Il Saggiatore
Teoria del disagio contemporaneo
Andrea "Style1" Antoni
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 176
«Hai tra le mani un manuale per sopravvivere al disagio. Il disagio è qualcosa di misterioso e impalpabile e questo libro ti servirà a conoscere il tuo nemico, in modo tale da poterlo combattere, o perlomeno conviverci in modo dignitoso. Perché il disagio c’è. Bisogna accettare che il disagio c’è sempre, a prescindere che tu lo senta o lo percepisca. Il disagio è parte delle nostre esistenze dalla notte dei tempi e puoi scegliere se esserne travolto, come da un’enorme onda anomala, o nuotarci attraverso. Perché il disagio è liquido, come l’acqua, si insinua in ogni contesto della vita, si adatta al contenitore della tua persona e poi ti modella a sua immagine e somiglianza, come il mare modella le coste o i fiumi i loro letti. Con il disagio è uguale. Tu magari non te ne rendi conto, ma è lì che ti aspetta al varco o, forse, ti ha già plasmato a suo piacimento.»
Il nesso spettrale
Thomas Ligotti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 112
Con gli occhi chiusi, il mondo appare diverso: minuscoli umanoidi escono dalle loro tane, a bordo di inquietanti giocattoli, riappropriandosi delle stanze che sono state loro negate; misteriosi esseri mutanti rivelano antichi segreti in lingue sconosciute; le ossessioni e i deliri dei folli diventano indistinguibili dalle lucide ragioni degli assennati; il reale e l’indicibile si fondono l’uno nell’altro. Storie che sono allegorie, finzioni che rivelano verità sull’esistenza da cui vorremmo fuggire: con Il nesso spettrale Thomas Ligotti ci spinge ancora una volta a confrontarci con «la realtà stessa, o con ciò che passa per la realtà», con i suoi vuoti incolmabili e con le disturbanti maschere che dobbiamo indossare per sostenere lo sguardo dell’abisso.
Racconti di spettri italiani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 352
Di spettri è infestata la letteratura italiana. Fin dalle novelle cinquecentesche del Lasca, gli scrittori d’Italia hanno raccontato le apparizioni spiritiche più terrificanti nei panni degli antagonisti delle loro storie, ma anche come presenze in filigrana dell’ambiente in cui essi stessi vivevano: a leggere le pagine raccolte dallo scrittore Rosario Battiato, l’Italia è davvero, tra castelli disabitati e sterminate campagne, il luogo perfetto per ospitare i fantasmi. Da Giacomo Casanova, Giovanni Verga, Ada Negri e Matilde Serao fino a Mario Soldati e Tommaso Landolfi, Racconti di spettri italiani ci pone di fronte alla paura di ciò che non si può né vedere né conoscere, eppure si impossessa di noi, si fa ogni volta corpo – labbra sussurranti, mani oscure, petti squarciati – per ricordarci che i veri demoni siamo proprio noi. Ad arricchire il viaggio fantasmatico, e provare a vedere l’invisibile, le tavole dell’artista Marco Cazzato: una minuziosa anatomia del soprannaturale per ispezionare organi, vene e membra delle nostre fobie.
Marigold e Rose. Una storia
Louise Glück
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 80
“Marigold e Rose” racconta un segreto: in ognuno di noi si nasconde un libro. A scoprirlo è la piccola Marigold, che tra poco compirà un anno e conosce a malapena quattro parole. Eppure, lei già si sente così diversa dalla sua gemella Rose, con cui dialoga nel misterioso linguaggio delle emozioni. Rose non subisce il fascino dei libri, e abbraccia con entusiasmo la vita fuori dalle pagine: vuole parlare subito, toccare tutto e prendere il più possibile dall’esistenza. Con la sua prima storia in prosa, Louise Glück ci proietta nella favola della nostra infanzia attraverso una lingua magica, capace di restituirci lo sguardo dell’innocenza. L’amore per i genitori, la voglia di crescere, le prime esperienze si svelano nei pensieri di due gemelle molto differenti ma inseparabili, che provano di continuo lo stupore di un istante sempre nuovo. Glück sfida i confini della parola, cercando di mostrarci come il cosmo silenzioso del primo anno di vita sia in realtà l’intima sorgente di ogni destino. Perché, in fondo, ci vuole la forza di un bambino per scrivere quella storia nascosta che ci portiamo dentro.
