Italic
Il ragno e la mosca. Dialogo sulla libertà
Alberto Ramundo, Paolo Vachino
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 61
"Ci sono molti modi per raccontare la reclusione, il carcere a volte reale a volte fittizio, ma non per questo meno vero, che gli esseri umani impongono ad altri esseri umani o che, a volte, perfino si auto-impongono dentro di sé. Paolo e Alberto, in questo bellissimo libro scritto a quattro mani, hanno scelto la forma del dialogo, un dialogo intenso e serrato, tra un ragno e una mosca. Due nature, due anime che si sfidano, si provocano, si incalzano a parole fino quasi allo sgretolamento delle reciproche certezze di predatore e di predato, di carceriere e di prigioniero perché la realtà e la vita sono molto più complesse del ruolo che il destino vorrebbe assegnare a ciascuno." (AleZ)
Un candidato al molo Sud
Bianca Gambella
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 170
Sentimenti, amori e delusioni sono il cuore di questa raccolta di racconti di Bianca Gambella, nove storie che indagano nell'intimità di personaggi molto diversi attraverso una lente di ingrandimento che ne carpisce ogni dettaglio, ogni minima sfaccettatura caratteriale. Storie comuni, in cui ogni lettore può facilmente immedesimarsi vestendo i panni dei protagonisti, accompagnato per mano dallo sguardo comprensivo e benevolo dell'autrice. L'ironia e la leggerezza attraversano il testo, e le righe finali di ogni racconto, firmate da un delicato umorismo, lasciano un sorriso sottile e uno spunto di riflessione, in un alternarsi di vicende d'amore, di gioia effervescente ma anche di gelosia, di solitudine, di rammarico, rimpianto e inganno. Possiamo liberarci da questi mali "moderni"? O dobbiamo solo rassegnarci a vivere incatenati all'insoddisfazione, all'infelicità dell'essere umano? La risposta della Gambella risuona limpida: "...La strada era buia e deserta ma lei la vedeva chiara nel raggio di luna nascente: una strada infinita."
...Verso te!
Amedeo Sementa
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 50
"Già dal titolo, traspare il filo conduttore di tutta la raccolta, compiuta in sé, seppur agile e leggera: una direzione, un percorso che si chiarisce man mano che si procede, a partire dagli slanci e dagli abissi adolescenziali, fino al riconoscimento adulto del proprio senso di esistere, senza più compromessi né alibi (di qui il punto esclamativo). La forma è semplice, molto poco aulica, eppure efficace nel suo evocare emozioni inconsce. Momenti di vita vissuta danno il la ad esplorazioni dell'io, anche crude, che mettono a nudo i valori di fondo, la consistenza ed il senso di base della propria natura".
Figure del congedo
Davide Tartaglia
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 56
"La poesia la scrivono in troppi, la leggono in pochi e non la compra nessuno. E può anche starci, perché tra manierismi di ritorno, sperimentalismi fuori tempo massimo, più una frotta sterminata di prove imbarazzanti di dilettanti allo sbaraglio, la voglia di comprare poesia scemerebbe in chiunque. Peccato. Perché talvolta, in questo grande e avvilente marasma, vede la luce qualcosa che invece riconcilia: l'opera prima di Davide Tartaglia è una di queste piccole perle. Che sta a significare più cose: la prima, che al di là di tante categorie allotrie (le generazioni, le tematiche, le militanze, etc.) può ancora esistere - ed esiste; e tenacemente resiste - una 'poesia onesta'; che questa 'poesia onesta' è figlia di una grazia di stato che, con buona pace delle scuole di scrittura, soffia il suo vento dove vuole; infine, che questa grazia, nel concedersi, ancora evoca (e pretende) una sempre più profonda confidenza con la biblioteca e i suoi ospiti, nel fiume ininterrotto del grande stile. Credo siano elementi di ottimo auspicio per la nostra tradizione futura". (Filippo Davoli)
Café Le Antille
Alberto Sgalla
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 153
Tre storie che si sviluppano ciclicamente, come le stagioni, dal freddo temporale d'inverno fino al caldo epilogo estivo. Il rapido alternarsi delle stagioni si intreccia con la sfera emotiva, e l'asettica relazione descritta nel primo capitolo diventa ardente passione nell'ultimo. Luogo ricorrente e punto di ritrovo di tutti i protagonisti è il Café Le Antille. Da lì, come da una bolla di vetro, i personaggi osservano la città mutevole e la gente. Il bar è la loro culla protettiva, nella quale potersi rifugiare e allontanarsi da una realtà che li spaventa o che non li soddisfa, ma anche luogo da cui si sviluppano le loro vicende. Un climax emotivo, un percorso che parte dalla totale insoddisfazione di Diego, protagonista del primo racconto, alle risposte cercate da Matteo nel secondo, fino a giungere all'epilogo di speranza nel quale si dipanano e risolvono alcuni interrogativi e alcune situazioni rimaste aperte. E il libro altro non è che la storia di sentimenti comuni che possono abitare ogni animo umano. Ma le belle descrizioni e lo sguardo sensibile di Sgalla, qui alla sua quarta prova narrativa, permettono anche al lettore di rivivere scelte, che non avrebbe voluto fare, e attimi della vita che vorrebbe cambiare.
