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Corsiero Editore

L'ombra che mi fredda l'anima

L'ombra che mi fredda l'anima

Antonio Montanari

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 72

"Vorrei avere meno confidenza con me stesso, mi accorgo col tempo di quanto poco rispetto ho avuto nei miei confronti... ormai è tardi io e la mia ombra non ci possiamo più prendere in giro, lei è sempre stata più veloce di me, nel decidere, nell'amare, in tutto ciò che mi ha tenuto lontano dalla luce. È il filo sottile che mi scappa dalle mani, non lo posso legare, non lo posso nemmeno stringere. Lascio solo che mi guidi, sempre più lontano, sempre più distante da quella foresta dove nessuno ha mai visto il sole... Sono nato domani, sono nato tante volte, sono nato in un giorno qualunque... sono morto ieri, sono morto tante volte, sono morto in un giorno qualunque. Nulla mi porterà via da questa vita e nessuno strapperà il filo... lontana come una notte dimenticata, più lontana di una voce mai sentita... è l'ombra che mi fredda l'anima..." In questo libro l'autore ripercorre le canzoni che ha scritto nel corso degli anni sulla vita e la morte, sui miracoli, sull'eterna battaglia tra giusto e sbagliato, tra bene e male, sui bagliori di gloria, le strade sbagliate, i sensi di colpa e gli amori finiti...
15,00

Self-reflection. Omar Galliani. Tintoretto. Lorenzo Puglisi

Self-reflection. Omar Galliani. Tintoretto. Lorenzo Puglisi

Libro: Libro rilegato

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 80

L'Art Museum Riga Bourse, sezione del Latvian National Museum of Art specializzato nella promozione dell'arte internazionale, propone una riflessione sull'autoritratto e lo fa invitando due artisti italiani tra i maggiori di oggi, Omar Galliani e Lorenzo Puglisi, scegliendo di affiancarli a un maestro del passato, Jacopo Robusti, meglio noto come il Tintoretto (Venezia, 1518-1594). Grazie alla collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, la Teterev Foundation (Lettonia) e l'Ambasciata d'Italia di Riga, giungerà infatti per la prima volta al Museo Nazionale della capitale lettone il celebre Ritratto d'uomo, capolavoro del Maestro veneziano. Quest'opera diviene fulcro di un confronto intorno al quale si sviluppa il racconto di sé, per immagini, dei due artisti contemporanei che la curatrice della mostra, Astrida Rogule, ha scelto per rappresentare i vertici dell'autoritratto nell'arte italiana di oggi: Omar Galliani e Lorenzo Puglisi. I due artisti, che hanno esposto insieme in luoghi unici e suggestivi come la cappella dell'incoronazione del Museo Riso di Palermo (2016), il Pio Monte della Misericordia di Napoli (2017), il Museo Francesco Messina di Milano (2018) continuano la loro proficua collaborazione creativa, oltre i confini italiani per la mostra Self-Reflections. Ad accogliere la mostra, nell'occasione del decimo anniversario della sua fondazione, è l'Art Museum Riga Bourse, situato in un edificio della seconda metà dell'Ottocento che richiama nella sua struttura architettonica proprio la Venezia di Jacopo Robusti. Nel grande salone principale, un tempo sede della Borsa di Riga, Omar Galliani e Lorenzo Puglisi presentano ciascuno sei opere di grandi dimensioni e un autoritratto (già acquisito per la collezione delle Gallerie degli Uffizi) con le quali si pongono in un dialogo empatico e oltre il tempo con il Ritratto d'uomo di Tintoretto. La mostra intende condurre il visitatore a riflettere sull'atto della creazione artistica, laddove a essere rappresentato è il mondo interiore dell'artista che sublima nelle sembianze di sé anche il mondo esteriore: il frutto di un processo di “autoriflessione” sempre avvenuto in epoche diverse. Omar Galliani e Lorenzo Puglisi oggi, attingendo alla secolare tradizione testimoniata dal grande Maestro rinascimentale, offrono l'opportunità di ammirare l'evoluzione di questo percorso: Tintoretto è il loro “antenato” e il suo capolavoro può essere considerato come una luce che mostra la profonda comprensione di sé e della natura dell'essere umano. Filosofia e pratica creano una connessione tra Rinascimento e Arte contemporanea attraverso le infinite possibilità della pittura e del disegno. È importante far vedere che l'arte italiana ancora oggi è protagonista nel contemporaneo, a livello internazionale. La mostra Self-reflections, dedicata all'arte italiana del passato e del presente, è un grande dono agli spettatori lettoni e ai turisti che visitano Riga, in occasione del decimo anniversario dell'Art Museum Riga Bourse.
25,00

