Franco Angeli
Rieducare la persona condannata. Idee per una teoria generale del percorso rieducativo nella fase esecutiva delle pene
Giuseppe Melchiorre Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 252
È oramai radicata la convinzione che le pene siano finalizzate, primariamente, alla rieducazione delle persone condannate. Un dubbio, però, persiste. Non è chiaro, infatti, in cosa realmente consista la rieducazione del reo. Con l'obiettivo di fugare ogni incertezza, l'autore elabora un preciso modello di percorso rieducativo: circolare, con finalità propulsiva. Ogni tipologia di pena, quindi, dovrebbe sempre consentire la completa attuazione delle due fasi in cui si articola il modello proposto. La prima, caratterizzata da un movimento triadico e circolare, è rivolta al passato e mira a offrire alla persona condannata l'opportunità di rivisitare, in modo critico, il suo vissuto. La seconda fase, invece, è proiettata verso il futuro e mira a offrire al reo l'opportunità di prendere decisioni capaci di riorientare la sua esistenza, in vista di una, sia pure limitata, rimodulazione di quelle caratteristiche della sua personalità che la condotta delittuosa ha esteriorizzato. In ciascuno dei due momenti, il percorso rieducativo incontra peculiari difficoltà, che il volume pone all'attenzione di studiosi ed esperti (magistrati, dirigenti e funzionari del DAP e del DGMC, avvocati, professionisti ex art. 80, comma 4, ord. penit. etc.), i quali, quotidianamente, si confrontano con i limiti di un sistema penale non affrancatosi del tutto dalla logica meramente retributiva.
Neotenia e plasticità umana. Una prospettiva transdisciplinare per l'educazione
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 210
Recenti studi pubblicati sulle riviste «Nature» e «Science» e condotti da biologi, paleontologi, antropologi e neuroscienziati, confermano l'idea che sia la “neotenia”, caratteristica del cervello umano di rimanere immaturo a lungo, a determinare la “plasticità” ovvero la capacità estremamente duttile e flessibile di continuare ad apprendere lungo tutto il corso della vita. Tale flessibilità del cervello umano si esprimerebbe attraverso le cosiddette soft skills, abilità funzionali ad imparare ad adattarsi in contesti ed ambienti sempre nuovi e mutevoli. Tale assunto ha delle evidenti implicazioni nel campo delle scienze educative e sociali i cui presupposti poggiano su nuove teorie dello sviluppo cognitivo e della socialità. Il testo approfondisce l'ipotesi di investire sempre di più nell'educazione alle soft skills for life per meglio attraversare i mutamenti nei quali siamo immersi. La finalità ultima del volume è migliorare la nostra “plasticità sociale” per ripensare responsabilità individuali e collettive anche rispetto alle nuove sfide che ci attendono per una società più libera, giusta, equa e solidale.
Storie vere, senza smancerie. Le collane Einaudi per bambini e ragazzi (1933-1983)
Lucia Vigutto
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 226
Il volume ricostruisce la storia editoriale delle collane di narrativa per l'infanzia pubblicate dalla casa editrice Einaudi, a partire dal primo esperimento del 1942, “Libri per l'infanzia e per la gioventù”, proseguendo con le più conosciute “Libri per ragazzi” e “Letture per la scuola media”, fino a giungere alla munariana “Tantibambini”. L'indagine si avvale della ricca e inedita documentazione conservata presso l'Archivio Giulio Einaudi Editore, con particolare attenzione ai pareri di lettura e alla corrispondenza con gli autori, allo scopo di tratteggiare il modello di infanzia sotteso alle scelte editoriali della casa editrice. I curatori delle collane, in particolare Daniele Ponchiroli, e i redattori della casa editrice operarono una selezione di opere in netta discontinuità con una visione edulcorata e stereotipata dell'infanzia. Si privilegiarono, da un lato, testi profondamente radicati nel contesto contemporaneo e capaci di rifletterne le contraddizioni, dall'altro si invitarono scrittori per adulti già affermati a cimentarsi nella scrittura per l'infanzia, riconoscendo a quest'ultima una dignità pari a quella della letteratura destinata a un pubblico adulto. Furono affrontate tematiche complesse e talvolta controverse, come è emerso ad esempio dal lavoro di adattamento compiuto per la collana “Letture per la scuola media”. Di grande rilievo risulta, inoltre, la componente politico-ideologica, in linea con gli orientamenti della casa editrice, che attraversa molte delle opere analizzate e offre un'occasione di riflessione sulla convergenza tra cultura, pedagogia e letteratura nell'ambito della narrativa per l'infanzia. Il libro si rivolge a studiosi di storia della cultura e dell'immaginario infantile, ma anche a insegnanti, bibliotecari, librai e professionisti dell'editoria che intendono conoscere in modo approfondito il patrimonio narrativo einaudiano per le giovani generazioni nell'ambito delle pratiche di promozione della lettura e della letteratura in Italia.
