E/O
L'uomo che guardava attraverso i volti
Eric-Emmanuel Schmitt
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 313
Augustin Trolliet, orfano dalla nascita, dorme dove trova, perlopiù in edifici abbandonati, si lava nei bagni della stazione, mangia appostandosi davanti ai fast food nella speranza che un cliente, uscendo, butti nella pattumiera lì vicino un mezzo hamburger o un cartoccio di patate fritte non finite, e lavora come stagista non retribuito al giornale Demain di Charleroi, operosa città del Belgio. Una vita decisamente misera, che però subisce un’impennata quando Augustin si ritrova casualmente a essere testimone di un feroce attentato terroristico. Al giornale le sue quotazioni salgono, ma la sua presenza sul luogo dell’esplosione e il fatto che sia l’unico ad aver visto in faccia il terrorista suscitano i sospetti del commissario Terletti, che comincia a rendergli la vita impossibile. Augustin ha un’altra prerogativa: vede i morti. O meglio, vede i morti che per qualche motivo sono rimasti legati a certi vivi. Mandato dal giornale a intervistare il celebre scrittore Schmitt sulla recente ondata di violenza terroristica, Augustin e il romanziere parlano invece dello strano dono del giovane. Augustin vede intorno a Schmitt una folla di morti che accompagnano e ispirano lo scrittore: morti eccellenti come Mozart, Diderot o Molière. Schmitt è sbigottito e affascinato. Quanto all’ondata di violenza, apparentemente inconciliabile con la benevolenza di Dio, entrambi concludono che l’unico a poter fornire spiegazioni in merito è Dio in persona. Ispirato e impressionato dalla particolare sensibilità di Augustin, Schmitt gli propone allora un viaggio con l’ayahuasca, miscela sciamanica di piante allucinogene, con il preciso intento di incontrare Dio. Pur tra mille peripezie l’incontro avverrà e Augustin parlerà con Dio. Ma le risposte che otterrà non sono quelle che si aspettava e nemmeno quelle che possiamo aspettarci noi lettori. È solo l’inizio di una vicenda, oscillante tra il metafisico e l’indagine poliziesca, che dopo continui colpi di scena porterà a un finale del tutto inaspettato.
Proteggi le mie parole
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 178
«Due membri di Memorial (l’associazione insignita nel 2022 del Premio Nobel per la Pace) – Sergej Bondarenko, dell’organizzazione russa, e Giulia De Florio, di Memorial Italia (sorta nel 2004) – ci presentano una testimonianza originale e inedita che getta una luce inquietante, ma anche di grande interesse, sul carattere repressivo dello Stato russo, prima e dopo il 24 febbraio 2022, data d’inizio della guerra d’aggressione all’Ucraina. La raccolta che viene presentata comprende le ‘ultime dichiarazioni’ rese in tribunale da persone accusate di vari e diversi reati, tutti attinenti, però, alla critica del potere e alla richiesta di poter manifestare ed esprimere liberamente le proprie opinioni». (dalla prefazione di Marcello Flores). L’idea del volume nasce da una semplice constatazione: in Russia, negli ultimi vent’anni, corrispondenti al governo di Vladimir Putin, il numero di processi giudiziari è aumentato in maniera preoccupante e significativa. Artisti, giornalisti, studenti, attivisti (uomini e donne) hanno dovuto affrontare e continuano a subire processi ingiusti o fabbricati ad hoc per aver manifestato idee contrarie a quelle del governo in carica. Tali processi, quasi sempre, sfociano in multe salate o, peggio ancora, in condanne e lunghe detenzioni nelle prigioni e colonie penali sparse nel territorio della Federazione Russa. Secondo il sistema giudiziario russo agli imputati è concessa un’“ultima dichiarazione” (poslednee slovo), la possibilità di prendere la parola per sostenere la propria innocenza o corroborare la linea difensiva scelta dall’avvocato/a. Molte tra le persone costrette a pronunciare la propria “ultima dichiarazione” l’hanno trasformata in un atto sì processuale, ma ad alto tasso di letterarietà: per qualcuno essa è diventata la denuncia finale dei crimini del governo russo liberticida, per altri la possibilità di spostare la discussione su un piano esistenziale e non soltanto politico. Il volume presenta 25 testi di prigionieri politici, tutti pronunciati tra il 2017 e il 2022. Sono discorsi molto diversi tra loro e sono la testimonianza di una Russia che, ormai chiusa in un velo di oscurantismo e repressione, resiste e lotta, e fa sentire forte l’eco di una parola che vuole rompere il silenzio della violenza di Stato.
