Edizioni Il Saggio
Vini e vigne di Santomango. Tra storia, contese, magie, filari e versi dal Settecento al Novecento
Nicola Riziero Vitolo, Antonio Roma
Libro
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2026
pagine: 138
San Costabile. Un santo cilentano
Luisa Cantalupo
Libro
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2026
pagine: 46
Si tratta di un fumetto agiografico sul Santo nato a Tresino, il quale si sposta nel monastero della santissima Trinità di Cav
Mappe silenziose. Ritrovare il proprio tempo nel mondo che corre
Achille Pagliaro
Libro
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2026
pagine: 290
Il testo "Mappe silenziose" è un cammino nella "dimensione orizzontale" dell'esistenza: quella dei gesti quotidiani, dei tempi
La cronaca dei due imperi
Agazia Scolastico
Libro
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2026
pagine: 308
La cronaca dei due imperi
Teofilatto Simocatta
Libro
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2026
pagine: 320
L'alba del tramonto
Patricia Luongo
Libro
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2026
pagine: 50
Eduardo. Via opere altro
Lucio Mercogliano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2026
pagine: 256
L'antiere
Antonio Padovano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2026
pagine: 106
A due passi dal cielo. Stazione di arrivo: le stelle
Davide Ardolino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2025
pagine: 82
Il terremoto del 1980 fu come un uragano che, senza preavviso, spazzò via le certezze dell’Irpinia e dell’Italia intera. Un boato nel cuore della notte, una scossa che non fu solo geologica ma anche esistenziale. Le case crollarono, ma a crollare furono soprattutto le sicurezze, i legami, i sogni. Dietro restarono solo macerie, polvere e domande senza risposta. Eppure, come succede a volte nelle storie più inaspettate, fu proprio in quel caos che nacque qualcosa di straordinario. Un gruppo di giovani, incontratisi tra le lacrime e le veglie insonni, iniziò a germogliare come semi piantati in una terra resa fertile dal dolore. Cercavano risposte, un senso, un orizzonte possibile. Ma mentre il Paese tentava di ricostruire, un altro terremoto — silenzioso e letale — si faceva strada per le vie di Avellino: la droga. Un serpente che si insinuava senza far rumore, strappando vite nella solitudine delle stanze, nelle case dove la vergogna e il silenzio diventavano complici.

