Mondadori
La female man
Joanna Russ
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 264
Romanzo di fantascienza e romanzo femminista, dopo cinquant'anni La female man (The Female Man, 1975) non ha perso il suo contenuto provocatorio. «La fantascienza è connaturata al pensiero radicale» ha dichiarato l'autrice: «è molto efficace se si vogliono presentare le preoccupazioni di un gruppo marginale, perché queste si collocano in un mondo in cui le cose sono diverse». E niente è più diverso della "female man", un essere che incorpora le caratteristiche di entrambi i sessi, protagonista di questa storia che fin dal titolo appare come un monstrum linguistico. Un testo postmoderno, lo presenta Oriana Palusci, «in cui mille schegge di linguaggio costituiscono nel loro insieme l'ossatura-trama della narrazione». Joanna (la stessa Russ) e i suoi alter ego Janet, Jeannine, Jael: ciascuno con un diverso ruolo, uno specifico linguaggio e una connotazione socioculturale, quattro personaggi femminili s'incontrano attraverso il tempo e i mondi. Uno di essi è Whileaway, dove gli uomini sono stati sterminati da un'epidemia, una realtà futura diversa dal nostro futuro così come il presente è un presente che non ha vissuto la Seconda guerra mondiale. Quando Janet da Whileaway si materializza negli Stati Uniti provoca e prova uno shock equiparabile all'apparizione dei marziani nella Guerra dei mondi di Wells: «La prima cosa che disse il secondo uomo che riuscì a visitare Whileaway fu: "Dove sono tutti gli uomini?". Janet Evason, quando apparve improvvisamente al Pentagono, con le mani in tasca e le gambe ben piantate per terra, disse: "Dove diamine sono tutte le donne?"». Dialogano e si raccontano, le quattro donne, scoprono analogie e immense differenze, danno vita a una sorta di creatura che racchiude tutte le altre, e al tempo stesso smascherano «l'atteggiamento maschilista, dell'uomo come della donna sottomessa».
La biblioteca dei libri dimenticati
Nicola Pesce
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 368
Leda è una giovane donna che vuole scappare da un remoto paese di provincia per liberarsi dalle insicurezze e dai traumi che la sua famiglia le ha inflitto. Per farlo decide che l'unico modo è quello di provare a realizzare il suo sogno: aprire una piccola libreria a Venezia. Nel frattempo, un gattino nero di nome Erinni si trova sbattuto fuori dall'appartamento dove era nato e deve cominciare la sua esistenza da randagio per le calli veneziane. Spaesati e soli, Leda ed Erinni sembrano ineluttabilmente destinati a incontrarsi. La piccola libreria, però, non è come le altre, è un luogo protetto, incantato. Infatti un giorno, abbattendo un muro di mattoni, Leda scopre che nel locale è nascosta una biblioteca molto antica e particolare. I suoi scaffali ospitano i libri dimenticati, quelli perduti e gli "pseudobiblion". Sono le opere che i grandi scrittori e le grandi scrittrici del passato hanno anche solo sognato ma non hanno mai scritto: come il seguito delle Anime morte di Gogol, il secondo libro della Poetica di Aristotele o le Odi perdute di Baudelaire. Tuttavia, la libreria non nasconde soltanto questi volumi unici e preziosi. Una sera, infatti, Leda scopre che la stanza segreta è anche un portale che le permette, notte dopo notte, di fare incontri straordinari: di passeggiare con Fëdor Dostoevskij nelle vie innevate della San Pietroburgo dell'epoca o con Giacomo Leopardi tra le stradine arroccate della Recanati di inizio Ottocento. Proprio come avrebbero fatto i loro libri, questi grandi scrittori, attraverso dialoghi profondi e toccanti, guidano Leda verso una nuova comprensione di sé, dell'amore e del senso della vita. "La biblioteca dei libri dimenticati" è un viaggio magico tra sogni infranti e nuovi inizi in cui le emozioni fluiscono placide come i canali tra le calli e i ponti di Venezia. Un romanzo delicato e poetico, che racconta la fragilità dell'animo umano e il potere salvifico della letteratura.
