Biblohaus
Il ragazzo di stamperia di cinquant'anni fa
Salvatore Landi
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 99
Un doveroso omaggio a un grande tipografo-editore fiorentino ingiustamente dimenticato. Salvadore Landi (1831-1911), e il suo apprendistato tipografico di ragazzo di bottega, rivivono attraverso le poetiche pagine autobiografiche pubblicate in due versioni nel 1894 e nel 1917, entrambe qui ristampate in anastatica. A seguire un altro scritto poco noto del Landi, un rarissimo "brindisi tipografico", che i tipografi milanesi pubblicarono nel 1872 in omaggio al prototipografo Giovanni Fabri, in occasione della visita a Saluzzo, patria di Giambattista Bodoni e infine un ricordo di Landi scritto da Angelo Marinelli, lo stampatore che da Città di Castello (con Scipione Lapi) si spinse prima a Campobasso (con i tipografi-editori Colitti) e infine ad Acqui, dove aprì una propria stamperia. Scritti poco noti, dimenticati, piccoli tasselli di una grande e prestigiosa tradizione tipografica italiana, recuperati "archeologicamente" e offerti a beneficio di coloro che ancora credono nella forza e nell'importanza del libro tipografico.
La mediazone difficile. Tipografie, biblioteche, bibliografie nell'Italia meridionale fra '800 e '900
Giorgio Palmieri
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 156
Il contributo di Palmieri si condensa in un libro utile che, sorretto da una solida impalcatura culturale e da vasta bibliografia di riferimento, colma croniche lacune e aggiunge significativi tasselli al grande quadro, ben lontano dall'essere concluso, dell'editoria meridionale in età contemporanea.
L'accordatore. Cesare Augusto Tallone a Orta
Piero Chiara
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 56
Come è tipico della tecnica compositiva di Piero Chiara, il racconto L'accordatore nasce da qualcosa di cui lo scrittore ha fatto esperienza diretta o di cui è venuto a conoscenza personalmente: un fatto di cui è stato protagonista o testimone, con il personaggio o i personaggi che al fatto hanno dato vita e sostanza, e con, sullo sfondo, i luoghi dove il fatto si è verificato, luoghi che sono sempre riconducibili a una realtà precisa e ben nota a Chiara, perché sono quelli del suo piccolo mondo. Così l'ideazione del racconto "L'accordatore" affonda le sue radici in eventi, apparentemente senza importanza ma tali da suscitare l'attenzione e l'interesse dello scrittore: l'arrivo, cui Chiara assiste, a Orta, intorno alle nove di una "mattina di ottobre" di una domenica - Chiara ama localizzare sempre nello spazio e nel tempo i "fatti" che narra - di un personaggio che lo incuriosisce sia per il suo aspetto - "un vecchietto, un tipo mingherlino, di bassa statura, ves tito di scuro, con camicia, cravatta e un cappello nero a larga tesa sul capo" che "ai piedi aveva delle scarpe da tennis color burro" e una "faccia da uccello" sia per il suo piglio imperioso.
Gli exlibris del fondo Leboroni della Biblioteca statale di Macerata
Goffredo Giachini, G. Carlo Torre
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 148
"Sono convinto che attraverso gli ex libris si potrebbe rinvigorire, sicuramente, l'interesse per il libro e per l'ex libris, poiché la passione per il libro e l'incisione si fondono, collegate agli aspetti culturali e ai sentimenti evocati dall'ex libris, e si arricchiscono a vicenda come ci ha indicato negli anni la lunga esperienza e la militanza di studiosa di Maria Adriana Gai, nata a Recanati."
Donne bibliofile italiane
Giuseppe Fumagalli
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 99
Donne bibliofile italiane di Giuseppe Fumagalli è stato il primo, pionieristico lavoro italiano incentrato su un argomento ancora oggi trascurato dagli studi (pochi per la verità) dedicati alla storia culturale della bibliofilia. Un vero peccato perché le donne, dalla tipografia all'editoria, dalla rilegatura alla bibliofilia appunto, sono state una presenza vigile e costante, protagoniste abili nei tanti mestieri del libro dal Rinascimento ad oggi. Questo breve saggio di Fumagalli del 1926, ristampato ora per la prima volta in un volume a sé, non ha perso nulla della sua attualità, testimoniando la curiosità intellettuale di uno dei grandi bibliografi del Novecento, non solo italiano. Questa ristampa vuole essere in fondo anche un piccolo tardivo omaggio a questo studioso dimenticato. Henriette Doucé.