Source Froide party
Margherita Lanza
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 330
Janette, ricca monegasca, stanca della bella vita nell'alta società, è fuggita dal lusso di Montecarlo e si è rifugiata nella quiete di Ferme Source Froide, una vecchia fattoria sulle Alpi Marittime francesi, dove riscopre il mestiere di contadina. Il primo aprile 2012, la serenità conquistata a fatica è scombussolata dall'irruzione di sei giovani donne multietniche, venute apposta da Saorge, loro paese di adozione, per proporle di partecipare a un fantomatico progetto dedicato alle bambine povere del pianeta Terra. Scambiandole per tossicodipendenti di una comunità della Val Roya, Janette fa di tutto per allontanarle. Ma le ragazze non si scoraggiano. Le offrono il pranzo a base di ricette dei loro paesi d'origine e le raccontano incredibili storie personali. Alla fine, Janette accetta di entrare a far parte del progetto delle ragazze e organizza una grande festa alla fattoria, invitando una nutrita schiera di vecchi amici del jet set internazionale. Potranno sette donne, finalmente coalizzate, "cambiare il mondo"? Fatima, la ragazza fuggita dalla Somalia in guerra, Nuurà, la strega per condanna congolese, salvata da un giro di prostituzione minorile, Sulima, rapita in Afghanistan da Charlotte, giornalista free lance parigina, Carine, aspirante scrittrice, Vichy, figlia di un magnate di New York, innamorata di un fotoreporter parigino di origini siciliane e Janette, la signora del glamour tornata contadina credono nel loro sogno perché sono convinte che "l'amore può ciò che desidera".
Avevo litigato con uno svizzero
Valentino Ronchi
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 139
Il titolo cita uno dei tanti avventurosi episodi che hanno segnato la vita di Dino Campana: i tre mesi passati in carcere a Basilea per esser venuto alle mani, per l'appunto, con un cittadino svizzero. E i cinque racconti della raccolta sembrano attingere dal titolo poesia e fantasia, ironia e autoironia. In "Primi appunti per un libro sulle grandi imprese di un allora attor giovane", un giovane attore è scritturato per una tournée con una compagnia italiana d'operetta. La tournée parte - e con essa in qualche modo la giovinezza del protagonista - da una sonnacchiosa Cremona autunnale, fra gli amori con le bellissime ballerine e la scanzonata vita del teatro di rivista. In "Un inverno con il gatto Virgola", un giovane convinto di evadere dalla famiglia borghese lasciando la nativa Magenta per andare ad abitare da solo a Milano, si trova ben presto alle prese con una particolare e inattesa avventura: diventare il custode di un gatto molto anziano, dato per moribondo, affidatogli da un'associazione animalista dopo che il suo padrone è stato costretto al ricovero in un ospizio. Con il gatto si troverà a dividere appartamento ed esperienze: i progetti di disobbedienza civile di Diego, che si oppone alla trasformazione urbanistica del quartiere Isola, le reiterate passioni della sua famiglia che lo rivuole con sé, l'amore per la bella Michela, la scrittura di un saggio su Vladimir Jankélévitch, persino l'incontro con il precedente padrone del gatto.