Mondi umani

Mondi umani

Gigi Montali

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 320

«Qual è la natura dell'essere umano e come se ne riconosce la poliedrica complessità? A queste domande non è possibile dare una risposta univoca ritenendo di essere nel giusto. Perché sappiamo bene quanto la nostra natura — quella vera — sia infinitamente fluida e mutevole. E tutto questo, prima di essere applicabile a un nucleo sociale, lo è per il singolo essere umano. Moltiplicato per gli otto miliardi di uomini e donne quali siamo sulla Terra, l'interrogativo prende derive filosofiche. Eppure, la tensione orientata a generare risposte autentiche, per quanto siano solo parziali, esisterà sempre. Questa indole — tanto umana quanto autoriale — appartiene anche a Gigi Montali, autore delle immagini che vedrete sfogliando questa monografia. Montali è un problem solver dall'animo buono e, questa sua capacità, unita a una ferma volontà di rispondere agli interrogativi di cui sopra, lo ha portato a scegliere lo strumento espressivo della fotografia. Così, trent'anni fa, Gigi Montali si è incamminato per il viaggio più difficile, quello al centro dell'anthropos. Villaggi africani, sguardi raccolti da ogni angolo della Terra, abitudini culturali a noi ignote, luoghi geografici fra i più disparati, dalle dune del deserto ai ghiacciai islandesi, dalle terre vulcaniche a quelle brulle nostrane: tutti questi paesaggi — umani e geografici —un poco alla volta hanno formato il vocabolario visivo che Gigi ha scritto con le sue fotografie. La missione di una vita, insomma, è stata raccontare le esperienze di uomini, donne, bambini, le loro consuetudini, le espressioni, i gesti, il lavoro, le architetture. In tal modo, le sue immagini concorrono alla costruzione di una gigantesca città che, a dispetto di quelle invisibili calviniane, si palesa, scatto dopo scatto, per essere raccontata nello svolgersi dei sette capitoli del libro. Gli esiti di questo incredibile percorso sono diventati il nucleo fondante del suo essere uomo e fotografo. La materia concettuale da elaborare per raggiungere il risultato che vedrete, prevede una serie di competenze arricchite da un indispensabile approfondimento culturale, ma anche da tre elementi imprescindibili: sacrificio, dedizione e costanza. Per trent'anni, Montali si è messo in ascolto col senso della vista, affiancato dalla sua instancabile compagna di vita, Lucy Tirelli. La densità di questa unione, sebbene possa sembrare un concetto metafisico, ha agevolato l'autore, secondo chi scrive, nelle operazioni di raccolta delle informazioni visive e ancor prima, delle energie necessarie da convogliare verso quel desiderio di conoscenza, primo passo per incontrare l'uomo...» (Lorenda Pace)
30,00

Don Vittorio Chiari. Che spettacolo una vita così!

Don Vittorio Chiari. Che spettacolo una vita così!