Il rapporto uomo-macchina nel processo di acquisto. Evoluzione teorica ed empirica sull'interazione tra l'essere umano e le tecnologie
Francesca Serravalle
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 140
Il crescente sviluppo tecnologico e i costanti cambiamenti del mercato mettono a dura prova il consumatore, che spesso si trova a cimentarsi con nuove tecnologie nella routine personale di acquisto. Nonostante i numerosi contributi accademici, la letteratura esistente continua ad estendere l'invito agli studiosi ad analizzare in profondità il ruolo potenziale che l'antropomorfismo gioca nelle interazioni uomo-macchina, investigando quali tipologie di interazione possano esistere e coesistere tra l'essere umano e le tecnologie. L'autrice accoglie questa sfida, cercando, attraverso tre studi esplorativi con consumatori appartenenti alle quattro coorti generazionali (generazione Z, generazione Y, generazione X e Baby Boomer), di fornire una risposta al fenomeno dell'interazione uomo-macchina, delineando le possibili interazioni esistenti e le principali competenze distintive che un essere umano dovrebbe possedere per interagire agilmente con le diverse tecnologie. La monografia si conclude fornendo una discussione sui principali risultati che sono stati evinti dai tre studi, assieme alle principali implicazioni teoriche e manageriali che la ricerca ha sottolineato rispetto alla letteratura esistente e verso i principali stakeholder potenzialmente interessati.
Percorsi della filiazione
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 226
Oggi, sempre più spesso, i figli nascono e crescono nel contesto di diverse e inedite configurazioni familiari. Le modificazioni derivanti dai progressi biomedici e dai mutamenti sociali e culturali hanno reso possibili nuovi percorsi della filiazione e della genitorialità. D'altra parte, una serie di indagini psicoanalitiche ha da tempo evidenziato che il processo di acquisizione ed elaborazione della genitorialità è sempre caratterizzato dal riemergere di immagini, fantasie, rappresentazioni circa l'essere genitore e l'essere bambino, suscitando ripetizioni e riattualizzazioni delle vicissitudini e dei conflitti psichici che hanno segnato la nascita e l'evoluzione psicologica dei genitori. Muovendosi in tale orizzonte, i saggi di M. Bydlowski, E. Darchis, M. Di Renzo, E. Grange-Ségéral, S. Heenen-Wolff, T. Ikiz, D. Mellier, E. Moget, A. Nunziante Cesàro, L. Saviane Kaneklin, C. Vacheret, F. Vallone e M.C. Zurlo, raccolti in questo volume (che viene ripubblicato in una edizione rivista ed ampliata), cercano tutti di esplorare le dimensioni psichiche attivate e coinvolte dai percorsi della filiazione nelle nuove modalità in cui essi si declinano, proponendo importanti spunti di riflessione per una psicodiagnostica e una clinica psicoanalitica della filiazione e della genitorialità. Diviene per questa via evidente come i nuovi percorsi della filiazione vengano costruiti, tanto a livello intrapsichico quanto a livello intersoggettivo, ricercando e ponendo in essere formazioni di compromesso tra desiderio e realtà, tra nuove possibilità e nuovi limiti.
