La nave di Teseo +
Testori corsaro
Alessandro Gnocchi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 144
Tra le sue varie attività, Giovanni Testori fu anche editorialista per il “Corriere della Sera” tra il 1977 e il 1981. All’epoca i suoi articoli in prima pagina furono spesso considerati provocatori e scatenarono accese discussioni, divenendo un vero e proprio caso culturale: mai una voce cattolica si era levata con tale forza nel dibattito pubblico. Altrettanto importante fu la sua collaborazione con “Il Sabato”, settimanale espressione del movimento nato intorno a don Luigi Giussani: Comunione e Liberazione. Nei suoi editoriali Testori affrontava fatti storici come il caso Moro, il pontificato di Giovanni Paolo II, la strage di Bologna, il terremoto dell’Irpinia. I suoi articoli, però, erano pieni anche di volti anonimi, di nomi che non ci dicono nulla, spesso di giovani disperati: il pendolare delle Ferrovie Nord, il suicida, l’omicida. È evidente la volontà dell’autore di dare voce a chi non viene mai interpellato, non fa statistica, non esiste per i media. Rileggendoli oggi, risulta chiara la grandezza di Testori nel cogliere i termini reali dello scontro in corso in Italia e nell’intero Occidente: non tra destra e sinistra, tra fascismo e antifascismo, ma tra tradizione e secolarizzazione. Poneva domande radicali sulla vita, la moralità, la morte; domande che erano, e sono ancora oggi, scomode. In questo libro Alessandro Gnocchi ripercorre la traiettoria di Giovanni Testori come editorialista e voce libera del giornalismo italiano tra gli anni Settanta e Ottanta, inoltre, grazie a tre interviste ad amici, colleghi e allievi di Testori, ricostruisce il clima dell’epoca al “Corriere della Sera”, la saga del “Sabato”, il rapporto tra gli articoli e gli altri aspetti dell’attività di Testori, scrittore e critico d’arte.
Bestiario selvatico. Appunti sui ritorni e sugli intrusi
Massimo Zamboni
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 144
Gli esseri umani hanno vissuto da sempre fianco a fianco con gli animali. Con alcuni, addirittura, conviviamo da millenni. Al contrario, da quando la nostra società si è fatta più cittadina e industriale, abbiamo quasi perso il contatto con quelli che chiamiamo selvatici. Della loro presenza, anche quando frequentiamo gli stessi spazi, spesso nemmeno ci accorgiamo. Il mondo che popolano, però, è anche il nostro e l’influenza dell’uomo sull’ambiente che lo circonda ha portato a cambiamenti enormi, anche per quegli animali che, all’uomo, sfuggono. Anche nel nostro territorio possiamo trovare innumerevoli animali alloctoni, ossia intrusi, inseritisi più o meno a forza in un ambiente che non era il loro con conseguenze diverse e imprevedibili sull’ecosistema, ma anche sull’economia di interi paesi e regioni. Oltre a questo sperimentiamo con sempre maggior evidenza una serie di ritorni inaspettati. Animali selvatici che ritenevamo scomparsi per sempre dalle nostre parti sono tornati ad abitarle, approfittando dello spopolamento delle zone montane e rurali o adattandosi ai nuovi contesti. In “Bestiario selvatico” Massimo Zamboni va alla ricerca di questi animali e degli uomini che con loro hanno a che fare. Li osserva e li racconta, aiutato dai disegni di Stefano Schiaparelli, con la passione del naturalista, l’occhio attento dell’artista e la penna del grande scrittore, trasformando le loro storie in una metafora del nostro vivere.
