Italic
Geronimo è pazzo di nuovo e altri racconti
Maurizio Fantoni Minnella
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 214
I racconti che compongono la presente raccolta s'ispirano deliberatamente a persone e a fatti veramente accaduti o che potrebbero ancora accadere. Tuttavia il loro sviluppo è di pura invenzione e libertà. Infatti, nel libro si alternano personaggi conosciuti come Carlo Giuliani, Vittorio Arrigoni, Peppino Impastato, vittime della violenza e dell'odio, ad altri più anonimi con le loro storie di disagio sociale o esistenziale. Luoghi come Genova, Gaza, Cinisi, Parigi, Milano, oppure L'Havana, Caracas, Rio de Janeiro e tanti altri di cui non si fa menzione precisa, sempre inseguendo con piglio critico ed insieme umano, la verità di vite precarie e utopiche, solitarie e vagabonde, straniere e anarchiche, nel loro fragile equilibrio. Non ne abbiano quindi a male tutti coloro che hanno ispirato questo lavoro se non ritroveranno in queste pagine la loro storia e le vicende personali così come si sono realmente svolte. Del resto non è detto che alla fine non possano apprezzare la libertà che l'autore si è voluto prendere in nome dell'invenzione letteraria. Con stile teso, asciutto, talvolta vorticoso, Geronimo è pazzo di nuovo si propone come un ritratto corale del nuovo millennio, un percorso ad ostacoli, lineare eppure kafkiano, nello sfacelo politico e morale di un paese, il nostro, che non risparmia niente e nessuno, lasciando tuttavia spazio a forme di resistenza politica, umana, a sprazzi di fantasia utopica destinati a risolversi nel nulla.
Il vento i giorni
Fabio Fiori
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 152
Il luogo è Ancona, da dove, come su un'isola, si vede sorgere e tramontare il sole sul mare. Il protagonista è Cosimo, solitario pilota portuale. Il racconto ruota attorno al suo difficile rapporto con due donne delle opposte rive dell'Adriatico, un mare d'oriente screziato dal vento. Nell'arco di tre stagioni, Anna e Vesna metteranno in crisi le scelte fatte da un uomo che ha cercato di attraversare da solo il luccicante vuoto italiano e le tragiche vicende balcaniche di fine Novecento. Storie collettive e difficoltà personali si intrecciano in un noir dell'animo, l'animo dei marinai. Sullo sfondo la "piccola Marsiglia", con odori, sapori e colori di un antico porto mediterraneo. Immagini limpide e sentimenti evanescenti compongono pagine di luci e ombre. Il tutto cadenzato dal rumore delle onde, nell'infinito orizzonte marino.
L'opera poetica. La pagina bianca del possibile e del necessario
Antonio Santori
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 432
A dieci anni dalla sua prematura scomparsa, oggi più che mai la voce di Antonio Santori, attraverso la sua poesia, continua a parlarci, a interrogarci, a emozionarci. Questo volume raccoglie l'intero corpus poetico di Santori, costituito dai quattro poemi Infinita (la conca) (1990), Albergo a ore (1992), Saltata (1996, 2000), La linea alba (2007). Nel titolo, La pagina bianca del possibile e del necessario, si è voluto sintetizzare, con un verso emblematico dell'autore, l'essenza profonda della sua scrittura poetica che si caratterizza per essere insieme 'possibilità' e 'necessità' di dialogare costantemente con il mistero che fonda l'esistenza stessa delle cose finite. In effetti, tutta l'opera di Santori può essere considerata come un tentativo di scavalcare l'orizzonte, oltre il quale una alterità fondante chiama incessantemente il poeta per nome. L'opera in versi di Santori si muove sullo sfondo dell'ermeneutica teorizzata da Heidegger e Gadamer, in cui il dialogo del poeta con il mondo prende la forma di un'epica del quotidiano. Il percorso - letterario, filosofico ed esistenziale a un tempo - viene caratterizzandosi come una chiarificazione del 'volto' dell'infinito del quale il poeta si pone costantemente in ascolto. Dal principio indeterminato di Infinita (1990) si arriva al volto del Padre de La linea alba (2007). Il tema della ricerca di un senso universale delle cose, un mistero al quale l'uomo cerca di avvicinarsi e che tenta enigmaticamente di decifrare nel suo evento fondativo è il filo rosso che assume, nello svolgimento della sua opera, aspetti diversificati, i quali trovano una sintesi stilistica ed ermeneutica nella ripresa del racconto biblico di Giona, dall'alto valore simbolico e sapienziale, che Santori ripercorre ne La linea alba, suo ultimo testo poetico. In quest'opera colui che scrive, come un cavaliere postmoderno, attraversa un'avventura che è una perigliosa, quanto necessaria, scoperta di un tesoro divino: ossia il dire in versi, assai meglio di quanto non ci dica la vita con ciò che ci succede, il significato del nostro essere qui: "Perché essere in questo luogo / è molto, e certo dire / dove siamo / è il nostro compito".
