Bollati Boringhieri
La belva nel labirinto. Le indagini di Norberto Melis
Hans Tuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 336
Un sacerdote di frontiera, un travestito solitario, un brillante studente universitario: cosa collega queste figure così diverse, al centro di una catena di delitti che sconvolge Milano nell'estate del 1987? Su ogni scena del crimine, un Arcano dei tarocchi e una scritta enigmatica lasciata dall'assassino. È solo follia o c'è un disegno più oscuro dietro quei simboli, echi di un esoterismo nazista e di manovre dei Servizi segreti? Il vicequestore Melis, con pazienza e ostinazione, affronta un'indagine che è anche un viaggio nei recessi più ambigui della società e dell'animo umano, dove il confine tra giustizia e fanatismo si fa pericolosamente sottile.
Anatomia della «Scomparsa». Sciascia, Amaldi, Majorana
Vincenzo Barone
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il 6 e il 9 agosto 1945 l'inferno atomico si scatenò sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Quelle terribili esplosioni, che uccisero in un solo accecante momento decine di migliaia di persone, rappresentano per alcuni il «peccato originale» della scienza contemporanea. Il dibattito che si accese subito dopo in tutto il mondo toccò questioni fondamentali, dall'atteggiamento dei fisici durante la guerra, alla responsabilità morale degli scienziati, ai rapporti tra scienza e potere. L'Italia si trovò in prima linea, dal momento che erano stati gli esperimenti di Enrico Fermi e dei «ragazzi di via Panisperna» a produrre inconsapevolmente la prima fissione dell'uranio ed era stato lo stesso Fermi, emigrato negli Stati Uniti dopo il Nobel, a costruire il primo reattore nucleare e a dirigere i lavori scientifici per la realizzazione della bomba. Nel 1975, a trent'anni dall'atomica, uscì il libro "La scomparsa di Majorana" di Leonardo Sciascia, e il dibattito divampò nuovamente sui giornali italiani. Prendendo spunto dalla vicenda del giovane fisico svanito misteriosamente nel nulla nel marzo 1938, Sciascia avanzava l'idea che Ettore Majorana avesse deciso di scomparire avendo presagito la bomba e non volendo macchiarsi di quel delitto. Fermi e gli altri fisici, così solerti nel portare a termine il progetto nucleare, non avevano mostrato, agli occhi dello scrittore siciliano, la stessa integrità. Al libro reagì sulla stampa Edoardo Amaldi, allievo di Fermi e amico di Majorana, dando il via a una polemica infuocata. Per Amaldi, Majorana non avrebbe avuto modo di intuire l'atomica, e l'intera vicenda del Progetto Manhattan era assai più complessa, anche dal punto di vista etico, di quanto lasciavano intendere le pagine della Scomparsa, per quanto pregevoli fossero dal punto di vista letterario. Rileggendo "La scomparsa di Majorana" e analizzando i temi del confronto a distanza tra lo scrittore e il fisico – a cinquant'anni dalla pubblicazione del libro e ottanta dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki –, Vincenzo Barone ci offre in questo saggio, preciso e profondo, l'«anatomia» di un'opera straordinaria e di uno dei dibattiti intellettuali più significativi del Novecento.
Il significato della relatività
Albert Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 224
In questo volume sono raccolte quattro conferenze che Albert Einstein tenne nel maggio del 1921 all'Università di Princeton. In esse il premio Nobel per la Fisica presenta i concetti fondamentali e gli strumenti matematici che stanno alla base della teoria della relatività. Concentrandosi sugli aspetti essenziali, Einstein mette in luce il cuore della teoria nel suo sviluppo concettuale, offrendo così un'introduzione chiara e autorevole per chi desidera comprenderla direttamente dalle sue parole.
Ragazze che diventano grandi
Leila Mottley
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 336
Ambientato a Padua Beach, un'immaginaria cittadina della Florida, "Ragazze che diventano grandi" segue la storia di Simone, una sedicenne che partorisce da sola due gemelli sul retro di un pick-up, dopo essere stata cacciata dalla famiglia, e che, quattro anni dopo, ha trasformato la spiaggia e il pick-up in un rifugio per sé e per altre giovani madri rifiutate dalla società. Il gruppo è composto da ragazze diverse ma accomunate da un destino simile. Tra loro Adela, ex nuotatrice mandata in esilio dai genitori, ed Emory, l'unica ragazza bianca, vittima dell'odio razzista del nonno. Tutte insieme, ritenute dal sentire comune «il tipo sbagliato di madri», trovano forza nel loro legame reciproco e nell'autonomia con cui affrontano la genitorialità. Alla sua seconda prova narrativa – dopo l'acclamato "Passeggiare la notte" – Leila Mottley ci racconta con straordinaria potenza e tenerezza la vita di ragazze madri ed emarginate che, unite dall'esclusione sociale e dalla maternità precoce, riescono a creare unicamente con le loro forze una comunità alternativa e solidale. Mottley ritrae queste giovani donne senza romanticismi, senza idealizzarle né nascondere la durezza delle loro vite. Ogni gesto di cura – dal modo di allattare a come educano i figli – diventa un atto di resistenza, un rifiuto delle norme sociali che le hanno condannate. "Ragazze che diventano grandi" riesce a regalarci una nuova prospettiva sulle relazioni affettive, le cicatrici familiari, l'assenza di sostegno istituzionale, e affronta temi come l'aborto, le relazioni queer e l'autoaffermazione femminile, intrecciando le singole storie delle protagoniste con una voce corale che dà corpo a una maternità ribelle e sincera, rendendo visibili esistenze che la società preferirebbe nascondere. E Leila Mottley si conferma come una voce unica nella narrativa americana.