Potere e progresso. La nostra lotta millenaria per la tecnologia e la prosperità
Daron Acemoglu, Simon Johnson
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 664
Cos'è davvero il progresso? Nel corso della storia dell'umanità, il cambiamento tecnologico – che si tratti dei miglioramenti agricoli nel Medioevo, della Rivoluzione industriale o dell’odierna intelligenza artificiale – è stato visto come il principale motore della prosperità, qualcosa da cui avremmo tratto solo vantaggi. La realtà, però, si è sempre rivelata più complessa. Nel XIX secolo, l’introduzione della sgranatrice aumentò enormemente la produttività della coltivazione di cotone e trasformò gli Stati Uniti nel suo primo esportatore mondiale, ma allo stesso modo intensificò la ferocia dello schiavismo e della segregazione razziale. A partire da esempi come questo e guardando alla contemporaneità, Daron Acemoglu e Simon Johnson sfatano il mito del tecnottimismo moderno. È vero: ce la passiamo enormemente meglio dei nostri antenati, ma gli ultimi mille anni hanno visto la diffusione di invenzioni che non hanno affatto portato al benessere collettivo e i risultati sono sotto i nostri occhi. Una visione nuova e più inclusiva della tecnologia potrà emergere solo se rendiamo coscienza del nostro potere sociale, lottando per fare in modo che le innovazioni siano al servizio di tutti. Acemoglu e Johnson scrivono un manifesto per una società migliore, insistendo sulla necessità di assicurarci che la tecnologia crei nuovi posti di lavoro e nuove opportunità, anziché emarginare la maggior parte delle persone, attraverso il lavoro automatizzato e la passività politica. Solo così potremo realizzare il vero potenziale del progresso, ripensando la teoria economica in modo rivoluzionario.
L'immaginazione melodrammatica
Peter Brooks
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 320
Con “L’immaginazione melodrammatica” Peter Brooks analizza e spiega, a partire dalla sua nascita in seno alla Rivoluzione francese, cosa è stato, cosa è diventato e qual è la natura del melodramma, da genere teatrale a modello compositivo di romanzi, film e altri tipi di narrazioni. L’immaginazione letteraria contemporanea cela le proprie radici nel melodramma, una forma di teatro in prosa con accompagnamento orchestrale che ha conquistato Parigi nei primi decenni del XIX secolo per diffondersi poi con successo in tutta Europa in quelli successivi. Questi spettacoli attiravano un pubblico vario, «dalle classi più umili alla media borghesia e persino taluni aristocratici », sia per i temi sia per il lessico, ma anche per la strutturazione. Il palco permetteva infatti a fanciulle innocenti e subdoli traditori, giovani coraggiosi e tiranni malvagi di dare voce ai sentimenti più profondi, alle paure più angoscianti, e di mettere in scena rappresentazioni di «immagini iperboliche, di eventi grandiosi e foschi, di legami occulti e di identità mascherate, di rapimenti, di veleni ad azione lenta e prolungata, società segrete, paternità misteriose». Ovvero, tutto ciò che sarebbe diventato ingrediente fondamentale del romanzo ottocentesco. Alternando analisi storica e critica, Brooks svela non solo come nelle opere di Honoré de Balzac e Henry James, Charles Dickens e Fëdor Dostoevskij siano rintracciabili gli elementi costitutivi del melodramma, ma come il successo e l’affermazione del genere romanzo siano legati a quella specifica prassi di racconto di ambienti, personaggi e passioni: un modo di concepire e narrare i conflitti nella società che ci ha aiutato a comprendere il mondo e noi stessi; chi siamo e chi potremmo essere. Prefazione di Mariolina Bongiovanni Bertini.
