Giovane Holden Edizioni
Il ritorno. Confort woman
Giuseppe Cafiero
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 72
Su un palcoscenico scarno, aspro non-luogo rappresentazione del limite estremo della capacità di comprensione umana, avviene l’incontro di due personaggi dai connotati titanici. Un misterioso Custode vigila sulla soglia della dimensione insondabile in cui il passato storico si va a perdere, divenendo oblio: segreti paurosi sono celati appena al di là di un drappo. Su di lui, abbandonato in un compito inestinguibile e intollerabilmente impossibile da razionalizzare, aleggiano i tremendi fantasmi di verità troppo grandi per essere vedute. Egli trova la nota fondante dell’uomo lì dove crudeltà e libidine si fondono: suo vate è il Marchese de Sade. Il Custode si trova ad affrontare una Donna, che ha prestato la propria fibra di persona umana alla ricerca della verità sulla violenza che ha deturpato la storia del suo genere. La Donna esibisce su di sé e in sé la storicità di esso, le tracce dello strazio subito da tutte le donne di ogni epoca e luogo. Ciò che cerca non è vendicarsi, ma prestare soccorso a ciò che di più grave la violenza ha inferto, che non sono ferite psichiche o corporali, ma la perdita del primo segno fondamentale dell’umano: l’identità. La dimenticanza di essa è il perfetto suggello che il passato pone sul male. È un contatto di alienazioni, un dialogo di assoluti megalitici e drammatici quello che l’autore dispiega nelle pagine di "Il ritorno. Confort woma"n, opera complessa e spietata, che utilizza con proprietà l'impostazione teatrale che proietta il lettore lì, appena un passo fuori dal palco, ad appena un passo dalle proprie responsabilità.
Resurrexit
Andrea Verger
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 248
In Polonia, una équipe di scienziati riporta alla luce dopo settant'anni il famigerato treno perduto: la storia del convoglio è un enigma storico che a lungo ha attirato l'attenzione febbrile di storici e cercatori di tesori, appassionando anche l'opinione pubblica per l'alone leggendario che ne circonda le vicende. Nei suoi vagoni sono rinvenuti reperti storici e artistici di grandissimo valore depredati nel corso della seconda guerra mondiale dai tedeschi. Il professor Nathan Berthier, reduce da un'esperienza simile a Yf nei pressi di Parigi, riesce a entrare nella commissione incaricata di sovraintendere alla catalogazione delle opere d'arte recuperate, imbattendosi così in una versione inedita della "Porta dell'Inferno" di Auguste Rodin. Insieme alla figlia Kyria, cercherà di risolvere il mistero che lega la scultura a una giovane donna, vestita di una sola cintura di perle, la quale consente attraverso se stessa l'accesso a esistenze diverse. Sia Nathan sia Kyria attraverseranno la Porta dell'Inferno per rivivere in prima persona il dramma umano di alcuni personaggi che la storia ha tramandato.
La cruna delle stringhe. Il caso
Franco Pulzone
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 184
Franca Vettori, donna caparbia e intelligente, a causa di fortuite circostanze si ritrova separata dall'amore della sua vita. Impossibile ricongiungersi o così pare perché lui è rimasto oltre una breccia dimensionale, in un universo parallelo dove gli uomini vivono in armonia e nel più profondo rispetto per la Natura. La giovane donna, che nell'altro universo lascia anche due figli, deve così reiventarsi un presente e una famiglia, intesa nell'accezione più ampia del termine. Insieme spontanea e forzata è la decisione di convivere con il paziente e innamorato Giovanni. Nel frattempo, sia nel nostro universo sia in quello di Andrea, due équipe di scienziati entrambe guidate dai figli di Franca studiano un modo per poter gestire l'apertura temporale della breccia sì da permettere il ricongiungimento delle due famiglie. Non solo, l'équipe del nostro universo, consapevole che il nostro pianeta è sull'orlo di un collasso ecologico, spera anche di progettare un congegno che consenta l'accesso a voli interplanetari. Saranno gli scienziati a decidere del futuro di Franca, dei suoi affetti, persino di due universi o piuttosto sarà il Caso? Teatro delle vicende, il bellissimo paese di Pruno situato nell'Alta Versilia. Nelle sue viscere, forse, si cela l'unica speranza di salvezza per l'intera umanità.