Era sola quel pomeriggio
Silvia Rosati
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 158
Giorgia e Paola, due sorelle diverse come il giorno e la notte, hanno vissuto in una famiglia ordinariamente disturbata che ha segnato profondamente il loro destino di donne. Giorgia, la maggiore, ha, infatti, sposato un uomo violento con la speranza di poterlo redimere, senza riuscirci. Diventata madre, trova però in se stessa la forza di separarsi per iniziare una nuova vita accanto ad un uomo che la rispetta. Paola non è mai riuscita ad affrancarsi dalla dipendenza familiare ed è entrata nel tunnel della bulimia. A poco più di quarant'anni, conosce Alberto, che, nonostante le apparenze, è un narcisista perverso. E Giorgia a tirarla fuori da questo rapporto malato: tra le due donne, infatti, si ricompone l'antico sodalizio affettivo e, insieme, riescono a rimettere in discussione le loro vite. La dipendenza affettiva e la mancanza d'amore per se stesse sono il "fil rouge" di "Era sola quel pomeriggio", romanzo di formazione che racconta la via per una salvezza tutta al femminile.
Festa di fine stagione
Laura Appignanesi
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 188
Fine estate 1914. La spia austro-ungarica Stephen Tinner è in missione sotto copertura con la falsa identità di Renato, un commerciante in viaggio per affari. Durante il soggiorno nella località balneare di Falconara, l'uomo conosce Maria, cameriera timida e sognatrice. Fra Renato, il tombeur de femmes, e Maria, moglie e madre di famiglia, scoppia una passione proibita, vissuta tra desideri e conflitti interiori. Sullo sfondo d'intrighi, gelosie, segreti, l'amore tra Renato e Maria brucia e si consuma nello spazio di pochi giorni. La festa di fine stagione vede presenti entrambi i protagonisti: Renato come ospite, Maria come cameriera. Tra pettegolezzi, discussioni politiche e riflessioni filosofiche, il lettore s'immerge nello spirito contraddittorio del tempo e avverte il presagio di una tragedia imminente. La festa diventa la rappresentazione della fine di un'epoca e l'epilogo di una storia impossibile.
Azzurrità
Livia Nanni
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 128
Silvia e Diego sono amici da tempo, da quell'ormai lontano viaggio in Sud America. Si sono conosciuti tra i colori vivaci di Valparaiso, in Cile, incrociandosi per puro caso, o forse per un segno del destino, in un punto preciso del tragitto che stavano percorrendo. Lei, alla ricerca di sensazioni forti e di istantanee poetiche. Lui, aspettando rivelazioni interiori che solo paesaggi così sconfinati sapevano evocare. Ora, a distanza di anni, si trovano in una camera d'albergo, sullo sfondo i fumi e le luci di Londra, la sera prima del matrimonio di una loro amica. A notte inoltrata si lasciano andare ai ricordi dei viaggi, degli incontri, delle esperienze che hanno segnato le loro vite. Tra una confidenza e l'altra, fumando di continuo "l'ultima sigaretta", corrono i minuti, le ore, le parole dette e non dette. I racconti si fanno sempre più intimi e le anime sono sempre più vicine, fino a quando, alle prime luci dell'alba, un terzo elemento non sospende quella perfetta sintonia che si era creata tra loro, proprio come la luce del sole che sorgendo irrompe dalla finestra nella camera d'albergo, che fino a un secondo prima sembrava ancora avvolta nel buio.
