DeriveApprodi
Gabriel Tarde. Molecolare, desiderio, imitazione, invenzione, fatti futuri
Natascia Tosel
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 80
Controcorrente, inattuale, fuori dal suo tempo: Gabriel Tarde ha pagato lo scotto della sua vis polemica con un oblio che lo ha condannato a riempire per molto tempo gli scaffali della letteratura minore. Questo testo si propone, al contrario, di valorizzare la sua sorprendente e inaspettata attualità ricostruendo con l'ausilio di cinque concetti-chiave i cardini del pensiero tardiano. Togliere la polvere dalle pagine di Tarde significa riscoprire al loro interno una filosofia della differenza, una microsociologia del desiderio e una politica degli affetti che, oggi più che mai, appaiono utili per pensare il nostro presente.
Ivan Illich. Descolarizzazione, iatrogenesi, vernacolare, convivialità, pervertimento
Vincenzo Rosito
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 80
Ivan Illich è un pensatore sorprendente e attualissimo per la capacità di penetrare la storia e le istituzioni. Poliedrico e disinserito, il suo pensiero affronta con incredibile freschezza la critica del paternalismo e delle professioni disabilitanti, le ossessioni securitarie presenti nel sistema scolastico e sanitario. Quello di Illich è uno sguardo visionario e lungimirante nel riconoscere il valore delle realtà conviviali e dei contesti di vita popolare. Il testo presenta in cinque concetti chiave il pensiero di uno dei filosofi più originali e misconosciuti di tutto il Novecento.
Apartheid in Palestina. Origini e prospettive della questione palestinese
Gabriel Traetta
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 256
Questo volume analizza gli avvenimenti che hanno portato alla nascita della questione palestinese e affronta i temi del sistema di protezione internazionale dei rifugiati e della responsabilità della comunità internazionale nell'implementazione di tale sistema, fino ad arrivare alla costituzione del regime di apartheid instaurato da Tel Aviv ai danni del popolo palestinese. Il testo, oltre a decostruire la «storia scritta dai vincitori», passa al vaglio la produzione di conoscenza, in particolare quella geografica e cartografica, che funziona come strumento utile a perpetuare una posizione egemonica nell'esercizio del potere. Partendo dall'analisi dello scenario presente, il saggio si conclude con un approfondimento sulla campagna di equiparazione tra antisionismo e antisemitismo e una riflessione sulle prospettive future della questione palestinese.
I senza nome. Il Servizio d'ordine e la questione della «forza» in Lotta continua
Fabrizio Salmoni
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 304
Questo libro su Lotta continua racconta una «storia diversa». Per l'autore, infatti, quelle che la precedono esprimono storie «viziate», concentrate quasi esclusivamente sulle elaborazioni e le scelte politiche del gruppo dirigente, incapaci di dare conto di cosa fosse in concreto Lotta continua, di come agissero e si organizzassero «i senza nome» evocati nel titolo, ovvero i militanti di base che ne costituivano l'ossatura e ne garantivano la capacità di intervento. Al centro del libro sta la rivendicazione del ruolo di Lotta continua come principale organizzazione dell'area rivoluzionaria nella prima metà degli anni Settanta. Un'organizzazione che poteva vantare una presenza in tutti gli ambiti dello scontro sociale, dalle fabbriche alle scuole e ai quartieri proletari, dalle lotte sulla casa a quelle dei detenuti e dei militari di leva. È in questo contesto che l'autore inserisce le vicende del Servizio d'ordine legandole all'elaborazione teorica e politica della questione della «forza», intesa come il terreno su cui si giocava la possibilità, per i movimenti di classe, di esprimersi e di raggiungere i propri obiettivi. Per questo, l'autore rivolge una dura critica ai gruppi dirigenti nazionali e locali: ben prima della crisi sfociata nello scioglimento finale, essi avrebbero maturato l'intenzione di trasformare Lc in una formazione politica meno «militante» e più attenta agli equilibri politici generali, disposta al confronto «critico» con le forze democratiche riformiste e pronta a entrare a qualunque costo in parlamento, abbandonando così ogni prospettiva rivoluzionaria.
