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Compagnia Editoriale Aliberti

Casa d'altri e altri racconti

Casa d'altri e altri racconti

Silvio D'Arzo

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 192

«"Casa d’altri" è tristezza senza inizio e senza fine, cosmica, travalica i protagonisti gli accadimenti e lo sfondo. Io l’ho percepita. Il paese della mia infanzia la conteneva e, in qualche strano modo, la venerava. "Casa d’altri" è la tragicità del vivere, il baratro della solitudine non illuminata dallo Spirito, la caducità della carne, il dolore che opprime, la sofferenza che annichilisce», scrive Giovanni Lindo Ferretti nella prefazione. «Sette case addossate e nient’altro» dell’appennino emiliano. «Ecco tutta Montelice. Tutta quanta: e nessuno lo sa». Doctor Ironicus (così lo chiamavano da giovane), prete stanco e disilluso, pensa di sapere tutto di quella montagna, di quelle umili anime di provincia. «Vivono», dice al nuovo curato di Braino, diciotto o vent’anni appena, chissà. «E poi muoiono». Finché non conosce Zelinda, una vecchia lavandaia mai vista prima, forse di un paese vicino e che, a quel prete, ha qualcosa da dire, anzi, da chiedere. Ma non subito. Lo farà alla fine di una lunga conversazione, muta, fatta di abili evasioni e sguardi non soliti a comunicare. Come chi sa come tenersi tutto dentro, senza nulla chiedere, a Dio, alla vita, al resto del mondo. E sentendosi, quindi, sempre in casa d’altri.
15,90

Zelig Republic. Storia del cabaret più famoso d'Italia

Zelig Republic. Storia del cabaret più famoso d'Italia

Giangilberto Monti

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 256

Nel 1986 apre a Milano il più famoso locale della comicità italiana di fine Novecento, lo Zelig. Tra gli ideatori la coppia umoristica Gino & Michele e il ristoratore Giancarlo Bozzo, che grazie ai buoni uffici del giovane Filippo Penati – futuro sindaco di Sesto San Giovanni e Presidente della Provincia di Milano – rilevano il Circolo di Unità Proletaria, in viale Monza 140, con lo scopo di rivitalizzarne le attività ricreative. Quel nome, ispirato all’omonimo film di Woody Allen, e il marchio omonimo segneranno la comicità italiana per anni. Da Smemoranda in poi le tante società collegate al gruppo iniziale dei fondatori trasformarono il mondo economico che ruotava intorno a Zelig, compresa la famiglia Moratti, in una holding di tutto rispetto, che sfiorò persino la quotazione in Borsa, mentre il marchio Zelig, venduto alle emittenti guidate dalla famiglia Berlusconi, oggi sopravvive in trasmissioni revival. Ultimo baluardo di questa lunga avventura comica rimane il locale omonimo diretto da Giancarlo Bozzo. Da qui sono passati, fra gli altri, Antonio Albanese, Paolo Rossi, Claudio Bisio e Silvio Orlando, Elio e le Storie Tese e Checco Zalone, Giobbe Covatta e Gene Gnocchi, la Gialappa’s Band e Gabriele Salvatores, Ficarra & Picone e Aldo, Giovanni & Giacomo. Giangilberto Monti e Vito Vita raccontano i tanti retroscena della parabola tragicomica di Zelig, ma anche le “discese ardite e le risalite” della città dello spettacolo. A leggerlo sembra una favola, solo che è tutto vero. Prefazione di Giobbe Covatta.
18,90