Perché sono da sempre un corso d'acqua
Kim de L'Horizon
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 344
“Perché sono da sempre un corso d’acqua” è un romanzo che non assomiglia a nessun altro, è il racconto di tutte le nostre esistenze. Quando sua nonna comincia a perdere la memoria, Kim cerca di riempire i silenzi scavando nei ricordi dell'infanzia, finendo in balìa di un’infinita rabbia e di una terribile tenerezza. Le famiglie sono così: nascondono e sotterrano, deridono e feriscono ma allo stesso tempo cullano e proteggono. Per cambiare la propria storia bisogna prima di tutto conoscerla e per questo Kim decide di ricostruire il suo albero genealogico. I rami della sua storia famigliare brulicano di corpi femminili, che hanno assunto forme diverse e hanno indossato vite che non corrispondevano alla loro perenne tensione verso la libertà. Kim deve iniziare a guardare sotto le ferite evidenti, sotto quelle celate, quelle ereditate e lasciare che finalmente il dolore sgorghi, come un’alluvione che cambia le sorti di quello che investe. Tutti cerchiamo da sempre un modo per parlare di noi e di quello che portiamo scritto nel sangue, pur sapendo che non è sufficiente la lingua di tutti i giorni per dire l’indicibile. È necessario inventarsi un linguaggio nuovo per raccontare la sostanza di cui siamo fatti: una lingua ma(d)re. Una lingua che «è gocciolare, cadere, confondersi, scorrere, radicarsi, fluire». Perché questa è la magia dei racconti: saper tessere la presenza dall’assenza. Una volta imboccata la strada della ricostruzione, tornare al punto di partenza è impossibile. Nella chiusura del cerchio la linea finale manca di qualche millimetro la linea iniziale e quella che sembrava una forma perfetta è in realtà piena di spigoli smussati, come un corpo non conforme.
Storie americane
Joyce Carol Oates
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 552
«Tutti gli scrittori sono viaggiatori del tempo per i quali nessun tempo è solo “presente” o “passato”. Queste storie degli anni sessanta e settanta rimangono tanto care al mio cuore da costituire non solo una parte della mia carriera di scrittrice, ma anche molta della mia identità privata di persona.» In “Storie americane” Oates descrive il male, assieme fisico e sospeso, inafferrabile e senza via d’uscita, effimero e onnipresente, della società occidentale. Un male contro cui non si può reagire, come avviene per Connie, un’adolescente che si consegna a un teppista apparso alla sua porta per salvare la propria famiglia. Un male che paralizza, spiazza, sradica, come nel caso di suor Irene, la cui incrollabile fede verrà minata dall’incontro con uno studente schizofrenico. Un male che punisce colpe che sono tali esclusivamente per gli altri, come quella di Helen agli occhi del padre. Un male morboso e inquietante come quello nascosto nel lutto che lega in modo inestricabile Moira e Beatrice. Un male che crea conflitti e distanze tra mariti e mogli, padri e amanti, bianchi e neri, pazzi e «normali»; che scava vuoti colmabili unicamente con la violenza o il desiderio. Un male che può essere narrato ma non giudicato, raccontato in ogni sua espressione ma – come sembra dirci Joyce Carol Oates in queste pagine – solo entrandovi dentro, solo lasciandosene avvolgere, chiudendo dietro di noi la porta per abbandonarci interamente al buio.
Teoria del vedere. Sulla creazione dell’immagine
Wladyslaw Strzeminski
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 376
“Teoria del vedere” e un saggio rivoluzionario sui meccanismi con cui percepiamo e riproduciamo la realtà. Una gemma nascosta tra le sabbie del Novecento, che torna a illuminarci con la sua profondità. Quando muore a quasi sessant’anni, nel 1952, Wladyslaw Strzeminski e un reietto della società, un uomo in miseria che si trascina solitario per le strade di Lodz in cerca di qualunque lavoro gli permetta di mettere qualcosa sotto i denti. Eppure solo trent’anni prima era un geniale artista, amico e collaboratore di poeti e drammaturghi, conosciuto e apprezzato anche fuori dai confini nazionali: l’esponente principale dell’“unismo”, un’avanguardia che inseguiva una unita organica di trama, colore e composizione. In mezzo pero c’era stata la Seconda guerra mondiale e soprattutto la presa del potere della dittatura sovietica, che aveva imposto nelle arti il realismo socialista, relegando Strzeminski e i suoi quadri nell’isolamento e nell’oblio. Questo libro, composto negli anni della guerra ma pubblicato solo postumo, raccoglie le riflessioni di Strzeminski nel periodo in cui insegnava pittura negli istituti russi e polacchi, prima di essere licenziato per le sue idee nel 1950. In queste pagine l’autore si interroga su cosa significhi “vedere” e sul perché le rappresentazioni cambino così tanto da un’epoca all’altra: dal Paleolitico a Rembrandt e Van Gogh, Strzeminski analizza – come spiega nella sua prefazione Francesco Cataluccio – “la storia della produzione di immagini dal punto di vista dell’occhio che guarda il mondo, lo ricorda a modo suo e, nel caso dell’artista, lo riproduce”. Un’opera che, svelando la reciprocità dei fenomeni biologici, storici e sociali con quelli artistici, ci invita a osservare con sguardo più consapevole la bellezza e l’orrore che ci circondano.