The raven cycle. La serie
Maggie Stiefvater
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 1164
Agli studenti della Aglionby Academy, conosciuti come Ragazzi Corvo, non manca nulla: soldi, bellezza, macchine costose. Gansey, però, è in cerca di qualcosa di più: Owen Glendower, un antico re gallese che, secondo le leggende, giace addormentato sotto una montagna. Nella sua ricerca è affiancato da Adam, che frequenta la scuola con una borsa di studio ed è pieno di risentimento verso l'ambiente privilegiato che lo circonda; da Ronan, un'anima selvaggia divisa tra rabbia e disperazione; e da Noah, tanto attento a cogliere i dettagli quanto taciturno. Blue appartiene a una famiglia di veggenti, ma finora non ha mostrato di avere alcun dono; non crede di poter vedere gli spiriti delle persone destinate a morire, eppure, la notte della vigilia di San Marco, le appare quello di Gansey. Quando lo incontrerà in carne e ossa, ne resterà inspiegabilmente affascinata, e la sua vita finirà per intrecciarsi con il sinistro e strano mondo dei Ragazzi Corvo. Curato da Alessia Merlo e Rossella Pinto, il volume comprende i romanzi The Raven Boys, The Dream Thieves, Blue Lily, Lily Blue, The Raven King e i quattro racconti extra Opal, Opal. A Minor Raven Boys Holiday Drabble, A Very Declan Christmas, 300 Fox Way Holiday Piece.
L'arte di amarsi. Guarire dall'idea di non essere all'altezza
Erica Badalassi
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 228
«Nella società attuale siamo continuamente messi di fronte a sfide e canoni da rispettare, sistemi in cui dobbiamo eccellere per poter davvero considerarci qualcuno, o per essere quanto meno considerati "normali". A volte, non sentirsi all'altezza è perfettamente fisiologico. Il problema nasce quando il senso di inadeguatezza, di insicurezza e disistima ci accompagna sempre e da sempre come un sottofondo costante che, a prescindere dagli ambiti di vita, pregiudica la nostra autenticità, la nostra libertà di scelta e il nostro appagamento. Una sensazione che non è legata a un compito specifico, ma alla nostra intera persona. In diversi anni di pratica clinica, mi sono resa conto di quanto questo problema sia diffuso tra i miei pazienti. Diffuso e sotterraneo: per quanto la problematica specifica portata in terapia possa apparire risolta, spesso resta una patina di insicurezza. Un residuo profondo e insondabile che impedisce di avere un rapporto autentico con se stessi e con gli altri, di costruire relazioni davvero appaganti e di sentire di vivere a pieno la propria vita, senza però riscontrare una problematica psicopatologica conclamata. Ecco perché ho scelto di affrontare questo tema tanto cruciale. Il libro che hai tra le mani è un invito a esplorare e comprendere le radici del tuo senso di inadeguatezza, a lavorare sui tuoi schemi mentali e a intraprendere un tuo percorso, unico e irripetibile, verso una piena e autentica accettazione di te stesso.» (Erica Badalassi)
Sono esaurita
Sophie Kinsella
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 352
Cosa sta succedendo a Sasha? A trentatré anni ha un ottimo lavoro, almeno sulla carta, che però le toglie tutte le energie. Si sente terribilmente stanca, non frequenta più gli amici, di amore e sesso non vuole neanche sentir parlare, ha attacchi di panico e prova un senso di vuoto e di profondo disorientamento. In poche parole, non ce la fa più. È esaurita. Così un giorno, di punto in bianco, scappa a gambe levate dal suo ufficio determinata a non tornare indietro. Incoraggiata da sua madre e piena di buoni propositi, decide di partire per cercare di riprendersi dal burnout. Sceglie un posto che le è caro, un villaggio sulle coste del Devon dove ha passato con la famiglia i momenti più felici della sua infanzia. Una bella vacanza al mare fuori stagione è proprio quello che ci vuole. È febbraio, fa un freddo tremendo e l'hotel dei suoi ricordi non è più quello di un tempo, cade a pezzi ed è popolato da personaggi a dir poco stravaganti. Ma soprattutto Sasha deve condividere la spiaggia con Finn, l'unico altro ospite dell'albergo, un uomo scorbutico, insopportabile e stressato come lei. Non hanno niente da dirsi e si tengono alla larga fino a quando sulla sabbia compaiono dei messaggi misteriosi che potrebbero essere rivolti proprio a loro due. E se avessero più cose in comune di quanto non credano? In questa nuova commedia romantica, Sophie Kinsella affronta un tema serio e delicato come il burnout con piglio inimitabile e grande ironia, senza perdere di vista il suo innato ottimismo.
