Dumont
Capo Verde
Susanne Lipps, Oliver Breda
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 292
Capo Verde è la meta ideale per chi desidera visitare il continente nero e godere dell’atmosfera africana senza tuttavia rinunciare alla sicurezza e al comfort di una meta quasi europea. Il clima somiglia a quello delle Canarie, più caldo e solitamente anche più secco. Le desertiche isole di Sal e Boavista a est, il cui paesaggio è in prevalenza costituito da spiagge, nonché la più piccola e più meridionale isola di Maio, ricordano molto Fuerteventura. Queste isole sono caratterizzate da infinite spiagge di sabbia chiara dietro le quali si estendono splendenti distese di dune e rossicci prati salati. Sal e Boavista, le due principali destinazioni turistiche dell’arcipelago, soddisfano le esigenze degli amanti del sole, del windsurf e delle immersioni. Le gite in barca per fare whale watching completano l’offerta di attività sportive. Sulla terraferma è molto di moda l’osservazione degli uccelli marini e delle specie che vivono nel deserto, ma soprattutto quella delle tartarughe marine durante la deposizione delle uova sulle spiagge isolate. Nell’entroterra si possono esplorare, in jeep o mountain bike, i deserti di pietre, le steppe e gli aridi vulcani: Santo Antão è l’isola degli escursionisti per antonomasia, dove esistono innumerevoli possibilità di gite, che tuttavia richiedono una certa forma fisica. L’area montana di São Nicolau non è poi così estesa, in compenso però è ancora allo stato naturale e coperta da una vegetazione quasi inviolata. Su Fogo si capisce in concreto come le isole siano nate da eruzioni vulcaniche. Infine Brava, l’isola più piccola dell’arcipelago capoverdiano, è l’unica a non essere raggiungibile via aereo ed è quindi la meno visitata. Eppure è qui che cresce la vegetazione più rigogliosa: ibisco, bougainvillea, jacaranda... Capo Verde ha poi in sè una mescolanza di influenze provenienti da varie zone del mondo: nella musica come nella cucina si riconoscono influenze dell’Africa occidentale, del Portogallo e anche dell’America latina. I cuochi e le cuoche combinano in maniera appetitosa frutta e verdura esotica con pesce, carne e frutti di mare. Persino le aragoste, che in Europa sono così care, qui sono assolutamente accessibili. Capo Verde è un’allettante meta di viaggio che offre proprio il giusto mix tra esotismo e comfort, una popolazione amichevole e una natura grandiosa.
Belgrado
Matthias Pasler
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 120
La storia non è stata sempre clemente con Belgrado, ma questa città – una fra le più antiche d’Europa – ha saputo scrollarsi di dosso la polvere del passato e ora sta semplicemente cercando di andare avanti in modo nuovo, al meglio delle sue possibilità. L’aria qui è senza dubbio elettrica e impregnata di futuro e sperimentalismo, con giovani e ingegnosi designer che costruiscono mobili utilizzando legname di recupero “regalato” dal Danubio e maialini rosa dipinti sui muri degli edifici il cui obiettivo è quello di invitare la popolazione a “convertirsi” al veganesimo. Grazie ai 15 capitoli di questa guida potrete mescolarvi con disinvoltura agli abitanti di Belgrado, immergervi direttamente nella vita di questa splendida città che è sempre rimasta un po’ nell’ombra e conoscerne i punti salienti: il centro storico e Piazza della Repubblica, le splendide passeggiate fluviali lungo i suoi ben due corsi d’acqua, il Danubio e la Sava, il quartiere creativo e innovativo di Savamala, la via dello shopping Kneza Mihaila e gli emozionanti musei sparsi un po’ per tutto il suo territorio. E poi sezioni dedicate alle migliori soluzioni per il pernottamento, itinerari gastronomici o a caccia dei prodotti tipici locali (ideali anche come souvenir per chi è rimasto a casa), curiosità e consigli per chi vuole vivere la città anche durante le sue ore notturne. Scoprite Belgrado con la grande mappa pieghevole allegata al volume e le mappe dettagliate dei singoli quartieri: siamo certi che non ve ne pentirete!
