Giovane Holden Edizioni
Quell'estate del '69 all'ombra della torre Eiffel
Claudio Minoia
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 232
Sarebbe ingannevolmente semplice definire il romanzo una storia d'amore, l'epifania di un incontro inevitabilmente destinato a cambiare le vite dei due protagonisti. Perché è anche una storia di scoperta, di accettazione di sé. C'è nella narrativa di Claudio Minoia una tale carica di fiducia nella vita da costituire già di per sé - in tempi di afflizione e di apocalissi proclamate - una notevole peculiarità di tratto. Francisca è una pittrice che ha paura di credere nell'amore. Maschera la propria insicurezza con piglio sbarazzino e un pizzico di spregiudicatezza. Gerard è un viticoltore intraprendente e sicuro di sé. L'incontro è galeotto per entrambi, sposi a tempo di record, si stabiliscono in Aquitania nella tenuta di famiglia di lui. Le loro anime devono imparare a conoscersi, a lasciarsi andare con la parte più intima di sé prima ancora che con il compagno. Un percorso che si dipana attraverso un'analisi introspettiva attenta e garbata. Intanto, mentre alla tenuta si organizza la vendemmia, un personaggio reale e surreale al contempo irrompe nella trama e ci conduce verso un finale degno dei più classici film hollywoodiani.
Era l'anno 1996
Christian Fucilli
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 64
Cosa serve per essere un poeta? Scrivere parole dal significato incerto, mescolarle in modo epidermico e attribuirgli un qualche misterico significato? Ovviamente no. Poeta è colui che coglie la poesia del quotidiano e la traduce nel rispetto della propria esperienza, della propria età. Un ventenne non potrà mai approcciarsi alle sensazioni con il bagaglio sensoriale di un quarantenne. Non senza minare la sincerità del dettato. Proprio per questo Christian Fucilli è un poeta e lo è in modo disarmante, in costante contatto con il proprio mondo emotivo che fluisce immediato nei suoi versi. Scevri da qualsiasi orpello metrico, retorico e letterario si riversano come un torrente di acqua fresca, ammiccanti e fiduciosi. La sua è una poesia dedicata alle cose semplici, alle persone che ama. A quella ragazza che è la più bella del mondo, fulcro di ogni pensiero, di ogni desiderio. Limpida, genuina, sempre sottovoce. Con l'ambizione di evocare, suggerire, raccontare in pochi versi un'emozione.
Di luoghi di cose di case
Olga Rita Rovai
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 104
"La poesia vera è quella che si fa riconoscere per due attributi fondamentali: la sincerità emotiva e l'armonia interna. Sincerità e armonia nella forma e nel contenuto. Basta, dunque, scrivere poesie per essere poeti? Ovviamente no. Il poeta è colui che coglie la poesia del quotidiano e la traduce in parole per tutti. Colui che sa trovare per me le parole che io da solo non troverei, per descrivere il mio mondo interiore. Proprio per questo Olga Rita Rovai è una poetessa. Lo è integralmente, perché è costantemente in contatto con il proprio mondo emotivo, abbarbicata alle emozioni, che fluiscono nei suoi versi, (versi che peraltro, seppure scritti benissimo, non hanno mai la prepotente pretesa di essere tali, ma che si presentano sempre come un semplice diario dell'anima), quasi senza la mediazione di quella mente che, con le sue trappole, troppo spesso inquina la nostra percezione, come un cucchiaio sporco modifica il sapore del cibo nella bocca. È la poesia delle cose semplici quella di Olga Rita, e lo è spudoratamente, fin dal titolo di questa deliziosa raccolta. Senza finzioni. È la poesia dei suoi giorni e dei suoi posti, semplicemente. La poesia di Olga Rita, a ben vedere è come lei (e d'altronde come potrebbe essere altrimenti?): appassionata, intelligente; eppure sempre sotto voce. E qui il cerchio si chiude, perché la poesia di Olga Rita è autentica e armonica, nella forma e nel contenuto." (dalla prefazione di Gian Paolo Del Bianco)
Idiot verse
Keaton Henson
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 120
Indole solitaria, introverso, barba lunga e look austero che ricorda quello di un predicatore. Keaton Henson, tradotto per la prima volta in Italia, è il raffinato cantore di un universo fragile, romantico ed elegante che ha nelle illustrazioni visionarie, da lui stesso realizzate, un contraltare perfetto. I tratti a matita, talvolta indecifrabili, sfumano in un linguaggio caratterizzato da una forte tensione emotiva. Da annotare il rifiuto all'apposizione del punto fermo a chiusura delle singole liriche che gli permette di ricomporre la silloge in un disarmante diario intimo e garbato dove leccarsi le ferite e al contempo svelarsi, raccontarsi. Versi idioti, disancorati da orpelli formali e letterari. Versi sinceri che rifiutano ambiguità e facili consolazioni. In questo senso, la silloge rappresenta un percorso introspettivo tanto sofferto quanto sincero.
