artem
Il legno degli angeli. Aniello Stellato e la scultura lignea nella Napoli di primo Seicento
Pierluigi Leone De Castris
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2022
pagine: 232
«La Napoli di primo '600 è ormai a tutti nota per ciò che riguarda la pittura, l'architettura o la scultura in marmo e in bronzo - da Caravaggio, Ribera e Stanzione sino a Fanzago, Lanfranco e Giordano - ma non lo è per nulla per quanto riguarda una produzione, quella delle sculture in legno intagliato, dipinto e dorato, che pure dové avere un'importanza notevole nel panorama artistico locale, ma sul cui apprezzamento ha forse pesato il legame più forte ed esplicito con le esigenze della Chiesa della Controriforma, lo stato di conservazione stesso dei manufatti, spesso resi illeggibili da strati di restauri di tipo devozionale, e l'identificazione distorta della scultura in legno come una forma di artigianato "popolare". Eppure agli inizi del '600 questa produzione doveva aver raggiunto livelli di qualità, inventiva e perizia tecnica tali da essere apprezzata ed esportata non solo in tutto il Viceregno, ma in molte regioni d'Italia e sino in Spagna e nelle "Indie"; ed anche sotto il profilo dei costi uno dei suoi prodotti di maggior successo come un Angelo custode poteva allora costare quanto una buona pala d'altare. Il lavoro che qui si presenta ha l'obiettivo di rivalutare e riordinare su basi scientifiche e documentarie questo panorama e l'ambizione di ricostruire (a valle di vent'anni di studio negli archivi e sul territorio) le diverse botteghe d'intagliatori operosi in città e specie quella del maggiore fra essi, Aniello Stellato, ritessendo così le fila d'una storia sin qui ritenuta "minore", dall'organizzazione corporativa delle botteghe sino al mercato della devozione, alla fortuna delle nuove iconografie e al protagonismo degli Ordini.» (Pierluigi Leone de Castris)
Oltre Caravaggio. Un nuovo racconto della pittura a Napoli
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2022
pagine: 160
La mostra Oltre Caravaggio è diversa da qualsiasi altra mostra. Le 200 opere esposte nelle 24 sale del Museo provengono dalle collezioni permanenti di Capodimonte. L'allestimento si propone di rilanciare il dibattito critico sul Seicento napoletano presentandone una lettura più articolata rispetto a quella del "secolo di Caravaggio" adottata da amatori e storici. È lo storico dell'arte Roberto Longhi (1890-1970) che riscopre e definisce il Seicento meridionale. Secondo lo studioso, il naturalismo di Caravaggio sarebbe la spina dorsale dell'arte napoletana. Dalle analisi di Longhi derivano gli studi seicenteschi successivi e, in gran parte, l'esposizione dei dipinti del '600 napoletano a Capodimonte, dall'apertura della Pinacoteca nel 1957. La realtà è più complessa e i curatori della mostra, Stefano Causa e Patrizia Piscitello, sulla base degli studi degli ultimi decenni, suggeriscono di riconsiderare lo schema di Longhi, ormai storicizzato, e di ripensare l'intera articolazione di un secolo che non fu solo quello di Caravaggio, ma fu soprattutto quello di Jusepe de Ribera, pittore spagnolo arrivato a Napoli nel 1616, sei anni dopo la morte di Caravaggio.
