edizioni Dedalo
La stanchezza di Atlante. Crisi dell'universalismo e geofilosofia
Ottavio Marzocca
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1994
pagine: 288
La grammatica dell'ornamento. Arte e industria tra Otto e Novecento
Livia Semerari
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1994
pagine: 128
Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento si assiste ad un singolare fenomeno: all'ideologia dell'arte "autonoma" e "pura" (che del tradizionale triangolo artista-opera-fruitore considera soltanto il lato del rapporto tra i primi due termini) le correnti nuove e, tra queste il Liberty in modo particolare, oppongono una diversa concezione, che esalta piuttosto il nesso tra opera d'arte e fruitori. Conseguenze rilevanti di tale cambiamento di prospettiva sono l'individuazione dell'architettura come la più comprensiva delle arti e il riconoscimento delle arti applicate come lo spazio sperimentale più agibile.
L'anno 2440
Louis-Sebastien Mercier
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 320
Nel quadro della produzione utopica moderna quest'opera di Mercier (1740-1814) introduce una novità: proietta nel tempo, cioé nel futuro, quella società migliore che la tradizione aveva sempre proiettato nello spazio, in un paese o isola lontani. Istituisce così un esplicito rapporto tra il progetto utopico e il futuro come suo tempo di realizzazione. L'anno 2440 è infatti quel futuro nel quale il processo storico, governato dal principio del progresso, realizzerà quella società, descritta attraverso l'espediente narrativo del sogno; o almeno farà maturare le condizioni per la sua realizzazione.
Itinerari e centri urbani nel Mezzogiorno normanno-svevo. Atti delle 10e Giornate normanno-sveve
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 496
Venti specialisti indagano i rapporti che hanno legato i principali centri urbani del Mezzogiorno italiano tra loro e con il mondo esterno nei secoli XI-XIII. Centri urbani come Napoli, Palermo, Bari, Messina, Catania, Salerno, Amalfi, Gaeta, Capua, etc. erano punti nodali in una vasta rete di itinerari terrestri e marittimi, ma al tempo stesso tappe e stazioni di un complesso movimento di uomini, merci, idee e traguardi per la circolazione di influssi economici, culturali, politici, religiosi.
Gli imperi del tempo. Calendari, orologi e culture
Anthony Aveni
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 424
Dalla duplice prospettiva di astronomo ed antropologo, Aveni svela le origini del nostro moderno sistema di misurazione del tempo e lo confronta con i sistemi di società tribali come i seminomadi Nuer africani e di culture americane ben organizzate, come gli Aztechi, i Maya e gli Incas. Esplorando l'arte e l'architettura di queste antiche civiltà, l'autore mostra come le nozioni cicliche e lineari di tempo si siano evolute e da dove provengano le singolari divisioni del nostro calendario: trilionesimo di secondo, settimana, mese, anno, era. Questo viaggio nel tempo vuole inoltre dimostrare come, da sempre, il potere politico e il controllo del tempo siano andati di pari passo.
La nascita della scienza. Mesopotamia, Egitto, Grecia antica
André Pichot
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 648
Le conoscenze mesopotamiche ed egizie, acquisite senza metodo scientifico ma mescolando empirismo, razionalità, magia e mistica, e strutturandosi intorno ad oggetti specifici, quali i numeri, gli astri e gli esseri viventi, furono riprese con uno spirito del tutto diverso dalla Grecia. Alla Mesopotamia, legata alla mistica numerica ed astrologica, ed all'Egitto, più attento ai bisogni pratici, subentrò la scienza greca che si preoccupò non tanto di accumulare risultati positivi, quanto di trovare principi generali e spiegazioni razionali. Le conoscenze scientifiche di queste tre civiltà hanno costituito le basi della scienza occidentale, che ha coltivato altri rapporti (indiani, cinesi, arabi) inserendoli però in un corpus i cui criteri erano già stabiliti.
1943: «Qui radio Bari»
Antonio Rossano
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 160
Radio Bari fu per lunghi mesi l'unica emittente libera sul continente europeo, a 100 km. da Brindisi, nuova capitale del Regno. Provocò dibattiti accesi alla Camera dei Comuni, ebbe gli elogi del "Times" e l'ostilità feroce di Radio Berlino. Il testo ripropone pagine inedite della sua rubrica più famosa, "L'Italia combatte", con i bollettini dal Fronte della Resistenza e le drammatiche sequenze di "spie al muro".
Utopia e distopia
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 384
Il volume si propone un duplice obiettivo. Innanzitutto, la rifondazione dell'utopia come progetto della società giusta e fraterna che muove la storia intera; rifondazione che va contro il concetto usuale di vagheggiamento irreale e fantastico, o di ideale impossibile, ma anche contro la corrente che lo risolve nel fatto letterario, nel viaggio e nel romanzo. Distinguere l'utopia dalla distopia è il secondo obiettivo: l'utopia-eutopia è la società buona, la società di giustizia; la distopia è la società perversa, ingiusta e oppressiva, la società della degradazione e della catastrofe.
L'utopia platonica. Il progetto politico di un grande filosofo
Cosimo Quarta
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 304
Il libro mira a cogliere il messaggio utopico del grande filosofo, disvelandone i sensi più riposti e profondi: l'istanza della politica come scienza e attività eroica; la giustizia come virtù politica fondamentale; il nesso inscindibile tra società virtuosa e società felice; la comunanza dei beni come condizione per porsi al servizio del Bene; la comunanza di donne e figli intesa non come abolizione, ma come estensione della famiglia; l'uguaglianza tra i sessi.
Pianificazione e dominio pubblico. Dalla conoscenza all'azione
John Friedmann
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 616
Il volume esamina un problema centrale della teoria politica nel mondo occidentale: come e quanto la storia possa essere guidata dalla ragione. In questa generale discussione del rapporto tra conoscenza e azione, che l'autore definisce pianificazione, vengono ripercorse le grandi tradizioni intellettuali della teoria e della prassi pianificatoria. Tre di queste (il riformismo sociale, l'analisi politica e l'apprendimento sociale) si occupano essenzialmente di gestione pubblica; la quarta (la mobilitazione sociale) è fondata sull'utopia, l'anarchia, il materialismo storico e altre idee radicali e mira ad una trasformazione strutturale della società dal basso.
Immagini del Medioevo nel cinema
Vito Attolini
Libro
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 1993
pagine: 288
Un tentativo di analisi della vasta produzione cinematografica che negli ultimi anni ha tratto materia d'ispirazione dall'età medievale. Un capitolo introduttivo esamina i diversi aspetti in cui, sulla scorta della letteratura e della storiografia, è stato rappresentato il Medioevo, da quello barbarico a quello religioso, cavalleresco, realistico, fino alle originali elaborazioni che ne ha dato la moderna fantascienza. I successivi capitoli passano in rassegna alcune figure eminenti o motivi centrali del mondo medievale esemplificati dalle diverse cinematografie negli ultimi decenni. Infine, una filmografia essenziale dei film "medievali" realizzati dalla origini ai nostri giorni, con l'indicazione sommaria della loro trama.