Due vite, due donne
Cheluchi Onyemelukwe-Onuobia
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 285
Nwabulu nasce in un villaggio poverissimo e, rimasta orfana, a dieci anni viene mandata dalla matrigna a servizio di una famiglia prima a Lagos, dove il padrone la violenta, e poi a Enugu, dove invece va a scuola ed è trattata bene, seppure senza affetto. Ormai adolescente e sul punto di passare alla scuola superiore per prepararsi a un futuro indipendente, conosce il figlio dei vicini, Urenna, e se ne innamora. Rimasta incinta e abbandonata, è quindi costretta a tornare nel suo villaggio dove la matrigna riprende a sfruttarla e umiliarla. Per sfuggire alle persecuzioni che la società nigeriana tradizionale le riserva, in quanto madre non sposata, dovrà scappare e ricostruirsi da zero una nuova vita. Julie è figlia di un insegnante ed eccelle nello studio. Diventa a sua volta insegnante e vive sola, indipendente, fino a oltre i trent’anni. Ha una relazione con un costruttore edile molto ricco che vuole a tutti i costi un figlio maschio. Ma la gravidanza non arriva... Molti anni dopo, i destini delle due donne troveranno un sorprendente intreccio durante l’inatteso incontro nelle mani dei loro sequestratori.
Trasparenti
Ondjaki
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 343
"Trasparenti" è il ritratto di Luanda oggi, città che ha visto almeno decuplicare, nelle ultime quattro decadi, la sua popolazione a causa della guerra civile che per circa trent'anni ha attraversato la storia recente dell'Angola. La guerra è sempre presente nell'intreccio del romanzo ed è costruita come tratto unificatore e sfondo costante dell'esperienza di vita che accomuna tutti i cittadini angolani. Luanda viene descritta come una città frenetica che subisce una transizione violenta, segnata da una corruzione capillarmente generalizzata, in cui la gente comune prova a restare a galla come può, ma è anche uno spazio urbano in cui le vite di tutti ancora si mischiano e si contaminano, sfuggendo al modello di segregazione tipico di tante altre città post-coloniali. L'azione del romanzo gira intorno ad un palazzo, mentre intorno sfila una variegata galleria di personaggi che compongono il complesso mosaico della città che espone tutte le sue contraddizioni. Gli abitanti del palazzo si interfacciano con un'altra varia umanità esterna, fatta di burocrati, giornalisti, affaristi, piccoli e grandi delinquenti, qualche ministro, interessati al petrolio e alle tante risorse del paese e che cercano di sopravvivere a loro modo, in una dimensione costantemente sospesa tra realtà e finzione.
Bacon a Mosca
James Birch
Libro: Libro rilegato
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 204
Mosca, 1986. Un giovane intraprendente curatore e gallerista inglese di nome James Birch al suo primo viaggio in Unione Sovietica decide che Mosca è il posto giusto dove organizzare la sua prossima mostra di artisti britannici. L'epoca è quella della perestroika e della glasnost, di Mikhail Gorbaciov e della prossima caduta del Muro di Berlino, ma l'apertura all'occidente è una strada ancora impervia e poco praticata per la Russia. A sfondare ogni resistenza da parte dei funzionari del KGB e burocrati sovietici è l'arte di Francis Bacon, che diventa protagonista di un monumentale progetto di mostra che infine vedrà la luce alla Casa Centrale degli Artisti di Mosca il 22 settembre del 1988. A raccontare la rocambolesca genesi di questa personale rivoluzionaria è oggi lo stesso Birch, autore di un memoir scintillante e potente nel suo perseverare nell'idea che l'arte, allora come ora, possa cambiare i cuori e le menti dei popoli.
Lenin ha camminato sulla Luna. La folle storia dei cosmisti e dei transumanisti russi
Michel Eltchaninoff
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 201
Sconfiggere la morte e resuscitare i defunti, creare organismi viventi, istituire una rete mondiale di comunicazioni, scatenare la potenza della mente, manipolare sia i fenomeni cosmici sia quelli atmosferici, colonizzare lo spazio... Alcuni di questi progetti sono già realizzati, altri forse lo saranno presto, ma tutti hanno radici in Russia, nel movimento detto "cosmismo", miscuglio di ricerca scientifica, metafisica e misticismo. Il primo cosmista fu Nikolaj Fëdorovic Fëdorov, filosofo eccentrico che intrattenne scambi epistolari con Dostoevskij e che si prefiggeva di far rinascere i morti. Tempo dopo i leader bolscevichi, «costruttori di Dio», sognarono di creare una nuova religione e di rendere gli esseri umani immortali. Era proprio questo lo scopo, in fondo, quando fu mummificato il corpo di Lenin. Altri personaggi hanno spianato la strada alla conquista dello spazio già negli anni Venti del Novecento; una volta eliminata la morte, infatti, la Terra sarebbe diventata troppo ristretta per l’umanità. Questo lato della cultura russa e sovietica, quasi sconosciuto fuori dalla sua terra d’origine, sembrerà abbastanza assurdo a una mentalità cartesiana. Ma il cosmismo sopravvive ancora oggi e spiega vari aspetti della Russia attuale, incluse le sue scelte politiche. Da qualche decennio, inoltre, il cosmismo ha trovato una seconda patria nella Silicon Valley, con eredi come Sergej Brin ed Elon Musk.