Puoi avere una parte di me
Luca Centoni
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 72
Una silloge atipica per Luca Centoni, artista poliedrico in costante evoluzione. In alcuni poeti il confine espressivo tra poesia, riflessione poetica e prosa lirica è molto sottile, per altri è sinonimo di crescita contaminare il proprio stile con inflessioni diverse, come un musicista pop che assorbe ritmi jazz e country disarticolando generi e aspettative. Per Centoni appare una necessità il passo compiuto in direzione della prosa sotto forma di intuizioni, monologhi e flussi di coscienza che disattendono spesso la versificazione e si riversano in una struttura più narrativa. Non c'è una dimensione intimista e solitaria nella silloge, qualunque sia la forma espressiva adottata di volta in volta, il poeta ha sempre un altro cuore a cui rivolgersi - un amore, un amico, un familiare - cuore che non fugge mai il confronto, soggetto attivo anche nel silenzio o nell'assenza. Un costrutto relazionale intessuto di fili sottilissimi, fragili come la speranza, l'amore e l'amicizia. Che non disdegna di mettersi in discussione, di osservare la realtà effettuale minata da disastri naturali, avidità, interessi personali. Dov'è allora la dimensione affettiva, la memoria, il rispetto per l'altro? Forse la risposta non è nelle pieghe di un verso, di un pensiero o nelle pennellate di un dipinto scolpito di lemmi ma soffermarsi su di essi può essere un inizio. Musica che scalpita, che batte sorda, parole che si rincorrono come purosangue, epifanie sensuali, ricordi agrodolci, certezze che danno respiro alla mutevolezza del pensiero. Una silloge che si rinnova e si arricchisce a ogni scorrere di pagina.
Skyping
Giorgio Ronco
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 248
Armelie Bernardi, rientrata in polizia e assunta la conduzione dell'Anticrimine, riapre il cold case di Guido Terriani, uno scrittore misteriosamente scomparso otto anni prima. A innescarne la riapertura è il doppio omicidio della stessa moglie dello scrittore, Michela, e a distanza di poche ore di quello della figlia Anna: due crimini a sangue freddo, resi ancor più feroci dalla brutale tortura subita dall'anziana professoressa. Cosa voleva disperatamente l'assassino da loro dopo otto anni? Sia Guido che Michela prima di morire avevano appuntamento con Gianni Goiro scrittore vezzeggiato dalla critica e dallo star system nonché titolare della Crimedit, una piccola casa editrice specializzata nelle crime-stories, conosciuta in tutto il mondo. Per gli inquirenti è un particolare degno di nota e si concentrano fin da subito sull'ambiente editoriale. Terriani era uno scrittore mediocre, pubblicato per mera amicizia da Goiro. Su questo tutti concordano. Eppure, dopo otto anni dalla sua scomparsa, riceve una lettera da parte di una società francese che si occupa di tutela del diritto d'autore: perché Terriani ha sentito la necessità per la prima volta nella sua carriera di scrittore di depositare il suo manoscritto? Comincia a prendere corpo l'idea che avesse finalmente per le mani un best-seller. Ma in questo caso dov'è? È questo che cercava l'assassino delle due donne? E perché solo ora? Un caso complesso per il neo capo dell'Anticrimine che si appoggia al fiuto investigativo del suo ex socio e amante, Giorgio Romani, questa volta in collegamento via Skype con il Madagascar.
