Lithos
Cristianesimo e mondo naturale e altri saggi
Jan Patocka
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 176
Offerti per la prima volta in edizione italiana, i tre saggi che compongono questa raccolta documentano una fase molto significativa dell'ultima produzione di Jan Patocka e rappresentano una testimonianza della segretezza a cui, negli anni Settanta del secolo scorso, fu costretta l'attività di insegnamento del filosofo ceco. Vengono qui proposti in un unico volume in virtù della consapevolezza che la trama da essi intessuta consente la messa in luce di una tra le questioni che si impongono con più urgenza al filosofo "scosso" dal dramma totalitario: quella della "fine della storia", che, lungi dall'esprimere il definitivo compimento del processo storico, si afferma come tecno-scientifica estenuazione dello spirito e come riemersione del "preistorico". In un simile quadro le pagine di questi scritti indicano una via alla comprensione dei nuclei essenziali del cristianesimo patockiano, che può annunciarsi in tutta la sua portata "eretica" solo nella vita per l'estremo a cui la tecnica della catastrofe costringe l'esistenza umana nell'epoca post-storica.
Ambivalenze. Ritratto di Arnold Wesker dalla A alla W
Chiara Montenero
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 129
L'etica della lettera di Giacomo
Pierluigi Pavone
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 172
Giacomo è colui per il quale non togliere neppure uno iota dalla Legge e dai Profeti (Mt 5,17-19) significa riconoscere in Gesù il Messia atteso. Il compimento della Legge è la fede in Cristo. Ma quale fede se non la vita nella perseveranza? Giacomo è l'anti-gnostico per eccellenza. Giacomo è l'apostolo e il vescovo dell'umile dogmatizzazione del Logos. È colui che incarna nella vita comunitaria la fede nella parousia del Signore; è colui che trasfigura la preghiera in sapienza di Dio, la perfezione in integrità di povertà di spirito. La Lettera di Giacomo rappresenta molto più di una "lettera di paglia"; molto più di un fronte anti-paolino o di un giudeo-cristianesimo perdente. Il testo fa pensare ad un cristianesimo dialettico con la tradizione giudaica, in cui l'esperienza della persona Gesù di Nazareth era diventata "pietra angolare". La mia idea è che la Lettera contenga una visione escatologica ed etica fedele alla figura storica di Giacomo, altra rispetto alle prospettive proprie del giudaismo; distante dai "destini siriani" del giudeo-cristianesimo. La mia idea è che sia una summa efficace di teologia della storia, di fede operante, di ecclesiologia militante.
La silenziosa forza del possibile. Note a margine di essere a tempo
Draga Rocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 210
L'uomo è una possibilità gettata e, come tale, è la silenziosa attestazione di un possibile che si trova più in alto del reale. L'esser-possibile dell'uomo non è qualcosa di astratto, che deve ancora acquisire concretezza, diventando reale, né si risolve, come forma d'atto determinata, nel senso di un modo di essere reale del possibile stesso. Con l'esistenza, è in gioco, infatti, il paradosso di una possibilità sempre già effettiva, ossia di un possibile, che mantiene viva tutta la sua forza, proprio nel suo essere, già da sempre, come effettività. Nell'uomo la possibilità non si annulla, trasformandosi in una realtà determinata, ma continua incessantemente ad accadere, facendo sì che l'esistenza possa diventare, di volta in volta, ciò che già è...
Coscienze possibili. Commento alla dissertazione (1930) di Eugen Fink
Nicola Zippel
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 108
Discussa nel 1929 a Friburgo come tesi di dottorato con Husserl in qualità di relatore e Heidegger in quella di correlatore, la Dissertazione di Eugen Fink "Presentificazione e immagine" viene pubblicata nel 1930 nello "Jahrbuch für Philosophie und phänomenologische Forschung". Nel suo studio, Fink elabora un'accurata e metodica indagine delle nozioni fondamentali del pensiero husserliano relative alla coscienza del tempo. Il commento al testo ripercorre le principali linee argomentative della Dissertazione, rivolgendo una maggiore attenzione alla prima e più ampia parte dedicata alla presentificazione, concetto che indica tutti quegli atti che rendono presente ciò che appartiene al passato, al futuro o alla sfera del possibile: ricordo, attesa, fantasia, sogno. Mediante un confronto con le riflessioni che lo stesso Husserl dedicò al tema della non-presenza e dell'irrealtà, si mettono in luce i radicali approfondimenti compiuti da Fink e si analizzano le innovative modificazioni concernenti lo statuto fenomenologico del sogno.
Per l'arte e per la libertà. Vita di Kazimierz Zieleniewski, pittore e rivoluzionario (1888-1931)
Claudio Gaglianone
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 192
Zieleniewski, con la sua vita breve e appassionata, ci conduce attraverso la storia politica e artistica dei primi decenni del novecento: la rivoluzione e la guerra civile in Russia, il conflitto mondiale e la rinascita dello stato polacco, l'apertura del Giappone all'arte occidentale e i fermenti culturali della Parigi degli anni venti. Tutte esperienze che l'artista ha elaborato con la sua sensibilità; e trasfuso nella sua opera.