Breve storia della Terra (con noi dentro)
Juan Luis Arsuaga
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 224
La Terra è un pianeta con una lunga storia e in cui si è verificato, nel corso di migliaia di milioni di anni, qualcosa di straordinario: è nata la vita. Da allora l’attività dei vari organismi ha creato le condizioni ambientali in cui noi, Homo sapiens, abbiamo potuto evolverci e affermarci. Anche se arrivati solo di recente, gli esseri umani hanno già lasciato il segno. A differenza delle altre specie viventi, infatti, invece di evolverci adattandoci all’ambiente, abbiamo cominciato a modificarlo a nostro vantaggio. Da allora, purtroppo, l’impronta che abbiamo lasciato è molto più di una semplice traccia del nostro passaggio e l’intero pianeta sta subendo le conseguenze delle nostre azioni. Ma senza aria, senza acqua, senza suolo e senza gli altri esseri viventi, non saremo in grado di sopravvivere. La Terra è un posto meraviglioso, ma lo stiamo sfruttando senza riflettere sul fatto che noi stessi dipendiamo dal suo equilibrio e, se continuiamo sul sentiero che abbiamo tracciato, metteremo a repentaglio il futuro dei nostri figli e l’esistenza stessa della specie umana. In “Breve storia della Terra”, il paleontologo Juan Luis Arsuaga, con l’aiuto della storica Milagros Algaba, ci conduce in un viaggio emozionante attraverso la storia della Terra dalla comparsa della vita fino a oggi, dimostrandoci come il nostro pianeta sia un unico grande sistema formato da una serie di sfere (ad esempio l’atmosfera, l’idrosfera, la criosfera e la biosfera) interdipendenti tra loro e chiarendo, infine, qual è il nostro posto nella natura e quali le nostre responsabilità nei suoi confronti.
Come resistere a un dittatore. La battaglia per il nostro futuro
Maria Ressa
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 464
Maria Ressa è una delle più importanti giornaliste del mondo. Da sempre in prima fila nella difesa della libertà di stampa e dei diritti umani, la sua attività le ha attirato l’odio della persona più potente del suo paese: il presidente Rodrigo Duterte. Dopo essere cresciuta e aver studiato negli Stati Uniti, alla fine degli anni Ottanta è tornata nelle Filippine, dove ha lavorato per la CNN, raggiungendo importanti risultati. Dal suo osservatorio privilegiato sul Sud-Est asiatico ha visto e raccontato gli epocali cambiamenti intervenuti nell’area, dalla democratizzazione dei regimi post-coloniali, all’insorgere del terrorismo islamico, all’ascesa di “uomini forti” che, eletti democraticamente, hanno quasi trasformato i loro paesi in dittature, fino all’esplosione dei social con la loro profonda e pericolosa influenza sulla società e la politica. Nel 2012 ha cofondato Rappler, divenuto in breve tempo il sito di notizie più importante delle Filippine, con l’obiettivo di indirizzare l’azione collettiva verso il cambiamento climatico e il buon governo, nel tentativo di contribuire ad aumentare le conoscenze degli elettori e la loro partecipazione alla vita politica. L’attività di Maria e dei suoi collaboratori, però, è ben presto diventata un bersaglio per il governo di Duterte, di cui avevano denunciato la corruzione, le malversazioni e la violenza. Per questo ha subito dieci mandati d’arresto in meno di due anni e, tuttora, corre il rischio di passare in carcere il resto della sua vita. “Come resistere a un dittatore” è la storia di come la democrazia muoia ogni giorno, poco alla volta, e di come online esista una minaccia silenziosa che sta gradualmente mettendo a repentaglio le nostre libertà. In questo libro Maria Ressa mappa il sistema di disinformazione − un’atroce rete di causa ed effetto − che ha segnato il globo nell’ultimo quinquennio e che influenza la nostra percezione della realtà e i nostri voti. Un’opera urgente e necessaria per ricordarci di tenere la guardia sempre alta e gli occhi aperti, prima che sia troppo tardi.
L'angelo ribelle
Emir Kusturica
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 176
Il gioco preferito dai ragazzi che abitano le alture di Sarajevo negli anni sessanta è una sfida alle leggi della natura: dopo la scuola si trovano per lanciare in aria i coperchi delle pentole, cercando di indovinare le correnti perché i dischi di metallo tornino nelle loro mani. Seguono con l’immaginazione i loro tiri imperfetti, finché un giorno, all’improvviso, un coperchio sparisce nel cielo, rifiutando di cadere. Cinquant’anni dopo, uno di quei ragazzi, Emir Kusturica, è cresciuto ispirato da quell’atto di ribellione poetica alla natura, ha visto il proprio paese distrutto da una guerra che ne ha ridisegnato i confini, ma non ha mai smesso di guardare alla libertà come al bene più prezioso che un uomo, e un artista, debba difendere. Quando incontra un grande scrittore, Peter Handke, scomodo per le sue idee ma con la luminosità che hanno i grandi maestri, riconosce subito di non essere più da solo. Il romanzo-mondo di Emir Kusturica è un’avventura letteraria che parte dai Balcani e attraversa l’Europa fino all’Accademia del Nobel di Stoccolma. Due ribelli – un regista e un narratore – si inseguono, camminano sul filo della storia tra i fantasmi di Ivo Andric ́ e Ingmar Bergman, cercando l’essenza dell’uomo. L’angelo ribelle è un libro sull’amore per la verità, sul coraggio di vivere fino in fondo la propria arte, perché “i marinai nella loro solitudine desiderano essere in un altro posto, non su una nave, mentre gli scrittori, nei loro pensieri, navigano sempre”.