Finanza e investimenti a Napoli nel Settecento. Il ruolo dei banchi pubblici al tempo di Carlo di Borbone
Vittoria Ferrandino
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 128
Controllati dal governo e sostenuti dal popolo, i banchi pubblici napoletani, progenitori del Banco di Napoli, si svilupparono in un ambiente in evoluzione. In Carlo di Borbone, giunto a Napoli nel 1734, si vedeva l'iniziatore di un'età di riforme. Con lui si rafforzava il senso dello Stato contrapposto alla nobiltà ed al clero e si concretizzava il desiderio di un Regno indipendente. Intorno al 1740, con la ripresa del ciclo economico, seguita alla depressione dei decenni precedenti, la città di Napoli fece registrare un notevole sviluppo demografico. Mentre nelle province del Regno, il popolo, in maggioranza composto da agricoltori e pastori, viveva in condizioni quanto mai precarie, la miseria nella capitale si sopportava più facilmente grazie ai privilegi concessi alla città. Sorti per iniziativa di opere pie, i banchi pubblici napoletani si svilupparono grazie alla diffusione della fede di credito, un titolo di credito rilasciato a fronte dei depositi effettuati dalla clientela. Scopo di questo saggio è illustrare gli aspetti salienti della finanza a Napoli nel Settecento, come il vantaggio derivante dall'aumento dei depositi bancari e quindi dei fondi da investire, nonché il funzionamento delle scritture contabili e la finalità della redazione del bilancio di chiusura di queste particolari istituzioni creditizie. Non va dimenticato, infatti, che i banchi pubblici napoletani non intendevano perseguire uno scopo lucrativo, ma il loro obiettivo principale era quello di soccorrere le persone bisognose. Almeno questo era l'obiettivo iniziale, anche se poi cominciarono ad investire i capitali a loro disposizione, il che diede la possibilità di una prospera vita a ben sette banchi in una sola città, realizzando un «sistema» bancario efficiente e ben coordinato.
Del coraggio e della passione. L'avventurosa storia di Adelasia Cocco, la prima donna medico condotto nell'Italia contemporanea (1914-1954)
Eugenia Tognotti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 194
La storia di Adelasia Cocco si spinge oltre la vicenda biografica e va al cuore della vita sociale e politica da fine Ottocento agli anni Cinquanta del XX secolo, passando per due guerre e la dittatura fascista. Nel mezzo il vertiginoso “salto” dalla Sardegna al continente per studiare medicina; gli studi tra Pisa e Sassari, dove si laurea; il contrastato accesso alla condotta medica a Nuoro; il difficile percorso professionale da medico condotto a ufficiale sanitario a direttore del laboratorio provinciale di igiene e profilassi. Nata a Sassari nel 1885, era figlia di un cancelliere di tribunale, folklorista e scrittore, amico di Grazia Deledda, la cui dirompente strategia di emancipazione aveva fatto colpo sulla giovane A., che già coltivava il sogno di diventare medico. Elegante, colta, coraggiosa, sicura di sé, sfida il prefetto che, nel 1914, non vuole firmare la sua nomina a medico condotto, e affronta a cavallo strade dissestate e malsicure per raggiungere i malati. Nel 1923, dopo l'ascesa al potere di Mussolini, è messa sotto accusa per la sua “compiacenza” nei confronti di una maestra antifascista; negli anni Trenta la sua indisponibilità a diventare strumento della politica demografica e sanitaria del regime la espone ai continui attacchi dell'amministrazione provinciale. Con risoluta determinazione resiste al tentativo delle autorità locali di privarla del posto di direttrice del laboratorio. Una prova di resilienza, la sua, che apre una finestra sulla misconosciuta opposizione al regime di tante donne. Prefazione di Rosy Bindi.