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 130

"Che spettacolo una vita così!" è un titolo che mantiene ciò che promette, poiché racconta parole e azioni di un salesiano singolare, don Vittorio Chiari. Grazie alle brevi narrazioni di testimoni viene composto un mosaico di frammenti di vita, che diventano una biografia affettuosa e onesta di un prete – uomo di teatro – educatore – giornalista – scrittore. La metafora che guida la scrittura è quella di una grande passione di don Chiari, che nelle sue mani fioriva anche a formidabile esperienza educativa: il teatro. Lo spazio e i tempi del palcoscenico scandiscono il racconto guidando il lettore dalle prove all'uscita di scena di questo personaggio che ha lasciato una traccia indelebile di esempi e di realizzazioni culturali ed educative a Reggio Emilia fra il 1988 e il 2003. Qui si racconta di un prete vicino agli ultimi e ai penultimi, di giovani attirati a migliaia, di una città che si fidava e di un grande cuore che aveva la forma di un naso rosso da clown.
18,00

Una storia così

Una storia così

Silvio D'Arzo, Matteo Razzini

Libro: Copertina morbida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 88

Negli ultimi due anni di vita Silvio D'Arzo iniziò a scrivere questo romanzo per ragazzi che, a causa della morte precoce, rimase incompiuto, si direbbe a metà. In un collegio in cui arriva un supplente che assomiglia per molti versi all'autore del libro, c'è un preside che ha proibito agli studenti di leggere i libri di narrativa e i fumetti, relegando questi volumi in soffitta. Di notte, però, i personaggi escono dalle pagine, dando vita appunto a "una storia così", in cui Tarzan discute con Alice (nel Paese delle meraviglie), ci sono i tre porcellini e i lillipuziani di Gulliver, il pirata Long John Silver e Jim Hawckins dall'Isola del Tesoro, Topolino, la Bella addormentata nel bosco e Mowgli dal Libro della giungla, Pinocchio e David Copperfield, il dottor Jeckill e Robinson Crusoe... Il testo di Silvio D'Arzo s'interrompe nella baraonda che precede un imminente rogo di libri. L'immaginazione sfrontata di Matteo Razzini porta a conclusione questa "storia così". Poi, le illustrazioni di Giuseppe Vitale ci fanno vedere i protagonisti di questo romanzo più o meno come venivano raffigurati negli anni Trenta e Quaranta, cioè come apparivano sui libri letti da Ezio Comparoni.
19,00

I bambini del soldato Martin

I bambini del soldato Martin

Matteo Incerti

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 180

Martin Adler è un giovane americano, figlio di immigrati ebrei ungheresi; poco più che ventenne decide di arruolarsi e partire per combattere il nazifascismo in Europa. Prova sulla propria pelle l’odio razziale da parte di alcuni commilitoni, ma non demorde e nel 1944 sbarca alle pendici del Vesuvio. Diventa parte della compagnia D del 339° reggimento, una squadra da combattimento con armamento pesante: mortai, cannoni e mitragliatrici. Avanzando verso nord, dapprima sulla linea Gustav e poi sulla linea Gotica, diventa un cecchino, perdendo la propria innocenza. Martin, tuttavia, esorcizza l’orrore della guerra scattando centinaia di fotografie e disegnando cartoline, che spedisce alla famiglia in America. Nei pressi di Monterenzio, nel bolognese, si fa ritrarre in uno scatto che, alcuni decenni dopo, ha fatto il giro del mondo: il soldato è insieme a tre bambini, che la madre aveva nascosto in una cesta di vimini, per proteggerli dai tedeschi. Quell’incontro rimane impresso in modo indelebile nei suoi ricordi e, grazie a un appello lanciato sui social network, Martin Adler riesce a realizzare il desiderio di ritrovarli. Sarebbe, però, un errore pensare che la sua storia, durante la campagna d’Italia, sia tutta qui. Martin è un uomo che ha cercato la leggerezza anche nelle situazioni più drammatiche, regalando sorrisi e “cioccolata” da Napoli al Trentino, realizzando persino un vino “da trincea”. Una volta rientrato in America, ha lottato appassionatamente per i diritti dei più fragili. «Sono felice, di non aver premuto il grilletto quel giorno di ottobre del 1944 nella valle dell’Idice sull’Appennino bolognese. Invece di uccidere, scattai una fotografia e ora mi accorgo che non solo salvai tre bambini, ma tutte le persone che sono nate grazie a quel gesto. Nate proprio da Giuliana, Mafalda, Bruno, diventati madri, padri, nonni e bisnonni. Come me. Ecco l’importanza generazionale di un piccolo gesto di vita […] Per tutta la vita, nel mio piccolo ho cercato di trasmettere quello che questi volti sconosciuti, immortalati tante volte dalla mia 35 millimetri, proprio come quelli di Bruno, Mafalda e Giuliana, mi hanno insegnato. Dona, senza chiedere nulla in cambio e riceverai vero amore».
18,00