Cracovia
Dieter Schulze
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 120
Benvenuti a Cracovia, una delle città più antiche e vivaci dell’Europa orientale! La maggior parte dei visitatori atterra all’aeroporto di Balice, che si trova 15 km a ovest rispetto al centro ed è ben servito dai mezzi pubblici. Non avrete difficoltà a orientarvi nella città vecchia, un’area a forma di pera che si restringe a sud in direzione del fiume Vistola. Dalla piazza centrale si diramano numerosi vicoli disposti a scacchiera che sboccano nel parco di Planty, un romantico anello verde che circonda il centro storico ed è cinto da una pratica strada di circonvallazione. Il cuore antico della metropoli è costituito dalla città vecchia (dove sorge il complesso millenario del Wawel) e da Kazimierz, il quartiere ebraico fondato nel 1335 come città autonoma e in seguito divenuto molto influente anche al di fuori dei confini di Cracovia. L’Unesco ha iscritto questi due gioielli nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. Qui sono nate moltissime leggende, ma anche tante sceneggiature. Una volta entrati nella Città Reale, non vorrete più andarvene! Cracovia ha ben 760.000 abitanti ed è la seconda città più grande della Polonia. Tuttavia, la maggior parte dei turisti visita soltanto il centro storico e tralascia i sobborghi sorti o inglobati dal comune nel corso di tutto il Novecento. Questa guida vi aiuterà invece a scoprire la bellezza di Cracovia a 360 gradi.
Gran Canaria
Izabella Gawin
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 120
Un’isola nel bel mezzo della vastità oceanica. Come se fosse fuori dal mondo. Dopo l’atterraggio, tuttavia, nessun segno di abbandono: a circondare i nuovi arrivati sono lo stile di vita locale, gli sguardi aperti e la cordialità. I canarios accolgono chiunque, sconosciuti e stranieri, con una vivacità che rallegra qualsiasi giornata… E che dire di un’isola alla cui capitale è stato dato il nome di Las Palmas? Già solo questo appellativo evoca gli scenari tipici dei climi più miti e rigogliosi, in cui è possibile abbandonarsi al riposo immersi nel verde della vegetazione. E poi ancora città giardino in cui sorgono edifici in stile Belle Epoque, pendii desertici caratterizzati da splendide dune, verdi vallate, palmeti, boschi rigogliosi, pinete e piantagioni di caffè, coste scoscese e spiagge che sembrano non aver mai fine, crateri e caldere, alte pareti rocciose caratterizzate da misteriose grotte, percorsi escursionistici pensati per andare alla scoperta delle caverne locali, antiche necropoli risalenti ai primi abitanti dell’isola, montagne sacre sulle quali gli antichi parlavano con i loro dei, punti panoramici da cui si godono viste mozzafiato, villaggi scavati nella roccia o pareti rocciose con cavità utilizzate in epoca preispanica per immagazzinare cereali in vista di eventuali periodi di carestia… E poi ancora possibilità di partecipare a uscite in barca per gli avvistamenti dei delfini e delle balene, bodegas dove gustare il vino canario e spazi espositivi dedicati all’arte moderna e contemporanea. Gran Canaria offre un vero e proprio caleidoscopio di opportunità per tutti i tipi di vacanza..
Fiordi norvegesi
Marie Helen Banck
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 312
Poche mete di viaggio sono in grado di suscitare sensazioni così profonde come la regione dei fiordi in Norvegia. Dalla costa, punteggiata di pascoli brulli e bianche spiagge di sabbia, i bracci di mare si insinuano per chilometri e chilometri fino all’entroterra più profondo, dove strade panoramiche mozzafiato o meravigliose tratte ferroviarie collegano i fiordi, seguendo l’andamento della costa attraverso rossi villaggi di pescatori in cui le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate, oppure si arrampicano dall’estremità delle insenature costiere fin sulle più alte montagne attraverso suggestivi passi innevati. Anche in piena estate nella regione dei fiordi scandinavi si può assistere a un cambiamento improvviso delle stagioni: dall’estate all’inverno, dal verde lucente dei prati al bianco puro e abbagliante delle distese innevate che paiono infinite. Qui la natura si svela in una bellezza assolutamente sconvolgente, capace di lasciare senza parole. E quando cala il sole, per gli amanti della natura si apre lo scrigno delle leggende e dei miti che da sempre caratterizzano la cultura popolare di questi territori. Allora forse crederete di vedere un troll in una roccia, rimasto pietrificato durante il giorno da un timido raggio di sole. I rami di una betulla si trasformano in quel tortuoso serpente di mare che avete visto poche ore fa sul portale intagliato di una chiesetta. E chissà se è davvero una valle, quella che vedete, o piuttosto un solco lasciato dal passaggio del martello brandito dal rabbioso dio Thor?