Una storia toscana. Dalle radici americane all'impresa italiana

Una storia toscana. Dalle radici americane all'impresa italiana

Francesco Roby Federighi

Libro: Libro rilegato

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 144

Quella di Francesco “Roby” Federighi e della sua famiglia è una bella e affascinante storia toscana che si snoda lungo cento anni e più. Nell’estate del 1944, le truppe americane attraversano l’Arno, liberano le zone occupate dai tedeschi e giungono a Pontedera. La prima colonna di soldati si ferma davanti a un grande negozio di tessuti per chiedere informazioni. Sulla soglia c’è un giovane uomo, Enrico Federighi, che fornisce loro le indicazioni in perfetto inglese americano: in cambio riceverà la proposta a collaborare con l’esercito alleato. Come mai quel ragazzo toscano sapeva l’inglese? Bisogna risalire ai primi del Novecento. Alla storia della famiglia Federighi di Santa Maria a Monte, emigrata in California all’alba del secolo e stabilitasi nella Sierra Nevada. Laggiù era nato Enrico, Henry, nel 1912; e nell’America delle grandi frontiere e dell’Ovest sconfinato aveva fatto le esperienze fondamentali della sua vita. Se vuoi riuscire, devi impegnarti con tutto te stesso in ciò che ti appassiona, e farne la tua ragione di vita. Questa è la lezione americana: e a Enrico servirà molto, una volta tornato in Italia alle soglie della Seconda guerra mondiale. L’acquisto, nel 1941, in pieno conflitto, di uno stabile a Pontedera per ampliare l’attività di vendita di tessuti già avviata dalla famiglia, è la conferma che l’intraprendenza, la capacità di rischiare e la visione “lunga” sono le basi del successo. Così l’attività per cui i Federighi sono noti e apprezzati sin dagli anni Trenta si ingrandisce e si consolida dall’immediato dopoguerra, cogliendo al volo l’onda del boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta. Francesco “Roby”, nato nel settembre del ’45, muove i primi passi in azienda accompagnando il babbo Enrico nei viaggi in Brianza, per acquistare la merce dai grandi produttori tessili del Nord. È una scuola fondamentale, grazie alla quale, una volta ricevuto il timone dell’azienda dal padre, potrà ulteriormente sviluppare e ingrandire quello che ormai era un “colosso” del commercio all’ingrosso nel suo settore. Verranno poi gli anni Ottanta e i profondi cambiamenti nella distribuzione commerciale: l’avvento della Gdo, che comporta una trasformazione non solo nei numeri, ma anche nel rapporto tra le persone che compongono una filiera. Si affacciano così nuove sfide: l’internazionalizzazione, l’apertura a mercati lontanissimi e a realtà sociali e geografiche allora quasi sconosciute. La volontà e la necessità, che nascono in seno alla famiglia Federighi, grazie soprattutto alle figlie di Francesco, Mariangela e Claudia, e alla moglie Viviana, di diventare anche creatori di prodotti, firmando un proprio marchio, Blanc Mariclo’, e aprendo punti vendita in location di prestigio. E poi la nascita di Borgo Blanc, che mette insieme l’amore per la terra e per la campagna con il gusto per le belle cose e il buon vivere.
18,90

Mistero rosso

Mistero rosso

Maria Cristina Zanti

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 304

Sulle dolci colline modenesi, alla vigilia di un importante evento per celebrare le mitiche rosse della Ferrari, avviene una misteriosa aggressione, forse un tentativo di furto. Siamo a Maranello, nella storica sede del Cavallino, dove scompaiono alcuni pezzi della leggendaria Ferrari 312 T4, quella dell’indimenticabile Gilles Villeneuve. Riuscirà il maresciallo Carlo Esposito – alle prese con la sua prima indagine importante, e con l’aiuto della psicoterapeuta Lia Ferrari, grande appassionata di criminologia – a risolvere il caso? Un noir in salsa padana fatto di intrighi, sopraffazioni, tradimenti, spionaggio industriale, mercato della prostituzione e molto altro.
17,90

Ultimo tango a Buenos Aires. Astor Piazzolla, il diavolo e la scommessa di Borges

Ultimo tango a Buenos Aires. Astor Piazzolla, il diavolo e la scommessa di Borges

Cosimo Damiano Damato

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 160

Un antico proverbio argentino dice: Nada te puede quitar lo bailado – Niente e Nessuno ti può togliere quello che hai ballato. Nessuno può togliere il Tango a Buenos Aires. Nessuno può togliere Buenos Aires ad Astor Piazzolla. Nessuno può togliere l’anima ad Astor. Un’antica leggenda racconta che Astor Piazzolla abbia venduto l’anima al diavolo in cambio del successo. Dunque El Gato – come lo chiamavano – rivive attraverso una biografia apocrifa scritta da Cosimo Damiano Damato narrata in un dialogo visionario fra Astor Piazzolla e il diavolo. Cosa c’è di vero? Forse è stato solo uno scherzo di Luis Borges. La storia di Astor Piazzolla si intreccia, grazie all’originale e visionaria drammaturgia dell’autore, con il vissuto e l’educazione sentimentale degli altri due grandi miti argentini Carlos Gardel e Luis Borges. «Mi sono innamorato della vita e della musica di Astor Piazzolla grazie a Luis Bacalov con il quale ho condiviso il palco in Piano Soundtrack», racconta Damato. Ultimo tanto a Buenos Aires è il secondo capitolo della sua “Trilogia Argentina” iniziato – sempre per Aliberti – con Hasta siempre Maradona."
16,90

Non c'era il tempo per sognare. Storia di un imprenditore italiano: Pierluigi Negri

Non c'era il tempo per sognare. Storia di un imprenditore italiano: Pierluigi Negri

