Astrolabio Ubaldini
Il cuore della saggezza. Esercizi di meditazione
Joseph Goldstein, Jack Kornfield
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1988
pagine: 254
“Il cuore della saggezza” è il frutto della lunga e approfondita collaborazione di due maestri di meditazione vipassana. Gli insegnamenti da loro esposti, pur profondamente radicati nella tradizione buddhista, sono espressi in quest’opera in un linguaggio semplice e immediatamente comunicativo, attento sia a identificare le forme concrete del dolore umano sia a porre in rilievo gli aspetti più consolatori della dottrina del Buddha.L’acquisizione di una viva consapevolezza, secondo quanto indicato dagli autori, ci permette di scorgere la natura mutevole e insostanziale di tutti i fenomeni e, infine, del nostro stesso ‘sé’. Ciò, a sua volta, ci porta a comprendere le cause del dolore sia in noi stessi sia nel nostro prossimo e, conseguentemente, alla capacità di sviluppare la compassione e un'autentica libertà. In sostanza, questo libro si presenta come un aggiornato sommario di insegnamenti di carattere pratico, che hanno conservato la loro purezza essenziale in un arco di tempo di duemilacinquecento anni, pur attraverso la traduzione in molte lingue e la trasposizione in molte culture diverse. La grande forza ispiratrice di questo testo, infine, è ulteriormente accresciuta dal fatto che ogni capitolo è corredato di una specifica appendice di carattere pratico-meditativo, contenente l’indicazione di una serie di esercizi per l’applicazione dei diversi insegnamenti esposti.
Lealtà invisibili. La reciprocità nella terapia familiare intergenerazionale
Ivan Boszormenyi-Nagy, Geraldine M. Spark
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1988
pagine: 416
Quello della lealtà è un meccanismo dal quale nessun terapeuta può permettersi di prescindere nel trattare una famiglia. Si tratta infatti di un concetto chiave per la comprensione al livello sia sistemico (sociale) sia individuale (psicologico) dell’unità famigliare. La lealtà nasce da un atteggiamento di aderenza del singolo al sistema, di cui egli interiorizza le ingiunzioni esplicite e inespresse e verso il quale manifesta totale obbedienza. A sua volta il sistema, per la sua esistenza, dipende dai suoi membri e da essi pertanto si attende lealtà di pensiero, emozioni e motivazioni. Questa lealtà si esprime in mille modi in tutto il funzionamento della famiglia, dettandone le modalità e condizionando modi di essere sia positivi sia patologici. Costruito sulla base di un continuo riferimento al concetto di lealtà – in tutte le sue forme transgenerazionali e intergenerazionali – questo libro, sintesi di molti anni di pratica clinica e di sforzi di chiarificazione concettuale, intende fornire una base teorica coerente per la comprensione delle forze strutturanti più profonde dei rapporti umani, individuando nel concetto di lealtà la chiave di interpretazione dell’invisibile meccanismo omeostatico alla base del funzionamento del sistema famigliare.
Scrivere zen. Manuale di scrittura creativa
Natalie Goldberg
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1987
pagine: 176
Con intelligenza, umorismo e affettuoso senso pratico, Natalie Goldberg esorta tutti coloro che non scrivono, e anche quelli che già lo fanno, a prendere in mano la matita o il pennarello, la biro o la stilografica, la macchina da scrivere o, perché no, il ‘personal’, e a scrivere. Non per creare opere immortali, né per diventare autori famosi, e neppure per imparare a ‘scrivere bene’, ma neanche, del resto, per ‘esprimere se stessi’, né tantomeno per ‘trovare se stessi’, o per trasmettere la propria visione del mondo ai posteri. Perché allora? Per scrivere, risponde l’autrice. Il fine della scrittura è la scrittura, come il fine della meditazione è (o dovrebbe essere) solo la meditazione, come il fine di fare zazen può esser solo quello di fare zazen. Tuttavia, analogamente alla meditazione, anche per la scrittura il fatto che non vi sia alcun fine esterno non vuol dire che non esistano leggi, norme, percorsi, tecniche, procedimenti i più svariati per mettere in atto lo scrivere, o che non siano necessari maestri per praticare. Questo libro è appunto dedicato alla pratica della scrittura, è inteso a promuoverla, facilitarla, coltivarla, coccolarla, proteggerla, amarla, soffrirla, diffonderla, riconoscerne la complicata geografia, disegnarne una mappa come di un processo interiore articolato, ricco, complesso e personale quanto altri mai.