Islanda
Sabine Barth
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2025
pagine: 304
Difficile a credersi, ma l’Islanda è una terra incredibilmente verde, ricca di pascoli e prati variopinti. Qui in estate il sole non tramonta mai, mentre in primavera e autunno i tramonti allungano le ombre e sembrano animare i capolavori lavici degli altopiani inondando il paesaggio di tonalità rosate. Ecco dunque che miti e leggende sembrano prendere vita, con troll, elfi e giganti che fanno capolino tra i sentieri. In certe lunghe notti invernali, il cielo si illumina di riverberi polari verdi e violacei o di immensi stuoli di stelle che risplendono chiare nell’oscurità. Il paesaggio islandese si caratterizza per i suoi contrasti: a sconfinate distese desertiche si affiancano strette valli e pianure laviche solcate da sentieri profondi. Tra desolati paesaggi sabbiosi e rocciosi spuntano all’improvviso oasi verdeggianti, con ruscelli e rigogliose fioriture. Alle spiagge nere della costa meridionale si contrappongono le spiagge rosate di Búðir o Rauðasandur nel nord-ovest. Le distese bianche dei ghiacciai, cinte da nere lingue di lava sormontata da una spessa coltre di ceneri, si protendono verso l’azzurro intenso degli iceberg sul lago Jökulsárlón o sul mare a 1000 m di distanza. E, appena sotto la superficie ghiacciata, prosegue incessante il borbottio dei numerosi vulcani. Ricchezza e varietà non caratterizzano soltanto il paesaggio: l’isola offre un’ampia gamma di opportunità, dalla cultura alla vita notturna, dallo shopping di Reykjavík ai solitari paesaggi naturali degli altopiani. Rafting, escursioni in canoa e trekking sui ghiacciai si accompagnano agli itinerari nel passato del museo storico di Árbærsafn o a un tuffo nella tecnologia più avanzata della centrale geotermica di Nesjavellir. L’Islanda è una terra tutta da scoprire.
Croazia. La costa e le isole
Hubert Beyerle, Dietrich Höllhuber
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 304
La parte della Croazia che si affaccia sul Mar Adriatico offre uno spettacolo stupendo, in alcuni punti addirittura mozzafiato. Si tratta di un alternarsi che appare infinito di montagne e baie da sogno, di una costa molto frastagliata, sovrastata da alte montagne e posta davanti a centinaia e centinaia di isole, isolotti, lembi di terra e scogli immersi nelle acque verdi del Mar Mediterraneo. Non stupisce, quindi, che questa splendida zona costiera sia stata da sempre contesa da numerosi popoli del passato, fra i quali vanno ricordati gli Illiri, i Greci, i Romani e gli Ottomani. E se da un lato tutte queste rivendicazioni hanno indubbiamente causato un enorme carico di dolore nella popolazione locale, dall’altro hanno fatto sì che oggi potessimo ammirare le innumerevoli testimonianze storiche che ciascuna di queste culture ci ha lasciato in eredità sul suolo della costa croata. Ecco quindi che sulle facciate o sulle porte di quasi tutte le cittadine costiere spicca il pressoché immancabile leone di Venezia, e in molti angoli di Opatija (Abbazia) o Rijeka (Fiume) sembra che le lancette dell’orologio siano tornate indietro ai tempi dell’Impero austro-ungarico. Un viaggio lungo la costa croata per scoprire come questi influssi si sono integrati nei beni culturali locali e come la cucina, le correnti artistiche e gli stili architettonici presenti su questo territorio si sono adattati l’uno con l’altro e sono evoluti nel corso del tempo è sicuramente un’esperienza avvincente.
