tempo delle principali posizioni teoriche in argomento, dalla Ricchezza delle Nazioni di Adam Smith (1776) ai nostri giorni. Nella Parte I si fa riferimento all'intero spettro delle teorie (aggregate) della crescita secondo una certa sequenza, vale a dire dagli economisti classici a Marx e Schumpeter, ai keynesiani, ai neokeynesiani, ai neoclassici, fino alle teorie cosiddette della crescita endogena della seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso. Nella Parte II sono contenuti alcuni 'cruciali' Aggiornamenti su vari punti delle teorie della crescita economica, cominciando dalla 'svolta' attuata dall'economista neokeynesiano N. Kaldor (1966), per passare ad una 'rivisitazione' delle teorie della crescita endogena e pervenire alle più recenti posizioni non-neoclassiche emblematicamente rappresentate, da un lato, dai neokaldoriani (Leon Ledesma, 2002) e, dall'altro, dai neostrutturalisti (Lima, 2000).
26,00

Negozianti e imprenditori. 200 anni dal Code de commerce

Negozianti e imprenditori. 200 anni dal Code de commerce

C. Angelici, M. Caravale, L. Moscati

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: X-198

In occasione del bicentenario del Code de commerce napoleonico, la prima codificazione del diritto commerciale entrata in vigore il 1° gennaio 1808, il volume ne esamina le origini ed il significato nel momento dell'emanazione, l'influenza che ha esercitato sull'evoluzione della cultura commercialistica del XIX secolo ed i riflessi che ne sono derivati per il diritto attuale. Vengono affrontati cinque temi centrali: il processo di formazione del codice ed i suoi rapporti sia con la vicenda rivoluzionaria da cui ha tratto origine sia con i testi normativi ed i progetti di loro revisione che lo precedettero; il suo ruolo per la costruzione teorica del diritto commerciale ad opera del primo e più importante interprete; il dibattito che ne derivò, specie nella cultura giuridica italiana, in merito al tema dei rapporti tra diritto civile e diritto commerciale e tra le relative codificazioni; ed infine la sua rilevanza per due aspetti decisivi per il sistema del diritto commerciale, la funzione in esso delle nozioni di impresa e società. L'opera intende così collocarsi nel solco della tradizione, che tanta parte ha avuto per l'evoluzione del diritto commerciale e della sua cultura, secondo cui la comprensione del diritto vigente non può avvenire senza un costante confronto con i dati storici e con quelli comparatistici.
14,50

Il cervello del paese. Che cosa è o dovrebbe essere l'Università

Il cervello del paese. Che cosa è o dovrebbe essere l'Università

Carlo Bernardini

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: X-102

L'Università è un elemento importante, indispensabile a ogni moderno Paese sviluppato. Ma come è fatta e come funziona l'Università italiana? Tra l'istituzione e la sua immagine nella pubblica opinione ci sono spesso differenze profonde, e i luoghi comuni, nei mezzi di comunicazione di massa, si sprecano. Questo piccolo libretto vuole essere una descrizione rapida ma realistica sia di ciò che accade nell'Università sia di ciò che potrebbe accadere per migliorare il suo funzionamento e non solo la sua immagine esterna. Il punto su cui qui si insiste è quello che garantirebbe un corretto uso dell'autonomia, un'acquisizione invero assai recente: se una comunità colta come quella accademica è capace di collaborare al suo interno, allora le magnifiche sorti e progressive della ricerca e della formazione superiore possono essere meglio riconosciute dalla politica e possono divenire concreta realtà.
8,00

Knowledge Working. Lavoro, lavoratori, società della conoscenza

Knowledge Working. Lavoro, lavoratori, società della conoscenza

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: XVI-296

Il volume contiene i risultati di una recente ricerca condotta in Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Stati Uniti sul lavoro e sui lavoratori della conoscenza dalla Fondazione Irso. Le occupazioni che le statistiche classificano come scienziati, manager, professional e tecnici superiori hanno raggiunto quote altissime della popolazione lavorativa. Queste occupazioni fanno parte di una più vasta categoria: i lavori e i "lavoratori della conoscenza", coloro che operano su processi immateriali, il cui output immediato è nuova conoscenza. Più numerosi degli operai e degli impiegati d'ordine messi insieme, essi "producono conoscenza a mezzo di conoscenza" e in ciò risiede il vantaggio competitivo dell'Occidente e dell'Italia. La ricerca è un contributo a comprendere quanto siano cambiati la struttura sociale e i modi di produzione della società della conoscenza. Emergono grandi opportunità, ma anche serie criticità che riguardano l'identificazione e la gestione di ruoli e professioni, l'organizzazione del lavoro, le carriere orizzontali, la formazione, la qualità della vita di lavoro e l'identità professionale. Il volume formula proposte di priorità d'azione fra cui sviluppare nuove forme di organizzazione operativa e nuove "larghe professioni" nelle organizzazioni.
21,00

Urban design. Un processo per la progettazione urbana. Ediz. italiana e inglese

Urban design. Un processo per la progettazione urbana. Ediz. italiana e inglese

Danilo Palazzo

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: 288

La progettazione urbana, nonostante le estese applicazioni e l'interesse della letteratura, fatica a essere considerata un campo disciplinare a sé stante. Più spesso, anzi, è vista come l'interfaccia tra diverse discipline. È proprio questa sua imprecisa natura disciplinare che la caratterizza come il luogo dove, insieme alle collaborazioni tra discipline, se ne avvertono anche i conflitti, in particolare quelli che sorgono tra gli esperti delle discipline più mature. La progettazione urbana, in Italia come in altri contesti culturali, tende a essere riconosciuta come un ambito settoriale sia dall'architettura sia dalla pianificazione urbana che se ne contendono compiti e attività. Disciplina priva di uno statuto riconoscibile e difendibile da "invasioni di campo", la progettazione urbana Proprio per queste ragioni, si avverte ormai il bisogno di un supporto teorico e metodologico che consenta di inquadrare questa attività fornendo la traccia di un metodo chiaro, utilizzabile da studenti, professionisti, funzionari pubblici, che proponga con chiarezza delle linee guida sperimentate e praticabili. Il libro ha dunque l'obiettivo di presentare l'attività della progettazione urbana attraverso la definizione e la descrizione di un processo.
21,00

Estetica e organizzazione

Estetica e organizzazione

Antonio Strati

Libro

editore: Mondadori Università

anno edizione: 2008

pagine: VI-250

Negli studi organizzativi e di management si è recentemente affermata un'accresciuta attenzione alla dimensione estetica, tale da configurare un nuovo campo di analisi e una nuova consapevolezza metodologica. La comprensione della vita organizzativa, e lavorativa in particolare, convenzionalmente dominata dall'approccio "scientifico", logico-razionale, è invece legata anche all'estetica, all'analisi delle dimensioni percettive e sensoriali di quanto avviene nelle organizzazioni. Il vissuto esperienziale dei soggetti, il ruolo delle emozioni, della sensibilità, del gusto, della fantasia, della padronanza delle abilità, della passione sono elementi fondamentali per la comprensione dell'agire organizzativo. L'importanza dei simboli, della comprensione empatica di chi agisce nell'organizzazione, del giudizio sensitivo-estetico del lavoro che si fa e del come lo si svolge, dei modi di rapportarsi tra le persone sono tra i temi affrontati in quest'opera, che cerca di definirne le metodologie di analisi attraverso un originale approccio epistemologico.
17,60

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