Ucronia. Fuga da un mondo parallelo
Stefano Welisch
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
In un mondo parallelo, dove la Riforma non è mai avvenuta e Martin Lutero è stato perfino canonizzato, la Chiesa Cattolica ha mantenuto e ampliato la sua influenza sulle nazioni europee. In Italia, lo Stato della Chiesa si è esteso a gran parte del Paese e le gerarchie ecclesiastiche, con l'ausilio dell'Inquisizione, esercitano un controllo ferreo su ogni attività dei loro sudditi. Ogni innovazione è vista con sospetto dalle autorità religiose, e il livello tecnologico è comparabile al nostro primo Novecento. Il protagonista, Raffaello, giovane docente universitario, inconsapevole di una facoltà particolare di cui è dotato, trascorre la sua vita, dedito all'insegnamento, in un ateneo di Milano. La sua tranquilla esistenza è però sconvolta dall'apparizione di un misterioso personaggio, che gli compare come dal nulla al termine delle lezioni. Il visitatore, dopo avere consegnato un libro allo sbigottito giovane, svanisce davanti ai suoi occhi. Raffaello, dopo qualche esitazione, sfoglia il libro, che si rivela essere un manuale di storia, che descrive però avvenimenti che per lui non sono mai successi. Deciso a liberarsi quanto prima di quel volume inquietante, il giovane va nel suo ufficio, ma qui trova ad aspettarlo proprio il misterioso visitatore che si presenta con il nome di Demirevius; egli afferma di avere approfittato di un varco fra gli universi paralleli, per venire a chiedere aiuto per risolvere una grave crisi, che il mondo da cui lui proviene sta attraversando. Raffaello accetterà di aiutarlo mettendo a repentaglio la sua vita e abiurando alle sue certezze? Un racconto che offre lo spunto per molte riflessioni.
Atto
Alice Agostinelli
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
Molti sono gli atti di cui siamo protagonisti, spesso inconsapevoli, durante il corso delle nostre esistenze: atti di fede e di coraggio, atti di discriminazione e di dolore, atti di assenso e di dissenso, atti di violenza e di gentilezza, atti di libertà e di rispetto, atti di unione e di tolleranza, atti di opposizione e di convivenza, atti di forza e di emancipazione, atti di rinuncia e di speranza. Gli atti scandiscono il trascorrere del tempo, ci rendono padroni del nostro destino, ci regalano il dono più prezioso: il libero arbitrio. Un atto, spesso, è qualcosa di quasi impercettibile. È qualcosa di sottile, ma può cambiare la percezione stessa della vita. La poetessa indaga nell'intimo del suo animo e scartavetra emozioni e speranze ricomponendo i filamenti in un continum atemporale.
Scene da un condominio
Silvana Agostini
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Otto donne e un condominio. Ognuna con il suo carattere, le sue manie, i segreti, le aspirazioni, i sogni. Donne che ogni giorno si sfiorano, quasi si rincorrono, per ritrovarsi ahimè quasi sempre nel grande calderone della solitudine. Quali sono le parole, i gesti, gli sguardi per attrarre attenzione? Come raccontarsi per mettere a nudo i tanti vissuti, ma anche i piccoli o grandi scheletri nascosti nell'armadio del tempo? Come smorzare l'indifferenza che, più di un giudizio feroce, accentua distacco e chiusura? Non è mai facile trovare la strada giusta e soprattutto le parole giuste. In questa commedia condominiale otto figure femminili entrano in scena cariche di affanni e di rimpianti generati perlopiù da abbandoni, perdite e tradimenti; ma anche con tanta voglia di vivere. Con sé portano soprattutto l'ironia. Un filo ora comico, ora sarcastico, con cui avvolgere in modo leggero, quasi evanescente, le storie ma anche gli stati d'animo più intimi. Che, se non camuffati, sarebbero ancora più devastanti.
1890. Sherry, mistero e orrore a Londra. Sulle tracce dell'assassino di Hyde Park
Mario Beretta
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
F come fibromialgia
Federica Carmagnola
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
La fibromialgia, o sindrome fibromialgica (FM), è una condizione caratterizzata da dolore cronico diffuso associato a dolorabilità, cioè la sensazione di dolore localizzato, che diventa acuto in alcune situazioni, per esempio un abbraccio o un contatto accidentale e inaspettato. A questo si aggiunge una serie di manifestazioni apparentemente non correlate tra loro, ma comuni nei pazienti fibromialgici, tra cui stanchezza, disturbi del sonno, disturbi del sistema nervoso centrale e vegetativo. Si stima che in Italia, siano due milioni le persone che soffrono di fibromialgia, in nove casi su dieci donne. Di quella che fino a poco tempo fa si chiamava la malattia invisibile, si comincia a parlare sempre di più. Ciononostante, c’è ancora poca informazione sulla fibromialgia, a volte anche tra gli specialisti (reumatologi compresi). L’educazione e la conoscenza della malattia giocano un ruolo importante nella diagnosi e nella terapia, quindi nella qualità di vita dei malati. In Italia, il Ministero della Salute non l’ha ancora inserita nel Lea (i Livelli essenziali di assistenza, ovvero la lista delle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce ai pazienti). Federica Carmagnola è una giovane donna di trentatré anni, fibromialgica. Ha voluto riunire, in una sorta di diario, la sua esperienza quotidiana, la battaglia costante che ingaggia con la FM. Per restituire dignità a tutti i fibromialgici che devono fare i conti con le umiliazioni lungo il percorso accidentato per arrivare alla diagnosi di questa malattia invalidante, che qualcuno chiama orfani della sanità.