Ben detto, Jeeves, P.G. Wodehouse: gli aforismi e i motti di spirito, la fortuna editoriale in Italia (1928-2015)
Rino Pensato
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 298
Rarissimi. Riflessioni sul collezionismo letterario del Novecento italiano
Lucio Gambetti
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 96
Parlare di libri rari per il secolo che è stato quello dell'ascesa dell'industria editoriale e delle grandi tirature appare come una palese contraddizione in termini. Eppure, o forse proprio per questo, accade molto più frequentemente di chiedersi quanto raro sia un libro del secolo scorso piuttosto che la Bibbia di Gutenberg, e, nei cataloghi, è più facile leggere "raro" nella descrizione di un libro del Novecento che in quella di un incunabolo. Anche nel Novecento tuttavia, è possibile imbattersi in qualche manciata di titoli che possono correttamente definirsi "rari". Una prima lista, compilata dall'autore nel 2009 per un amico, comprendeva libri che nel frattempo, si sono ripetutamente visti sul mercato del modernariato e, al contempo, non comprendeva libri che invece sono descritti in questo libro. È il destino delle liste quello di non essere mai definitive.
De la bibliophagie (1866)
Onésyme Durocher
Libro: Libro in brossura
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 120
I libri possiamo leggerli, che è la cosa più ovvia; oppure regalarli, che è un atto gentile. Possiamo poi collezionarli, o bruciarli, che è una pessima azione. Possiamo, inoltre, dimenticarli su una panchina perché altri li trovino e li leggano, oppure usarli per appianare una gamba più corta di un tavolo (lo scriveva Mark Twain). Li possiamo amare e odiare, oppure dimenticare per sempre. Infine possiamo mangiarli, che è pratica sconsigliata assolutamente.
Sui cataloghi editoriali e altri saggi
Roberta Cesana
Libro: Copertina morbida
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 204
Il volume raccoglie sei saggi scritti e pubblicati dall'autrice, in diverse sedi, tra il 2006 e il 2012, qui ampliati e aggiornati sia nel testo che nelle note bibliografiche. Nel saggio sui cataloghi editoriali l'autrice riflette su un genere bibliografico per il quale manca ancora, in età contemporanea, una ricerca sistematica che ne indaghi modi e forme e lo fa sia aggiornando la bibliografia sull'argomento sia muovendo i primi passi su un sentiero che è ancora lungo da percorrere. Stesso discorso si può fare per il saggio di chiusura, che questa volta riguarda più propriamente gli archivi degli editori che in Italia, quando non sono andati dispersi, hanno avuto la sorte di depositarsi nei luoghi più disparati. Qui si tenta di fornire una panoramica sullo stato di avanzamento degli studi sugli archivi editoriali in Italia, riflettendo sull'importante funzione che le carte d'archivio giocano nella ricostruzione della memoria del lavoro editoriale. Gli altri saggi raccolti in questo volume hanno invece un'impostazione "monografica" su singole collane, cataloghi o case editrici.
Franciscus Columna
Charles Nodier
Libro: Libro in brossura
editore: Biblohaus
anno edizione: 2015
pagine: 87
L'ultima novella di Charles Nodier, dedicata ad Aldo Manuzio, pubblicata postuma. Lo scrittore francese, sommo bibliofilo, così venne ricordato dalla celebre rivista che aveva fondato e alla quale collaborava assiduamente: "Oggi la Francia rimpiange uno dei suoi più grandi scrittori; l'Académie française, uno dei suoi membri più utili, e noi piangiamo l'amico prezioso e amorevole che ci guidava con i suoi consigli, che ci prodigava gli insegnamenti della sua bella esperienza letteraria, che infine scriveva per tutti noi una delle sue novelle più graziose, l'ultima che sia uscita dalla sua sensibile penna, elegante e casta". "Bulletin du Bibliophile", n. 13, gennaio 1844.