Fondazione CISAM
L'interpretatio nominis nelle commedie elegiache latine del XII e XIII secolo
Armando Bisanti
Libro
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: XII-340
Scopo di questo studio è l'analisi del procedimento retorico dell'interpretatio nominis nelle cosiddette "commedie elegiache" latine del XII e XIII secolo, non senza riferimenti all'utilizzo di tale procedimento nella tradizione classica e medievale, da Omero a Iacopo da Varazze. In particolare, l'analisi si appunta sul Geta e l'Aulularia di Vitale di Blois, l'Alda di Guglielmo di Blois, la Lidia di Arnolfo d'Orléans, il Milo di Matteo di Vendôme, il Babio, il Pamphilus, Gliscerium et Birria, il Baucis et Traso, il De Paulino et Polla di Riccardo da Venosa e il De uxore cerdonis di Iacopo da Benevento.
Le immagini del francescanesimo
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 3368
Il liber di Angela da Foligno e la mistica dei secoli XII-XIV in rapporto alle nuove culture
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 568
Il Quinternone di Ascoli Piceno
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 1216
Nella presenza del soldan superba. Saggi francescani
Franco Cardini
Libro
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: XIV-308
La "visita" di Francesco al sultano ayyubide d'Egitto, al-Malik al-Kamil, argomento di studi anche molto recenti e tema centrale delle discussioni e delle polemiche ai tempi nostri incentrate attorno ai temi del "dialogo tra le religioni" e dello "scontro di civiltà", viene in queste pagine assunta a fulcro d'una visione della proposta cristiana del Povero d'Assisi che tiene in seria e forte considerazione le radici della sua conversio, la funzione in essa svolta dalla sua giovanile "vocazione" cortese-cavalleresca e dalle fantasie di gloria e d'amore ad essa collegate, il ruolo del richiamo al pellegrinaggio in Terrasanta e alla crociata che ai primi del Duecento era a tutto ciò fatalmente connesso (quel che il poeta occitano Jaufre Rudel, qualche decennio prima, aveva definito Amors de terra lonhdana). Attorno a questo nucleo concettuale ispirato alla cultura cavalleresca e alle prospettive crociate - Francesco avrebbe presto e definitivamente superato l'una e le altre facendosi miles del Vero Principe - si ordinano alcuni studi dedicati ad altrettanti aspetti del suo universo biografico e simbolico-leggendario: i santi-cavalieri, gli animali, il "sogno delle armi", il "lupo di Gubbio", Frate Foco.
Pratiche didattiche tra centro e periferia nel Mediterraneo tardoantico. Atti del Convegno di studio (Roma, 13-15 maggio 2015)
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 374
La tarda antichità è ormai da tempo riconosciuta non come un momento di decadenza, ma piuttosto di riassestamento e ridefinizione della tradizione classica, innervata dai nuovi apporti delle culture periferiche e dall'avvento del cristianesimo. La ricchissima produzione intellettuale di questo periodo è caratterizzata da una notevole continuità con quella dei secoli precedenti e, al tempo stesso, da un profondo ripensamento delle categorie espressive e del rapporto con la tradizione. L'insegnamento scolastico, cui erano demandate la cura e la trasmissione del prestigioso passato, assume un ruolo centrale nella cultura tardoantica, definendone le strutture espressive, i linguaggi e le funzioni sociali. Alle differenti articolazioni delle pratiche scolastiche in età tardoantica è dedicato questo volume, che affronta molteplici aspetti e problemi nell'ottica di una definizione del rapporto fra 'centro' e 'periferia' variamente inteso. Dalla dialettica fra tradizione e innovazione nell'insegnamento, al ruolo del dibattito religioso e della polemica fra pagani e cristiani, all'organizzazione delle scuole filosofiche e monastiche. Ampio spazio è riservato agli aspetti materiali dell'insegnamento, soprattutto alle forme librarie ai due estremi del mondo mediterraneo. La pluralità degli approcci e dei casi indagati permette una ricostruzione a tutto tondo della complessità dell'insegnamento scolastico tardoantico e della sua influenza sulla vita quotidiana.
Dall'habitat rupestre all'organizzazione insediativa del territorio pugliese secoli X-XV
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 406
I manoscritti medievali della biblioteca del convento francescano di san Fortunato di Todi
Enrico Menestò
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 342
Santa Chiara da Montefalco monaca agostiniana (1268-1308) nel contesto socio-religioso femminile dei secoli XIII-XIV
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 350
Le Alpi porta d'Europa. Scritture, uomini, idee da Giustiniano al Barbarossa
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 658
Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale dell'Associazione Italiana dei Paleografi e Diplomatisti, svoltosi a Cividale del Friuli nell'ottobre del 2006. I 15 saggi qui pubblicati, inerenti in particolare la diplomatica, la paleografia, la storia del diritto e la storia della miniatura, indagano sotto diversi punti di vista il ruolo svolto dalle Alpi nei secoli centrali (VI-XII) del medioevo, in riferimento non solo al passaggio degli uomini, ma anche e soprattutto alla trasmissione di idee e di cultura, e più specificamente di modelli grafici e documentari. Come diversi rispetto ai giorni nostri erano i confini politici e la loro percezione, così le Alpi non sembrano aver costituito un ostacolo all'importazione di libri manoscritti o alla diffusione nelle diocesi italosettentrionali di forme grafiche e, sia pure meno diffusamente, documentarie condivise con le regioni transalpine. Ciò trova una conferma nelle relazioni, anch'esse studiate in questa sede, tra istituzioni ecclesiastiche a nord e sud delle Alpi e nei documentati rapporti di singole personalità di rilievo con gli ambienti culturali, religiosi o laici, del loro tempo.
Liber de caerimoniis aulae byzantine. Prosopografia e sepolture imperiali
Milena Manini
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2009
pagine: 402
Il presente saggio raccoglie due studi diversi, ma strettamente correlati ed interdipendenti, condotti sul cosiddetto Liber de caerimoniis aulae byzantinae. In primo luogo, si offre una lettura in chiave prosopografica dei cerimoniali imperiali confluiti nel Liber. Questo percorso tematico di ricerca, nuovo per il de caerimoniis, ha permesso di creare un repertorio sistematico delle persone citate: funzionari della gerarchia imperiale, basileis ed Auguste. Ogni lemma prosopografico, che raccoglie ed organizza le informazioni con riferimento alla cronologia, ai titoli di funzione, dignitas, grado ecclesiastico, appellativo onorifico, oltre che alle fonti antiche e ai principali studi, si chiude con la traduzione in lingua italiana del passo del de caerimoniis in cui il personaggio è citato. In secondo luogo, poiché la maggior parte dei dati prosopografici deriva dal cosiddetto Catalogus sepulchrorum (De caer. II, 42), cioè dagli elenchi delle sepolture imperiali situate nei mausolei della basilica costantinopolitana dei Santi Apostoli, si propone, in Appendice al testo, uno studio sul relativo tema dei sarcofagi imperiali. Questo percorso di ricerca ha permesso di organizzare in modo organico e coerente tutte le informazioni archeologiche, le fonti antiche e la bibliografia disponibili sul tema e, conseguentemente, di comporre un Catalogo dei sarcofagi imperiali costantinopolitani.