Andrea Villani

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 96

La vicenda imprenditoriale e umana di Pierluigi Negri: una storia esemplare delle generazioni che hanno attraversato il dopoguerra emiliano e italiano. Un padre e una madre che lavoravano con caparbietà, anche la notte, per mettere insieme il pranzo e la cena per tutti. L’infanzia in una grande cascina a Cadeo, nel Piacentino, come le famiglie narrate da Bernardo Bertolucci in Novecento. Il ragazzino piastrellista che riusciva a fare diversi lavori contemporaneamente e non si fermava mai; che, divenuto piccolo artigiano negli anni del boom, “inventa” qualcosa capace di aumentare la produzione delle sue piastrelle; che accetta il rischio degli investimenti con lo sguardo sempre proiettato al futuro e una fiducia innata in sé stesso, diventa un imprenditore più che affermato, con un patrimonio composto da una società immobiliare, una alberghiera e una commerciale. Infine, corona il suo sogno di ragazzo. Comprare il Grand Hotel di Salsomaggiore, ristrutturarlo da cima a fondo e farne un’eccellenza dell’accoglienza turistica. Inaugurato il 28 luglio del 2017, il Grand Hotel è stato definito “uno dei più begli hotel d’Italia” e probabilmente il più completo. Una vera perla. La testimonianza che i sogni di una vita – se si ha talento, ma soprattutto tenacia e volontà – si possono realizzare.
14,00

Il nero e il rosso. Il delitto Campanile

Il nero e il rosso. Il delitto Campanile

Alberto Guarnieri, Giordano Gasparini

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 144

Questa storia comincia qualche mese prima del 12 giugno 1975, quando Alceste Campanile, militante di Lotta Continua, ventidue anni, viene assassinato con un colpo di pistola alla nuca sulle rive del fiume Enza, vicino a Montecchio Emilia. La mobilitazione, in tutta Italia, è enorme e per anni, da allora, a Reggio Emilia si è vissuto in un clima orribile, fatto di reciproci sospetti tra destra e sinistra. Fino al 1999, quando il neofascista Paolo Bellini, autore della strage di Bologna, si autoaccusa del delitto. Un lungo racconto emozionante e puntuale sulla vita e la morte di un giovane di quegli anni bui, sì, ma ricchi di ideali assoluti, energici e, cinquant’anni dopo, così lontani. Con contributi di Lucio Dalla e Luca Telese.
16,50

La destra e le donne. Da Mussolini a Giorgia Meloni

La destra e le donne. Da Mussolini a Giorgia Meloni

Sara Lucaroni

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 240

«Il patriarcato non esiste; il femminicidio è solo un omicidio; povero maschio bianco disorientato; la violenza è riconducibile alle culture dei migranti; essere madre è la piena realizzazione delle donne, complementari all’uomo; le femministe sono brutte e pericolose e il “gender” ci ucciderà tutti». Da dove arrivano certe sparate degli attuali ministri, quale cultura vive dietro certe affermazioni, convinzioni e “tradizioni”? La destra come vede le donne? A queste domande la giornalista e scrittrice Sara Lucaroni prova a rispondere partendo dal Ventennio fascista e da chi lo modellò, Benito Mussolini. Uno che da certe fi gure femminili ha preso idee, soldi e coraggio, ma per il quale «la donna deve obbedire, badare alla casa, mettere al mondo fi gli e portare le corna». Se è vero che «il personale è politico», ci interessano i segreti delle sue avventure sessuali e soprattutto il fascismo come “virilismo” al potere, perché esaltò bene certi tratti della cultura misogina dell’epoca. Nel Paese che si trasforma senza mai cambiare davvero, specie nella mentalità, è poi arrivato un altro Ventennio, quello berlusconiano, in cui il rapporto tra sesso e potere ha avuto un’altra declinazione e nuovi sviluppi: un altro “uomo del destino” si è affacciato alle cronache per scandali sessuali, polemiche, colpi di scena, e per la sua personale idea di emancipazione femminile. E oggi? "La destra e le donne" è un viaggio serio e ironico, antico e attualissimo, dentro nuovi vizi e ataviche convinzioni, quando per la prima volta nella storia nazionale a guidare il Paese è una donna, Giorgia Meloni. Guarda caso di (estrema) destra.
18,50