Trovare rifugio
Christophe Ono-Dit-Biot
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 400
Alexandre S., alias Papà, fondatore del partito La Famiglia, è un tipo amabile e sempre ben vestito. Propugna un’idea di società conservatrice ma tecnofila e, dopo aver vinto le elezioni del 2027, ha instaurato in Francia una “tirannia dolce”. Non una dittatura provocata da un colpo di Stato, piuttosto un regime autoritario voluto e votato dai cittadini, stanchi delle élite e spaventati da epidemie, guerre, crisi economica e terrorismo. In questo clima di tensione in cui paura, populismo e conformismo dominano la società, Sacha e Mina, filosofo e scrittore lui e insegnante alla Sorbona lei, dopo aver subito prima gesti intimidatori e poi minacce dirette, decidono di fuggire dal paese con la loro bambina Irene. Alla ricerca di un luogo sicuro e protetto, vogliono raggiungere il monte Athos, in Grecia, dove Sacha aveva vissuto brevemente in gioventù. Cercano rifugio in uno dei luoghi più sacri dell’Occidente, approfittando dell’ospitalità concessa ai pellegrini nei monasteri fortificati, sfidando il divieto che fin dall’XI secolo proibisce alle donne di accedere alla sacra penisola. Sono inseguiti dagli uomini di Papà e Mina, per aiutare Sacha e Irene a mettersi in salvo sul monte Athos, sparisce senza preavviso: è decisa a scoprire perché Papà ce l’ha con loro ed è pronta a tutto pur di proteggere la sua famiglia. Un romanzo sul rapporto tra un padre e una figlia, su come la spiritualità e il silenzio possano darci rifugio nelle situazioni peggiori, ma anche sui segreti che sanno nascondere persino le persone che pensiamo di conoscere meglio.
Demetrio
Marco Pogliani
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 208
Demetrio è un eterno secondo. Ultimo di ventun figli, marito per una notte, magazziniere, è un uomo mite e umile di cuore. Ama profondamente la nipote Marta, che vive in città. Lui si è ritirato nel paesino di Belsito, in un bizzarro ospizio chiamato Casa Lora e gestito da un direttore severo ed enigmatico. Ma un mistero grava su quel luogo: uno a uno, tutti i suoi ospiti stanno scomparendo. Marta convive con quotidiane frustrazioni, fra un marito assorbito dal lavoro, assente e distratto, e i figli che stanno crescendo e hanno sempre meno bisogno di lei. Il ruvido ispettore Dominici è incaricato di gestire l’inchiesta sulla sparizione degli anziani. Fra Marta e Dominici nasce una passione che nessuno dei due ha il coraggio di confessare all’altro. Demetrio, intanto, sta vivendo una vera e propria metamorfosi, da persona timida e insignificante a capo carismatico. Demetrio, Marta e Dominici si incontrano e si perdono, in un rocambolesco gioco di reciproci inseguimenti, in una provincia al riparo da una realtà cittadina che sembra aver smarrito il senso del ricordo, delle tradizioni e della vita semplice del tempo che fu. Seguendo Demetrio, Marta scopre se stessa e Dominici risolverà il caso. Questa esperienza imprimerà una svolta definitiva alle esistenze dei tre.
Dunque, la guerra!
