Itaca (Castel Bolognese)
La ca'. I racconti del Resegone
Marco Simi
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2009
pagine: 112
«Questi racconti brevi sono sapori prelibati da gustare, sono ricordi frizzanti o struggenti come la vita, che a volte fanno scompisciare dal ridere e altre volte danno il nodo alla gola per la commozione di un'esistenza che riflette il comune destino. Ma questo libro è la porta di un mondo. Un mondo in cui ci si affaccia prima con meraviglia grande, ma dove subito ci si inoltra con allegria, sentendosi in calorosa e scanzonata e fraterna compagnia. Dov'è questo mondo? La Ca' è un nome che indica la baita che fu dello zio Vinicio sopra a Erve e anche le due piccole baite in pietra che sono in Val Daone. Sono dunque un luogo fisico, come il Resegone, montagna che tutti conosciamo per reminiscenze manzoniane. Ma il mondo così bello di questi racconti, oltre a trovarsi fisicamente in alta Lombardia, è innanzitutto negli occhi e nel cuore di Marco (aggiungo che è in questa sua scrittura davvero sorprendente, piena di personalità). I poveri oggetti densi di umanità vissuta che sono protagonisti dei racconti diventano epici, come lo scudo di Achille, perché parte del grande dramma umano che va da Adamo alla fine dei tempi, perché così li vede e li sente chi ce li racconta e questa è una magia che riesce solo agli scrittori veri oppure al più grande degli avventurieri, come lo definiva Péguy: il "padre di famiglia", il cristiano padre di famiglia. Qui tutto è cristiano, anche le povere funzioni corporali e l'allegria, perché è cristiano lo sguardo e il cuore del narratore. Soprattutto è cristiano l'amore tenero per ogni atomo di realtà.»
Il Duomo di Monreale. Lo splendore dei mosaici
David Abulafia, Massimo Naro
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2009
pagine: 336
Il duomo di Monreale è un patrimonio artistico di eccezionale bellezza mai documentato prima d'ora con tale ampiezza di immagini, realizzate mediante una apposita campagna fotografica e strumenti tecnici all'avanguardia. Il duomo di Monreale è una delle testimonianze più impressionanti di quella stagione artistica straordinaria che la Sicilia visse nel XII secolo. Sulle pareti del duomo si snoda un ciclo musivo, conservatosi pressoché intatto, che racconta la storia della salvezza, dalla creazione del mondo alla resurrezione di Cristo, in un percorso che ha alle sue estremità le due figure imponenti del Cristo pantocratore dell'abside, le cui braccia si aprono in un abbraccio commovente che accoglie il fedele lasciandolo senza parole, e della Vergine nella controfacciata, la cui maternità è segno perenne del rinnovarsi della presenza di Cristo che accompagna la vita degli uomini, posto genialmente sopra la porta attraverso la quale i fedeli lasciano la basilica per portare nel mondo la loro speranza. Oltre alla sequenza narrativa vetero e neotestamentaria, le pareti della basilica ospitano una impressionante serie di ritratti di santi, testimonianze perenni della vita della Chiesa. Anche in questo caso, la loro collocazione rivela un progetto geniale: se infatti le absidi laterali ospitano i due capisaldi della fede cristiana, Pietro e Paolo, lungo le pareti del presbiterio e nei sottarchi delle navate si susseguono figure intere, busti e volti di monaci, vescovi, laici, eremiti, uomini e donne che hanno testimoniato la loro fede, chiesa trionfante sempre più vicina alla chiesa militante che affolla ogni giorno la chiesa, per concludersi nella controfacciata, accanto alla figura di Maria, con gli esempi più vicini alla gente di Monreale, Cassio, Casto e Castrense, i "loro" santi. Il ciclo musivo di Monreale dispiega così un inno alla Chiesa di eccezionale bellezza.