Vive la Commune! Rifiuto del lavoro e diritto all'ozio
Franco «Bifo» Berardi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 96
Il 18 marzo 1871, tra i fumi delle barricate, la bandiera rossa viene issata sull'Hôtel de Ville, il municipio di Parigi. È l'inizio della Comune. Durata poco più di due mesi, ha segnato in modo profondo l'immaginazione politica del secolo successivo, arrivando fino ai nostri giorni. La sua novità fu colta subito da Marx, che la definì «la forma politica finalmente scoperta». In questo volume Franco Berardi Bifo rilegge l'immaginazione comunarda attraverso un confronto approfondito con il testo di Marx "La guerra civile in Francia". Interrogandosi sull'attualità di quell'evento apparentemente lontano, Bifo indica nell'autonomia e nel rifiuto del lavoro le coordinate della liberazione dall'infelicità. In appendice il classico di Paul Lafargue, che all'esperienza della Comune prese parte in modo diretto: "Il diritto all'ozio".
Pinguini, conchiglie e staminali. Verso futuri transpecie
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 288
Cura e riproduzione, identità sessuali e alterità delle forme di vita: Conchiglie, pinguini, staminali è un’antologia di autrici che mette a fuoco i temi della riflessione dei femminismi contemporanei a partire da un nuovo orizzonte ecologico. I femminismi sanno che oggi la cura è transpecie e che la vita di pinguini e staminali, conchiglie e cyborg è legata alla rigenerazione dell’umano e della Terra tutta. Che la si chiami Antropocene o Capitalocene, questa era – forse geologica – pone sfide teoriche e politiche cui le voci qui raccolte intendono rispondere. Da Donna Haraway a Melinda Cooper, passando per Stacy Alaimo e Maria Puig de la Bellacasa, questa raccolta di testi indaga i nessi tra biologia e cultura, fisica ed economia, desiderio e tecnologia, spingendoci a interrogarci sulle continuità tra le attuali forme riproduttive degli umani, del Capitale e delle alterità non-umane. Quali sessi per quali politiche? Come ripensare le soggettività per le comunità e per le ecologie future? Come reinventare futuri tecno-ibridi per forme di vita alternative? Le risposte attingono a un pensiero radicale e femminista che sa maneggiare scienze e politica, esempi e immaginario, per superare l’autoreferenzialità dell’umano e verso futuri transpecie.
A qualcuno piace scorretto. Per una storia delle provocazioni letterarie (1851-1969)
Gianfranco Manfredi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 368
Trenta opere narrative di largo consumo dalla metà dell'Ottocento agli anni Settanta del Novecento sono l'oggetto di questo libro. Con il progressivo allargamento del mercato editoriale, è in questo arco temporale che si definiscono nuovi generi letterari e si affermano campi narrativi specifici: il romanzo storico oppure erotico, l'avventura, il western, il giallo e l'horror, la commedia o il melodramma ecc. Mentre i processi diventano sempre più rapidi e i prodotti culturali sempre più effimeri, che senso ha parlare di correttezza e scorrettezza? I parametri imposti dalle accademie e dalla censura vengono continuamente violati da deviazioni letterarie che diventano nuovi paradigmi, attraverso cui è possibile aderire alla rapidità dei tumultuosi mutamenti del mercato e della società. Il concetto di politically correct, pur nato dai movimenti di contestazione, implica un passaggio problematico al riconoscimento istituzionale, all'adozione cioè di un nuovo codice di riconoscimento universalmente valido. Attraverso una ricca e minuziosa analisi storica e letteraria, l'autore mette a critica le semplificazioni e le schematizzazioni dominanti delle forme narrative e dell'immaginario di un secolo, dimostrando che la letteratura si fa largo attraverso la «devianza».
Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride
Annalisa Metta
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 224
In tutti gli immaginari mitologici, fiabeschi o fantascientifici, i mostri sono l'incontro «sovrannaturale» o «contronatura» tra l'umano e il selvatico e sono perciò controversi, paradossali, irriducibili all'unità, alla coerenza, alla semplificazione. Creature divinatorie, i mostri sono fatti di futuro, sono avvertimenti. Anomalie non prevedibili né uniformabili, appaiono perciò disfunzionali. Eppure sono potentissimi, capaci di scardinare l'assuefazione analgesica alla nostalgia e l'ossessione prestazionale per l'efficienza. Il paesaggio è un mostro quando sa infrangere le partizioni e le tassonomie del controllo, superare l'alterità tra urbano e naturale, sovvertire l'isomorfismo dell'habitat umano, sospenderne le sedazioni etiche ed estetiche e turbare con visioni laicamente prodigiose, oltre le religioni dell'ecologia, del «verde» e della naturazione consensuale.