Malta, Gozo, Comino
Hans E. Latzke
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 304
Malta è senza dubbio una terra di contrasti, dove tutto (o quasi) è possibile. Qui convivono da un lato le interminabili file di automobili bloccate nel traffico della Inner Harbour Region (la zona che gravita attorno alla capitale dell’isola LaValletta), dall’altro, a pochissima distanza, i piccoli bar in tutto e per tutto simili alle caverne di Alì Baba, davanti ai quali si raccolgono gruppi di uomini rigorosamente in pantaloncini e maglietta, ovvero quello che ormai è stato classificato come il “costume” tipico dell’isola. Ma Malta è senz’altro molto di più: un’isola che può vantare una storia antichissima. Sul suo territorio si trovano infatti alcune delle primissime testimonianze di epoca megalitica esistenti al mondo, ovvero templi risalenti all’Età della Pietra, e quindi più o meno contemporanei alle molto più famose piramidi egizie. Ma anche i grandi popoli del passato come i Cartaginesi e i Romani hanno lasciato le loro tracce su questa meravigliosa isola. Per non parlare poi dei Cavalieri di Malta, che nel Medioevo la trasformarono in una sorta di fortezza dell’Europa nel cuore del Mediterraneo. La Valletta, la città rinascimentale che si erge maestosa su un terreno arido, è infatti opera loro, che la crearono praticamente dal nulla. E poi ancora Normanni, Arabi, Francesi e Inglesi: un affascinante viaggio indietro nel tempo che spesso i visitatori non immaginano nemmeno e che non li potrà certo lasciare indifferenti.
Berlino
Martina Miethig, Wieland Giebel
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 120
Tutti la vogliono vedere, e noi italiani in particolare, dopo la storica vittoria degli Azzurri ai Campionati mondiali di calcio del 2006. Tripudi sportivi a parte, la forza di attrazione della capitale tedesca sembra destinata a non esaurirsi davvero mai, forse per via dello spirito di rinnovamento che si respira qui, lungo le rive della Sprea, in una città che non sarebbe affatto esagerato definire “camaleontica”, completamente rimessa a nuovo proprio in occasione del grande evento sportivo che ci ha letteralmente tenuti incollati al televisore per tante sere consecutive. Berlino è sempre stata una città alternativa, giovane e dinamica, capace di attrarre i giovanissimi per quel suo senso di libertà e rifiuto delle regole, per i suoi locali e la sua vita notturna in generale. Per non parlare poi del fascino legato al suo passato unico! Una città divisa, che ancora oggi porta i segni della cesura che l’ha contraddistinta da tutti i punti di vista possibili e immaginabili: geografico, culturale, ma soprattutto umano. Berlino è una città tutta da scoprire e riscoprire, perché non è mai statica, anzi! Alcuni hanno parlato addirittura di parco giochi degli architetti, riferendosi ad esempio alla spettacolare cupola in vetro del Sony Center a Potsdamer Platz, un’opera ingegneristica capace di togliere il fiato. Insomma, la Berlino di oggi è più sgargiante, scattante, stridula e stramba che mai: una città senz’altro esigente e stancante, ma proprio per questo straordinariamente vitale.
Milano
Aylie Lonmon
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 120
Milano, la città della moda, dell’arte e del design. Ma perché fermarsi ai soliti vecchi stereotipi? Milano è decisamente di più: la sua scena musicale, che in passato ha prodotto alcuni fra i più grandi nomi nel panorama del cantautorato nazionale, come Giorgio Gaber, oggi è una vera e propria fucina di nuovi talenti rap come Sacky, Rondodasosa, Young Rame; e poi c’è il calcio, che vede contrapporsi Milan e Inter, protagonisti di primo piano nel campionato italiano; la musica, con i grandi eventi negli stadi ma anche i concerti nei locali iconici come il Blue Note e l’Alcatraz; la movida meneghina lungo la nuova darsena e i navigli; e la buona cucina di Cesare Battisti, Diego Rossi e Pietro Leemann, per citare solo alcuni degli esponenti di maggior rilievo sulla scena gastronomica locale. Per non parlare della famosa pasticceria milanese, con stelle del calibro di Marchesi. Con i 15 “capitoli Direct” della guida di Aylie Lonmon, potrete immergervi direttamente nella vita della città e conoscerne i punti di forza e i luoghi più frequentati: gli antichi palazzi e i nuovi quartieri alla moda, il Duomo e il Teatro alla Scala, le storiche gallerie commerciali o i musei, l’imponente Castello Sforzesco o il Parco Sempione, il polmone verde di Milano. La città nasconde all’ospite fugace il suo passato di città antica perché guarda sempre in avanti e va sempre di fretta: meglio partire preparati.