Dolce terra di Marca. Fiabe popolari marchigiane
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 236
Le fiabe popolari mantengono nel nostro tempo la capacità di incantare. Le innumerevoli trasposizioni e trascrizioni, le opere teatrali, multimediali, i film, in cui vengono continuamente riproposte, testimoniano la loro vitalità. La fiaba parla all'immaginario degli uomini, apre alternative alla realtà quotidiana con un linguaggio schietto, immediato, essenziale. "Dolce terra di Marca" raccoglie le fiabe marchigiane nel dialetto con cui sono state trascritte dalla viva voce del popolo da parte di studiosi quali Antonio Gianandrea, Guido Vitaletti, Luigi Mannocchi, con accanto una trascrizione nell'italiano corrente per la comprensione di termini dialettali inusitati, a volte sconosciuti. Ogni fiaba è corredata da note di lettura, proposte per cogliere con immediatezza contenuti originali, suggestioni, aspetti di contesto territoriale. Ad illustrare i testi, le immagini curate dagli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Jesi che hanno interpretato i racconti con una prospettiva di lettura originale e contemporanea.
Il babbo avrebbe voluto dire ti amo ma lo zio ne faceva anche a meno
Lorenzo Mercatanti
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 194
Una trasferta per una partita di calcio a 5 con le peggiori condizioni meteo. La voce narrante, un portiere un po' avanti con gli anni, combattuto tra lavoro in tempo di crisi, famiglia, un passato che riaffiora solo per ricordargli perdite e sconfitte e l'ostinazione, che nemmeno lui sa spiegarsi, nello scendere in campo per l'ennesima partita.
Belmoro
Donato Andreucci
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 144
I Belmoro sono una famiglia numerosa e povera che vive in un piccolo paese marchigiano, e nonno Vincenzo ne detiene le chiavi del comando, esercitando piena autorità su figli e nipoti. Vecchio patriarca contadino, rispettoso delle tradizioni, delle convenzioni sociali d'apparenza, con il fiuto antico del pater familias, Vincenzo insegue il tornaconto mascherando ogni interesse dietro un garbato repertorio. Da una parte il nonno, dall'altra i nipoti, giovani, belli, pieni di voglia di sognare, con le stramberie per la testa e un non ancora addomesticato spirito di ribellione: "Belmoro" racconta il divario di idee e norme sociali che separa ogni gioventù dalle generazioni più anziane, insensibili, o forse non memori, agli occhi dei giovani, di sentimenti come l'amore. Andreucci rivela la difficoltà di comunicazione tra mondi che sembrano distanti anni luce (e di affrontare temi quali l'omosessualità, la libertà di vivere la propria esistenza) raccontandoci una saga familiare "minore" che parte dai primi decenni del Novecento per arrivare ai giorni nostri.
Ristrutturazioni
Roberto Sturm
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 154
Matrimoni che crollano, relazioni che si sgretolano, intese sessuali perse da tempo. Coppie che cercano di puntellare la propria vita sentimentale senza il coraggio di lasciarsi alle spalle il passato: ristrutturare è meno pericoloso di ricostruire. Uomini e donne alle soglie dei cinquanta mai del tutto cresciuti che da soli, o in coppia, non sanno ancora cosa e soprattutto chi vogliono dalla vita, come se fosse un esercizio troppo faticoso. Le abitudini, i gesti e le parole di tutti i giorni sembrano prendere il sopravvento, ma qualcuno ha deciso di percorrere integralmente le tappe, anche le più dolorose, della propria esistenza: solo questa sembra essere la maniera giusta per divenire una persona compiuta.
Botanica arcana-Strange Botany
Moira Egan
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2014
pagine: 96
Quando la poetessa americana Moira Egan si è innamorata, ha sposato il traduttore Damiano Abeni e si è trasferita in Italia, presto si è resa conto che non avrebbe più scritto i sonetti da cattiva ragazza, alla Sex and the City, che l'avevano resa nota, suscitando confronti con la poetessa Edna St. Vincent Millay. Ma allora, cosa scrivere? Mentre si acclimatava alla nuova vita, alla regione mediterranea, alla vita con un marito che è un appassionato botanico dilettante, le è venuta questa idea: seguire l'esempio di Marianne Moore (anche lei laureatasi all'alma mater di Moira Egan: il Bryn Mawr College in Pennsylvania), la grande poetessa che aveva innovato la poesia americana scrivendo in versi sillabici poesie che celebrano tutto ciò che di insolito e strano si trova nelle creature, nelle formazioni geologiche, oggetti d'arte, e che così facendo - "spiando da una porta socchiusa" - forniva anche un prezioso resoconto autobiografico. In "Botanica Arcana", ogni poesia ricava la propria metafora fondamentale da una pianta, un frutto o un fiore mediterraneo. In queste poesie Moira Egan celebra la sempre più profonda consuetudine con il giuramento nuziale come anche gli inusitati sapori e stimoli nuovi del paesaggio mediterraneo cha l'ha adottata.

