Longo Angelo
L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume Vol. 54
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 176
La Rassegna dantesca è stata fondata da Luigi Pietrobono e diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda.
L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume Vol. 55
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 144
La Rassegna dantesca è stata fondata da Luigi Pietrobono e diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda.
I figli di Eolo. Il motivo mitico e letterario dell'incesto tra antico e moderno
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 232
L'incesto è uno dei più grandi tabù culturali della storia dell'uomo, eppure, o forse proprio per questo, è presente come motivo letterario in tutte le culture e le epoche. Viene descritto come crimine, come qualcosa di indicibile, ma allo stesso tempo sembra che nessuna letteratura possa aver fatto a meno di nominarlo e rappresentarlo. Ma che cos'è l'incesto? In che modo il contesto culturale e la sua evoluzione hanno influito sulla trattazione di una tematica tanto delicata? Le fonti letterarie danno risposte diversificate e talora contrastanti: accettato, almeno per alcuni aspetti, in una cultura e in un'epoca, appare invece esecrabile per i lettori o gli spettatori di un'altra epoca. Ma è possibile rintracciare degli elementi che rappresentano delle costanti e caratterizzano il motivo letterario dell'incesto in epoche e culture diverse? Le tradizioni mitologiche, le credenze religiose e lo stretto legame tra unioni incestuose e dinamiche politiche hanno contribuito alla creazione di un topos letterario destinato a perdurare nelle letterature di ogni tempo. Un topos per certi aspetti sempre uguale a sé stesso ma, al contempo, che racchiude al suo interno la possibilità di essere declinato in una grande varietà di modi e di punti di vista. Il volume è il frutto delle riflessioni degli studiosi che hanno preso parte alla Giornata di Studi "I Figli di Eolo". Il motivo mitico e letterario dell'incesto nel passaggio tra culture e epoche diverse, che si è svolta presso l'Università degli Studi dell'Aquila nell'ambito del Dipartimento d'Eccellenza per il progetto «Arti, linguaggi, media: tradurre e transcodificare». Il motivo dell'incesto è dunque al centro di un'analisi comparatistica che si incentra sull'adattamento del tema a culture e a esigenze comunicative differenti.
I versi e le regole. Esperienze metriche nel Rinascimento italiano
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 248
Non c'è dubbio che il Cinquecento rappresenti, dal punto di vista metrico e stilistico, uno dei momenti più sperimentali e al contempo più teoricamente consapevoli della nostra tradizione letteraria. Inquieta deferenza al modello petrarchesco, tensione verso la norma e insofferenza delle regole, riesumazione archeologica dell'antico e costante riflessione sugli strumenti e gli istituti della scrittura in versi si intrecciano in una stagione irripetibile, che i contributi raccolti in questo volume - dovuti in buona parte a giovani ricercatrici e ricercatori - esaminano originalmente da diverse angolazioni. Vengono così osservati da vicino non solo autori a vario titolo canonici come Sannazzaro, Bembo, Tolomei e Bernardo Tasso, ma anche sperimentatori più vivaci del tipo di Catti, Firenzuola e Tesauro, oltre che un genere per eccellenza oltranzistico come quello della sestina lirica. La luce viene quindi puntata sui grandi nodi teorici, oggetto della seconda sezione del libro, nella quale si discute tra gli altri di Trissino, Ruscelli e Speroni, immergendosi nella selva di programmi, manifesti e trattati che costellano dall'inizio alla fine il lungo secolo delle regole e delle dispute, che fu anche il secolo di alcuni dei nostri massimi capolavori.
Locus amoenus. Nuovi strumenti di analisi della Commedia
Simone Bregni
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 248
Nel suo articolo Against Intertestuality del 2004, pubblicato in Philosophy & Literature, William Irwin sostiene che l’intertestualità dovrebbe essere «cancellata dal lessico degli umanisti sinceri e intelligenti». Secondo l’autore, invece, applicazioni corrette delle teorie dell’intertestualità possono rivelarsi particolarmente fruttuose, in particolare se applicate alla letteratura premoderna, prodotto di epoche in cui le relazioni tra testi e il processo di trasmissione della cultura erano radicalmente diversi da quella moderna. Un approccio al concetto classico e medievale di imitatio e æmulatio alla luce delle teorie dell’intertestualità può fornire nuovi elementi sulle modalità (intertestuali, interdiscorsive) del processo dantesco di imitatio nella Commedia. Analizzando un particolare topos della tradizione classica che è presente e ricorrente nella Commedia, quello del locus amoenus, l’autore mostra come l’analisi intertestuale faccia luce non solo sulle modalità di trasmissione della tradizione classica attraverso il tardoantico e il Medioevo, ma anche sulla cultura medievale in toto, inquadrandosi perfettamente nella specifica visione del mondo e della vita umana che il Medioevo possedeva. Secondo l’autore, il topos del locus amoenus è impiegato nella Commedia allo scopo di riassumere e condensare, e in ultima analisi alludere a, i valori e l’intera visione del mondo dell’antichità pagana, un referente-chiave alla tradizione classica nel suo insieme. L’autore propone di usare, al posto del termine «intertestualità», per certi versi datato, ma soprattutto limitato, l’espressione «imitatio intertestuale/interdiscorsiva», che coglie meglio la complessità dell’uso dell’antico strumento retorico nel poema dantesco. Recenti strumenti digitali come Digital Dante (digitaldante.columbia.edu), mostrano il perdurare della rilevanza della ricerca sull’imitatio intertestuale/interdiscorsiva nella Commedia al giorno d’oggi, aprendo nuove prospettive di ricerca.
