Kappa Vu
Favole della grande guerra
Francesco Boer
Libro: Libro in brossura
editore: Kappa Vu
anno edizione: 2016
“L’inferno era vero, era proprio quella tortura che abbiamo vissuto. Le esplosioni, il fango rancido e l’odore di zolfo bruciato: tutto combacia alla perfezione. Forse i profeti dei tempi antichi guardarono attraverso i secoli, e videro proprio il nostro conflitto, finendo col credere che sia opera del Satanasso.” Qual è la distanza che separa la storia e la memoria? In che modo il ricordo influenza i nostri pensieri? La prima guerra mondiale non è un semplice evento storico, ma è anche un mito tutt'ora capace di affascinarci. Nella memoria popolare il rigore della cronaca cede il passo ai tratti epici della leggenda: la liberazione delle nostre terre occupate dai barbari del nord non è più solamente un conflitto, ma trascende la storia fino a diventare un riflesso dello scontro metafisico fra il bene ed il male. La guerra viene così trasfigurata in un simbolo: la risposta ad una crudele domanda che in quegli anni si era fatta inevitabile. Il nemico diviene di conseguenza uno specchio che ci mostra il nostro volto segreto, quel lato oscuro del cuore che nascondiamo persino a noi stessi.
Non bombe ma solo caramelle. Storia di una ONLUS anomala. Intervista a Gilberto Vlaic
Libro: Libro in brossura
editore: Kappa Vu
anno edizione: 2016
Èco s. femminile, plurale
Carmen Gasparotto, Mariaelena Porzio
Libro: Libro in brossura
editore: Kappa Vu
anno edizione: 2016
Ventisei racconti in cui personaggi e ambienti sono indagati con i mezzi dell’introspezione e delle conoscenze storiche, in un quadro accattivante e per certi versi sorprendente dei destini dei protagonisti. Storie che non sono autobiografiche (se non per quanto di autobiografico chi scrive riversa sempre nella propria opera) ma che spaziano invece in tempi e ambiti molto diversi. Le unificano i luoghi, perché tutte hanno a che fare con gente del Friuli e della Venezia Giulia. E pur nella varietà di genere e di stile narrativo, hanno la stessa scrittura asciutta, la stessa capacità immaginativa, per finali spesso folgoranti. Esperimento molto interessante di due scrittrici che si mettono assieme in gioco, presentando ognuna le proprie storie (come loro amano chiamarle) ma in un intreccio di dialogo e narrazione che evidenzia una sintonia artistica notevole. Nei brevi dialoghi tra una storia e l’altra, Carmen e Mariaelena raccontano anche se stesse, i corsi di scrittura creativa, le letture che le hanno ammaliate e guidate, le suggestioni ed emozioni che le spingono a scrivere: una originale riflessione sul “mestiere” del narrare.

