Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Mandragora

Maternità e morte. La «Pietà» di Venturino a cent'anni dalla nascita. Catalogo della mostra (Firenze, 21 aprile-23 settembre 2018)

Maternità e morte. La «Pietà» di Venturino a cent'anni dalla nascita. Catalogo della mostra (Firenze, 21 aprile-23 settembre 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2018

pagine: 64

La Pietà di Micciano scolpita da Venturino Venturi nel 1997 torna a casa dopo un tour espositivo nei territori ambrosiani. È il Museo dell'Opera del Duomo a ospitarla dal 21 aprile al 23 settembre e offrirne la significativa bellezza agli occhi dei visitatori nella sala che ospita l'altro grande "Compianto" del Museo, la Pietà Bardini di Michelangelo, proprio durante l'anno che celebra il centenario della nascita dell'artista lorese. Potente è il fascino che emana dalle opere di Venturi: come disse il poeta Mario Luzi, da sempre impegnato nella promozione dell'opera di venturino, colpisce «il soffio di elementarità creatrice» che caratterizza la sua opera, la forza immaginifica del tratto primitivo ed essenziale. Questa Pietà pare la summa del suo lavoro, un equilibrio perfetto di umanità e trascendenza, in cui la sofferenza della madre è tangibile, straordinariamente efficace, e allo stesso tempo la forma ne astrae la sostanza e la inserisce de facto nello spazio dell'eterno e del divino.
15,00

Cultura contro terrore. Una partita vinta

Cultura contro terrore. Una partita vinta

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2018

pagine: 60

La notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 è rimasta nella memoria di Firenze per il terribile attentato mafioso di via dei Georgofili. Un'autobomba imbottita di esplosivo uccide 5 persone, tra cui due bambine, e ne ferisce una quarantina; escono danneggiati gravemente anche alcuni ambienti della Galleria degli Uffizi e del Corridoio Vasariano; alcune opere si salvano, alcune sono perse per sempre, altre si riesce in qualche modo a salvarle e recuperarle. Il 27 maggio sarà la volta dei "Giocatori di carte" del pittore caravaggesco Bartolomeo Manfredi. I danni subiti dal quadro erano stati così gravi da escluderne, per anni, la possibilità di un recupero. La tecnologia invece ha fatto un miracolo. E grazie alle immagini ad alta risoluzione si è reso possibile ricomporre almeno in parte il puzzle della miriade di frammenti dell'opera, che venticinque anni prima furono salvati e messi da parte. I fondi per il recupero sono statti raccolti grazie a un'iniziativa di crowdfunding lanciata dal Corriere fiorentino insieme alle Gallerie degli Uffizi e alla Banca Federico Del Vecchio, che nel frattempo è diventata UBI Banca. Il volume ripercorre con ampio corredo iconografico l'operazione di recupero per mano della restauratrice Daniela Lippi e si giova di un saggio storico artistico di Maria Matilde Simari, come anche degli articoli pubblicati dal Corriere fiorentino sull'attività di crowdfunding. Finalmente il quadro torna dov'era. Ma non com'era. Le ferite, le mutilazioni ne hanno però reso più forte il significato: neppure la brutalità delle mafie può sopprimere la vocazione di una città che per la sua libertà ha sempre voluto e saputo combattere. Daniela Lippi: «Non so se questo possa definirsi restauro. Forse è più un recupero archeologico. Non si restituisce un'opera nella sua interezza, la sua visione estetica e i valori artistici, ma ciò che resta di essa dopo il terribile trauma. Resta un documento, una testimonianza di quell'evento terribile, che intende serbarne memoria ed essere un monito».
14,00

Il grande museo del Duomo di Firenze. Volume Vol. 1

Il grande museo del Duomo di Firenze. Volume Vol. 1

Timothy Verdon

Libro: Libro in brossura

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 236

L'ampliamento del Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore negli anni 2013-2015 si è offerto come l'occasione di un globale ripensamento del ruolo della Fabbriceria nella valorizzazione oltre che conservazione dei monumenti a lei affidati: il Battistero di San Giovanni, la cattedrale o "Duomo" di Santa Maria del Fiore, e il Campanile detto "di Giotto". L'impronta decisamente narrativa del nuovo allestimento del Museo ha infatti suggerito la necessità di "narrare" anche le chiese a cui le opere musealizzate rimandano, fornendo ai visitatori strumenti interpretativi atti a metterne in evidenza i fili conduttori contenutistici e stilistici, tra cui una guida integrale in due volumi: Il Duomo, il battistero, il campanile; Il nuovo museo dell'opera del Duomo. Il primo volume è dedicato alla piazza e ai monumentali edifici che costituiscono il complesso del grande museo del Duomo. La piazza rappresenta un coacervo di spazio, vita, colore. I suoi antichi costruttori desideravano dare vita a un luogo che fosse configurazione di quello celeste. Il Battistero di San Giovanni, sorto sui resti di una grande domus romana, simboleggia la continuità della medievale Fiorenza cristiana con l'antica Florentia pagana. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore testimonia uno straordinario sforzo collettivo, un impegno plurisecolare di risorse e energie in cui è implicata l'identità morale dei fiorentini e con essa la loro dignità di creatori e conoscitori d'arte.
20,00

il Maestro di Nola. Un vertice impareggiabile del tardogotico a Napoli e in Campania
15,50