Per una cura sensibile. Psicomotricità e Gestalt
Ferruccio Cartacci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 240
Questo libro è rivolto a psicoterapeuti e psicologi, ma può anche offrire interessanti spunti a psicomotricisti, terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, terapisti del gioco, dell'arte, del movimento, educatori, operatori sociali, politici, genitori, cittadini. La prima parte sviluppa il concetto di una terapia sensibile orientata al processo e alla co-creazione terapeuta-paziente. La seconda parte si focalizza sul tema del gruppo che cura e propone una esplorazione di contesti di relazioni d'aiuto diverse, dall'educazione-prevenzione, alla consulenza genitoriale, alla terapia e alla formazione. L'autore esprime la convinzione che non esiste una separazione netta tra la psicoterapia rivolta all'infanzia e quella rivolta a adolescenti e adulti: propone un aiuto psicologico per tutte le età della vita, nell'ovvia diversificazione di linguaggi e setting. "La contaminazione delle radici della psicomotricità con quelle della psicoterapia della Gestalt permette all'autore di creare un suo modo unico ed efficace di stare in relazione attraverso la dimensione corporea (sensazioni, emozioni, intenzionalità di contatto, gesti, ecc.) e di descriverne in maniera molto chiara il processo. Grazie ai suoi esempi, noi lettori possiamo vedere in modo nuovo i nostri pazienti, e scoprire la poesia del nostro reciproco relazionarci" (dalla prefazione di Margherita Spagnuolo Lobb e Silvia Tosi)
Istituzioni educative italiane in contesti migratori e coloniali. (XIX-XX secolo)
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 228
Il volume accoglie diverse ricerche che analizzano in chiave diacronica il patrimonio storico di istituzioni educative e culturali italiane in una vasta gamma di contesti migratori e coloniali, spaziando dal Sudamerica all'Asia, dall'Europa al Levante fino all'Africa Settentrionale. La varietà di casi di studio offre un'interessante panoramica sulle diverse sfaccettature dell'educazione italiana fuori dai confini nazionali. Si tratta di ricerche originali basate su un corpus documentario ampio e in buona parte inesplorato, che confermano il crescente interesse suscitato dall'argomento in diversi campi di studio e che vanno dalla storia dell'educazione alla storia della diplomazia culturale. Gli autori intendono contribuire alla comprensione della storia dell'educazione italiana in contesti migratori e coloniali, ma anche aprire nuovi interrogativi e dialoghi interdisciplinari per approfondire un argomento di grande interesse accademico e sociale, lontano dall'essere adeguatamente conosciuto.
Metodi quantitativi e di ricerca in geografia. Analisi dati, modelli e strumenti
Stefano De Falco
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 320
Il mondo attuale è sempre più caratterizzato da disponibilità di enormi quantità di dati; tuttavia spesso risulta poco noto e poco chiaro come impiegarli al meglio per estrarre dal dato grezzo (raw date) informazione e conoscenza. La ricerca delle fonti dei dati, la loro gestione, il grado di precisione e accuratezza con cui occorre analizzarli, costituiscono delle fasi codificate e necessarie per profilare i fenomeni. Con particolare riferimento ai dati georeferenziati, i metodi, i modelli e gli strumenti atti a sviluppare tali fasi sono, però, spesso illustrati in modo frammentario tra articoli su riviste o appendici e parti di testi. Tale volume ambisce a riportare in modo organico e compatto una sintesi delle principali tecniche di analisi dei dati. In particolare, il testo si focalizza su dati di tipo geografico e illustra metodi di analisi spaziale utili alla comprensione di fenomeni territoriali e ambientali. A tal fine, sono proposti esempi applicativi basati su software open source in ambito GIS. Il volume è stato concepito come un manuale operativo utile sia a dottorandi e ricercatori in campo geografico che intendono approfondire l'impiego di strumenti di supporto per lo sviluppo delle proprie ricerche, sia a studenti di diversi corsi di laurea che necessitano di conoscenze applicative relative ai metodi e agli strumenti per la profilazione di fenomeni spaziali, sia a consulenti, professionisti e funzionari di enti e istituzioni che operano in ambito geografico. Il taglio della presentazione degli argomenti, pertanto, è molto operativo: sono proposti metodi di ricerca sia attraverso esempi numerici che attraverso ritagli di schermate di alcuni software impiegati per l'analisi dei dati e delle reti e per la rappresentazione cartografica. Non mancano contestualizzazioni teoriche degli approcci seguiti, che però non sono volutamente approfondite oltre un certo livello in quanto la finalità del testo vuole risiedere nella messa a disposizione di strumenti, metodi, modelli e applicativi software ausiliari rispetto alla ricerca geografica, che resta nei suoi vari temi il cardine dell'attività dell'autore. Prefazione di Michael Shin.
