Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Limina

Quando il Milan era un piccolo diavolo

Quando il Milan era un piccolo diavolo

Sergio Taccone

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2009

pagine: XI-98

Il volume racconta ed analizza il periodo più difficile della storia rossonera: gli anni dal 1980 al 1983, le stagioni della doppia retrocessione in B: la prima per lo scandalo del calcio-scommesse, l'altra dopo un campionato caratterizzato da un'impressionante mediocrità. In mezzo alle due discese del Milan nel purgatorio calcistico, s'inserì la conquista della Mitropa Cup, trofeo ignorato nella bacheca di via Turati, fatto cadere nell'oblio perché conquistato nella settimana della seconda retrocessione. Nel libro di Taccone sfilano personaggi di un calcio non ancora fagocitato da un esasperato show-business o da spezzatini di calendario per esigenze televisive. C'è Franco Baresi, ai primi anni della lunghissima e trionfale carriera. Nonostante quel triennio allucinante, decise di rimanere al Milan, legandosi a vita con il club rossonero a differenza di Fulvio Collovati, tra i pilastri rossoneri dalla fine degli anni Settanta, che nel 1982 scelse l'Inter. Tirando le somme ebbe ragione Baresi, la cui fedeltà al Milan venne ripagata con la messe di titoli nazionali e internazionali conquistati tra il 1988 e il 1996. C'è lo scozzese Joe Jordan, detto "lo squalo", arrivato nell'estate del 1981, primo straniero a vestire la casacca rossonero dopo la riapertura delle frontiere, subito amato dai tifosi che in quelle stagioni da incubo seguirono la squadra con l'entusiasmo delle annate trionfali. Le vicende calcistiche s'intrecciano con quelle umane.
18,00

Come nessuno. Adrian Mutu, la consacrazione di un fenomeno

Come nessuno. Adrian Mutu, la consacrazione di un fenomeno

Matteo Morandini

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2009

pagine: VI-152

Che cosa fa la differenza tra un campione e un giocatore normale? La classe, senza dubbio, il talento, i trofei vinti, ma questi sono ingredienti che possono non bastare. Perché puoi anche essere un fenomeno in mezzo al campo, ma perderti quando i riflettori dello stadio si spengono e si accendono quelli della fama, della gloria facile, delle amicizie sbagliate. E puoi cadere da quelle altezze e non avere poi la capacità per rialzarti, per rimettere sullo stesso binario il campione e l'uomo, il talento e la responsabilità che questo comporta. Tutto questo e molto di più è Adrian Mutu, campione indiscutibile, arrivato giovanissimo in Italia dalla provincia sperduta della Romania con le stimmate del predestinato, l'erede di Hagi consacrato nella provincia italiana a suon di gol e giocate sopraffine e poi caduto nella polvere di una Londra che doveva essere un sogno ed è stata un incubo. Un campione che si è rialzato più forte di prima, tornato in Italia grazie a Luciano Moggi, che di lì a poco sarebbe finito nel fango di Calciopoli ma che non ha mai dubitato delle potenzialità di "Adi". Un campione che, per strani incroci che solo il destino può architettare, sarebbe diventato il Fenomeno con la effe maiuscola arrivando a Firenze grazie alla caduta in serie B dell'odiata (dai fiorentini) Juventus, riabbracciando il suo "maestro di vita" Cesare Prandelli.
18,00

Perché Pato. La storia di un futuro campione

Perché Pato. La storia di un futuro campione

Giancarla Tenivella

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2009

pagine: VIII-313

Ha quasi vent'anni ma è dotato di un talento rarissimo, e a dispetto della sua giovane età è serio e responsabile. Non ancora maggiorenne ha fatto innamorare di sé mezzo mondo calcistico dimostrando di avere tutte le caratteristiche per diventare un grande campione. Dall'approdo all'International di Porto Alegre alla Nazionale verdeoro fino alla trattativa che lo ha portato al Milan. Con tutti i retroscena che hanno visto l'abile dirigente rossonero Leonardo, suo talent scout, battere la concorrenza di Chelsea, Inter e Real Madrid, riuscendo a portare il giovane astro carioca in Italia, dove ha potuto finalmente incontrare Ronaldo - idolo di Pato bambino, - oltre Kakà, Ronaldinho e tanti altri fuoriclasse. Lo stesso Ancelotti dopo i primi allenamenti si è lasciato andare a una dichiarazione forte: "Siamo di fronte a un vero e proprio fenomeno, trascinerà il Milan a grandi successi e un giorno vincerà la classifica dei capocannonieri". Un autentico presagio, visto che al debutto a San Siro contro il Napoli ha siglato un magnifico gol. Solo il primo di una lunga lista, uno più bello dell'altro. Bambino maturato precocemente anche attraverso l'esperienza di un dramma personale, oggi la sua vita sembra una favola, allietata pure dalla romantica storia d'amore con la giovanissima attrice brasiliana Stephany Brito, diventata proprio in questi giorni sua moglie. (Prefazione di Darwin Pastorin)
18,00