Il Cinquecento a Firenze. «Maniera moderna» e Controriforma. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)

Il Cinquecento a Firenze. «Maniera moderna» e Controriforma. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)

Libro: Libro rilegato

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 365

"Chiudere la trilogia delle mostre dedicate al Cinquecento è un momento importante per la Fondazione Palazzo Strozzi. La mostra si apre con uno spettacolare riepilogo delle opere dei maestri ai quali tutto il Cinquecento ha guardato come la Pietà di Luco di Andrea del Sarto, il Dio fluviale di Michelangelo, le Deposizioni di Santa Felicita del Pontormo e quella di Volterra del Rosso Fiorentino, queste per la prima volta esposte in diretto confronto, o la pala di Besancon del Bronzino, inviata in dono in Francia nel 1545 e mai più tornata a Firenze. I diciassette impegnativi restauri - grazie alla fondamentale collaborazione di Friends of Florence e altri importanti benefattori come la Moretti Fine Art e la Banca Federico Del Vecchio - hanno permesso di salvaguardare opere colossali, restituendo alla fruizione del pubblico un patrimonio forse meno noto ma di altissima qualità. II rapporto con la storia e l'arte toscana viene inoltre esaltato da importanti collaborazioni con realtà museali fiorentine e del territorio. Insieme ai curatori della mostra, (fari o Falciani e Antonio Natali, e a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare "Il Cinquecento a Firenze", vorremmo ringraziare i prestatori per i tanti capolavori che rendono unica questa esposizione. Ringraziamo per il loro costante sostegno i soci della Fondazione Palazzo Strozzi: il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Camera di Commercio e TAssociazione Partners Palazzo Strozzi. Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per la particolare attenzione e il fondamentale sostegno a tutta la nostra attività. La nostra gratitudine va inoltre al main sponsor, Unipol Gruppo, con cui iniziamo una nuova collaborazione in occasione di questa mostra, e alle istituzioni grazie alla cui collaborazione è stato possibile portare a compimento l'impegnativo progetto: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Arcidiocesi di Firenze, il Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni e la Soprintendenza Belle Arti e Archeologia della Città Metropolitana di Firenze e delle Provincie di Prato e Pistoia. Vogliamo infine ringraziare tutti i membri della Fondazione Palazzo Strozzi - il Consiglio di Amministrazione, il Comitato d'Indirizzo, il Direttore Generale e lo staff - per avere lavorato con tanto impegno e tanta passione per offrire al pubblico una mostra irripetibile." (Matteo Del Fante, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi)
65,00

The Cinquecento in Florence. «Modern manner» and Counter-reformation. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)

The Cinquecento in Florence. «Modern manner» and Counter-reformation. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)

Libro: Libro rilegato

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 365

"Chiudere la trilogia delle mostre dedicate al Cinquecento è un momento importante per la Fondazione Palazzo Strozzi. La mostra si apre con uno spettacolare riepilogo delle opere dei maestri ai quali tutto il Cinquecento ha guardato come la Pietà di Luco di Andrea del Sarto, il Dio fluviale di Michelangelo, le Deposizioni di Santa Felicita del Pontormo e quella di Volterra del Rosso Fiorentino, queste per la prima volta esposte in diretto confronto, o la pala di Besancon del Bronzino, inviata in dono in Francia nel 1545 e mai più tornata a Firenze. I diciassette impegnativi restauri - grazie alla fondamentale collaborazione di Friends of Florence e altri importanti benefattori come la Moretti Fine Art e la Banca Federico Del Vecchio - hanno permesso di salvaguardare opere colossali, restituendo alla fruizione del pubblico un patrimonio forse meno noto ma di altissima qualità. II rapporto con la storia e l'arte toscana viene inoltre esaltato da importanti collaborazioni con realtà museali fiorentine e del territorio. Insieme ai curatori della mostra, (fari o Falciani e Antonio Natali, e a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare "Il Cinquecento a Firenze", vorremmo ringraziare i prestatori per i tanti capolavori che rendono unica questa esposizione. Ringraziamo per il loro costante sostegno i soci della Fondazione Palazzo Strozzi: il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Camera di Commercio e TAssociazione Partners Palazzo Strozzi. Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per la particolare attenzione e il fondamentale sostegno a tutta la nostra attività. La nostra gratitudine va inoltre al main sponsor, Unipol Gruppo, con cui iniziamo una nuova collaborazione in occasione di questa mostra, e alle istituzioni grazie alla cui collaborazione è stato possibile portare a compimento l'impegnativo progetto: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Arcidiocesi di Firenze, il Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni e la Soprintendenza Belle Arti e Archeologia della Città Metropolitana di Firenze e delle Provincie di Prato e Pistoia. Vogliamo infine ringraziare tutti i membri della Fondazione Palazzo Strozzi - il Consiglio di Amministrazione, il Comitato d'Indirizzo, il Direttore Generale e lo staff - per avere lavorato con tanto impegno e tanta passione per offrire al pubblico una mostra irripetibile." (Matteo Del Fante, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi)
65,00