Incanto
Antonio Latella
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 808
“Incanto” è la storia di una voce che non riesce a parlare né a farsi capire; è il racconto di un cuore che batte all’impazzata contro l’orrore del mondo; è una nuova vita per Dorothy del Mago di Oz, che attraversa lo spazio e il tempo e parla dell’innocenza del genere umano. Il suo autore è Antonio Latella, il regista e drammaturgo che ha cambiato il teatro italiano. Più volte vincitore del premio Ubu, nonché direttore del Festival internazionale del teatro della Biennale di Venezia, con le sue riscritture dei grandi classici – da William Shakespeare a Franz Kafka – Latella ha offerto al pubblico un nuovo modo di abitare la letteratura. Adesso, con “Incanto”, ha deciso di intraprendere una nuova sfida: scrivere un romanzo che abbia lo spirito di una pièce teatrale, con le strutture, il ritmo e la rielaborazione sulla scena delle molteplici forme che può assumere lo spettacolo tragicomico della vita. In questa inedita formula letteraria, Latella si misura direttamente con la grande letteratura che per anni ha reinventato per il teatro. Se ne fa autore, diventando demiurgo di un universo da cui non è possibile ritornare salvi.
The White Album
Joan Didion
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 240
«Noi ci raccontiamo storie per vivere»: così Joan Didion apre “The White Album”, diario intimo, reportage bizzarro, ossimorico ed estremo di una nuova America. Quella delle autostrade californiane, delle hall di vecchi hotel coloniali affacciati sulle spiagge bianche di Honolulu, delle feste hollywoodiane e delle comuni, degli studi di registrazione in cui si scrive la storia della musica. Momenti di vita personale – quelli con la figlia – si intrecciano con i grandi avvenimenti del tempo: personaggi come Jim Morrison, Nancy Reagan e Charles Manson fanno da contorno alla lotta del movimento femminista, alle contraddizioni della protesta studentesca e delle Pantere nere. Lo sguardo di Joan Didion si sposta dal privato al pubblico e non rifugge dalle polemiche. Affronta senza remore ogni verità, anche la più sgradevole: l’impossibilità di ricondurre la vita – e l’arte – a un significato incrollabile. Joan Didion stupisce ancora una volta per la lucidità stilistica e la risolutezza di visione, la testarda fedeltà a se stessa e la capacità di trasformare in emblema un dettaglio minuto della vita quotidiana; per l’eleganza con cui passa dalla rappresentazione di una realtà caotica alla raccolta contemplazione della corolla di un fiore o delle volute nerastre che un incendio disegna nel cielo del mattino. Le pagine bianche di un album da riempire, con il loro silenzio incolpevole ma partecipe, sono allora l’unica via, se non per trovare un senso, almeno per cercarlo.
Consigli eccellenti per vivere
Kevin Kelly
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 224
Dalla ricerca della felicità alle faccende domestiche, dalle scelte lavorative ai problemi di cuore: “Consigli eccellenti per vivere” è una raccolta di consigli d’autore senza tempo e adatti a ogni occasione. «Nel giorno del mio sessantottesimo compleanno, decisi di dare ai miei figli alcuni suggerimenti per vivere meglio. Non credevo di essere un grande dispensatore di consigli, ma ben presto sono riuscito a mettere su carta sessantotto pillole di saggezza. Con mia sorpresa, avevo più cose da dire di quante pensassi. Così, per diversi anni, ho scritto una serie di consigli e li ho condivisi con la mia famiglia e i miei amici. Penso a questi frammenti come a dei semi, perché ognuno di essi potrebbe facilmente germogliare in un lungo saggio. Mentre leggete, sentitevi liberi di spargere questi semi per colmare la vostra realtà. Se pensate che questi proverbi siano in linea con la vostra esperienza, condivideteli con qualcuno più giovane di voi».