Daniele de Rossi. Il mare di Roma

Daniele de Rossi. Il mare di Roma

Tonino Cagnucci

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2009

pagine: 213

"Daniele riceve col cuore. Roger, stop di petto, ricevuto. E lo dà alla curva. Cosa? Il pallone, il suo cuore, un altro mondo possibile. Un'emozione. De Rossi diventa il mare. Sale, s'ingrossa, cresce, tracima, straripa, dilaga, inonda, fuoriesce. Canta tutte le libertà stonate che sono le più belle, percorre ogni girotondo, urla e parte per la rivoluzione lasciando i bambini a casa per il bene del mondo; è la fanfara e la banda prima dell'ora di cena d'estate, la scuola chiusa per la finta bomba, i colori dell'edicola, il ritorno dalla prima vacanza da grande, l'ultimo autogrill prima di casa, Push dei Cure ballata di notte sui ghiacci, una scena notturna di Se mi lasci ti cancello, un valzer suonato dai Sex Pistols, Disorder dei Joy Division... E quello che racconta la sua corsa verso i tifosi della Sud. Quando è così il calcio è una bella cosa, è una bella cosa vedere un'emozione. De Rossi bacia la maglia della Roma con quella fretta, quella furia e quell'ansia che solitamente si hanno quando capitano potenziali disgrazie..."
18,00

Oro nero. Mario Balotelli e la sua generazione

Oro nero. Mario Balotelli e la sua generazione

Fabio Ravera

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2009

pagine: VI-103

Mario Balotelli non è solo un calciatore. È il simbolo di una nuova generazione di italiani - che qualcuno ha ribattezzato proprio "Generazione Balotelli" - in un Paese che, pur a rilento rispetto ad altre realtà, sta diventando sempre più multirazziale. Ma c'è anche l'altra faccia della medaglia. Quella becera di un razzismo strisciante che, spesso spacciato come semplice "tifo contro" o "folclore", sta invadendo gli stadi italiani. E che negli ultimi tempi ha visto nell'attaccante dell'Inter il bersaglio preferito. Attraverso libere divagazioni sul tema, in queste pagine si indaga a tutto campo sul personaggio Balotelli e su ciò che la sua figura rappresenta, in campo e fuori. Da un lato Super Mario, l'enfant prodige, il futuro del calcio italiano, ma anche il giocatore scapigliato e bizzoso. Dall'altro, il ritratto di un Paese che, soprattutto dal punto di vista sportivo, non ha ancora imparato ad accettare il nuovo "oro".
18,00

Nel mondo di Diego. Il brasiliano che fa sognare la Juve

Nel mondo di Diego. Il brasiliano che fa sognare la Juve

Camillo Forte

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2009

pagine: 97

Nel mondo di Diego, il fuoriclasse brasiliano che sta facendo sognare quattordici milioni di tifosi juventini: siamo entrati, con molta discrezione, nella sua vita, i primi calci, i gol, gli hobby, l'inizio bianconero. E non solo. Abbiamo interpellato dieci grandi personaggi del calcio mondiale che gli banno pronosticato uno dei prossimi Palloni d'Oro, il riconoscimento personale più ambito per un calciatore. E tra questi Marcello Lippi, commissario tecnico della nostra Nazionale campione del mondo, il numero uno del calcio mondiale. E poi ancora Alex Ferguson, leggenda vivente del Manchester United, Leonardo del Milan, che lo paragona addirittura a Pelé, Michel Platini, presidente dell'Uefa e grande numero 10 della Juventus che fu. Oltre al parere di tanti altri protagonisti del calcio che conta e che ci fa divertire. Storie affascinanti e anche un retroscena inedito: l'intervista in esclusiva al direttore sportivo della società bianconera, Alessio Secco, che ci racconta l'intrigante trattativa cominciata due anni fa e che si è conclusa grazie a un blitz suo e dell'amministratore delegato Jean Claude Blanc. E tanto altro su di un personaggio che sembra un predestinato, già campione a sei anni. I tifosi, ora, impazziscono per lui, ma il bello deve ancora arrivare...
18,00

Amauri Carvalho De Oliveira. Dal Brasile alla Juve per coronare un sogno

Amauri Carvalho De Oliveira. Dal Brasile alla Juve per coronare un sogno

Aurelio Benigno

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2009

pagine: IX-135

Non è stata facile per Amauri Carvalho de Oliveira: otto anni per diventare grande, dieci squadre per trasformarsi in uno dei più forti centravanti del mondo. Non è mai esistito, almeno in Italia, un brasiliano che abbia cambiato così tante maglie e che, nel frattempo, sia cresciuto quasi in maniera direttamente proporzionale alla squadra in cui è stato collocato. Lasciò il Brasile nel 2000, ed eccolo prima al Bellinzona, in Svizzera. È qui che nasce, si forma e migliora anno dopo anno la sua lunga carriera. Un breve passaggio a Parma, quindi Napoli, Piacenza, Empoli, Messina, Chievo Verona e Palermo. Infine la Juventus, che ha capito il momento giusto per acquistarlo, valorizzarlo e consolidarlo in un gruppo vincente, al quale mancava solo lui, attualmente uno dei centravanti più forti al mondo.
18,00