Mai dimenticare
Michel Bussi
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 452
«Incontrate una bella ragazza sul ciglio di una scogliera? Non tendetele la mano! Potrebbero credere che l'avete spinta». È quello che succede a Jamal Salaoui, trentenne sportivo con una protesi di carbonio al posto della gamba sinistra, che ciò nonostante si allena ogni giorno correndo su e giù per le bianche scogliere di Yport, grazioso paesino affacciato sulla Manica dal lato francese, con l'obiettivo di essere il primo atleta portatore di handicap a partecipare all'Ultra-Trail del Monte Bianco, la più dura corsa campestre del mondo. Il suicidio della ragazza interrompe i suoi progetti. La incontra, bellissima e disperata, in cima alla scogliera, cerca di salvarla, ma lei si butta lo stesso, e quando Jamal scende alla spiaggia, centoventi metri più in basso, viene accusato di essere stato lui a ucciderla. Qual è la verità? Chi è l'assassino?
Occhi selvaggi
Sandro Baldoni
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 188
Un romanzo di formazione che ripercorre la storia turbolenta dell'Italia degli anni '60, creando un contrasto tra l'industrializzazione delle città e le tradizioni della vita in un paesino di montagna. Anni '60, in Umbria. Un bambino di sei anni, Marco Primavera, si trasferisce con la sua famiglia da una città a un paesino solitario arroccato in cima alle montagne. L'impatto con la mentalità dei pochi abitanti e con la potenza strabordante della natura è per lui subito traumatico, aggravato dall'improvvisa scomparsa della mamma e dalle difficoltà economiche del padre. Col passare degli anni, però, mentre arrivano lontanissimi gli echi di un mondo che si sta radicalmente trasformando attraverso l'industrializzazione e la politica, Marco e i suoi fratelli imparano sperimentando le avventure di ogni giorno ad apprezzare il lato positivo di certe regole di vita selvagge ma fortificanti, che diventeranno armi fondamentali per affrontare a viso aperto il più vasto territorio della vita adulta.
Prima della fiammata rossa
Guillaume Sire
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 281
Vincitore di Prix Orange du Livre, Prix Chadourne, e Prix du roman Coiffard. Tratto da una storia vera. Sullo sfondo della guerra civile in Cambogia, l'incredibile storia di un bambino che grazie alla passione per gli scacchi riuscirà a sfuggire al suo destino e a trovare un nuovo posto nel mondo. Se pensiamo alla Cambogia degli anni Settanta ci vengono subito in mente i Khmer rossi e le atrocità da loro commesse. Pochi però ricordano la guerra civile altrettanto atroce che ha preceduto l'avvento del famigerato Pol Pot. Nel 1970 un colpo di Stato guidato dal generale Lon Nol, appoggiato dagli Stati Uniti, destituisce il regnante principe Sihanouk. Da allora e fino al 1975 la Cambogia è devastata da una guerra fratricida che vede contrapposti l'esercito regolare di Lon Nol, che per governare si serve del consiglio di strampalati maghi e indovini, le milizie di Sihanouk, che si rifugia in Cina, e le milizie dei Khmer rossi, sostenuti dai vietcong, che nel 1975 prenderanno definitivamente il potere. Saravouth è figlio di una professoressa di letteratura al liceo francese di Phnom Penh e di un modesto funzionario amministrativo. Nel 1971 ha undici anni. È un bambino sveglio, pieno d'immaginazione, che ha un talento speciale per gli scacchi, gioco in cui sfida e batte regolarmente il padre. All'improvviso però la guerra bussa alla porta e Saravouth si ritrova proiettato in un mondo ostile popolato da gente armata e coccodrilli, torme di sfollati e cadaveri che galleggiano sul Mekong. Travolto dagli eventi, è costretto a un periplo degli orrori in cui conoscerà la fame e le pallottole, le puttane di Boeung Snor e le partite a scacchi con gli ufficiali americani. Un percorso più che avventuroso che lo farà crescere molto, troppo in fretta.