Lingua lengua. Poeti in dialetto e in italiano
Jacopo Curi, Gianluca D'Annibali, Francesco Gemini, Fabio Maria Serpilli
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 190
L'antologia "Lingua lengua. Poeti in dialetto e in italiano" è un progetto che nasce dall'incontro di quattro voci differenti per ovvie ragioni tematiche e stilistiche, ma anche per età e provenienza geo-culturale. Quattro punti di vista legati però dalla riflessione sulla lingua, in cui i vari codici si intersecano e si allontanano come deittici, in un'osmosi in cui i dialetti anconetano (Serpilli), elpidiense (D'Annibali) e appignanese (Curi), sono solcati trasversalmente dall'italiano di Gemini, che si avvicina alla lingua parlata anziché all'italiano classico. Si tratta di autori neodialettali che scrivono nel loro idioma locale con gusto e sensibilità moderna, evitando i facili compiacimenti vernacolari e i vizi del bozzettismo a buon mercato. Serpilli, D'Annibali e Curi intendono fare poesia autentica e il dialetto non è che una lingua come un'altra per comunicare con intensità lirica in maniera completa e profonda. E chiaro che il dialetto si aggiorna per esprimere le mutazioni socio-economico-culturali. Lo stesso fenomeno riguarda la lingua cosiddetta ufficiale che, proprio perché funzione umana, non può vantare il dogma dell'immobilità. Sulla scia e l'esempio di maestri del Novecento quali Guerra, Pierro, Marin, Pasolini, Scataglini, Baldini, antologizzati in momenti diversi da Pasolini, Contini, Mengaldo e Brevini, si tenta dunque l' ennesimo esperimento che mira a conferire pari dignità ai dialetti rispetto all'italiano, attraverso la sensibilità dell'uomo contemporaneo. Una breccia aperta, a livello critico, dai lavori e dalle riflessioni pasoliniane sui neodialettali, nell'idea di farli convivere con i poeti in lingua. Il comune denominatore della ricerca di un ritmo personale del pensiero lungo il raggio della poesia, filtrato dal prisma linguistico, scinde la sostanza del discorso lirico, per creare un confronto dialettico tra diversi esempi di identità parlanti.
Poeti in classe. 25 poesie per l'infanzia e non solo
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 136
"Poeti in classe" è un libro per bambini (e non solo) in cui 25 poeti contemporanei si presentano e scrivono per loro un testo inedito. “Si parva licet”, il libro intende proseguire l'esperienza dell'antologia “Pin Pidìn” curata da Antonio Porta e Giovanni Raboni negli anni settanta, con l'intento di dare la possibilità di leggere una poesia rispondente ai registri più diversi. Rispetto all'antologia Porta-Raboni, questa vuole aggiungere uno spunto di dialogo tra chi scrive e chi legge: ciascun autore, infatti, accompagna il suo testo con una presentazione di sé ai bambini e un breve raccontò del suo primo incontro con la poesia. Quest'ultima crea infatti un legame tra chi legge e chi ascolta, inizia al suono delle parole e al ritmo del verso o della frase, apre a un linguaggio che è anche e non solo interiore, aiuta a conoscere se stessi e gli altri. La poesia è vita nella quale entra la vita altrui. Contiene una testimonianza inedita su Giorgio Caproni, maestro elementare, della figlia Silvana e una “cronaca” dell’incontro tra Giovanni Giudici e i bambini di una classe quinta di Sarzana.
La perseveranza
Davide Rosso
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 155
Il protagonista - di cui non sappiamo il nome - viaggia spesso tra l'Italia e la Svizzera per fornire assistenza agli impianti industriali di un cliente. È sposato con Lara e ha un'amante di nome Isabelle che vive a Zurigo. Nonostante sia perfettamente integrato nella società, l'uomo conduce un'esistenza piatta e monotona, indifferente a tutto e votata al cinismo più crudo. Poco alla volta, l'assenza di qualsiasi sentimento e un perenne senso di disagio lo faranno scivolare in uno stato di insensibile alienazione, allontanandolo da tutto e da tutti, fin quasi al delirio. Con una lingua precisa e affilata, "La perseveranza" è un romanzo che spalanca gli occhi sul dolore e che ci offre un'analisi lucida e spietata dei meccanismi che regolano la vita quotidiana, di cui siamo, sovente, sia le vittime che i carnefici.
La meraviglia inconsolabile
Gian Maria Bartolucci
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2017
pagine: 115
"Seduto al centro di questa carreggiata che chiami vita prendi appunti e lasci che ti piova questa pioggia sulla faccia sul cuore sugli anelli che indossi e che sei. Solo una delle tue solite maschere solo un'altra poltrona di dentista l'ennesimo abbagliato personaggio di Wes Anderson."