Fares pecat a lamentam. Dario e Clementina Nembrini: una fede feconda
Roberto Persico
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2009
La P38 e la mela. Una presenza cristiana a Roma negli anni di piombo
Saverio Allevato, Pio Cerocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2009
pagine: 248
La storia delle origini della comunità di CL di Roma. Una presenza tesa a condividere il bisogno e a rendere incontrabile l'esperienza di vita nuova generata dalla fede nel contesto di vicende che hanno segnato il nostro Paese. Il Sessantotto aveva posto una domanda vera di senso e di autenticità della vita. Gli anni Settanta risposero con le P38, le molotov, le spranghe e le mazze da baseball. In tale contesto alcuni giovani cattolici romani iniziarono in università, nelle scuole e nei quartieri a testimoniare che era possibile vivere subito un'esperienza di vita nuova nelle cose quotidiane. Era un modo diverso di rispondere a quella domanda che al tempo stesso contrastava alla radice il seme della violenza e dell'intolleranza, salvando spazi di libertà per tutti. A distanza di oltre trent'anni due amici rileggono quell'epoca, che fu vissuta in modo differente dalle diverse realtà del mondo cattolico, attraverso il racconto degli inizi e dello sviluppo di Comunione e Liberazione a Roma. Una "storia sconosciuta" di presenza che si intrecciò con gli avvenimenti di un decennio cruciale per il nostro Paese. L'attività a favore della fasce più deboli degli studenti; l'impegno nelle elezioni universitarie; gli attacchi politici e le violenze fisiche fino al grave ferimento di Lucio Brunelli e all'uccisione di Mariano Romiti; la fondazione de Il Sabato e la nascita del Movimento Popolare; l'amicizia con Moro; il rapporto con la Chiesa di Roma, con Paolo VI, con esponenti della vita politica romana e nazionale; gli incontri con Giovanni Paolo II; il Comitato Amici della Polonia: tutto questo rivive nel racconto di uno dei protagonisti di un'avventura che ha segnato la vita di migliaia di persone e generato opere al servizio del bene comune.
La lôva. Trent'anni di carnevale a Ravenna
Franco Gàbici
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2009
pagine: 240
Per la prima volta un libro racconta le magie del Carnevale ravennate, dai lontani tempi delle feste organizzate dalla Società di Mariöla ai carri allegorici dei nostri tempi. Una storia che ricostruisce quel clima di sana allegria che da sempre ha accomunato grandi e piccini in questa festa che sembra non avere età. La Lôva. Trent'anni di Carnevale a Ravenna contiene le cronache della Ravenna che si diverte. Già nel 1600 venivano organizzati tornei cavallereschi, carri trionfali e mascherate bellissime. Nel 1869 si costituì la "Società di Mariöla" che si propose di organizzare a Ravenna i festeggiamenti del carnevale. Il carnevale chiudeva alla mezzanotte del "martedì grasso" quando nell'aria risuonavano i rintocchi della Lôva, la campana maggiore del Duomo che dalle 23.30 alle 24 suonava ricordando che dovevano finire le baldorie. Una raccolta di immagini d'epoca dal primo carnevale del 1952 sino a quelli che si sono succeduti fino ad oggi, dove si racconta tutta la vivacità e l'impegno delle varie comunità parrocchiali nel costruire la mascherata che coinvolge tutti. "Il nostro carnevale è speciale - ama ripetere Mons. Verucchi - perché è una festa che è nata per i bimbi e i ragazzi, che coinvolge le famiglie, le comunità e il popolo, con la speranza che diventi sempre di più possibilità di presenza di immigrati, di lingue e culture diverse. Carnevale di Ravenna resta ciò che eri all'inizio, continua a portare per le vie della città e dei lidi la gioia dei bimbi, la bellezza delle famiglie in festa". Il ricavato della vendita della pubblicazione verrà devoluto in beneficenza alla missione in Perù del ravennate don Stefano Morini.
Libertà va cercando, ch'è sì cara. Vigilando redimere
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2008
pagine: 72
Viviamo in una società dove chi sbaglia è dannato: dentro o fuori le sbarre rimarrà sempre prigioniero dei suoi errori, un malvagio da emarginare. Ben diversa è l'esperienza cristiana. In essa un uomo, qualunque delitto abbia commesso, ha sempre una possibilità di cambiare e di redimersi. Il principale intento della mostra è proprio documentare che, paradossalmente, in un luogo dove tutto sembra finalizzato alla privazione della libertà, può nascere una domanda di verità di sé, inizio di un percorso di riconquista dell'umano. Si scopre così che in tutto il mondo chi sta espiando una pena può dare testimonianza di libertà, umana e di fede. Analogamente ci sono uomini magistrati di sorveglianza, guardie, educatori - che vivono con grande umanità e rispetto per le persone il loro lavoro nelle carceri. Ad essi si aggiungono molti fra coloro che svolgono nelle carceri un'attività di caritativa o danno vita ad attività produttive che offrono lavoro ai detenuti. La mostra mette a tema anche il ruolo della detenzione nel nostro paese, a partire dalla Costituzione che concepisce la detenzione come un "percorso di redenzione" e il carcere come un luogo in cui "vigilando redimere". Oggi questa funzione rieducativa prevista dalla Costituzione è spesso disattesa. Così nella maggior parte dei casi non è vero che le carceri siano luoghi di recupero e di redenzione dei detenuti.
