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Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

Silenzi e grida. Bergman e Munch a confronto

Silenzi e grida. Bergman e Munch a confronto

Valentina Appolloni

Libro

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2016

È possibile che un regista del calibro di Ingmar Bergman si sia ispirato ai quadri di Edvard Munch. Questa ipotesi diventa plausibile alla luce delle loro comuni origini nordiche. Esplorando a ritroso l'arte dell'Europa del Nord si scopre l'esistenza di un'"anima nordica": un patrimonio di immagini condiviso dagli artisti provenienti da quei luoghi. Mettendo a confronto il regista e il pittore, le somiglianze che emergono sono sorprendenti e dipinto dopo dipinto, sequenza dopo sequenza, non si può fare a meno di chiedersi se il legame non sia volontario. Dai temi dell'angoscia, della misteriosità, dell'universo femminile, della maschera i due sono accomunati e affascinati. Inoltre, entrambi, più che dare risposte non fanno altro che porre nuove domande.
13,00

Saggio sul fondamento storico dell'arte contemporanea. Parte prima: tempi moderni

Saggio sul fondamento storico dell'arte contemporanea. Parte prima: tempi moderni

Roberto Cresti

Libro

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2015

La nozione di 'contemporaneità', generalmente associata all'arte degli ultimi due secoli, trova un precedente decisivo agli inizi della età moderna. Questo saggio, in base a un chiarimento teorico preliminare circa il carattere 'funzionale' insito nel divenire delle forme, ne ripercorre la genesi in rapporto alle principali vicende della cultura europea e, in particolare, dell'arte italiana del Quattrocento. Da tale contesto, contraddistinto, rispettivamente, dal pensiero di Niccolò Cusano (1401-1464) e dalla pittura di Piero della Francesca (1415/20-1492), deriva un modello espressivo che, unendo la 'modernità' dello stile alla 'contemporaneità' delle fonti, influenza in modo determinante la storia dell'arte, e giunge, tramite le Avanguardie, fino al XX secolo. A questa prima parte, "Tempi moderni", ne seguiranno altre due: "Le Rivoluzioni" e "L'Io-moderno".
15,00

L'occhio che sente. Cinema e sintassi dello sguardo

L'occhio che sente. Cinema e sintassi dello sguardo

Roberta Vinaccia

Libro: Libro in brossura

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2015

pagine: 178

Chi assiste allo spettacolo del grande schermo, oggi, non è dissimile dallo spettatore delle origini perché quest'arte rinasce continuamente dal ripetersi della stessa, antica, esperienza del meraviglioso. Andiamo al cinema e continueremo a farlo perché ogni film svela qualcosa di noi. Per questo, il senso e lo sguardo cinematografico si configurano come rivelatori di più soggettività, oggettivate dall'atto stesso della visione. Del film non resta altro che una relazione fra occhi impegnati a rispondere alla stessa domanda: come può orientarsi, in questo caos visivo della vita che scorre, l'occhio normale, nudo?
13,00

L'immagine incostante. Poetiche della Transavanguardia

L'immagine incostante. Poetiche della Transavanguardia

Giada Sbriccoli

Libro

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2014

pagine: 146

Nella seconda metà degli anni settanta del XX secolo, in Europa e negli Stati Uniti s'assiste a una vera e propria svolta. All'impegno ideologico e al rigore di una pratica formale tesa comunque a corrispondere a caratteri "critici" rispetto ai valori della società occidentale, fa seguito uno scatenamento di energie collegate a necessità espressive essenzialmente individuali. Si crea così un movimento immaginativo che integra materiali eterogenei, tratti dal mondo delle comunicazioni di massa come dalla tradizione artistica in senso proprio, un movimento nel quale la memoria, a breve o a lungo termine, risulta animata dall'impulso vivificante e straniante dei sensi. È l'infraculturalità che caratterizza, in Italia, la nascita della Transavanguardia, teorizzata da Achille Bonito Oliva, a cui hanno dato e danno varietà di pronunce le opere di Enzo Cucchi e Francesco Clemente, in bilico tra differenti contesti culturali e geografici.
13,00

Yves Klein tra Oriente e Occidente

Yves Klein tra Oriente e Occidente

Libro: Libro in brossura

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2014

In equilibrio tra Occidente e Oriente, Yves Klein, alchimista e judoka, riesce a distillare in spirito e a riabilitare la materia occidentale disanimata, dopo la seconda guerra mondiale, dalle conseguenze della bomba atomica. Il testo racconta un itinerario volto alla fortificazione dell'anima, che, cominciato in solitudine, si conclude con la creazione di una "coppia iniziatica" formata, nei primi anni Sessanta, dal celebre artista e dalla giovane francese Rotraut Uecker.
13,00

Vertigine. Giovani affacciati su un mondo da riscrivere

Vertigine. Giovani affacciati su un mondo da riscrivere

Libro

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2014

La narrativa è una tela d'invenzione finissima tessuta da quel ragno immaginario che è la fantasia sul dorso multiforme della realtà. Nelle quattro trame qui contenute, giovani scrittori emergenti raffigurano, con sensibilità, altrettante metafore, rischiando l'azzardo d'una prospettiva originale sul vecchio vizio degli uomini di perdere e riafferrare se stessi.
6,00