Punte Alberete. Magia del bosco allagato
Giorgio Lazzari
Libro: Libro rilegato
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 168
La splendida foresta allagata delle Punte Alberete si estende su una superficie di poco meno di 200 ettari, posta a circa 10 km a nord di Ravenna. L'elevato valore paesaggistico e naturalistico del sito e il crescente livello di tutela ambientale lo hanno reso uno degli ambienti più ricchi di biodiversità del territorio padano e non solo. Questa gemma naturalistica ospita popolazioni e presenze floristiche e faunistiche estremamente importanti. Le fotografie di Luciano Piazza e di Roberto Zaffi offrono al lettore il risultato di anni di frequentazione appassionata del luogo, di cui riescono a condensare la bellezza e la magia.
Il lettore di provincia. Volume Vol. 153
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 124
All'interno: Cosetta Seno, Introduzione - Roberto Risso, "Che cos'è mai il cuor della donna". Niccolò Tommaseo e la trattatistica ottocentesca sull'educazione delle donne - Elena Musiani, "La fanciulla italiana educata e istruita". Modelli educativi per le "novelle" italiane nella fase della costruzione nazionale - Chiara Fabbian-Emanuela Zanotti Carney , Lettura, scrittura, educazione femminile. Ho una Casa mia! di Tommasina Guidi - Ombretta Frau, Le Memorie di Collegio di Mantea: un Cuore ribelle nella Torino fin de siècle - Morena Corradi, La donna nella letteratura e nella pubblicistica italiana del secondo ottocento: la peculiare figura di Laura Tardy Tighe - Loredana Magazzeni, Per una storia dei plutarchi femminili nell'educazione delle ragazze. Uno sguardo ai Racconti e ai Profili femminili di Cordula (Irene Verasis Di Castiglione) nel panorama letterario dell'Italia post-risorgimentale - Angela Articoni, Corpo di bambola, cuore di donna: Contessa Lara tra fantastico e reale.
Linguaggi, esperienze e tracce sonore sulla scena
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 244
In quanto evento performativo, il teatro nasce come esperienza multimediale, in cui le diverse componenti verbali, visive, uditive e coreutiche acuiscono la percezione polisensoriale dello spettatore e lo rendono fruitore di una molteplicità di linguaggi che si intrecciano tra loro, contaminando e ampliando campi semantici di diversa natura. In particolare, l'elemento sonoro risulta imprescindibile dall'azione scenica in quanto tale: sia esso presente o del tutto assente, articolato in partiture musicali o declinato in rumori o performance vocali, è in grado di suscitare emozioni e reazioni emotive per via alogica e intuitiva. Sulla scia di queste suggestioni, si analizzano le relazioni che intercorrono tra la sfera sonora della performance teatrale, intesa come somma organizzata dei messaggi sonori che pervengono all'orecchio dello spettatore, e tutte le altre componenti dell'evento scenico: testo drammaturgico, elementi visuali, spazi e tempi della resa scenica, corporeità dell'attore. L'indagine è condotta in una prospettiva comparata tra rappresentazioni teatrali tra loro distanti nel tempo e nello spazio: dal teatro classico al melodramma o all'opera lirica, dal teatro moderno a quello contemporaneo, dal teatro occidentale a quello orientale, al fine di rintracciare gli esiti diversi di dinamiche relazionali tra l'elemento sonoro e quello performativo, che mutano nel tempo e si adattano a culture e ad esigenze comunicative differenti.
