DeriveApprodi
Fuoco amico. Il food-design e l'avventura del cibo tra sapori e saperi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2010
pagine: 172
Obiettivo del design applicato all'alimentazione è, da un lato, l'analisi delle forme e delle cerimonie con le quali delle sostanze nutritive sono scelte, elaborate e consumate nell'ambito di pratiche sociali condivise - dal banchetto allo street food, dalla cena di gala al finger food; dall'altro è la ricerca di una sintesi efficace che elabori il gusto, scavi nella coerenza che esiste tra gli alimenti e i loro caratteri e promuova nuove poetiche come è stata l'avventura della eat-art, o inedite forme espressive, come il design Q, il design del cibo pensato alla stregua di una materia estetica. Ma oggi questo obiettivo deve confrontarsi con i mutamenti alimentari in corso legati alle nuove strategie delle culture cerealicole, al diffondersi della produzione di biocarburanti, agli scenari ambientali e climatici che lacerano in modo drammatico la questione del cibo come fonte di piacere e di convivialità. Mentre l'Occidente spinge all'estremo la ricerca sulle forme del cibo, buona parte del resto del mondo si nutre di riso e insetti. Ovunque nel mondo, infatti, il cibo riflette le differenze sociali, mentre nuovi modelli di consumo condizionano i comportamenti acquisiti. Sul palcoscenico delle relazioni sociali si è venuto così a definire un carattere pervasivo del cibo, ormai svincolato della sua semplice missione nutritiva. Questo libro è la storia del cibo che diventa forma e oggi pura estetica, se non nuova frontiera dell'arte.
Sposata a un altro uomo. Per uno stato laico e democratico nella Palestina storica
Ghada Karmi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 320
Dopo il primo Congresso sionista del 1897 a Basilea, nel quale l'idea di costituire uno Stato ebraico in Palestina fu discussa per la prima volta, i rabbini di Vienna inviarono due rappresentanti a studiare se il paese avesse le caratteristiche per questa impresa. Il risultato del sopraluogo fu comunicato a Vienna con questo telegramma: "La sposa è bella, ma sposata a un altro uomo". Con disappunto avevano scoperto che la Palestina non era "una terra senza popolo per un popolo senza terra". L'obiettivo del sionismo, questa è la tesi del saggio, di costituire e difendere uno Stato per un altro popolo in una terra già abitata, è un dilemma irresolubile che ha portato a sessant'anni di guerra e alla destabilizzazione dell'intero Medio Oriente. Dopo la morte della soluzione "due popoli-due Stati", frutto degli accordi di Oslo, l'unica ipotesi da esaminare e approfondire è quella di uno Stato unico, laico e democratico, nel territorio della Palestina storica, che assicuri a tutti i cittadini, arabi, ebrei e di altre culture e religioni, uguali diritti di cittadinanza.
Caccia al Cristo
Paolo Morelli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 91
Dalle macerie di un paese sfinito come il nostro riaffiorano dal silenzio vicende che hanno dell'inverosimile. Leggende post-moderne che si barcamenano tra una tradizione svilita e una linearità logica ormai svuotata di senso. In questo caso la vicenda di un pastore che da anni viene scelto per fare il Cristo alla Processione del Venerdì Santo, e a nulla valgono le sue richieste di non volerlo fare, di essere lasciato in pace. Il meccanismo della tradizione è ormai così ben collaudato che ogni anno lui si vede costretto a tentare la fuga sulle sue amate montagne. La fuga innesca una caccia che diventa a sua volta parte di una tradizione accanita e sempre più folle, come in un circolo vizioso che somiglia a un cappio e di cui nessuno ormai è vero gestore e padrone.
La rivista «Primo Maggio» (1973-1989)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 224
La battaglia di Novara. 9-24 luglio 1922. L'ultima occasione di una riscossa antifascista
Cesare Bermani
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 347
Questo libro narra un fatto misconosciuto della storiografia sul fascismo-antifascismo nel nostro paese. E dimostra come una battaglia perduta per la mancata unità delle forze democratiche possa poi decidere per decenni le sorti della libertà di un intero popolo. Fu infatti così per la "battaglia di Novara" del luglio 1922, che può essere considerata come una pre-marcia su Roma. In quell'anno, contro gli assalti fascisti molto forte rimaneva la resistenza nel triangolo Torino-Milano-Genova, che costituiva la base su cui poggiava ogni possibilità di resistenza dell'antifascismo. La provincia di Novara ne era geograficamente l'avamposto strategico. Nella ricostruzione di questo fatto storico Cesare Bermani utilizza molte testimonianze orali, una copiosa documentazione scritta fornita dalle cronache dei giornali dell'epoca e documenti degli Archivi di Stato. Oltre a dimostrare che la causa della sconfitta della "battaglia di Novara" fu nella mancata unità delle forze comunista, socialista e dei partiti democratici, l'autore mette in evidenza i gravi errori attribuibili ai loro gruppi dirigenti a livello locale e nazionale.
