Lithos
Erfahrung. Un percorso benjaminiano
Luca Viglialoro
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 176
Quando il giovanissimo Walter Benjamin, nel 1913, dedica al concetto di Erfahrung (esperienza) un breve saggio omonimo, in qualche modo sembra già preannunciare uno dei fili conduttori delle sue successive indagini. Da "Sul programma della filosofia futura" fino ai saggi su Leskov, Baudelaire, Kafka, il tema dell'esperienza verrà, a più riprese e da punti di vista differenti (anche se spesso complementari), setacciato nella sua immediatezza e nella sua aporeticità. La convinzione che muove Benjamin è che, anche laddove sia possibile muovere la riflessione in direzione dell'esperienza, l'oggetto ricercato (l'Erfahrung, per l'appunto) tenderà a sottrarsi alle maglie del pensiero discorsivo, per presentarsi come quel problema che concerne la filosofia, ed il pensare tutto, nel loro porsi, nel loro non poter non rimanere sempre all'interno dei limiti di quel dato che essi pretendono di scandagliare sin nelle pieghe più minute. Nel ripiegarsi dell'esperienza su stessa Benjamin vede nascere ed incontrarsi le istanze trascendentali e storico-effettuali, che la filosofia e la letteratura, ciascuna entro i suoi propri orizzonti di senso, si impegnano a portare a rappresentazione.
Il tempo raddoppiato
Edward Balcerzan, Boguslawa Latawiec
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 156
"Voci da oltre la parete, invocazioni per un té mescolato alla conversazione e corretto con il silenzio che non ha bisogno di parole, un parlarsi reciprocamente con la scusa di parlare agli altri, anche della lingua, ma soprattutto nella lingua amorosa in cui l'amore non è nominato, la cui sola casa è il tempo raddoppiato." (dalla nota introduttiva di Jaroslaw Mikolajewski)
Come smettere di scrivere poesia. Manuale di pronto intervento per il recupero in otto giorni di 12.000 infettati in forma grave
Francesco Muzzioli
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 108
Sebbene esclusa dal mercato editoriale, la poesia continua a diffondersi in forme private e però proprio per questo confermando il suo ritratto retrogrado e insopportabile di emozione pura o linguaggio dell'anima. Si tratta di una vera e propria "intossicazione" che tocca disparati livelli culturali e spesso personaggi insospettabili (venerabili, camorristi, ex-ministri ecc.). E, purtroppo, quanti sono presi dal "bacillo lirico" presentano come sintomo principale quello di non voler assolutamente guarire. Questo succinto manualetto non si limita a stilare una diagnosi del fenomeno, ma - dopo aver passato in rassegna anche i suggerimenti dei classici - arriva a proporre una cura, ispirata alla disintossicazione dalle droghe, per cui si procede progressivamente attraverso forme meno dannose, per guarire dalla poesia scrivendo poesia, in soli otto giorni. Il risultato non è garantito, ma si spera almeno che conduca a un miglioramento, se non altro a una maggiore consapevolezza e a una minore faciloneria.
Appunti leopardiani
Nicola Longo
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 288
Gli appunti leopardiani contengono quattro capitoli
Percorsi seriali. Storia, forme e linguaggi della fiction televisiva americana
Mauro Di Donato
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 216
"Da oltre mezzo secolo telefilm e soap opera mantengono una posizione di assoluta centralità nei palinsesti, adattando le prop
I vizi? Stanno molto bene!
Bruno Pinsuti Berrino
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 104
Perché riflettere sui vizi, partendo da quelli veniali, passando a quelli più gravi e sprofondare poi su quelli micidiali? Sem
Alfonso Gatto, Tommaso Landolfi, Alberto Savinio. Saggi critici
Rocco Paternostro, Anna R. Carnevale, Luciano Pasquali
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 462
Discorso sul sogno
Giorgio Antonelli
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2010
pagine: 726
In questo discorso sul sogno non si tratta soltanto della tradizione psicodinamica inaugurata da Freud e proseguita, a vario titolo, da allievi e postpsicoanalisti, ma del succedersi, incrociarsi e opporsi, insieme ad essa, di altre tradizioni: la tradizione oniro-critica che dall'antichità (egiziana, assiro-babilonese, greca, cristiana, ebraica, islamica) approda all'ottocento romantico, la tradizione filosofica (da Eraclito a Wittgenstein, da Platone a Sartre), la tradizione onirologica (a partire dalla scoperta del sonno "Rem"). Né si tratta soltanto di interpretazione o di analisi, ma di quello che si può fare col sogno, della realtà cui il sogno fa approdare il sognatore.
A sessanta anni dalla Costituzione. Politica e cultura dell'impegno nel secondo dopoguerra. Atti del Convegno (Latina, 7 aprile-14 maggio 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2010
pagine: 212
Artaud e Bataille. Pensare per immagini
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2010
pagine: 224
Questa raccolta di saggi è il risultato di un corso della laurea magistrale in Filosofia tenuto nell'anno accademico 2009-2010 presso la Facoltà di Filosofia dell'Università "Sapienza" di Roma, dedicato a "Pensare per immagini. Antonin Artaud e Georges Bataille". Sebbene così diversi tra loro, i due autori hanno entrambi evidenziato il ruolo e la funzione dell'immagine, la forza rivoluzionaria dell'immagine, al di là della parola e del testo. I saggi del presente volume, nati all'interno del corso come approfondimento di diverse tematiche, sono divisi in cinque sezioni: Antonin Artaud: il teatro e la cultura; Antonin Artaud: il cinema; Antonin Artaud: la pittura; Confronto tra concezioni diverse di rivoluzione negli anni Venti e Trenta del Novecento; Georges Bataille e "Documents".
Fragilità del logos. Analisi del saggio Il pensiero di F. L. G. Frege
Pietro D'Oriano
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2010
pagine: 320
Non è possibile vedere un pensiero nel modo in cui si vede una stella. Colui che pensa "non produce" i pensieri, ma li afferra, compiendo un gesto che non può avere, in realtà, alcun carattere acquisitivo. Il pensiero non è un prodotto dell'attività conoscitiva, non è un contenuto di coscienza, ma qualcosa che "esiste già da sempre". Questo libro offre una vera attestazione dell'impotenza del conoscere nei confronti del pensiero, mediante un'analisi precisa e coerente del saggio del 1918 di F.L. Gottlob Frege, intitolato "Der Gedanke", ossia, "Il pensiero". Muovendosi nelle aporie, aperte da questa opera di Frege, il presente lavoro segue l'indicazione, fornita alla logica, dalla parola 'vero' e, in un regime costitutivamente non definitorio, mette in scena la fragilità del logos, di fronte alla autonomia dell'intelligibile, rispetto al cui potere, ogni agire risulta vano. La consapevolezza della vana fragilità, che tocca il cuore del logos, accende l'argomentare di questo libro: brillante scenario del conflitto - irrisolto - tra filosofare e pensare.
Poesie. Testo francese a fronte
Joséphin Soulary
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2010
pagine: 98
Difficilmente collocabili nelle rigide etichette di romantici, parnassiani o simbolisti, stilla, da questi componimenti, una sottile aporia tra la loro forma e il contenuto che vi è profuso. Nella cornice mitica, eroica e aulica del sonetto, Soulary innesta sostanze e argomenti deliberatamente prosaici e verosimili che scivolano, spesso, nel macabro e nel grottesco, allorché momenti di vite ordinarie e apparentemente normali sono portate all'estremo; investite da quel sentimento del negativo che vi si scorge in filigrana e che progressivamente insinua tutto il quadro fino a macchiarlo, di un umorismo "patologico".