Vivere per sempre. L'Aldilà ai tempi di ChatGPT
Davide Sisto
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 176
Nel 2018, con "La morte si fa social", Davide Sisto ha introdotto, tra i primi in Italia, il tema della morte digitale. Da allora il rapporto tra morte e nuove tecnologie si è intrecciato sempre più saldamente alle nostre vite e l'irruzione nell'infosfera dell'intelligenza artificiale ha reso le cose ancora più paradossali. Se nel 2018 l'attore principale era Facebook – che coi suoi profili di persone decedute, di cui regolarmente l'algoritmo ci ricorda il compleanno, rappresenta «il più grande cimitero del mondo» –, con le nuove tecnologie chiunque può accedere a servizi che promettono di «parlare col caro estinto» come fosse ancora tra noi. L'impatto di queste tecnologie sul nostro rapporto con la morte – e dunque con la vita – è sempre più inquietante. Col passare del tempo nella società si fa strada il «foreverismo», l'idea che si possa in qualche modo «vivere per sempre», almeno digitalmente parlando: app che ci promettono un'eternità digitale ed esorcizzano la morte finiscono col negare a chi resta la consolazione dell'elaborazione del lutto. Il tempo stesso si sta congelando in un eterno presente. In "Vivere per sempre" Davide Sisto, con uno stile diretto e profondo, rilegge il nostro rapporto con la fine, dalla rimozione culturale della morte alla sua spettacolarizzazione, mostrando come la tecnologia stia cambiando sempre di più il modo in cui viviamo, ricordiamo e, soprattutto, moriamo e veniamo ricordati.
La fortezza automatica. Se l'IA decide chi può varcare i confini
Fabio Chiusi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 192
Un lessico nuovo – fatto di droni, sensori, riconoscimento facciale e big data – ha preso piede nel racconto delle frontiere. E a questo si accompagna una promessa ricorrente, parlando di migrazioni: che la tecnologia risolverà tutto. Algoritmi, sensori e intelligenza artificiale sapranno finalmente distinguere chi ha diritto di passare e chi no, e così le «frontiere intelligenti» saranno più efficienti, più sicure, più giuste. Ma dietro questa illusione di neutralità si cela una verità molto meno rassicurante. Oggi l'ossessione per il controllo dei confini sta accelerando l'automazione delle politiche migratorie. Le nuove tecnologie – dal riconoscimento biometrico all'analisi predittiva dei dati – non si limitano più a supportare le decisioni umane, ma sempre più spesso le prendono al posto nostro. E lo fanno sulla base di logiche opache, escludenti, profondamente inique. La fortezza automatica non racconta un progetto del futuro, ma un presente che è già realtà. Sviluppata in tutto l'Occidente, l'automazione delle politiche migratorie affonda le radici in un immaginario securitario e discriminatorio. Fabio Chiusi ne ricostruisce le premesse ideologiche e storiche, passando dal presente delle deportazioni di massa statunitensi basate sull'IA e guardando ai progetti di ricerca europei che prefigurano un futuro ancora più automatizzato, in cui le frontiere diventano laboratori di sperimentazione tecnologica: spazi eccezionali dove il diritto viene sospeso e l'efficienza sostituisce la giustizia. Contro l'ideologia tecnocratica che vorrebbe affidare la mobilità umana a dispositivi tecnologici avanzati, questo libro somma analisi storica, critica ideologica e inchiesta giornalistica, e smonta una narrazione pericolosa, mostrando come l'innovazione, quando è al servizio della disuguaglianza, non libera ma incatena.