Storia politica della moltitudine. Spinoza e la modernità
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 203
"La differenza fra me e Hobbes, della quale mi chiedete - scrive Spinoza a un suo ansioso e preoccupato corrispondente - consiste in questo, che io continuo a mantenere integro il diritto naturale e affermo che al sommo potere in qualunque città non compete sopra i sudditi un diritto maggiore dell'autorità che esso ha sui sudditi stessi, come sempre avviene nello stato naturale". Negli anni Settanta del XVII secolo, nel cuore dell'epoca contrattualistica e agli albori del liberalismo moderno, la sfida viene così lanciata: è possibile - e anzi necessario - per Spinoza pensare la sovranità in un rapporto di assoluta immanenza alla comunità politica, concepire lo Stato come subordinato al diritto, immaginare la potestas come una funzione e un'espressione della potentia. La libera moltitudine non è più rivolta verso il volto rassicurante del sovrano, come nel frontespizio del Leviatano, perché non ha più bisogno di essere rappresentata per esistere. Non si tratta, per Spinoza, di rendere gloria a un nuovo dio mortale (la moltitudine invece del sovrano). Si tratta piuttosto di fondare la consistenza ontologica del soggetto (di ogni soggetto, quello singolo come quello collettivo) nella rete immanente delle relazioni individuali che, in politica, si chiamano rapporti di forza: mantenere il diritto naturale nello Stato significa, per Spinoza, mantenere integro un vero e proprio "diritto di guerra" fra i sudditi e il sovrano."
La violenza rivoluzionaria. Le esperienze di lotta armata in Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti
Isabelle Sommier
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 154
Questo libro racconta gli esiti di quella parte del '68 che non si è esaurita in una modernizzazione dei costumi e delle istituzioni utile alla continuità di potere nelle democrazie occidentali. Il '68 "cattivo", quello minoritario dei "piccoli gruppi radicali ed estremisti", ha continuato la lotta teorizzando e praticando l'uso della violenza come mezzo indispensabile per un cambiamento rivoluzionario. È in questo contesto che Europa, Stati Uniti e Giappone vedono nascere e poi svilupparsi gruppi come la Frazione dell'armata rossa, Action directe, le Brigate rosse, la Weather Underground Organization, l'Armata rossa giapponese. Organizzazioni armate che questo libro analizza nelle loro variabili e analogie, attraverso uno sguardo che ne fa un fenomeno di tipo mondiale. Una prospettiva, dunque, che di ogni formazione armata consente di vedere la nascita, la crescita e la diffusione, come la crisi e il definitivo fallimento; le matrici ideologiche, le logiche della clandestinità, le forme di guerriglia... Un excursus su alcune pagine della nostra storia recente che ci rivela come i cosiddetti "anni di piombo" abbiano coinvolto tutti i principali Paesi dell'Occidente.
In forma di fotografia. Ricerche artistiche in Italia dal 1960 al 1970
Raffaella Perna
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 157
Periodo di grandissimo fermento culturale, gli anni Sessanta rappresentano uno snodo cruciale per l'arte contemporanea italiana, orientata verso sperimentazioni dalla forte carica innovativa e radicali mutamenti estetici, in sintonia con il clima di generale trasformazione sociale e politica all'origine del Sessantotto. È in questo contesto di rinnovamento che si colloca la svolta decisiva nel rapporto tra arte e fotografia oggetto del libro: il medium fotografico si rivela il principale fattore di discontinuità e di rottura rispetto al decennio precedente, entrando in modo sistematico nella ricerca delle neoavanguardie. Una ricostruzione analitica, dunque, dell'uso della fotografia nell'ambito della sperimentazione italiana degli anni Sessanta che coinvolge gran parte dei protagonisti del panorama artistico dell'epoca, da Mario Schifano a Michelangelo Pistoletto, Tano Festa, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Giovanni Anselmo, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Renato Mambor, Luca Patella, Lamberto Pignoni, Sergio Lombardo, Giosetta Fioroni, Fabio Mauri, Claudio Parmiggiani, Franco Angeli, Laura Grisi, Mimmo Rotella, Umberto Bignardi, Gino Marotta, Gianni Berlini, Gianfranco Baruchello, Emilio Isgrò, Nanni Balestrini, Eugenio Carmi, Eliseo Mattiacci, Michele Zaza, Franco Vaccari, Maurizio Nannucci, Mario Cresci, Emilio Prini, Claudio Cintoli e numerosi altri.