Dentro la bestia
Massimo Martino
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 136
Scott Edward è un giornalista inglese che si occupa di reportage da zone di guerra. Inviato a Istanbul, la porta d'Oriente, città avvolgente e misteriosa prende vita il progetto di scrivere di guerra, antica e moderna. Troade e Kurdistan. Ieri e oggi. Un'idea arrivata all'improvviso, che conferma il suo interesse per Troia e per i protagonisti che ne decretarono la leggenda. Sulla scia di uno studio antropologico forense che ritiene di avere individuato i resti di Ettore durante uno scavo recente, Edwars, stimolato dalla lettura di Troilo e Cressida di Shakespeare, si interroga sulla fine di Ettore e sul destino di Elena. Tra oggi e ieri, tra passato e presente, tra leggenda e finzione, è Menelao ad assumere il comando della seconda campagna troiana. Insoddisfatto dei resoconti che i vincitori, di cui egli fa parte, tramandano, ossessionato dal bisogno di sapere, con puntigliosa insistenza, tornato in patria, sollecita la lega greca a investigare e ottiene, nonostante le resistenze, pieno mandato per la nomina di uomini giusti ai quali affidare il compito di indagare. E un testimone viene rintracciato, è un sopravvissuto troiano: Glauco racconta dei tempi dell'assedio, di quando era il custode del dio Apaliunas. Un romanzo breve che ci restituisce una storia di Troia lontana dalle spire del mito, se possibile ancora più immortale.
Morgellons
Paolo Macoratti
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 168
Diego Leclerque è un ricercatore scientifico che studia l'effetto dei composti metallici presenti sul terreno delle aree agricole coltivate. Convinto che individuare la provenienza dell'enorme quantità di minuscole particelle di tali metalli consenta di intervenire in via preventiva sull'inquinamento ambientale, responsabile di generare nuove malattie di tipo allergico tra cui il Morgellons, lavora a una formula in grado di neutralizzare l'effetto deleterio del pulviscolo e sconfiggere così il morbo. Le sue ricerche, più tollerate che apprezzate dalla società farmaceutica per cui lavora, sono invece di grande interesse per una multinazionale del farmaco coinvolta nella sperimentazione di alcune sostanze irrorate per via aerea. Tale irrorazione rilascia inevitabilmente quelle che da più fonti sono chiamate scie chimiche. Che correlazione esiste, se esiste, tra inquinamento e irrorazioni a bassa quota? E ancora, perché nelle zone sorvolate si registra un aumento sensibile di malattie e di azioni violente compiute da soggetti che assumono psicofarmaci? Leclerque non può fare a meno di chiederselo, ma ben presto si accorge di non poterne parlare ad alcuno perché, all'alba di una possibile epidemia incontrollata, nessuno è davvero chi dice di essere.
Nascosto al cuore
Ada Tufano
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 224
Quando parte per un viaggio di lavoro, la vita di Kate cambia radicalmente. Fino ad allora, era rimasta in sospeso tra il tormento per la tragica morte della madre, di cui si sente parzialmente responsabile, la paura di vivere l'amore per il suo collega Daniel e il desiderio inspiegabile di coltivare l'amicizia di Gena, donna ambigua e solitaria. Durante quel viaggio, fortuitamente, salva la vita a una strana donna. Quest'ultima la ospita per la notte in una casa dalla cupa atmosfera e la turba con discorsi inquietanti, quasi la conoscesse. Kate è così confusa, che accetterà un'assurda proposta che la donna le fa per sdebitarsi. Da qui in poi la ragazza precipiterà in un inferno che mai avrebbe sospettato, che la metterà a dura prova, ma che potrà, forse, farle ritrovare la pace svelando al suo cuore ciò che fino ad allora gli aveva nascosto. Sul filo del paradosso temporale, si snodano vicende inaspettate, si stringono improbabili alleanze e si rimette a fuoco con gli occhi di oggi quanto è accaduto allora.