The Cinquecento in Florence. «Modern manner» and Counter-reformation. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)

The Cinquecento in Florence. «Modern manner» and Counter-reformation. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)

Libro

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 368

"Chiudere la trilogia delle mostre dedicate al Cinquecento è un momento importante per la Fondazione Palazzo Strozzi. La mostra si apre con uno spettacolare riepilogo delle opere dei maestri ai quali tutto il Cinquecento ha guardato come la Pietà di Luco di Andrea del Sarto, il Dio fluviale di Michelangelo, le Deposizioni di Santa Felicita del Pontormo e quella di Volterra del Rosso Fiorentino, queste per la prima volta esposte in diretto confronto, o la pala di Besancon del Bronzino, inviata in dono in Francia nel 1545 e mai più tornata a Firenze. I diciassette impegnativi restauri - grazie alla fondamentale collaborazione di Friends of Florence e altri importanti benefattori come la Moretti Fine Art e la Banca Federico Del Vecchio - hanno permesso di salvaguardare opere colossali, restituendo alla fruizione del pubblico un patrimonio forse meno noto ma di altissima qualità. II rapporto con la storia e l'arte toscana viene inoltre esaltato da importanti collaborazioni con realtà museali fiorentine e del territorio. Insieme ai curatori della mostra, (fari o Falciani e Antonio Natali, e a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare "Il Cinquecento a Firenze", vorremmo ringraziare i prestatori per i tanti capolavori che rendono unica questa esposizione. Ringraziamo per il loro costante sostegno i soci della Fondazione Palazzo Strozzi: il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Camera di Commercio e TAssociazione Partners Palazzo Strozzi. Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per la particolare attenzione e il fondamentale sostegno a tutta la nostra attività. La nostra gratitudine va inoltre al main sponsor, Unipol Gruppo, con cui iniziamo una nuova collaborazione in occasione di questa mostra, e alle istituzioni grazie alla cui collaborazione è stato possibile portare a compimento l'impegnativo progetto: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Arcidiocesi di Firenze, il Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni e la Soprintendenza Belle Arti e Archeologia della Città Metropolitana di Firenze e delle Provincie di Prato e Pistoia. Vogliamo infine ringraziare tutti i membri della Fondazione Palazzo Strozzi - il Consiglio di Amministrazione, il Comitato d'Indirizzo, il Direttore Generale e lo staff - per avere lavorato con tanto impegno e tanta passione per offrire al pubblico una mostra irripetibile." (Matteo Del Fante, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi)
50,00

La fabbrica della bellezza

La fabbrica della bellezza

Libro

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 160

22,00

Elogio del Trecento fabrianese. Materiali per Allegretto Nuzi e dintorni

Elogio del Trecento fabrianese. Materiali per Allegretto Nuzi e dintorni

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 122

Allegretto Nuzi è stato un riferimento artistico molto importante per gli artisti fabrianesi di fine Trecento. Il suo ruolo trainante è esemplificato da una delle sue opere più note, il pentittico di Santa Maria d'Appennino, ora conservato nella Pinacoteca civica di Fabriano e di recente oggetto di un restauro esemplare. L'eccellente lavoro di recupero ha offerto agli studiosi l'occasione di analizzare in modo più approfondito non solo il polittico in sé ma l'influenza storica, tecnica e stilistica che quest'opera e il suo fautore hanno esercitato sugli artisti di tutta la zona in oggetto. Il volume offre quindi una serie di studi inediti che tratteggiano la tipologia e lo stile del lavoro di Allegretto Nuzi a partire dal pentittico ma che proseguono poi nel prendere in considerazione altre opere e collegamenti con gli artisti fabrianesi del suo tempo, come per esempio il Maestro dei Magi di Fabriano. Un'occasione di conoscere a fondo le influenze, le relazioni e la trama di contatti tra l'arte delle Marche, quella di Firenze - in cui il maestro soggiornò - e più in generale del centro Italia nel Trecento.
20,00