Attraversare la notte
Hervé Le Corre
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 297
In quanto comandante di polizia giudiziaria, le giornate di Jourdan sono un susseguirsi di cadaveri, balordi in fuga, scene di orrore e disperazione, sangue. Non ne può più, è esaurito, ha il disgusto per la vita che fa. Eppure è un bravissimo poliziotto, al comando di una squadra di giovani affiatati, ma quel lavoro lo assorbe troppo, l'ha portato gradualmente ad allontanarsi dalla moglie, si sente svuotato e solo. Louise abita in un piccolo appartamento con il figlio Sam, di otto anni. È ancora molto giovane, viene da una prima fase di vita segnata dalla scomparsa prematura dei genitori, poi da alcuni anni di droga ai quali è miracolosamente sopravvissuta. Sbarca il lunario facendo assistenza agli anziani a domicilio e vive terrorizzata dall'ex compagno, un violento che la minaccia, la segue, la picchia. In una Bordeaux invernale spazzata dalla pioggia e dal vento le loro strade si incontrano mentre Jourdan è impegnato a dare la caccia a un assassino di donne, un individuo spietato dall'aspetto ordinario, insospettabile. Tre vite arrivate a un punto critico, tre percorsi che si intrecciano nel fango, reale e metaforico, di una metropoli violenta e indifferente. Chi dei tre riuscirà a venire fuori dal fango? E come?
I tuoi figli ovunque dispersi
Beata Umubyeyi Mairesse
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 185
Nel 1994 la guerra civile etnica tra hutu e tutsi in Ruanda tocca il suo punto culminante. Due popoli che parlano la stessa lingua e hanno gli stessi usi si scannano senza pietà nell’indifferenza, se non con la connivenza, dell’Occidente. Si calcola che in poco più di tre mesi il genocidio dei tutsi ad opera degli hutu abbia portato alla morte di un milione di persone. Blanche è figlia di uomo francese e di una donna tutsi. Miracolosamente scampata al genocidio, vive in Francia. Il padre è scomparso. Nel 1997, quando torna in Ruanda per la prima volta dopo i massacri, si trova davanti uno spettacolo desolante, un paese devastato, ferite ancora aperte che stentano a rimarginarsi. La casa è stata saccheggiata. La madre è sopravvissuta in modo rocambolesco, ma è sconvolta, quasi non parla. Il fratello, figlio di un altro padre di etnia hutu, ha combattuto nella guerra di liberazione, è passato attraverso gli orrori e il sangue, ha disturbi psichici. Blanche intraprende allora un lungo lavoro di riparazione della famiglia lacerata, un minuzioso rammendo degli affetti, delle cose che sono state taciute e della memoria che lei affronta divisa tra Butare, la città ruandese dov’è nata e cresciuta e dove vive il poco che rimane della sua famiglia, e Bordeaux, dove nel frattempo si è sposata, ha avuto un figlio e lavora come infermiera.
E sempre le foreste
Sandrine Collette
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 279
La vita di Corentin non comincia tanto bene. Figlio indesiderato di una madre che appena può lo molla un po’ a chiunque, trascorre la prima infanzia sballottato come un fagotto. La situazione sembra aggiustarsi quando la madre lo lascia davanti a casa della bisnonna e scappa. In campagna, con la vecchia Augustine, Corentin conosce finalmente la gioia, si fa degli amici, cresce sano in mezzo alla natura. Terminata la scuola, va in città a fare l’università e lì gli si apre un mondo nuovo. Poi quel mondo finisce. Quando succede, Corentin è in un sotterraneo della città a sbronzarsi con gli amici. Una fiammata improvvisa, gigantesca, devastante. Un calore inconcepibile, e tutto ciò che c’è di vivo sulla terra muore. Per Corentin comincia l’odissea della sopravvivenza, il viaggio per raggiungere casa della bisnonna attraverso un mondo devastato e disseminato di cadaveri, gli incontri con rarissimi sopravvissuti stravolti, la ricerca affannosa di cibo in un paesaggio carbonizzato dove la modernità non esiste più – niente più telefoni, elettricità, trasporti, ospedali – dove neanche la natura esiste più – niente animali, alberi, piante, insetti – dove l’acqua è contaminata, la pioggia è acida, le stagioni sono sballate e il pianeta è perennemente avvolto da una coltre di nubi che non lascia vedere il sole. Un avvertimento all’umanità di ciò che potrebbe succedere se continua a scherzare col clima.