Bernard-Henri Lévy
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 336
Bernard-Henri Lévy conosce meglio di chiunque altro l’Ucraina. Già nel 2004, ai tempi della rivoluzione arancione, aveva capito che quella sarebbe stata la nuova frontiera decisiva per l’Europa. E da allora – andando sul campo in prima persona, incontrando i protagonisti, anticipando spesso gli eventi – ha seguito tutti i passaggi del grande gioco diventato una guerra sanguinosa. In questo libro ne ricostruisce la genesi, indica le responsabilità dirette e indirette, e soprattutto lancia il suo appello, libero e veemente, per battere con la forza della pace e del pensiero l’arroganza di ogni tirannia.
Scritti. 1910-1978. Romanzi, poesie, scritti teorici, critici, tecnici e interviste
Giorgio De Chirico
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 2600
Il Pictor Optimus. Con questa insegna magniloquente si presenta al mondo Giorgio de Chirico, ma all’inizio del suo percorso la pittura è solo una delle frecce al suo arco. Caduta presto la passione per la musica, resta a fare da corteggio all’incedere della sua arte la musa della scrittura. Sin dall’arrivo a Parigi, de Chirico accompagna il proprio dipingere con testi dalla natura indefinibile: tra illuminazione lirica, affabulazione mitica, visionaria riflessione teorica e appassionata quanto risentita memoria personale. I primi e straordinari scritti degli anni dieci, che tanto ispireranno gli artisti a venire, sono uniti ai suoi disegni in un’affascinante compagine verbovisiva. Libri celebri e discussi, poi, si susseguiranno: dall’inclassificabile capolavoro Hebdomeros (qui dato anche nella prima versione in francese, e con le immagini aggiunte nel 1972), che nel 1929 sfida i rinnegati discepoli surrealisti sul loro terreno, al suo “seguito” polemico e didascalico, Il signor Dudron (uscito in forma integrale solo postumo, ma qui presente anche nelle sue versioni parziali), dal puntiglioso Piccolo trattato di tecnica pittorica alle piccanti Memorie della mia vita, sino a quella compiaciuta prestidigitazione che è la Commedia dell’arte moderna del 1945; nella quale de Chirico si scatena in una polemica, talora aspra e ingenerosa talaltra giocosa, contro la decadenza “tecnica” e spirituale della pittura del suo tempo, destinata a replicarsi sino alla fine dei suoi giorni in un’inesauribile attività di conferenziere, pubblicista e conversatore. Proprio il ricco corpus delle interviste, come quelle d’ineffabile ironia consegnate in tarda età alla televisione, è qui raccolto per la prima volta e rappresenta, insieme ai versi del cosiddetto Quaderno francese, allo sconosciuto canovaccio teatrale Le Ballet e alle enigmatiche pagine firmate “Benito”, una delle novità sorprendenti di questo volume: l’edizione più completa mai realizzata degli scritti di un protagonista assoluto del Novecento. Con i contributi di Fabio Benzi, Gioia Costa, Jole de Sanna, Elena Pontiggia, Katherine Robinson, Gabriele Simongini.
L'aspra stagione
Tommaso De Lorenzis, Mauro Favale
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 320
Carlo Rivolta è stato un cronista di grande talento. Giovanissimo giornalista a "Paese Sera", partecipa in prima fila alla nascita di "Repubblica" e del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, fin dall'inizio, è una delle firme di punta. Vicino al movimento romano e ai protagonisti di quella stagione così ricca e tumultuosa, con il suo sguardo acuto da osservatore indipendente, ma mai neutrale, diventa la voce del '77. Carlo sa osservare, ascoltare, vive sulla sua pelle ciò che scrive, intuisce mutazioni e cambiamenti, spesso anticipando colleghi e analisti, e racconta, con partecipazione ed empatia, quello che lo circonda. Testimone del periodo più festoso e creativo del movimento studentesco, poi delle proteste e degli scontri di piazza, avverte l'accelerazione che porterà alla lotta armata e al sequestro di Aldo Moro. L'omicidio del presidente della Democrazia cristiana è un punto di svolta non solo per il Paese ma anche per Rivolta. Passato a "Lotta continua", si occupa di inchieste importanti e per primo, di nuovo, intuirà l'inevitabile sopraggiungere del riflusso, anche se non farà in tempo a vederlo, travolto dall'eroina che intanto sta scivolando nelle vene di una generazione. Tommaso De Lorenzis e Mauro Favale ripercorrono la parabola umana e professionale di Carlo Rivolta in un libro denso, coinvolgente e lacerante che restituisce il racconto degli anni migliori e peggiori del nostro Paese, quell'aspra stagione che va dal sequestro Moro alla vittoria dei Mondiali del 1982, a cui Rivolta ha dato corpo e voce.
