Il Sole 24 Ore
Codice fiscale Frizzera. Imposte indirette. 1° semestre 2023
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
Guida pratica fiscale. Società, contabilità e bilancio 2023
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
Codice civile annotato con la normativa tributaria 2023
FRIZZERA
Libro: Copertina morbida
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
Trasformazione, fusione, conferimento, scissione e liquidazione delle società. Aspetti civilistici, contabili e fiscali delle operazioni straordinarie. Formulario
Marco Confalonieri
Libro: Copertina morbida
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
Guida pratica fiscale. Controlli e visite ispettive
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
Formulario del Rapporto di lavoro 2023
Gabriele Bonati
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
pagine: 276
Il volume è lo strumento indispensabile per l’attività lavorativa quotidiana dei professionisti del lavoro e degli addetti all’amministrazione del personale in quanto permette la gestione "guidata" di tutti i contratti di lavoro e delle "lettere" che regolano il rapporto di lavoro, dall'assunzione alla gestione e alla cessazione del rapporto stesso. Tra le novità normative di maggior rilievo, si segnala l’adeguamento delle formule al D.Lgs. 104/2022, meglio noto come Decreto Trasparenza, che a decorrere dal 13.8.2022 ha previsto che il datore di lavoro debba fornire, all’atto dell’assunzione, molte più informazioni riguardanti il rapporto di lavoro, rispetto a quelle previste in origine dal D.Lgs. 152/1997. Inoltre, il Formulario del Rapporto di Lavoro è stato aggiornato con il D.Lgs. 105/2022 (c.d. Decreto conciliazione tempi di vita e lavoro) e con la Legge di Bilancio 2023 che hanno modificato sostanzialmente la disciplina dei congedi di maternità, di paternità e parentale.
CCNL del Comparto Funzioni locali 2019-2021. Commento al contratto collettivo nazionale di lavoro del 16 novembre 2022
Luca Tamassia, Gianluca Gambella, Angelo Maria Savazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
Il punto lavoro. Prontuario contributi 2023. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
Imposta sul Valore Aggiunto
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
pagine: 1168
Il Manuale esamina in modo completo la disciplina e i meccanismi di funzionamento dell’imposta sul valore aggiunto, tributo di matrice unionale che garantisce a tutti gli Stati membri un gettito costante nel tempo e che si basa su una sostanziale neutralità nei confronti degli operatori economici, andando ad incidere solo sulla fase del consumo. L’obiettivo è quello di fornire uno strumento di analisi sistematica del tributo, ponendo al centro la norma unionale e rileggendo le disposizioni, la giurisprudenza e l’interpretazione con le regole e i principi che garantiscono i fondamentali dell’imposta. L’intento è quello di fornire una guida affidabile e completa che si rivolge a imprese, professionisti ed enti non commerciali per affrontare e risolvere i piccoli e grandi dubbi che nascono in fase di negoziazione, conclusione e gestione di ogni operazione commerciale o istituzionale, ponendosi, anche per l’autorevolezza dei suoi autori, come punto di riferimento sulla materia.
Aspenia. Volume Vol. 100
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2023
Aspenia, la rivista trimestrale di Aspen Institute Italia diretta da Marta Dassù, raggiunge il traguardo del numero 100. È stata fondata nel 1995 e, dal 2002, è pubblicata da Il Sole 24 Ore. “Una rivista di discussione transatlantica – la definisce il Presidente Giulio Tremonti – che rappresenta un luogo di incontro tra mondo delle imprese e altri mondi”. Secondo il suo fondatore Giuliano Amato “Aspenia è una rivista “responsabile” che è riuscita a stare dalla parte della storia e della sua velocità. Nessuno dei grandi temi degli ultimi anni è assente dalle sue pagine”. Come spiega Marta Dassù “Aspenia ha anticipato spesso i grandi mutamenti della politica e dell’economia internazionale e interpretato la trasformazione del sistema occidentale negli ultimi decenni”. Il numero 100 della rivista - in uscita a fine marzo- è interamente dedicato all’Italia o meglio a “Noi Italiani”, quasi una sorta di “rovesciamento” della sintesi attribuita (forse erroneamente) a Massimo D’Azeglio, per cui al momento dell’Unità si era fatta l’Italia, ma andavano a quel punto fatti gli italiani. Si è piuttosto di fronte a un circolo vizioso, per cui i limiti della società civile sono legati a doppio filo con quelli del sistema paese? E, allora, come si ricompone il “puzzle Italia” ? Hanno contribuito al numero 100 di Aspenia, tra gli altri, Giuliano Amato, Giulio Tremonti, Massimo Livi Bacci, Lucio Caracciolo, Michele Valensise, Mario Del Pero, Giulio Sapelli, Antonio Calabrò, Stefano Cingolani, Maria Latella, Marina Valensise, Gianni Riotta, Federico Rampini e Carlo Jean. L’Italia si porta dietro dalla sua stessa nascita come Stato, con il Regno di Sardegna, i Savoia e l’opera di unificazione guidata da Cavour l’annosa questione del rapporto tra rango, ruolo e presenza stabile nei maggiori consessi internazionali. Cavour riuscì a creare, tra i “paesi di prim’ordine” un’accondiscendenza adeguata alle esigenze di un “paese di second’ordine” – la futura Italia. La domanda da porre oggi – spiega nell’editoriale di apertura Giuliano Amato – è “se siamo ancora un paese di second’ordine”. Certamente abbiamo avuto degli sprazzi da paese di prim’ordine, come dimostra la storia dell’integrazione europea: quattro paesi con eguale diritto di voto in Consiglio – Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia. L’unione monetaria nasce, così come Schengen, da un’intesa franco-tedesca a cui l’Italia si è aggregata con un sostegno attivo. Inoltre, dall’Atto unico di Milano nel 1986 ha preso il via il completamento del mercato unico. E nel 1992 l’Italia ha dato il suo assenso al fondo europeo di coesione, passando così da beneficiario netto a contributore netto. Oggi, con l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, l’Italia assume un ruolo ancora più strategico. Nell’ottica di quella che Janet Yellen, ha definito “globalization among friends”, si può pensare a rilanciare il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti che si arenò nel 2016 e perseguirlo in modo selettivo, per quei prodotti e servizi in cui si mira ad una vera autonomia strategica dalle supply chain globali. L’Italia può diventare l’ago della bilancia in ambito di Consiglio europeo, e questo permetterebbe di compiere progressi verso una politica industriale europea. Dare una valutazione oggettiva dell’Italia come sistema-paese può disorientare l’osservatore: esistono evidenti punti di debolezza, antiche questioni culturali irrisolte, carenze istituzionali. Eppure, ci sono anche nicchie di eccellenza e una tenuta complessiva che emerge soprattutto nei momenti di crisi. C’è quindi da risolvere un “puzzle Italia”. Partendo da una consapevolezza: l’Italia è oggi – come sostiene Giulio Tremonti – “l’unico paese in Europa fortemente duale, ovvero caratterizzato, al suo interno, da una enorme differenza tra Nord e Sud.