La riforma monetaria
John Maynard Keynes
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 192
Nell'ottobre 1921 C.P. Scott, direttore del «Manchester Guardian», affida a J.M. Keynes, autorità indiscussa sulle questioni economiche del primo dopoguerra, l'incarico di curare una serie di Supplementi dedicati ai vari aspetti della ricostruzione postbellica. Stimolato dalla stesura di quegli articoli così come dalla Conferenza di Genova dell'aprile 1922, Keynes ha modo di riflettere sul tema dei tassi di cambio fra le principali monete e sul problema del ripristino delle condizioni monetarie prebelliche. Da quei testi e da quelle riflessioni nasce il Tract on Monetary Reform, pubblicato nel dicembre 1923 e già nel 1925 tradotto in italiano da Piero Sraffa con il titolo "La riforma monetaria": un'operazione importante che rimane a tutt'oggi modello di rigore terminologico e un contributo fondamentale per la rifondazione del linguaggio economico italiano. Si tratta di pagine tuttora attualissime, vigoroso esempio di quella prosa che Luigi Einaudi definì "scintillante", un folgorante pamphlet con il quale Keynes, pur aderendo ancora all'"ortodossia" della teoria quantitativa della moneta, è integralmente proiettato verso i problemi di politica economica, che affronta con pragmatismo e profondità di analisi unici. Introduzione di Giorgio La Malfa.
Autocrazie. Chi sono i dittatori che vogliono governare il mondo
Anne Applebaum
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 180
«Abbiamo tutti in mente la tipica immagine di uno stato autocratico. C'è un cattivo al vertice, che controlla l'esercito e la polizia. L'esercito e la polizia minacciano il popolo con la violenza. Ci sono collaboratori malvagi, e magari qualche coraggioso dissidente.» Tuttavia, per Anne Applebaum, saggista e vincitrice del premio Pulitzer, questa convinzione diffusa altro non è che un anacronismo. Nel XXI secolo, infatti, una simile rappresentazione delle autocrazie ha scarsa attinenza con la realtà e per di più ne ignora del tutto l'evoluzione. Al giorno d'oggi, le autocrazie non sono governate da un solo «cattivo», ma da reti sempre più sofisticate, che connettono tra loro strutture finanziarie, servizi di sicurezza - militari, paramilitari e di polizia - di uno o più paesi, ed esperti di tecnologia che forniscono sorveglianza, propaganda e disinformazione. I membri di queste reti condividono risorse e obiettivi, operando come un agglomerato di aziende tenute insieme non dall'ideologia, ma da una spietata e assoluta determinazione a preservare il proprio potere e la propria personale ricchezza e da un nemico comune: il mondo democratico e i suoi valori. Diversamente dalle alleanze militari o politiche di altri tempi e altri luoghi, infatti, non ci sono «blocchi» cui aderire, né Muri di Berlino a segnare netti spartiacque geografici. È una rete che, superando le faglie ideologiche, geografiche e culturali, da Mosca a Pechino, da Teheran a Pyongyang, si sta stringendo sempre di più attorno alle democrazie moderne, disconoscendone i valori, insinuandosi nelle loro crepe e in quei paradossi irrisolti che l'Occidente, troppo convinto di essere nel giusto, non si è mai deciso ad affrontare. Ma l'autocrazia è un sistema politico, non un tratto genetico, e in quanto tale può cambiare: in questo saggio, Anne Applebaum delinea un resoconto allarmante e al contempo lancia un potente appello su come dovremmo organizzarci per salvare la democrazia.