Milano. Il gioco dell'arte

Milano. Il gioco dell'arte

Sabrina Carollo

Libro: Libro rilegato

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 48

Milano è uno scrigno di tesori e curiosità da scoprire. Questo percorso pensato a misura di bambino propone un viaggio attraverso le principali bellezze della città in modo da unire il piacere degli adulti per l’arte e l’architettura del luogo al divertimento dei bambini nella scoperta di storie, simboli, leggende. Scritto in modo semplice e chiaro, tracciando un possibile itinerario di visita lungo le strade del centro cittadino, il volumetto propone brevi investigazioni e suggerisce uno sguardo giocoso sui musei e le opere in modo da aiutare i più piccoli a osservare con entusiasmo e interesse luoghi di straordinario valore come il Castello Sforzesco, la Basilica di Sant’Ambrogio, il teatro alla Scala, i navigli. In questo libro il disegno si abbina alla fotografia; è stato pensato per i più piccoli, perché anche loro abbiano la possibilità di apprezzare una delle maggiori città italiane da un punto di vista che non sia sempre e soltanto quello degli adulti. Età di lettura: da 6 anni.
7,00

Milano. Il gioco dell'arte. Ediz. inglese

Milano. Il gioco dell'arte. Ediz. inglese

Sabrina Carollo

Libro: Libro rilegato

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 48

Milano è uno scrigno di tesori e curiosità da scoprire. Questo percorso pensato a misura di bambino propone un viaggio attraverso le principali bellezze della città in modo da unire il piacere degli adulti per l’arte e l’architettura del luogo al divertimento dei bambini nella scoperta di storie, simboli, leggende. Scritto in modo semplice e chiaro, tracciando un possibile itinerario di visita lungo le strade del centro cittadino, il volumetto propone brevi investigazioni e suggerisce uno sguardo giocoso sui musei e le opere in modo da aiutare i più piccoli a osservare con entusiasmo e interesse luoghi di straordinario valore come il Castello Sforzesco, la Basilica di Sant’Ambrogio, il teatro alla Scala, i navigli. In questo libro il disegno si abbina alla fotografia; è stato pensato per i più piccoli, perché anche loro abbiano la possibilità di apprezzare una delle maggiori città italiane da un punto di vista che non sia sempre e soltanto quello degli adulti. Età di lettura: da 6 anni.
7,00

Gli occhi della tigre

Gli occhi della tigre

Stefano Sorrentino

Libro: Libro in brossura

editore: Mandragora

anno edizione: 2017

pagine: 144

Gli occhi della tigre racconta la vita e la storia di Stefano Sorrentino. Un uomo che con grande determinazione è riuscito a realizzare il proprio sogno e diventare calciatore di serie A. Lo ha fatto da portiere, come suo padre Roberto, opponendosi ai più grossi attaccanti della nostra epoca: Messi, Higuain, Totti, Del Piero. Il libro è la narrazione dei tanti ostacoli che ha dovuto superare per arrivare al suo obiettivo: dalla formazione tecnica alla carica agonistica, dalla disciplina al temperamento, con sacrifici e conseguenze sulla vita privata, il libro ripercorre, con aneddoti ed episodi inediti, le tappe della carriera di Stefano. Una storia appassionante, dalle giovanili nella Juventus alla prima squadra del Torino, dalla Champions League in Grecia alla calda Spagna andalusa, dalle ripetute salvezze ottenute con il Chievo Verona agli anni di Palermo, vissuti da capitano, dagli allenatori licenziati e riassunti al vulcanico presidente Zamparini. Ma attenzione a non considerarlo solo un libro sul calcio: perché la partita vera, da vincere, è quella di tutti i giorni, reagendo ai drammi della vita e provando a fare al meglio il padre di quattro figlie. Gli occhi della tigre sono quelli necessari per guardare in modo lucido e onesto alla propria vita e alle scelte in un ambiente impegnativo e in cui è facile confondersi. Un libro scritto a quattro mani, da un calciatore e da un giornalista, due amici che hanno un medesimo universo di valori e uno stesso rapporto positivo con la vita, anche se il lavoro li porta a vedere e vivere il calcio da due differenti punti di vista. Una storia che arricchisce il lettore trasmettendo una verità semplice: al centro di ogni esperienza vissuta c’è sempre l’essere umano, con le sue tensioni e la sua passione.
12,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.