L'avventura terrestre
Mauro Covacich
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 336
Un uomo di mezza età compare in forme non chiare, forse allucinatorie, forse reali, in alcuni episodi cruciali della vita di un ragazzo. Sicché il ragazzo comincia a inseguirlo per capire chi è quest’uomo. Via via che gli si avvicina, crescendo, traslocando, cambiando più volte città, il ragazzo può osservarlo meglio e così, sempre più interessato alla vita privata di questo sconosciuto, finisce per pedinarlo. L’azione si svolge in una manciata di giorni, un lungo interminabile weekend nel quale l’uomo sta aspettando di sottoporsi a una risonanza magnetica per un calo dell’udito molto sospetto e consuma con la sua compagna la difficile attesa in una quotidianità fatta di piccoli gesti, tutti mirati a nascondere la paura. Lo spettro di una fine potenzialmente vicina lo costringe a fare i conti, controvoglia, con tutti i fili sospesi della sua esistenza, rancori, desideri, bugie. A complicare le cose, ci sono le mail di una giovane madre alla quale lui a un certo punto ha commesso l’errore di rispondere. Le brevi epifanie dell’uomo nella vita del ragazzo sembrerebbero collocate nel passato, mentre il pedinamento del ragazzo ai danni dell’uomo – ma chissà che invece non lo voglia salvare – è collocato nel presente, in una Roma gloriosamente indifferente ai destini umani, dove all’uomo succede di tutto, di finire in una rissa, di fare una lezione in uno scantinato, di cadere dalla bicicletta, di svenire nei bagni di un museo e anche, sì, di pensare di suicidarsi. Attraverso le peripezie di due vite destinate a incontrarsi, Mauro Covacich costruisce un eroe che affronta a viso aperto le sconfitte e le vittorie, scoprendo le une dentro le altre. In un romanzo che si legge come un’imprevedibile avventura tragicomica, finisce forse per svelare qualcosa di sé, rivelando sicuramente moltissimo di noi, grazie a una scrittura dotata di una nuova, sorprendente libertà.
Il museo della resa incondizionata
Dubravka Ugrešic
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 368
Durante la guerra dei Balcani molti iugoslavi in fuga dalle violenze e dai nazionalismi raggiunsero, esuli, Berlino. Queste donne e questi uomini cercarono di preservare quello che restava della loro cultura e della loro identità, entrambe messe a repentaglio dalla dissoluzione della Iugoslavia e, al contempo, si trovarono a dubitare delle certezze con cui erano cresciuti dovendo fronteggiare un futuro nuovo e imprevisto. Per chi, come l’autrice, era stato costretto alla fuga e alla precarietà dell’esilio il bene più importante divennero i ricordi. Ed è per questo che, partendo da una serie di fotografie tenute in una borsa di pelle in fondo a un armadio, Dubravka Ugrešic ricostruisce la vita della madre. Mentre, parallelamente, racconta anche la sua storia, il suo presente e il suo passato, intrecciandola ad aneddoti di vita quotidiana, a suggestioni letterarie e a riflessioni sulla vita e la scrittura creando così un collage fatto di frammenti nitidi come fotografie che, insieme, danno vita a un quadro più grande. Un affresco storico del nostro continente tra gli orrori e le speranze del secolo passato e, al contempo, una riflessione sull’esilio e sulla scrittura come unica patria possibile. “Attraversando i nazionalismi che portarono alla guerra e attuarono la ‘pulizia etnica’, alcuni scrittori dell’ex Iugoslavia abbandonarono il loro paese. Tra questi venne a trovarsi – ‘tra asilo ed esilio’ – Dubravka Ugrešic. Non ha chiesto asilo politico a nessuno e considera da sempre l’esilio come una condizione naturale per chi scrive... Dopo il crollo del muro di Berlino, l’Europa orientale ha visto poche opere letterarie come quelle di Dubravka Ugrešic. Pochi hanno avuto il coraggio di porre lo specchio davanti agli occhi della propria comunità o nazione.” (Dalla prefazione di Pedrag Matvejevic)