Burning crowns
Catherine Doyle, Katherine Webber
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 512
Sopravvissute alla battaglia di Anadawn, le regine gemelle Wren e Rose hanno arginato l'odio verso le streghe riportando la pace a Eana, ma una minaccia ben più temibile è in agguato. Oonagh Stemmastella, la loro crudele antenata risorta dal regno dei morti, sta radunando un esercito ed è pronta a muovere guerra per rivendicare il trono. Wren, però, non è in grado di combattere: dopo l'incantesimo di sangue compiuto con re Alarik, cade vittima di una maledizione che ha spento la sua magia. E Rose, impotente, teme il futuro più che mai. Determinate a lottare malgrado tutto, le sorelle dovranno separarsi di nuovo. Rose partirà alla volta del Regno Dalsolbaciato per trovare un'antica arma magica capace di sconfiggere l'antenata, abbandonandosi al contempo all'amore per Shen. Wren, decisa a spezzare la maledizione che rischia di uccidere lei e Alarik, raggiungerà i Monti Mishnick insieme a lui e Tor, il cuore diviso tra i sentimenti che prova per entrambi. Quando il piano di Oonagh diverrà chiaro, le sorelle dovranno riunirsi per la battaglia finale. Il loro destino è appeso a un filo, e solo il più grande dei sacrifici potrebbe salvarle. Età di lettura: da 12 anni.
Mia nonna saluta e chiede scusa
Fredrik Backman
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 408
Elsa ha sette anni, ma non le riesce granché bene avere sette anni. A scuola dicono che è “molto matura per la sua età” e lei sa che significa “parecchio disturbata per la sua età”. Sua nonna ha settantasette anni, e neanche a lei riesce granché bene avere la sua età. Dicono che è “arzilla”, ma Elsa sa che vogliono dire “pazza”. La nonna è anche la sua migliore amica, la sola, e insieme loro due hanno inventato un mondo alternativo dove non ci sono genitori che si separano, compagni di classe che fanno scherzi cattivi, un luogo dove tutti possono essere diversi e non c’è bisogno di essere normali. Ma un rivolgimento del destino sorprende Elsa lasciandola da sola con una lunga serie di lettere in cui la nonna chiede scusa a molte persone della sua vita. Elsa ha un compito, consegnare ciascuna lettera al suo destinatario. È l’inizio di una grande avventura: lettera dopo lettera, facendo la conoscenza di vicini di casa alcolizzati e vecchietti innamorati e cani isterici, Elsa conoscerà la vera (e sorprendente) vita di sua nonna. Fredrik Backman ha scritto un romanzo dagli indimenticabili protagonisti. Una storia sul più importante dei diritti umani: il diritto di essere diversi, a tutte le età.
Precipizio
Robert Harris
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 420
Londra, estate 1914. Mentre l'Europa si avvicina inesorabilmente alla Prima guerra mondiale, Venetia Stanley, un'affascinante giovane donna dell'alta società londinese, intrattiene un fitto carteggio con il primo ministro Herbert Asquith, un uomo sposato con più del doppio dei suoi anni. Venetia è la sua amante clandestina, la sua unica confidente sulle questioni di Stato e, nelle appassionate lettere che i due innamorati si scambiano quasi quotidianamente, Asquith la mette al corrente di informazioni confidenziali sul futuro dell'Europa e di telegrammi diplomatici di estrema riservatezza. Fino a che una grave fuga di documenti sensibili e il conseguente rischio di violazione della sicurezza nazionale non mettono in allarme le alte cariche governative. Paul Deemer, un giovane agente dei servizi segreti, viene ingaggiato per avviare un'indagine in merito. Non ci vuole molto perché Deemer risalga alla relazione tra Asquith e Venetia, e quindi a un loro possibile coinvolgimento nella vicenda. Ciò che da principio appare un semplice scandalo amoroso si trasforma rapidamente in un affaire ad alto rischio, in grado di cambiare per sempre il corso degli eventi. Intrecciando fatti realmente accaduti a un magistrale racconto di finzione, Robert Harris fa rivivere con estrema accuratezza uno dei momenti cruciali della storia in un thriller ad alta tensione, dove un'ossessione privata arriva a minacciare il destino di un paese.