Lucky loser. Storia di un perdente di successo

Lucky loser. Storia di un perdente di successo

Micol Pallucca

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 160

Sport, sesso, successo, soldi, sentimenti, sudore: sono gli ingredienti che rendono il tennis uno sport con la esse maiuscola, unico. E Federico lo sa bene, lui è stato un campione di tennis. Poi ha dimenticato di esserlo, dedicandosi a storie e soldi facili. Ma quando scopre che suo padre Giorgio ha un malore e che il piccolo circolo che la famiglia gestisce è oggetto di una speculazione edilizia, capisce che è ora di tornare a combattere. La sua arma sarà la racchetta. All’ombra dei pini degli Internazionali d’Italia, al Foro Italico – affiancato da Stefano, il suo storico allenatore, Pietro e Giulia, gli amici di sempre, e Francesca, una brillante giornalista – Federico sfiderà un avversario dopo l’altro, e il più duro, sé stesso. Una storia di rivincita, di un campione che torna a vincere, ma soprattutto di un ragazzo che diventa uomo.
15,90

Buon compleanno duce. Anno 50 Era fascista

Buon compleanno duce. Anno 50 Era fascista

Massimo Storchi

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 176

1972. Anno Cinquanta dell’Era fascista: fervono i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della Marcia su Roma. Mancano un paio di mesi all’ottantanovesimo compleanno di Benito Mussolini che ha lasciato il governo a Marcello Petacci. La Seconda guerra mondiale si è conclusa il 20 aprile 1945 – giorno del compleanno di Hitler – con due bombe atomiche sganciate su Leningrado e Boston e con il trionfo dei nazifascisti. In un’Europa nazificata, l’Inghilterra è l’ultimo baluardo di democrazia e i Romanov sono tornati a Mosca. L’Italia è una potenza politica ed economica per le risorse energetiche delle colonie africane e balcaniche e conserva l’alleanza con la Germania, guidata ancora dall’anziano Führer. A Reggio Emilia, dove le grandi fabbriche Reggiane (di proprietà tedesca Heinkel) informano a loro misura e desiderio la popolazione, si sviluppa la storia di quattro ragazzi all’ultimo anno del Liceo Classico Alessandro Pavolini: Andrea, Bruno, Vince, Patrizia e Stefania, figli dell’alta borghesia cittadina, destinati a un futuro luminoso, fino a quando un incidente in montagna scombinerà le loro vite. «Niente Liberazione, niente Resistenza, solo una servitù sociale protratta per mezzo secolo, incarnata dal corpo di un duce ormai in disarmo ma sempre incombente, sempre temuto più che ammirato», scrive Francesco Filippi nella prefazione. «Massimo Storchi narra una vita che non si snoda “con” il fascismo, ma “nonostante” il fascismo, entrando con bravura in una delle questioni più difficili da spiegare per gli storici, vale a dire la sua quotidianità».
17,90

L'eterno partigiano. Frammenti per un'epica della Liberazione

L'eterno partigiano. Frammenti per un'epica della Liberazione

Caterina Zamboni Russia

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 144

Nell’ottantesimo anniversario della Liberazione, un libro dal titolo "L’eterno partigiano" ha un significato preciso: confrontarsi con l’inevitabilità della scomparsa degli ultimi partigiani viventi. Cosa resta della lotta di Resistenza? Come conservare e accogliere l’eredità di quella storia? La vicenda partigiana, in queste pagine, si trasfigura in un’idea assoluta di liberazione: l’eternità della memoria diventa un antidoto alla scomparsa, all’estinzione terrena. Presente attuale e tempo partigiano appaiono come frammenti di una catena storica che testimonia la permanenza di una lotta incessante, tra le necessità della storia e l’epica eterna della lotta.
15,90

Il paradiso delle piccole cose. Conversazione con Maria e Paolo De Benedetti

Il paradiso delle piccole cose. Conversazione con Maria e Paolo De Benedetti

Pietro Mariani Cerati, Luigi Rigazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 128

A quasi dieci anni dalla scomparsa, il nome di Paolo De Benedetti, teologo e biblista tra i più insigni, è ancora ben vivo. Questo libro è un dialogo confidenziale, a tratti intimo, tra racconto di vita e riflessione teologica. È anche la testimonianza di una stagione indimenticabile della cultura italiana: il lavoro con Valentino Bompiani e Umberto Eco nella Milano degli anni Sessanta, la stesura della Enciclopedia Europea in Garzanti, gli studi biblici e teologici, il dialogo interconfessionale. Ed è ancora la straordinaria storia della famiglia De Benedetti attraverso il Novecento e le persecuzioni razziali, di cui la sorella Maria aiuta a ricostruire un frammento. La sua voce si intreccia a quella di Paolo nell’ultima parte del volume: a testimonianza di uno straordinario rapporto di interessenza tra fratello e sorella, indispensabile per comprendere a pieno la loro vita e il loro impegno. Prefazione di Umberto Eco.
15,90

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