Quarantuno di noi. Storia e storie degli ebrei di Cotignola
Cristina Tassi
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 368
Le vicende che si svolsero a Cotignola (RA), durante l'occupazione nazifascista, quando gli abitanti intrecciarono la storia del loro paese con quelle di tante famiglie di ebrei che qui trovarono un rifugio sicuro, sono da ritenersi affatto straordinarie, poiché tutti furono salvi. Ciononostante, anche se diverse generazioni hanno potuto srotolare la loro memoria intorno a questi eventi, essi sono rimasti patrimonio di pochi, quando, invece, almeno tutti i cotignolesi, e in modo particolare i ragazzi e i giovani, dovrebbero esserne resi partecipi. Perché non ignorino di appartenere a una comunità coraggiosa, che seppe rispondere alle richieste di aiuto di una minoranza follemente perseguitata, grazie a tanti anonimi, che cooperarono "passivamente" e non denunciarono. Il volume, che attinge a svariate e differenti pubblicazioni miscellanee, raccogliendo lacerti su cui sono state innestate nuove fonti orali e scritte, si apre con una sintesi, che inquadra la storia di Cotignola nella più generale situazione italiana, mettendo in rilievo gli effetti della legislazione razziale e fornendo uno sguardo di insieme su quei mesi, durante i quali si concretizzò l'accoglienza alle famiglie di origine ebraica. Seguono i capitoli monografici sui Giusti cotignolesi, Vittorio Zanzi e Luigi Varoli, il profilo dei quali è fortemente inserito nel contesto in cui vissero e operarono, mentre nella seconda parte, tenendo fede ai nomi riportati sulla stele del Giardino dei Giusti e seguendo l'ordine cronologico di arrivo in paese, conosciamo le persone ospitate, di cui, grazie alle notizie e alle testimonianze, anche precedenti e seguenti il periodo cotignolese, è possibile accompagnare le vicissitudini e il dipanarsi delle loro vite, "rivedere" i volti, condividere le emozioni. Prefazione di Guido Ottolenghi
Letture classensi. Studi danteschi. Volume 48
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 192
All'interno: Introduzione di Alberto Casadei - Alberto Casadei, Dante, la guerra e la pace nel poema sacro - Diego Quaglioni, Fra teologia e diritto. Pace e guerra giusta nella Monarchia - Alessandro Barbero, Dante a Campaldino, fra vecchi e nuovi fraintendimenti - Martina Mengoni, Dante, Primo Levi, Auschwitz - Paola Scrolavezza, Dall'orrore del reale all'incubo della distopia: gli inferni di Dante in Giappone tra romanzi e manga - Dante: le sue parole e le nostre guerre. Helena Janeczek in dialogo con Alberto Casadei - 697° Annuale della Morte di Dante: Luca Azzetta, Dante alle soglie dell'eterno:visioni bibliche e poesia tra l'Epistola a Cangrande e la Commedia - 698° Annuale della Morte di Dante: Lucia Battaglia Ricci, La Commedia nello specchio delle immagini.
Federico Frezzi e il «Quadriregio» nel sesto centenario della sua morte (1416-2016)
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 808
Nel 2016 è stato ricordato con diverse iniziative il sesto centenario della morte di Federico Frezzi: al termine delle celebrazioni di tale anniversario e come loro momento culminante, si è tenuto nel 2017 tra Foligno e Perugia un convegno internazionale dedicato alla figura del Frezzi e alla sua opera letteraria, i cui esiti sono consegnati al presente volume. La fama del Frezzi, nato a Foligno intorno alla metà del Trecento, domenicano, maestro di teologia, vescovo della città umbra tra il 1403 e il 1416, è legata in primo luogo al poema in terzine intitolato Quadriregio (o Libro dei Regni): opera poetica che racconta un viaggio attraverso i regni dell'Amore, di Satana, dei Vizi e delle Virtù, coronato da una finale visione di Dio. Sebbene ispirato al grande edificio della Commedia dantesca, il poema di Frezzi è anche un'opera che continua e riprende altri modelli, di carattere prevalentemente allegorico e didascalico. Lettore dell'Amorosa visione e del Ninfale fiesolano di Boccaccio e inoltre dei Trionfi di Petrarca, il Frezzi sembra comporre il proprio poema con l'attenzione rivolta prima di tutto alla predicazione e dunque all'efficace esemplificazione dei vizi e delle virtù.
Nei giorni
Caterina Felici
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2020
pagine: 96
Tutti i libri di Caterina Felici sono stati molto apprezzati dai critici e dai lettori. Sono stati recensiti su giornali e noti periodici culturali. Sulla poesia dell'autrice hanno scritto bei giudizi, fra gli altri, Giacinto Spagnoletti, Cesare Segre, Giuliano Gramigna, Giorgio Barberi Squarotti, Walter Mauro, Paolo Ruffilli, Claudio Toscani, Lucio Felici, Antonio Piromalli e i poeti Carlo Betocchi, Maria Luisa Spaziani, Mario Luzi.