Studi storici sul colonialismo italiano. Bibliografia (2000-2024)
Nicola Labanca
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 246
A livello internazionale, negli ultimi decenni - finito il colonialismo storico europeo che per mezzo millennio aveva imperato su tre Continenti e avviatosi un nuovo periodo diversamente ma non meno conflittuale nei rapporti fra l'Occidente e il resto del mondo - in tutti i Paesi europei il passato coloniale nazionale è stato studiato in modo nuovo, criticato, denunciato. Anche in Italia negli ultimi anni gli studi coloniali e la più recente critica postcoloniale hanno cambiato il modo di guardare al passato. Mancava però una guida, una carta geografica, una bibliografia che desse conto di questa nuova generazione di studi, di studiose e studiosi. Tale mancanza ha talvolta condotto anche storiche e storici fra i più avvertiti a non dare la giusta considerazione a questa grande innovazione storiografica. Con il suo ampio saggio introduttivo e interpretativo, e con la sua ricca bibliografia, il volume ambisce a presentare le caratteristiche e i risultati, le contraddizioni e la notevole portata di un sommovimento storiografico che ormai è anche italiano, che attraversa più discipline e che suggerisce modi nuovi di guardare ad una pagina del passato nazionale troppo spesso ignorata e sottovalutata - e alle sue conseguenze ancora operanti.
Figure della diversità. La rappresentazione della disabilità nella letteratura per l'infanzia italiana dal Risorgimento a oggi
Silvia Pacelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 224
In un mondo in cui la diversità è sempre più riconosciuta e celebrata, la letteratura per l'infanzia assume un ruolo cruciale nel condizionare le percezioni e le attitudini verso la disabilità. Nel tempo, le opere rivolte a piccoli e giovani lettori hanno documentato un sentire comune attraverso tendenze e retoriche ricorrenti, contribuendo a edificare un'immagine diffusa della disabilità e, al contempo, a produrre trasformazioni nella mentalità. Il volume intende approfondire la categoria della disabilità, intesa come costrutto sociale, attraverso la sua rappresentazione nelle opere di letteratura per l'infanzia italiana nel corso di oltre un secolo, dal Risorgimento ai nostri giorni e, dunque, lungo una storia letteraria e iconografica che inevitabilmente interseca il dispiegarsi dei profondi mutamenti intervenuti nei processi culturali e formativi. L'ampio e ricco repertorio di opere raccolte ed esaminate permette, infatti, di ricostruire le tappe di un'evoluzione concettuale in ambito educativo al crocevia tra i percorsi dell'educazione speciale e le stratificazioni dell'immaginario, ma anche di cogliere il valore delle opere rivolte all'infanzia e all'adolescenza che storicamente e nei diversi contesti socio-politici hanno agito nella formazione delle nuove generazioni come dispositivi informali. Una lettura in profondità di tali documenti rivela norme implicite, rappresentazioni egemoni o modelli emergenti, ma anche intenzionalità educative che hanno esercitato un notevole ascendente sulle mentalità dei singoli e delle comunità con parole e figure destinate ai piccoli lettori. Attraverso un esame critico di oltre 160 opere, selezionate e analizzate tramite la creazione di un'apposita scheda di analisi del contenuto, il volume si addentra in un tema spesso trascurato, legato ai silenzi che la storia ha a lungo riservato alle categorie sociali marginali, e suggerisce una lettura più consapevole delle fonti letterarie e dei significati che le attraversano.