Barcellona
Helmuth Bischoff, Jonas Martiny
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 120
Visitare Barcellona è sempre un'esperienza emozionante. Gli edifici, molti dei quali progettati dal genio di Antoni Gaudì, vi lasceranno senza fiato, per non parlare della Sagrada Familia, del panorama artistico, con le opere di Picasso e Mirò, delle feste e delle tradizioni popolari, che colorano e animano le strade della città. Arte e cultura si mescolano con la natura: dal Montjuïc lo sguardo si perde fino al mare che scintilla sotto al sole del pomeriggio, mentre sulla Rambla i turisti passeggiano tranquilli e il mercato della Boqueria si popola in uno splendido tripudio di colori, profumi e sapori. Se nel Barrio gotico si scopre l'anima antica e verace di Barcellona, con le tracce della sanguinosa Guerra civile, El Raval è senza dubbio il quartiere più elettrizzante, grazie ai suoi musei e a una comunità multietnica molto attiva, fatta di persone provenienti da più di 40 Paesi. E poi lo sport, ovviamente, con il Camp Nou e tutte le infrastrutture dei Giochi Olimpici del 1992, il Park Güell – da dove ammirare il tramonto – la street art, i mosaici e le sculture: un'atmosfera unica, da vivere passeggiando tra chiese e vicoli caratteristici, gli stessi attraversati da Hemingway e Salvador Dalí. La città, inoltre, è ricca e anche centro del movimento indipendentista catalano, che lotta contro il potere centrale rivendicando con forza la sua lingua, le sue tradizioni e la sua storia. Insomma un centro di sperimentazione unico in tutta la Spagna, capace sempre di stupire e affascinare.
Porto
Jürgen Strohmaier
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dumont
anno edizione: 2024
pagine: 120
Porto è una delle città più antiche d'Europa: splendida e malinconica, secondo molti ha qualcosa di mistico, difficile da descrivere. In effetti, con i suoi campanili che svettano sul paesaggio collinare, le chiese barocche, gli edifici medievali e i palazzi art-déco, Porto sembra proprio appartenere a un mondo fiabesco. La si può percorre a piedi, scoprendo stradine piene di storia e di nostalgia, oppure farsi catturare poco a poco dalla sua bellezza, navigando lungo il Douro. La città non ha nulla da invidiare alla capitale Lisbona, anche perché, negli ultimi decenni, ha registrato importanti successi: nel 1996 ha ottenuto la tutela UNESCO per il centro storico della Ribeira e, nel 2001, il titolo di Capitale Europea della Cultura. Partendo dalla Ribeira, cuore medievale della città, ci si può tuffare in un labirinto di vicoli che conducono sul fiume Douro. È in questa zona che sono concentrate diverse attrazioni cittadine (la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, il Palazzo della Borsa ecc.) e, di riflesso, molti locali, bar e ristoranti dove si svolge parte della vita mondana cittadina. Porto non ha molti edifici imponenti ma il Palácio da Bolsa, la vecchia Borsa della città, vi lascerà di stucco: non fatevi ingannare dalla facciata neoclassica, poiché varcando la soglia sarete catapultati in una serie di sale signorili di una bellezza mozzafiato. Infine, se amate i piaceri del palato, sappiate che Porto non è famosa solo per il suo vino: fate un salto al celebre Mercado do Bolhão, ospitato in una bellissima struttura ottocentesca in ferro, e gusterete il meglio della gastronomia cittadina.