La danza dei demoni
Esther Kreitman Singer
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 384
All'inizio del Novecento, nel villaggio ebraico di Jelhitz, la giovane Deborah cresce in un mondo che non le offre scampo: figlia di un rabbino chassidico remissivo e di una madre autoritaria che la disprezza per il solo fatto di essere femmina, è esclusa dall'istruzione, dalla libertà, dalla possibilità di scegliere. Mentre il fratello studia e si apre al mondo, a lei restano le faccende di casa e il peso di un destino già scritto. Ma Deborah osserva, sogna, si ribella in silenzio. Ispirato alla vita vera di Esther Singer, sorella maggiore di Israel J. e Isaac B. Singer, questo romanzo – crudo, autobiografico, potentemente femminile – squarcia il velo della nostalgia per raccontare la realtà dura dello shtetl. Niente indulgenza, niente sentimentalismi: solo la voce autentica di chi ha vissuto sulla propria pelle l'oppressione, e ha trovato il coraggio di raccontarla.
Audizione
Katie Kitamura
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 176
Due persone si incontrano a pranzo in un ristorante di Manhattan. Lei è un'attrice affermata, impegnata nelle prove di un nuovo spettacolo. Lui è un ragazzo attraente e inquieto, tanto più giovane da poter essere suo figlio. L'incontro è teso, ambiguo: Xavier sostiene di essere il figlio che lei avrebbe abbandonato anni prima. Ma la verità è più sfumata – un'intervista del passato ha travisato le parole della donna, confondendo aborto e adozione, e il giovane si è aggrappato a questa versione deformata dei fatti. Quando Xavier entra nella vita della protagonista, però, il fragile equilibrio del suo matrimonio con Tomas comincia a incrinarsi. Il romanzo si apre nella seconda parte in una realtà alternativa: Xavier diventa il figlio ritrovato, che torna a vivere nella casa di famiglia, alterando certi equilibri, diventando fonte di continue sorprese. Katie Kitamura mette in scena un romanzo superbo, un raffinato dramma psicologico e familiare, capace di indagare le identità che costruiamo e i ruoli che recitiamo nella vita quotidiana. Ma chi è questa donna? E chi è questo ragazzo per lei? Da queste domande originano due diverse narrazioni, capaci di riscrivere il modo in cui intendiamo i ruoli che impersoniamo ogni giorno – partner, genitore, creatore, musa – e le verità che ogni rappresentazione maschera, specialmente agli occhi di coloro che pensano di conoscerci davvero.
Il calcolo del cosmo. La matematica svela l'universo
Ian Stewart
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 400
La matematica è da sempre la chiave per decifrare l'universo. Dalle orbite planetarie studiate da Keplero, che portarono Newton a formulare la legge di gravità, fino alle irregolarità nell'orbita di Mercurio che diedero a Einstein una conferma eclatante della relatività, ogni scoperta fondamentale poggia su calcoli matematici. In "Il calcolo del cosmo", Ian Stewart guida il lettore in un viaggio affascinante attraverso i concetti di gravità, spazio-tempo, relatività e meccanica quantistica, svelando l'elegante armonia che li lega. Dalla formazione della Terra alla Luna, dai pianeti del Sistema solare alla struttura della Via Lattea, dai buchi neri alla misteriosa teoria della gravastar, fino all'ipotesi del Multiverso e alla scoperta delle onde gravitazionali, Stewart mostra come la matematica sia il filo conduttore che unisce tutto. Un libro indispensabile per chi desidera comprendere la bellezza e la complessità del cielo stellato sopra di noi.
Galileo Galilei, genio policromo. Fisico, astronomo, filosofo, scrittore, ingegnere, matematico, filologo, musicista e pittore
Alessandro Bettini
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 176
«Il più grande scrittore della letteratura italiana di ogni secolo, Galileo, appena si mette a parlare della luna innalza la sua prosa a un grado di precisione e di evidenza e insieme di rarefazione lirica prodigiose». Così Italo Calvino tributava il suo omaggio al padre della moderna scienza sperimentale, che era per lui molto più che un «mero» scienziato. Da qui parte Alessandro Bettini, per riconsegnarci un ritratto dell'«uomo universale», il genio al quale non soltanto dobbiamo la scoperta delle leggi della meccanica, il perfezionamento del cannocchiale, i fondamentali lavori sull'eliocentrismo, la scoperta delle macchie solari, dei satelliti di Giove, delle fasi di Venere e del profilo accidentato della Luna. Conducendoci tra gli scritti e le lettere di Galilei, Bettini ci mostra infatti come egli fu, oltre che astronomo, fisico e matematico, anche un talentuoso suonatore di liuto, un raffinato pittore, un attento critico letterario, un meticoloso ingegnere dedito a preservare il regolare corso dei fiumi e persino un appassionato innovatore nella produzione del vino. Galileo Galilei aveva in sé molti colori, era un genio «policromo», e quasi nessun campo dello scibile umano gli fu alieno. Ed era anche un noto guastafeste, «di cervello stravagante e vago di contrariare alle opinioni e dottrine comunemente ricevute anco dagli stessi professori delle arti» diceva di sé, ossia aveva sempre voglia di smentire pubblicamente gli onorati maestri dell'epoca, spesso con un certo scandalo. Pagò personalmente gli eccessi del suo carattere, ma lasciò al mondo un'eredità indelebile, che questo libro svela in tutta la sua grandezza.