Madre, patria
Bozena Keff
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 114
"Quest'opera sulla madre e sulla patria, ché così suona il titolo originale, è innanzitutto un'opera sulla libertà, anche la libertà di soffrire e di compatire (...). Madre, patria parla di ogni madre, di ogni patria, e di ogni figlia e figlio. E anche i padri, che sembrano quasi restarne fuori, in realtà ci sono, eccome!... Parla insomma di chiunque, 'quale ne sia la nazione, sesso, orientamento, colore', sia e si senta vittima di violenza e oppressione, perfino, e tanto più, da parte dei propri 'cari'." (dalla Nota introduttiva di Luigi Marinelli)
Civili (xeno)fobie
Monica Serrano
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 124
Ci sono parole che uccidono. Nelle strade delle nostre civilissime metropoli, nel vociare rumoroso dell'ufficio speciale immigrazione di Roma, nella fila per la mensa, sugli autobus si mettono in scena sguardi fobici, fastidiose compresenze, silenziose esclamazioni. Le stesse esortazioni alla tolleranza e alla convivenza multiculturale spesso sottendono un quadro epistemico xenofobo, che intende l'altro, ed esemplarmente lo straniero, nello statuto fisso di estraneo, intruso, insidioso. Questo quadro epistemico è figlio diretto del colonialismo e della sbandierata missione civilizzatrice di un certo Nord nei confronti di un certo Sud. La decostruzione dell'eurocentrismo e della soggettività sottesa ai diritti umani e di cittadinanza compiuta da Jacques Derrida, Gayatri Spivak e Judith Butler mette in luce le coordinate di una comprensione dell'alterità che marginalizza, riduce e si riproduce dai banchi di scuola alla comunicazione mediatica. E rilancia una domanda ineludibile: che cosa significano oggi identità, cittadinanza, democrazia, appartenenza, comunità?
Le domande invisibili. Scritti sulla memoria ebraica
Gyorgy Gabor
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 134
Delitto d'onore. Identità e tradimento
Emilia Costa, Ivano Cincinnato, Giansaverio Caci
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 168
Gli autori cercano di indagare e comprendere le motivazioni profonde, che oltre la personalità, l'assetto ambientale e culturale e la tradizione spingono gli uomini alla violenza sulla donne. Riflettono su un fenomeno, che riguarda la condizione di quelle donne che, in nome del fondamentalismo e di tutte le varie discriminazioni, dalle razziali alle religiose, alle patriarcali alle culturali subiscono violenze, limitazioni ed umiliazioni, e che è presente in misura maggiore o minore in diversi paesi del mondo, sia di cultura occidentale che islamica. L'argomento viene trattato in modo interdisciplinare mettendo in evidenza sia le determinanti psicologiche dell'aggressività o dell'affermazione, della formazione dell'identità e del tradimento all'identità, e della violenza nella famiglia; sia gli aspetti giuridici e legislativi, mostrando diversi esempi di donne uccise in diversi paesi del mondo e riportando i dati legislativi internazionali, le dichiarazioni universali dei diritti umani e le organizzazioni di donne contro i delitti d'onore.
Erfahrung. Un percorso benjaminiano
Luca Viglialoro
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 176
Quando il giovanissimo Walter Benjamin, nel 1913, dedica al concetto di Erfahrung (esperienza) un breve saggio omonimo, in qualche modo sembra già preannunciare uno dei fili conduttori delle sue successive indagini. Da "Sul programma della filosofia futura" fino ai saggi su Leskov, Baudelaire, Kafka, il tema dell'esperienza verrà, a più riprese e da punti di vista differenti (anche se spesso complementari), setacciato nella sua immediatezza e nella sua aporeticità. La convinzione che muove Benjamin è che, anche laddove sia possibile muovere la riflessione in direzione dell'esperienza, l'oggetto ricercato (l'Erfahrung, per l'appunto) tenderà a sottrarsi alle maglie del pensiero discorsivo, per presentarsi come quel problema che concerne la filosofia, ed il pensare tutto, nel loro porsi, nel loro non poter non rimanere sempre all'interno dei limiti di quel dato che essi pretendono di scandagliare sin nelle pieghe più minute. Nel ripiegarsi dell'esperienza su stessa Benjamin vede nascere ed incontrarsi le istanze trascendentali e storico-effettuali, che la filosofia e la letteratura, ciascuna entro i suoi propri orizzonti di senso, si impegnano a portare a rappresentazione.
Il tempo raddoppiato
Edward Balcerzan, Boguslawa Latawiec
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 156
"Voci da oltre la parete, invocazioni per un té mescolato alla conversazione e corretto con il silenzio che non ha bisogno di parole, un parlarsi reciprocamente con la scusa di parlare agli altri, anche della lingua, ma soprattutto nella lingua amorosa in cui l'amore non è nominato, la cui sola casa è il tempo raddoppiato." (dalla nota introduttiva di Jaroslaw Mikolajewski)