Il postumano. Volume Vol. 2
Rosi Braidotti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 224
La «condizione postumana» è caratterizzata dalla concomitanza di Quarta rivoluzione industriale e Sesta estinzione di massa. Cosa che ci colloca a metà tra l'entusiasmo per gli sviluppi tecno-scientifici e la paura indotta dai cambiamenti climatici e dalla crisi ambientale. Ma la congiuntura postumana è anche il momento storico in cui la categoria di «Uomo» perde la sua funzione di referente privilegiato: un momento di cui approfittare per pensare criticamente e creativamente a ciò che possiamo diventare. Partendo da teorie e pratiche femministe, antirazziste e postcoloniali, Rosi Braidotti sostiene che quella di «umano» non è mai stata una categoria neutrale, bensì uno statuto a cui si accede per potere e privilegio. In questo secondo volume della trilogia dedicata al postumano, la filosofa analizza l'impatto che la presente condizione ha sulla costituzione di soggettività, saperi e scienze sociali. I saperi postumani non sono infatti solo una forma alternativa di conoscenza, sono anzitutto una speranza politica. L'invito è ad attivarsi per superare l'antropocentrismo e la violenza che porta con sé, quando le onde della storia globale sono sul punto di cancellare dal pianeta molte altre specie.
Gli autonomi. Volume Vol. 10/1
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 320
Le diversificate e complesse vicende dell'Autonomia operaia nel Meridione raccontate da una pluralità di voci – intellettuali, operai, disoccupati, studenti, femministe – attraverso un decennio di lotte e organizzazioni, di contraddizioni e limiti. La storia sconosciuta degli anni anni Settanta al Sud, rimossa dalla politica e dalla cultura istituzionali, omologata nello stigma del «terrorismo». Gli autonomi meridionali non ebbero la fabbrica e l'operaio della catena di montaggio come elementi centrali del proprio intervento politico. La loro azione si concentrò nella dimensione urbana e sui territori, i soggetti di riferimento costituivano l'allora nascente «operaio sociale». L'immutabile staticità, cui lo Stato continuava a inchiodare il Sud, veniva rotta da pratiche che rievocavano lo spettro dei briganti dell'Ottocento, a suon di sollevazioni e contestazioni a preti, politici e padroni. In quel Mezzogiorno che si voleva narcotizzato sorsero così collettivi autonomi che diedero vita a lotte e rivendicazioni che segnarono un'intera generazione, con un prolifico lavoro culturale costituito da riviste, opuscoli, giornali, radio diffuse.
Le due periferie. Il territorio e l'immaginario
Massimo Ilardi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 120
Cos'è il territorio, oggi? Su di esso si proiettano le pratiche di libertà e i desideri di una società del consumo priva di politica, di valori e di futuro. Il territorio è il nostro presente. Per questo occorre guardare alle periferie urbane, lì dove gli specifici caratteri del territorio assumono estrema rilevanza e chiarezza: le minoranze sociali che le abitano, le culture e le mentalità che lo attraversano, la violenza che definisce rapporti e gerarchie. La stessa democrazia, con i suoi istituti della rappresentanza e della maggioranza, va in crisi di fronte all'esplodere di culture antagoniste e delegittimanti che trovano sulla strada e non nell'azione politica la loro forza e il loro potere. Dal conflitto sociale a una violenza sociale senza conflitto: è questo il passaggio fondamentale da studiare e da considerare come premessa dell'analisi politica.
Negli anni del nostro scontento. Diario della controrivoluzione
Paolo Virno
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 320
Questo libro è un diario pubblico, esente dai rovelli interiori con cui ingannano il tempo le anime in pena, scritto da chi guarda con una certa voracità quel che accade tutt'attorno e, guardando, spesso non crede ai propri occhi. Un monologo ad alta voce, durante il quale l'oratore incontinente parla anche a se stesso soltanto perché parla in primo luogo a una moltitudine di passanti. Il diario pubblico, ovvero l'altisonante monologo, registra e commenta, giorno dopo giorno, la drastica trasformazione del modo di produzione dominante, del calendario in cui si iscrivono azioni e passioni, delle forme di vita, degli stili di pensiero, seguita alla sconfitta dei movimenti rivoluzionari che andarono in scena nella seconda metà del secolo scorso. L'autore, che di quei movimenti fece parte, dopo la sconfitta, in mancanza di meglio, si è dedicato alla filosofia. Ma per quattro anni, dal 1988 al 1991, è stato redattore delle pagine culturali del quotidiano «il manifesto». E da lì ha osservato la controrivoluzione capitalistica. Non una restaurazione dell'antico regime, ma una rivoluzione al contrario, impetuosa e cruenta, battezzata poi con nomi pigrissimi, paghi di ventilare una novità ineffabile, come «postfordismo» e «neoliberalismo».