Il rancore del tempo. Follia, cura e violenza sull'altopiano dogon (Mali)
Roberto Beneduce
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 400
Si può ancora scrivere sui dogon? Dopo decenni di studi – dall'egemonia della scuola di Marcel Griaule alle critiche più recenti – l'antropologia sembrava aver detto tutto sulla vita culturale e religiosa di questa società dell'altopiano maliano. Ma proprio l'idea che una cultura possa essere compresa una volta per tutte è ciò che "Il rancore del tempo mette" in discussione, nella convinzione che ogni sguardo vada riattraversato, ogni racconto riaperto. Antropologo e psichiatra, Roberto Beneduce è stato partecipe e testimone di mutamenti profondi nel corso degli ultimi trent'anni. Le sue ricerche restituiscono ai dogon una voce resistente e inquieta: racconti di guaritori e migranti, di malati e divinatori, che parlano da un luogo segnato dalla violenza, dai conflitti per la terra, dalla guerra e dalle nuove mappe della migrazione. La follia, le terapie rituali, i sogni e i silenzi si intrecciano in un racconto che mentre dissolve la presunta unità della cultura dogon scava nella crisi e ripensa la cosiddetta «medicina tradizionale» come dispositivo di cura e, allo stesso tempo, di memoria e riscatto. Contro l'antropologia di «secondo grado» già denunciata da Jean-Loup Amselle, e in dialogo con il pensiero di de Martino e Lévi-Strauss, Beneduce propone un'etnografia che non si accontenta più di interpretare simboli o rituali, ma si lascia attraversare dalla storia e dall'ascolto. Il suo progetto è scrivere con i dogon, non più su di loro, e costruire insieme strategie di conoscenza anziché accontentarsi di rappresentare l'altro da una distanza sicura. Le silhouette dei dogon, per anni prigioniere dei musei e dei cliché etnografici, tornano a muoversi come soggetti di memoria e di trasformazione. "Il rancore del tempo" è un'etnografia che interroga i suoi stessi strumenti e si fa gesto politico: per restituire complessità a vicende dimenticate, per non mascherare il dolore della storia, e continuare a raccontare – con rigore e rispetto – ciò che resiste e pulsa nell'ombra.
L'ombra del diavolo. Una storia dei demoni della scienza
Jimena Canales
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 480
La scienza è senza dubbio la disciplina che più d'ogni altra ha contribuito a sconfiggere, esorcizzare - ed espungere per sempre - il soprannaturale dalla nostra visione del mondo. Eppure, proprio mentre il mondo infestato da entità soprannaturali veniva emendato dal potere rischiarante della ragione, un nuovo tipo di demone si materializzò con malizia nell'immaginazione degli scienziati, i quali cominciarono a impiegare esseri ipotetici per svolgere determinati ruoli nei loro esperimenti mentali. E questi impavidi, e loro malgrado ignari, assistenti aiutarono gli scienziati di ogni epoca a spingere le conoscenze del reale oltre il limite. Attraversando quattro secoli di scoperte - da René Descartes, il cui genium poteva dirottare la realtà sensoriale, a James Clerk Maxwell, il cui «diavoletto» di dimensioni molecolari ha abilmente infranto la seconda legge della termodinamica, a Darwin, Einstein, Feynman, su fino ai demoni quantistici di Planck e ai diavoli dei computer di Minsky e oltre ancora - Jimena Canales racconta una storia della scienza e dei demoni poco conosciuta, una storia nascosta e oscura dei diavoli che l'hanno segretamente animata. Canales rivela come i più grandi pensatori scientifici hanno usato i demoni per esplorare i problemi, testare i limiti del possibile e comprendere meglio la natura. Sono questi servi immaginari al servizio della scienza che hanno aiutato a svelare i segreti dell'entropia, dell'ereditarietà, della relatività, della meccanica quantistica e di altre meraviglie scientifiche, e sono sempre loro che continuano a ispirare le scoperte nei regni dell'informatica, della fisica e dell'intelligenza artificiale di oggi. Magari il mondo non è più infestato dal diavolo come una volta, ma i demoni dell'immaginazione scientifica sono vivi e vegeti, e continuano a giocare un ruolo vitale negli sforzi degli scienziati per esplorare l'ignoto e rendere reale l'impossibile