Istruzioni a un cuoco zen. Ovvero come ottenere l'illuminazione in cucina
Zenji Dogen, Kosho Uchiyama Roshi
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1986
pagine: 136
“Fin dall’antichità, nelle comunità che praticano la Via del Buddha, sono stati istituiti sei incarichi per dirigere gli affari del tempio. Tra questi vi è il tenzo, responsabile della preparazione dei pasti per la comunità”. Così scrive Dogen Zenji (1200-1253), il fondatore della scuola di zen soto in Giappone e uno dei filosofi più importanti nella storia del buddhismo, all’inizio di Istruzioni a un cuoco zen. Ma in questa breve opera, Dogen va molto oltre. Spiega in modo comprensibile e in termini di vita quotidiana l’importanza dello zazen (sedere in meditazione) e il significato della pratica e dell’illuminazione, facendo un paragone tra la preparazione dei pasti per il monastero zen e il nostro stesso addestramento spirituale, ci insegna a ‘cucinare’ o purificare la nostra vita. Per questo motivo, Kosho Uchiyama si è assunto il compito di spiegare e discutere l’importanza dell’opera di Dogen per i seguaci della Via del ventesimo secolo. Il saggio di Dogen è unito all’interpretazione moderna di Uchiyama: il commento sottolinea che i seguaci della Via del Buddha devono basare la propria vita sul Sé, senza cercare nulla. Esso ci indica come vivere con una mente priva di preconcetti nel mezzo dell’esistenza quotidiana, e ci insegna che lo sforzo stesso di purificare la nostra vita è la base dell’illuminazione.
Usare il cervello per cambiare. L'uso delle submodalità nella programmazione neurolinguistica
Richard Bandler
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1986
pagine: 152
Questo libro vuole costituire un'introduzione prevalentemente clinica e pratica alle più recenti aree di ricerca nel campo della programmazione neurolinguistica. Le tecniche sono presentate da Bandler nel vivo della loro applicazione, durante vari seminari in cui la vera forza propulsiva dell'apprendimento sta nella dimostrazione pratica, immediata, di come la tecnica raggiunge i risultati per i quali è stata inventata, piuttosto che nella derivazione sul piano teorico. In particolare, la PNL ha già da vari anni individuato tre modalità principali secondo cui opera l'attività rappresentativa dei dati nel cervello umano. Bandler ha cominciato a esplorare quelle che chiama le 'submodalità', cioè differenti modalità secondarie che caratterizzano la rappresentazione all'interno di una data modalità principale. L'autore si è spinto molto avanti nella ricerca di come utilizzare le submodalità per produrre cambiamenti sostanziali nel suo comportamento. Scopo dichiarato, in conformità con la sottostante filosofia rigorosamente pragmatista che informa tutta la PNL, è quello di trovare metodi, non tanto più efficaci, quanto più rapidi per ottenere il cambiamento desiderato dalla persona che si sottopone a terapia. E in questa direzione Bandler raggiunge, nel trattamento di certune patologie, dei tempi operativi talmente ridotti che si può parlare di progressi tecnici definitivi.