Verso un probabile giorno dopo
Giuseppe Misso
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 372
Napoli, Rione Sanità, 2 ottobre 1998. Sono da poco passate le due quando un'utilitaria parcheggiata di fronte a un locale frequentato da affiliati del clan Misso viene fatta esplodere a distanza. La deflagrazione investe auto, ma anche passanti, bambini. Per fortuna, la bomba era mal posizionata, e l'onda d'urto si espande soprattutto in verticale. Il messaggio rimane chiaro: la cupola della camorra, denominata Alleanza di Secondigliano, farà strage di chiunque si schiererà con Giuseppe Misso, che ha rifiutato di entrare nel loro cartello. La storia di Misso è paradossale, unica. Già negli anni precedenti ha capeggiato un gruppo di banditi, autori di audaci colpi, rischiando la propria vita pur di contrastare delle pratiche, prima fra tutte la riscossione del pizzo, che considera sbagliate. La cupola della camorra non può permettersi che esista un personaggio del genere, al di fuori del suo schema di potere. Le intenzioni dell'Alleanza si fanno ancora più evidenti quando Misso esce dal carcere per fine pena, dopo quattordici anni di detenzione. Ad aspettarlo ci sono due cecchini. L'attentato però salta, e Misso, dopo un viaggio in auto a tagliare l'Italia sotto un terribile diluvio, raggiunge Napoli e la casa che ha fatto ristrutturare come un bunker. Da lì, riprende vecchi contatti, crea nuove alleanze, tutto con tre obiettivi: ristabilire la supremazia del clan Misso, liberare il Rione Sanità e gli altri quartieri dalle ricattatorie azioni dell'Alleanza e farla pagare a chi gli ha sottratto tanti pezzi della sua vita, a iniziare dall'amata compagna Assunta. "Verso un probabile giorno dopo" è un racconto-verità senza filtri, uno sguardo ravvicinato sul mondo della criminalità organizzata e dei suoi "uomini del disonore", come vengono bollati da Misso; l'autobiografia cruda di un uomo che ha scelto la via del crimine per combattere il crimine e dare al male delle regole giuste.
Chiudo la porta e urlo
Paolo Nori
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 204
Raffaello Baldini è un poeta grandissimo eppure pochi sanno chi è, e di quei pochi pochissimi ne hanno riconosciuto la voce. Perché scrive nel bel dialetto di Sant'Arcangelo di Romagna? Ma no. Paolo Nori ci rammenta che è poeta enorme anche nel bell'italiano con cui il poeta ha sempre tradotto a pie' di pagina i suoi versi. E quante storie si trascinano appresso quei versi, quante immagini suscitano, quanti personaggi, quanto universo c'è in quel mondo apparentemente piccolo. Come sua consuetudine, Paolo Nori attraversa l'avventura poetica di Baldini quasi come non ci fosse altro intorno, di sé facendo il filtro di una bellezza che viene su come da un fontanile e fa paura, perché ci lascia straniti. Ecco che - non diversamente da quanto è accaduto con Dostoevskji e Achmatova - l'immaginazione di Baldini si scioglie dentro quella di Nori, fatta com'è di caratteri e di accadimenti apparentemente minimi: i morti che "non dicono niente e sanno tutto", gli uomini che invece di calarsi gli anni se li crescono, lo stare lì di una donna davanti alla circonvallazione per guardare "che passa il mondo". Fra spinte e controspinte, fra il "cominciamo pure" e il "continuiamo pure" che ricorrono a battere il ritmo, impariamo che, sempre più, la scrittura di Nori è la messa a fuoco progressiva di un carattere, il suo: il suo essere "coglione", il suo essere "bastiancontrario", il suo essere "matto come un russo", il suo essere innamorato di un poeta come Raffaello Baldini, il suo magone davanti alla casa dei Nori come fosse una scatola di bottoni, il suo stare a vedere la vita come va avanti a ogni svolto imprevisto dello stare al mondo.

