I Libri di Pan
Gimnopedie
Fabriano Niccolucci
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Pan
anno edizione: 2005
pagine: 72
Cura nel divenire. Prima e oltre il professionismo terapeutico
Pasquale Moccia
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Pan
anno edizione: 2005
pagine: 132
L'autore disamina la cura di sé e la cura dei mali della società in maniera appassionata e partecipativa, comprendendole in un'unica unità simbiotica. Pasquale Moccia parla dell'attenzione alle piccole cose e come questa premura possa divenire una forma d'arte. In questa capacità applicativa è altrettanto importante dare ascolto al proprio corpo, come essere percepiente facente parte di un insieme interconnesso più vasto.
Sotto la pelle
Francesca Sassano
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Pan
anno edizione: 2005
pagine: 72
Brevi racconti in cui si ritrova una grande varietà di temi e umori, situazioni e personaggi, sempre delineati con un linguaggio scarno e allusivo, fatto di sensazioni e immagini suggestive.
Il profeta
Fabriano Niccolucci
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Pan
anno edizione: 2005
pagine: 132
Il poeta s'interroga su alcuni temi fondamentali che vanno dall'amore alla bellezza, dalla religione al lavoro, dalla libertà alle leggi, dalla preghiera al tempo, dalla morte all'amicizia, solo per citarne alcuni. La sua disamina è meticolosa e non tralascia nessun elemento che possa concorrere alla chiarezza del suo punto di vista.
Flashes
Lamberto Valfonda
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Pan
anno edizione: 2005
pagine: 84
Il segno del destino
Piero Andrea Carraresi
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Pan
anno edizione: 2005
pagine: 228
Un appassionante viaggio alla scoperta dell'animo umano e, soprattutto, dell'amore: unico, ostinato antagonista di quella forza occulta e imprevedibile che è il destino.
Le spine di Venere
Carolina Giorgi
Libro: Libro in brossura
editore: I Libri di Pan
anno edizione: 2005
pagine: 120
"È la storia di un'intensa quanto breve relazione amoroso-sessuale, dove i protagonisti giocano l'antico gioco dell'amore, per scoprire che si tratta d'un gioco narcisistico di potere. Quella che potrebbe venire considerata una delle infinite banalissime storie d'amore assume i contorni di un thriller psicologico, dove la "vittima" anziché venire uccisa risulta redenta dal pregiudizio narcisistico di voler a tutti i costi "farsi amare"" (Serafino Massoni).