Per farla finita con l'idea di sinistra
Augusto Illuminati
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 128
La devastante crisi della sinistra, sia parlamentare che extraparlamentare, mette in dubbio l'adeguatezza stessa di questa categoria. Le sue varianti socialista e socialdemocratica - entrambe legate all'esperienza industrialista-fordista novecentesca - avevano l'aspirazione di far progredire l'umanità in una mirabile scala ascensionale, dato che avevano la pretesa di incarnare una serie di valori universali (dalla democrazia rappresentativa al lavoro). Le cose sono andate in altro modo e viene da chiedersi se, oltre a correggere le strategie politiche, non si debbano abbandonare anche le premesse filosofiche. Per esempio, il mito hegeliano del riconoscimento e dell'emancipazione attraverso il lavoro, valido per interpretare l'accumulazione originaria e la Rivoluzione francese ma non la rivolta degli schiavi di Haiti o la formazione di una plebe eccedente nel corso della rivoluzione industriale. Si riaffacciano allora schemi alternativi che hanno segnato l'esordio della modernità: in primo luogo l'Esodo con il suo sfondo atlantico e l'appello alla riacquisizione dei beni comuni. Il termine "moltitudine", esorcizzato da Cromwell e Hobbes e difeso dai Levellers e Spinoza, torna anch'esso rapportato alla natura di nuovi commons, alla composizione precaria e meticcia del proletariato, alla prospettiva di una democrazia espansiva che dia voce a chi al presente non ha titoli.
Le cose non sono le cose
Paolo Nori
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 166
"E quel concerto, finalmente, viene a vederlo la mia amica Giovanna e finalmente viene a vederlo con un ragazzo nuovo di fianco e un nuovo languore nelle sue braccia lunghe. Giovanna, dopo che si dibatteva da tempo in una storia di quelle che ti dibatti, che improvvisamente mentre parlava con me smetteva di parlare e le veniva da piangere, adesso viene con questo ragazzo nuovo e con lui ha tutti dei gesti di tenerezza, lo fa passare davanti quando entrano nel locale, lo regge per la schiena, gli accarezza le braccia, come se avesse una scorta di gesti da morosa che aveva accatastato per anni e non era mai riuscita a usarli. E quella sera, che per il resto è stata una sera memorabile, quando esco dal locale con Bassotuba vedo un poliziotto e di fianco una macchina con su scritto polizia, tutta piena di poliziotti, e mi vien da sputare tre volte. Bassotuba mi chiede Cos'hai da sputare? Mi succede sempre così, le rispondo, che quando vedo un poliziotto o un carabiniere, delle volte anche un vigile urbano, mi vien da sputare tre volte per terra. Come facevano i russi nel secolo scorso col diavolo, le dico, e secondo me è un'altra forma di profilassi morale, oltretutto, che bisognerebbe insegnarla ai bambini quando son piccoli."
Viaggio cucinario nell'immaginario dei sapori
Katharina Di Nieuwerve
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 160
Pipe-line. Lettere da Rebibbia
Antonio Negri
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 212
Venti lettere, scritte nella sezione speciale del carcere romano di Rebibbia e rivolte a un giovane amico, in cui Toni Negri ricostruisce i passaggi della sua vita intellettuale e politica. A confronto con il repertorio di saggi che compongono la produzione filosofica e teorico-politica di Negri, questo libro appare anomalo, perché costruito con un registro ispirato alla tradizione letteraria dell'epistolario. La narrazione di un percorso esistenziale che coniuga una rigorosa formazione culturale alla passione politica, sullo sfondo della storia italiana dal Dopoguerra alla fine degli anni Settanta.