Per brevità chiamato Ibra. Il campione senza maglia

Per brevità chiamato Ibra. Il campione senza maglia

Stefano Corsi

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2009

pagine: 166

"Ed è falso Ibra? Chissà, forse è il più sincero di tutti. Si esalta quando arriva in un grande club, come ci si esalta all'inizio di un amore, e si scrive e si dice tutto, e si giura di non avere mai amato così, e che si sarà migliori di sempre; e poi è disincantato quando capisce che altrove troverebbe non solo più soldi, ma anche motivazioni nuove, come ora potrebbe dargliene il Barça, col suo gioco, mettendolo in mezzo a Iniesta, Xavi e Messi, o come, a volte, ne dà un amore inedito, mentre il vecchio si estenua fra noie e litigi."
18,00

L'altro mago. Mourinho dopo Herrera

L'altro mago. Mourinho dopo Herrera

Michele Tossani

Libro

editore: Limina

anno edizione: 2008

17,00

Perché Obama. La sfida dell'altra America

Perché Obama. La sfida dell'altra America

Stefano Romita

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2008

pagine: VIII-98

Piace ai giovani, agli anziani, ai bianchi, alle donne e ai conservatori. È il riscatto dei neri di prima, seconda e terza generazione, ma anche di tutte le minoranze. Obama Hussein Barack è oggi l'uomo politico più importante eautorevole degli Stati uniti senza esserne il presidente. Il libro è un viaggio nei segreti, nei tic, nelle cose non dette, nelle cose fatte e nelle promesse non ancora mantenute dell'astro nascente del mondo americano. Una radiografia del suo credo e di chi ha affidato nelle sue mani l'estremo bisogno di una svolta radicale.
16,00

Il Massimo. Moratti, il sogno possibile

Il Massimo. Moratti, il sogno possibile

Renzo Casali

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2008

pagine: XI-115

Se è vero che il calcio, come il teatro, riflette in profondità la cultura dominante del Paese di appartenenza, allora è anche vero che personaggi come Massimo Moratti costituiscono un "problema", una sorta di anomalia difficile da "ingabbiare", etichettare e archiviare. Per raccontarlo, l'autore ha deciso di far parlare il frutto di una iniziativa da Moratti stesso fortemente voluta e incoraggiata: Pianeta C, un progetto di calcio e letteratura, proposto dalla Comuna Baires e sperimentato per ben dieci anni. E l'ha fatto affidandosi al racconto di incontri pubblici e privati, scambio di opinioni, stupori e sogni condivisi. Emerge un profilo di Massimo Moratti più vicino alla sua anima e distante dall'immagine stereotipata dell'"uomo ricco e ingenuo, troppo buono e troppo gentile, che si trastulla con il giocattolo del calcio". Insomma, senz'altro un romantico, forse così "eccentrico" da sognare un mondo dove sia possibile vincere senza trucchi o sotterfugi e credere nelle passioni travolgenti e nella bellezza delle idee.
17,00

Un manicomio tra i pali. Portieri con la camicia di forza

Un manicomio tra i pali. Portieri con la camicia di forza

Luigi Guelpa

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2007

pagine: X-116

Hugo si abbronzava appoggiato alla porta. Jean Marie la lasciava incustodita per ripararsi sotto l'ombrello. Bert la difese con l'osso del collo fratturato. Come le mani di Ducky, sbriciolate dalla polizia perché lui era bravo, e Ceausescu geloso. Numeri 1. Anche se Jan il tabaccaio giocava con l'8 e Jorge l'addestratore di cavalli col 9. Istinto da sentinella, ma vocazione da centravanti. René nel dubbio fece piangere la gente dei barrios di Bogotà. Valdir il maldestro invece fece ridere l'Italia. Incredula che Pablito il moscerino avesse abbattuto l'astronave dei marziani. Portiere. Camicia di forza e generosa dose di incoscienza. Ri, zanzara coreana, sembrava un saltimbanco tra le bombe. Bruce, mercenario rhodesiano, mandò all'inferno l'esercito dell'Impero romano. Mentre i generali argentini ci spedirono l'apolide Ramon. Portiere: arquero, goleiro, torhuter, guarda redes, gardien de but, goalkeeper. Una babele, ma un uomo solo. Dispari. Protagonista fino alle estreme conseguenze.
14,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.