Misurare il desiderio infinito? La qualità della vita
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2008
pagine: 120
«La medicina si occupa sempre di più di rendere migliore la vita dell'uomo, anche quando non può più fare nulla per preservarla o prolungarla. Viviamo però (e non era mai successo prima) un clima culturale che considera le circostanze e le condizioni in cui ci troviamo a vivere, quasi più "decisive" del vivere stesso. Quasi che il desiderio strutturale dell'uomo di infinito ("di non finire") fosse sconfitto; come se la positività ultima della vita non fosse più un'esperienza possibile in determinate condizioni. Ma è ragionevole, possibile cercare di contribuire a migliorare la vita degli uomini, cercando di determinarne la qualità? E quali strumenti sono necessari, con quale metodo avvicinarsi ad un mistero così grande e profondo come quello della vita di ogni singolo uomo? "Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio", questa frase di Paolo indica forse l'unica condizione che rende qualsiasi tentativo umano, non violento né artificioso, ma fruttuoso di conoscenza e di bene. Tutto può essere misteriosamente positivo quando ci si accosta all'uomo, quando ci accostiamo ad un altro, ricordandoci del desiderio di infinito che costituisce la natura più profonda ed intangibile del nostro io. La mostra vuole essere un'avventura da percorrere, scoprendo in noi la ragione di tale prospettiva». (dall'introduzione di Felice Achilli)
Mezze luci-Half lights
Sandro Scalia
Libro: Copertina morbida
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2008
pagine: 128
Le metamorfosi della città contemporanea sono al centro della ricerca di Sandro Scalia. Fotografo da anni impegnato sui temi dell'universo metropolitano, Scalia si confronta questa volta con una sua particolare declinazione: i notturni urbani e le appendici "fuori-porta" come estensione di quei miti e di quei riti che anche "in trasferta" meglio qualificano l'anima di una città e dei suoi abitanti. Fotografie e video intrecciano così una riflessione che si rivela per contrasto, quasi in negativo, complice una luce dimezzata, che sottrae il luogo comune al suo stereotipo e investe di nuova coscienza punti di vista e possibilità fin qui inesplorate.
Marcellino (che spettacolo!). Spettacolo per bambini e famiglie
Marco Finco, Carlo Rossi
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2008
pagine: 24
«Marcellino ci deve raccontare una storia, cioè un fatto che è successo, cioè che ha visto, cioè è successo che lo ha visto. E quando lo hai visto non puoi più star seduto sulla sedia a guardare. Comunque, la storia non finisce lì, sulla sedia: lo spettacolo di Marcellino è appena cominciato... E così ci auguriamo del nostro».
L'olio nel vetro scuro
Laura D'Incalci
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2008
pagine: 104
Storie vere, intessute di imprevedibili incontri. Sono gli incontri suscitati dall'esperienza del Banco di Solidarietà di Como, realtà nata agli inizi degli anni '90 per promuovere ascolto e condivisione dei bisogni. A partire dall'esigenza elementare del cibo, affrontata dai volontari che ogni settimana offrono un aiuto concreto a persone in difficoltà, affiora un'esperienza di sorprendente gratuità. Non un'analisi sulla povertà o sul ruolo del volontariato anima queste pagine, ma la scoperta, quasi una gioiosa rivelazione, di un profondo legame fra chi dona e chi riceve. La scoperta di uno sguardo che per ognuno può diventare carico di attesa e di speranza.
Alla ricerca dell'io perduto. L'umana avventura di Dante: Conversazioni sull'Inferno-Conversazioni sul Purgatorio-Conversazioni sul Paradiso
Franco Nembrini
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2007
pagine: 376
Cofanetto con i 3 volumi: Conversazioni sull'Inferno, Conversazioni sul Purgatorio, Conversazioni sul Paradiso, con un intervento di Marco Bersanelli, astrofisico. La poesia di Dante è stata definita "totale" perché egli guarda tutto il reale "legato con amore in un volume". Dopo di lui questa unità si è frantumata: il risultato è la divisione che caratterizza l'uomo di oggi. Queste conversazioni ci guidano alla riscoperta di uno sguardo che si inoltra nella profondità del reale fino all'"Amor che move il sole e l'altre stelle". Qui sta la possibilità di ritrovare il proprio "io".