La donna ferita. Modelli e archetipi del rapporto padre-figlia
Linda S. Leonard
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1985
pagine: 190
Il ciclo di lunazione. Una chiave per la comprensione della personalità
Dane Rudhyar
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1985
pagine: 128
Ipnosi e trasformazione. La programmazione neurolinguistica e la struttura dell'ipnosi
Richard Bandler, John Grinder
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1983
pagine: 272
'Ipnosi' è una parola che suscita sempre reazioni forti, sia positive che negative. Alcuni pensano che sia una impostura, o che sia buona solo a far agire una persona come se fosse un pollo; altri pensano che guarisca ogni male, dalla forfora ai piedi piatti; secondo altri ancora, è talmente pericolosa che andrebbe semplicemente bandita. Le esperienze di trance esistono da secoli, in forme diverse, circondate di solito da un alone mistico di magia e di mistero. Ciò che ha di veramente eccezionale questo libro è che volge la 'magia' dell'ipnosi in procedure specifiche e di facile comprensione, utilizzabili sia nella pratica dell''ipnosi', sia anche nella comunicazione quotidiana. Questo libro è appunto inteso a mettere il lettore in condizione di accrescere continuamente le sue capacità e le sue possibilità di scelta, a insegnargli a fare meglio ciò che già sa fare passabilmente. La maggior parte dei procedimenti spiegati da Bandler e Grinder nel loro volume sono il frutto di un'osservazione sistematica e attenta del lavoro di Milton Erickson, ma si collegano e si integrano perfettamente con gli altri metodi di comunicazione terapeutica che gli autori hanno riunito sotto il nome di 'Programmazione neurolinguistica'.
La mia voce ti accompagnerà. I racconti didattici
Milton H. Erickson
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1983
pagine: 208
Milton H. Erickson, il maggior esperto di ipnosi dei nostri tempi, non risolveva mai un problema nella maniera tradizionale, e chiunque conosca appena il suo modo di far terapia sa bene a quale e a quanta varietà di tecniche sorprendenti e nuove ricorresse nella sua pratica e quale influsso i suoi metodi rivoluzionari abbiano avuto sugli sviluppi più recenti della psicoterapia. Elemento inscindibile dalla pratica terapeutica di Erickson era il suo impiego dei racconti didattici: storie singolari, a volte bizzarre, episodi realmente accaduti o anche fantasie apparentemente prive di senso, che potevano lasciare interdetto l’ascoltatore: erano strumenti raffinatissimi, intesi per aprire la mente dell’interlocutore a intuizioni nuove e insospettate che quasi sempre conducevano a un sorprendente esito terapeutico. Di questo volume Erickson aveva in origine accettato di essere il co-autore, ma non è vissuto abbastanza per seguirlo oltre la fase di progetto. È toccato pertanto a Rosen il compito di scegliere e raccogliere oltre un centinaio dei racconti didattici di Erickson, molti dei quali mai prima trascritti. Riprodotti testualmente, suddivisi per argomenti in diversi capitoli e accompagnati dall’interpretazione e dal commento di Rosen, sembrano tuttavia uscire dalla viva voce di Erickson, ultima testimonianza della sua straordinaria arte della persuasione.
Programmazione neurolinguistica. Lo studio della struttura dell'esperienza soggettiva
Robert B. Dilts, John Grinder, Richard Bandler
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1982
pagine: 260
La programmazione neurolinguistica (pnl), nata dal lavoro congiunto di un matematico (Richard Bandler) e di un linguista (John Grinder), è una nuova concezione terapeutica che mira alla creazione di un nuovo modello esplicito ed efficace dell'esperienza e della comunicazione umana. Utilizzandone i principi è possibile descrivere qualsiasi attività umana in modo dettagliato al fine di indurre facilmente e rapidamente trasformazioni profonde e durevoli applicabili efficacemente in ogni campo, dalla pubblicità alla vendita, alla selezione del personale, fino, naturalmente e soprattutto, alla terapia e alla psicoterapia dove appunto maggiormente utile si dimostra la sua capacità di intervento.
La struttura della magia
Richard Bandler, John Grinder
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1981
pagine: 416
"È uno strano piacere scrivere l'introduzione a questo libro, perché Bandler e Grinder hanno fatto qualcosa di simile a ciò che i miei colleghi e io abbiamo cercato di fare quindici anni fa. Il compito era facilmente definibile: dare origine a una base teorica appropriata per la descrizione dell'interazione umana. Sono riusciti a fare della linguistica una base teorica e al tempo stesso uno strumento terapeutico. Ciò assicura loro un duplice controllo sui fenomeni psichiatrici. Nella prima parte sono riusciti a rendere esplicita la sintassi del modo in cui la gente evita il cambiamento e quindi del modo di aiutarla a cambiare. Nella seconda parte elaborano un modello generale di comunicazione e cambiamento che comprende le altre modalità di comunicazione cui ricorrono gli esseri umani per rappresentare e comunicare la loro esperienza". Gregory Bateson