Ricerche storiche. Volume Vol. 131

Ricerche storiche. Volume Vol. 131

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 224

Rivista semestrale dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia.
19,00

Rifiorire. Storie e pensieri sul diritto alla felicità

Rifiorire. Storie e pensieri sul diritto alla felicità

Paolo Cendon

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 96

Rifiorire, cioè mettere di nuovo foglie e petali dopo che qualcosa ci ha buttato giù, ci ha fatto sfiorire. Questo libro pone il lettore dinanzi a una serie di situazioni, ognuna illustrata attraverso una o più storie: tratte dalla giurisprudenza, dai libri, dai film, dai giornali. Può esserci capitata una brutta malattia, ad esempio, magari una pandemia; rifiorire vorrà dire qui guarire, riuscire a cavarsela, andare oltre l'incubo. O può trattarsi di una brutta dipendenza, in cui si è piombati: alcol, gioco, droga, schiavitù amorose, anoressia: cosa si può fare per aiutare le vittime a riemergere dal buio? C'entra anche la natura poi, che spesso ci conforta e ci rianima, e che è oggi tanto minacciata; c'entra il denaro, che spesso ci aiuta a rifiorire, ma che può diventare pericoloso; ci sono gli amori sbagliati, i lutti in famiglia, le conversioni religiose, le violenze sessuali, i pregiudizi che offuscano la mente, i disagi psichici, le fughe dalla prigione, i pentimenti. Il diritto può dare una mano talvolta a rifiorire prima, a non sfiorire troppo.
18,00

L'ombra mi è amica

L'ombra mi è amica

Giulio Luppi

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 234

Lungo il tratto modenese della via Emilia, si snodano e si intrecciano le vite di mancate promesse del calcio, clienti di night, musicisti in crisi creativa, ragazzini solitari, nani, ballerine, afoni cronici, mariti formalmente perfetti, giornalisti d'assalto, bariste tutte d'un pezzo. I protagonisti di questi racconti, conducono esistenze apparentemente lineari, fino al momento in cui, sulla scena, irrompe l'elemento onirico e surreale, che spiazza ogni volta il lettore facendogli domandare: è sogno o realtà? I personaggi e le loro storie, spesso carichi di tensioni esistenziali e metafisiche, si susseguono ad un ritmo travolgente, legati dal filo rosso del sogno, trasformandosi pagina dopo pagina e approdando a finali inattesi che lasciano aperte molteplici porte.
18,00

Ferite

Ferite

Milva Maria Cappellini

Libro: Copertina morbida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 84

I primi tre racconti - un trittico di solitudini femminili - prendono spunto da altrettante vicende di attualità o notizie di giornali: nel primo, un trafiletto sulla scoperta di una antica mummia innesca l'esperimento estremo di una pensionata; nel secondo, un evento catastrofico getta nel mondo una creatura insolita, destinata a ricreare il luogo della propria origine; nel terzo, l'esempio di un vecchio indiano trasformatosi per devozione nella moglie defunta spinge una vedova a un progetto di vendetta. I due racconti finali, invece, colgono spunti esplicitamente letterari: il primo si ispira a un racconto di Katherine Mansfield, che si conclude con la rivelazione improvvisa della mediocrità di un uomo amato per un attimo dalla protagonista; il secondo svela, attraverso le parole di un uomo dalla vita avventurosa, il segreto di uno dei più grandi romanzi europei del secondo Novecento, Memorie di Adriano, e al tempo stesso illumina scorci della biografia di Marguerite Yourcenar.
18,00