Lassù canta Appennino
Stefania Casalini Felicori
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Stefania Casalini Felicori mette in scena il carattere ordinario dell'esistenza attraverso l'analisi del quotidiano e dei suoi minimi dettagli. In uno stile antiretorico si susseguono riflessioni sull'esistenza e ritratti d'ambiente allestiti con procedure narrative, motivi personali e accensioni liriche innescate da occasioni di confronto con la natura. Nata in un paese dell'Appennino tosco-emiliano (lo stesso da cui proviene Enzo Biagi), ma cittadina a tutti gli effetti, prima di Bologna e poi di Milano, la Poetessa ha tuttavia continuato a mantenere uno stretto rapporto con il borgo natio. È un profondo amore per la natura, i grandi spazi, gli alberi, i cieli luminosi e tersi o gonfi di nuvole minacciose, i silenzi profondi o il sibilo del vento nei boschi, le semplici case in pietra dai camini totemici, è tutto questo e altro ancora che la spingono a un frequente ritorno alle origini. Il suo è però un ritorno scevro da facili sentimentalismi, sempre attenta alla realtà effettuale, alle emozioni e alle suggestioni che la sua adozione cittadina le riversa addosso.
Padre e figlio. Le infinite sfumature dell'attesa
Gaetano Cinque
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
In un'afosa mattinata d'estate un giovane cammina per le vie della sua città fino al parco, qui si siede su una panchina umida e sporca incurante di tutto. I suoi pensieri sono rivolti alla compagna che l'ha abbandonato senza una spiegazione. Per lei era stato disposto a tagliare i ponti con la propria famiglia che osteggiava il loro rapporto. Triste, infelice e apatico osserva coloro che si muovono intorno a lui: bambini che giocano, giovani coppie a passeggio. Finché non gli si avvicina un vecchio che si siede proprio sulla stessa panchina. Chi è quell'uomo? E perché subito si mette a fissarlo intensamente con occhi malinconici e poi lo abbraccia stretto chiamandolo figlio? L'attesa ha moltissime sfumature di luce e di speranza. Quella di un padre sono infinite, non possono mai identificarsi in un solo colore, perché è la vita stessa che non lo permette. Il padre investe in un figlio, il padre vede nel figlio la sua immortalità, e si sbaglia. Perché quella immortalità non gli appartiene, per cui non resta che attendere, come avviene nella vita di ciascuno di noi.
Metàstasis
Nadia De Stefano
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Metàstasis è una silloge a tratti ossimorica che parla coscientemente, metaforicamente, senza pudori d’amore. L’amore inseguito, sognato, vissuto e perduto. Nel rifuggire dei versi scantona l’evoluzione di quello stesso sentimento, come un cancro che ci modifica, una malattia che si insinua e si propaga. Ciò che ci fa sentire vivi deve prima o dopo scavarci l’anima, la carne, abbeverarsi alle nostre paure e asciugarsi alle nostre speranze. L’amore è un elegante blasfemo sconosciuto ingannevole e seduttivo a cui non basta la certezza della nostra resa. Forse ha ragione Emily Dickinson quando dice che dell’amore non sappiamo nulla se non che l’amore è tutto. Che sia per questo che se ne parla-scrive tanto?
Lasciami parlare...
Laura Del Veneziano
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
"Lasciami parlare..." è una raccolta di racconti che narra la storia di grandi donne protagoniste di celebri romanzi, fiabe e composizioni in genere della letteratura, del teatro, dell’arte. Si tratta di sette donne che hanno incontrato, nella loro vita reale e/o nell’esistenza che il loro creatore ha costruito per loro, grandi amori e grandi passioni. L’amore, che entrando di prepotenza in qualunque vita umana, ha portato, in modo differente per queste donne, molte sofferenze, compromettendo spesso la loro stessa esistenza fino a condurle alla loro tragica fine. Nella composizione c’è un filo che lega le storie delle protagoniste, di per sé così differenti fra loro: una seduta di psicanalisi. Il testo, infatti, è stato scritto a partire dalla fantasia che tutte loro avessero avuto l’opportunità di trovarsi nello studio di uno psicanalista e che fossero lasciate libere di parlare proprio prima dell’epilogo finale. Emma, poco prima di suicidarsi, descrive la sua esistenza fatta di noia; Giulietta racconta, come un fiume in piena, la sua disperazione; Grimilde, nell’esprimere la sua invidia, non disdegna di tentare di sedurre l’analista stesso; Catherine appare ormai esanime e priva della forza di affrontare qualunque cosa il destino possa avere in serbo per lei; Gertrude, nonostante l’apparente fermezza, stenta a contenere la rabbia repressa per la vita monastica che le è stata imposta; Didone ci regala la sua delusione e il suo sentirsi fallita in tutta la sua esistenza e Opelia, parlando con l’analista ci lascia soltanto un accenno di tutta la sua follia.