Diversamente animali
Ariel Carrapa
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 160
Ogni giorno l'uomo si macchia di crudeltà nei confronti degli animali. Molti vengono uccisi, spesso in modo barbaro, negli allevamenti intensivi per soddisfare il suo consumo di carne, molti altri portati via dal loro habitat naturale per il suo divertimento, altri ancora privati di ogni dignità e usati come cavie da laboratorio. Lottare per i diritti degli animali e per l'ambiente è fondamentale anche per garantire migliori rapporti tra gli stessi esseri umani. Il matematico greco Pitagora già nel 400 a. C. avvisava: "Fintanto che l'uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia". Ariel Carrapa, vegana e salutista, dà vita a una silloge di sette racconti i cui protagonisti sono animali vergognosamente vessati dall'uomo, e li lascia raccontare a ruota libera le proprie esperienze. Un cucciolo di beagle narra della sua prigionia in laboratorio, una delfina bianca dello sterminio della sua famiglia, un toro del suo destino a combattere in una corrida, una lupacchiotta della volontà di salvare un essere di specie diversa, un leoncino, Simba, di come si vive in cattività in attesa di esibirsi in un circo, una volpe della sua cattura per poterne utilizzare la pelliccia e un orso di come sopravvive in attesa che gli venga prelevata la bile. Ma ci sono anche esseri umani buoni nel mondo, solo che restano nell'ombra e fanno meno rumore, come sostiene Simba. Esseri umani decisi a riequilibrare le forze in campo. Che sia finalmente venuto il momento di farlo rumore?
Vento, muschio e conchiglie
Emanuela Lello
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 64
Esiste un luogo dentro al nostro cuore da cui le parole sgorgano come timidi ruscelli e lentamente si fanno spazio fino a ricomporsi in versi: ponte tra diverse solitudini. È il nostro mondo interiore che reclama di essere ascoltato, di disancorarsi dalla meschinità, dalle piccole miserie dell'animo umano e innalzarsi verso Dio. Aspira a toccare un animo nobile che lo sappia consolare e lo renda luminoso di virtù. Rimane sospeso a nutrirsi d'amore. E osserva quanto intorno a lui si muove e vive. Ecco allora le stelle, avvinghiati al nostro dolore, bramiamo un barlume di gioia per cui brillare e osare speranza. Ecco i girasoli, alla ricerca della felicità e del calore del sole. Ecco le foglie, tanto verdi e rigogliose d'estate, accese di rosso fuoco in autunno, cadono d'inverno ai piedi dell'albero, riparandone le radici dal gelo: come le nostre rinunce che conservano intatta la vera essenza. Siamo farfalle dalle ali tenere e fragili, che guardano al mondo con occhi puri. Timide prima e poi d'un tratto coraggiose, sfioriamo le acque placide del fiume: la vita. I nostri ricordi, le nostre esperienze che ci hanno fatto ciò che siamo oggi. Una sinfonia di emozioni liberamente catturata tra i lemmi di uno spartito d'amore.
L'esistenza è il male di vivere
Maria Cristiana Di Prospero
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 64
Silloge di esordio essenziale, inquieta e nostalgica. La poetessa dichiara fin dai primi versi il suo amore per la Natura, l'appassionato sguardo al paesaggio su cui riversa e proietta il proprio stato d'animo in una sorta di panismo ingenuo e seducente. Anela alla serenità, alla trasparenza dei sensi e al contempo soffre un amore che le impregna l'anima e il cuore e da cui non sa fuggire. O non vuole. Abbracciata a questo amore che non si sofferma prende atto della transitorietà d'affetto con un'eleganza emozionale spiazzante. E ancora, la Poetessa osserva disincantata ma mai rassegnata l'umanità che la circonda, ne vede gli spigoli più biechi e sente sé stessa tuffarsi nell'abisso della solitudine consapevole però che l'epifania è già scolorata. Maria Cristiana Di Prospero danza sulle sue afflizioni con la lievità di chi riesce a illuminare il buio affidandosi a una parola dopo l'altra ricombinandole più per la loro intrinseca musicalità che per il loro significato contestuale. Proprio per questo talvolta le sue liriche appaiono incompiute, perché c'è sempre un qualcosa oltre e altrove da inseguire, fosse solo un'eclissi luminosa e melanconicamente irresistibile.