Medida. Note di un amore

Medida. Note di un amore

Valeria Rogolino, Marco Macchi

Libro: Copertina morbida

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 138

Quella di Miriam e Lele è una passione che si divide tra Barcellona e Istanbul, tra Torino e Bologna. Una relazione appena nata, bruciante, nella quale si intrecciano personaggi, si accavallano storie di vita e di morte, inizi e addii. I giorni trascorrono, nella lontananza fisica e nell'attesa di un nuovo incontro, scanditi dal ritmo serrato di messaggi vocali attraverso i rispettivi telefoni cellulari, accompagnati da una colonna sonora pop-rock che ha cresciuto una generazione, raccontandone i sentimenti, gli slanci, le passioni. Ne risulta una specie di epistolario contemporaneo, una corrispondenza amorosa come quelle dei secoli scorsi, ma nuova, veloce, costruita attraverso le note degli smartphone, che finiscono col definire la misura (medida, in spagnolo) di un amore.
18,00

Battiti

Battiti

Ildo Cigarini

Libro: Libro in brossura

editore: Corsiero Editore

anno edizione: 2021

pagine: 168

Bisogna rievocare nomi molto alti della nostra letteratura, da Svevo a Pavese, da Ungaretti a Montale, per imbattersi in protagonisti vecchi davvero: vecchi d'esperienza, di nichilismo e dei suoi contrari, leggerezza convinzione empatia memoria volontaria o involontaria. Ildo Cigarini, in quest'ultima sua opera di poesia, accetta la sfida e colloca il vecchio che la apre al centro di una vertiginosa catena metamorfica, tesa a porre fin dall'incipit l'umano in contatto dinamico con il botanico, l'ornitologico e il minerale, entro un campo immaginativo che coniuga il molto lontano al presente di una scrittura a volta a volta fenomenica, evocativa, descrittiva e sentimentale. La scelta prima ancora iconica che tematica di un simile motore di metamorfosi (che coinvolge età, luoghi, stati d'animo e di psiche) assicura a questi Battiti una compattezza, una maturità compositiva e una necessità oggi non facili da incontrare in un libro di poesia. Certo, i battiti coincidono prima di tutto con un prezioso (e coscientemente linguistico) metronomo del cuore di chi parla e dell'ampia gamma delle sue percezioni "umane troppo umane", col risultato invero emozionante di un'interconnessione mai interrotta di spazi e cronologie, eventi esistenziali e sogni, utopie e ricordi. E i Battiti di Cigarini, per parte loro, non esitano a trasmettersi dall'umanità delle extrasistoli e dei respiri ritmati in quiete allo scandirsi dei contesti naturali, fra Luce e Tempo. Ciò si accorda con un'istanza ora visiva ora visionaria che da un'esattezza sensoriale nitida come poche si amplia con scioltezza prosodica a una dimensione senz'altro metafisica: «E guardavano con occhi d'aquila/ il movimento dei corpi spossati,/ curvati dentro il faticoso/ giorno, le bocche piene di furore». La pronuncia poetica di Ildo Cigarini si consolida insomma, entro questo libro, nell'intreccio assai produttivo (e stilisticamente calibratissimo) di epifanie liriche e di una ferma coscienza etica, nella certezza che l'insieme armonico di «un ricamo di parole nell'aria» e di una parola espressa «con voce di fuoco» possono trovare solo nella lingua della poesia il punto più incandescente di congiunzione e di dialogo. (Alberto Bertoni)
13,00

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