NOTE SUL SUONO. FILOSOFIA DEI LINGUAGGI
18,00

Lo spettro nella macchina. Due saggi sul futurismo

Lo spettro nella macchina. Due saggi sul futurismo

Roberto Cresti

Libro: Libro in brossura

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2013

Due saggi indipendenti l'uno dall'altro. Al centro di entrambi un'interpretazione originale del futurismo italiano. Il primo segue tracce prevalentemente fiorentine, legate a "La Voce" (1908-1916) e a "Lacerba" (1913-1915); il secondo esamina le vicende della rivista "Noi" (1917-1925), di Enrico Prampolini, nata col proposito di unificare tutti i linguaggi delle Avanguardie (anche i più ostici, come quello dadaista) ed esperienze di pittura ritrovata come la Metafisica. "Lo spettro nella macchina" è l'Io-moderno, fondamento di un ingegno artistico davvero contemporaneo. Tutti gli ideali futuristi precorrono infatti la macchina, la attraversano, e ritrovano la loro forma e il loro senso originari al di là di essa, risultando determinanti per l'intero corso dell'arte del Novecento. Nei confronti del movimento fondato da Marinetti si è troppo spesso compiuto l'errore che Baudelaire imputava ai critici come ai seguaci del romanticismo: "Il romanticismo non sta precisamente nella scelta dei soggetti [...] ma nel modo di sentire. Essi l'hanno cercato di fuori mentre è solo di dentro che era possibile trovarlo".
14,00

Antico futuro. Metamorfosi di un'avanguardia

Antico futuro. Metamorfosi di un'avanguardia

Roberto Cresti

Libro: Libro in brossura

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2012

pagine: 68

Una nuova interpretazione delle avanguardie artistiche del Novecento, in particolare del futurismo. La macchina, l'idea di velocità e quella del transitorio si scoprono categorie in continuità con tutta la storia dell'arte, emergenti dalle polemiche, di storici, critici e artisti come Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Giuseppe Ungaretti, Roberto Longhi.
10,00

Il corpo dei numeri. Una nuova didattica della fisica

Il corpo dei numeri. Una nuova didattica della fisica

Alessandro Gasparetti

Libro: Libro rilegato

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2012

Fisis. Natura. Il primo luogo dello stupore degli uomini. In questo testo le scoperte fisiche sono svscerate dal punto di vista sperimentale e teorico e sono colte nel contesto storico d'origine. Esse testimoniano il bisogno e la curiosità umana per le grandi questioni sul funzionamento del mondo fisico, dall'atomo alle stelle. Comprendere "il corpo dei numeri", significa prender contatto con quella natura che, come ricordava Galilei, è scritta in caratteri matematici.
16,00

Apologia del gusto

Apologia del gusto

Filippo Focosi, Silvia Ferretti

Libro: Libro rilegato

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2012

Sembra estremamente arduo, oggi, tentare un'apologia del gusto, al fine di difenderlo dagli attacchi di una contemporaneità che spesso si illude di poterne fare a meno. Prima di entrare in un lento ma inesorabile declino, il concetto di gusto ha conosciuto la sua massima fioritura nel Settecento, attirando l'attenzione dei maggiori pensatori dell'epoca, dagli scozzesi David Hume e Alexander Gerard, ai tedeschi Immanuel Kant e Friedrich Schiller. Dai loro contributi principia la riflessione che anima queste pagine, volta ad esplorare la potenza profonda e anche misteriosa del gusto, le sue dinamiche artistiche, culturali, sociali ed etiche, per proiettarne le intenzioni nel tempo che viene e riappropriarsi di uno strumento, il giudizio di gusto e il sentimento piacere e dispiacere che reca con sé, cui non può rinunciare uno sguardo critico e sensibile verso ciò che lo circonda.
16,00

La trasparenza dei baffi. Marcel Duchamp e la Gioconda

La trasparenza dei baffi. Marcel Duchamp e la Gioconda

Roberto Cresti

Libro

editore: Le Ossa-Anatomia dell'Ingegno

anno edizione: 2011

pagine: 88

Marcel Duchamp (1887-1968) è una delle personalità più importanti nel contesto dell'arte del XX secolo. Questo saggio, prendendo spunto dalla sua celebre "Gioconda coi baffi e pizzo" ne ripercorre l'opera mettendola in rapporto alla storia del Novecento, nel corso della quale, attraverso le due guerre mondiali, l'Europa ha ceduto il passo agli stati Uniti d'America come guida della civiltà occidentale. Duchamp, apolide per scelta e indifferente alle ideologie del secolo breve, ha assecondato tale dinamica denotando da un lato, un'intima aderenza al proprio tempo, dall'altro si distacca da esso con un'ironia essenziale, una sorta di "illuminazione" tendente a far ricominciare ogni volta la ricerca daccapo, con una trasparenza di fondamenti che supera le sue stesse manifestazioni.
13,00

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