Zeusi. Linguaggi contemporanei di sempre. Volume Vol. 13-14
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2022
pagine: 168
Dov'è l'angelo annunciante della Vergine annunciata di Antonello da Messina? Nella vita. È fuori dal quadro, eppure dentro. Gli artisti di tutti i tempi sono sempre stati consapevoli che quanto realizzavano era una finzione, ma che quella finzione era una funzione della vita. "L'arte è una bugia che ci fa conoscere la verità", disse Picasso. E gli uccellini che tentarono di becchettare l'uva dipinta da Zeusi, nume tutelare di questa rivista, non si erano sbagliati: in quell'opera d'arte c'era il soffio della vita. Dedicare il presente numero della rivista al tema dell'artevita (scritto tutto attaccato, come facevano i futuristi) è un modo per trovare i legami dell'arte d'oggi con quella di sempre, di discendere ai suoi primordi con spirito contemporaneo (o atemporaneo), e così, confermare ancora una volta a sé stessi, che l'arte - sublime e complesso prodotto culturale - è un modo per essere più vicino alla nostra vita. In un momento difficile come quello contrassegnato da una pandemia, siamo in tanti a voler attingere ai fondamenti della vita, per una visione più chiara e anche pacificata di questa nuova stagione. L'arte è una sonda, va in profondità, e laggiù c'è sempre vita.
Andrea Bolognino. Cecità, accecamento, oltraggio
Sylvain Bellenger
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2022
pagine: 64
Molteplici sono stati i riferimenti di cui si è nutrito l'artista per approdare alla realizzazione dei 24 disegni in esposizione, dalla Parabola dei ciechi di Pieter Bruegel, al Luca Pacioli di Jacopo de' Barbari - iniziale suggestione - passando per altrettante variegate letture, quali Memorie di cieco di Jacques Derrida, La macchina mondiale di Paolo Volponi, Bathygraphica. Disegni e visioni degli abissi marini di Emanuele Garbin. Da questi titoli deriva la riflessione di Andrea Bolognino sulla possibilità di conciliare il disegno scientifico, che non può lasciare spazio al vuoto immaginativo poiché la scienza occidentale si rapporta al nulla in maniera problematica, con il disegno prettamente artistico, che si nutre, al contrario, dei vuoti: domande che non necessariamente sono seguite da una risposta. Disegno dopo disegno, è riconoscibile nell'approccio a questa tecnica, che è prima di tutto una modalità del pensiero, la tensione ad armonizzare linee differenti. [dal testo di Luciana Berti]
MEI. Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana. La commenda di Prè dal restauro al museo
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il fenomeno dell'emigrazione è in un certo senso connaturato alla natura umana. Nel corso dei secoli gli uomini, sia come singoli che come comunità, si sono spostati all'interno dei continenti e da un continente all'altro per esigenze di varia natura, da quelle più stringenti di sopravvivenza a quelle più romantiche dettate dal desiderio di avventura, di ricerca del nuovo, del diverso. Ognuno ha lasciato la sua casa per una ragione o per l'altra. Oggi la ricerca delle proprie radici, della propria memoria, non è chiusura in sé stessi, ma scoperta che quello che siamo, il risultato di un continuo flusso di persone, materiali, idee che modellano continuamente l'identità di un popolo, rendendolo unico e al tempo stesso in costante cambiamento. Crocevia in cui ritrovare le testimonianze delle scelte di vita di tante donne e tanti uomini è il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (MEI), un progetto che nasce dalla volontà sinergica del Ministero della Cultura (MiC) e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) in uno dei luoghi più suggestivi di Genova, la Commenda di San Giovanni di Prè.
Ricerche sull'arte a Napoli in età moderna. Saggi e documenti 2020-2021
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2022
pagine: 256
Il numero doppio della rivista 'storica' dedicata all'arte del Seicento a Napoli con saggi di Renato Ruotolo, Lucia Giorgi, Riccardo Naldi, Lorenzo Principi, Lother Sickel, Giuseppe Porzio, Bianca Stranieri, Nadia Bastogi, Miriam Di Penta, Mauro Vincenzo Fontana, Antonia Liberto, Clara Gelao, Christian De Letteriis, Ugo Di Furia, Katharina Leithner, Silvestra Bietoletti. Ricerche sull'arte a Napoli in età moderna rappresenta uno strumento prezioso per la ricostruzione di aspetti e momenti cruciali della civiltà artistica di una capitale dell'arte europea. Prosegue l'esperienza critica della rivista dedicata alla cultura artistica napoletana in età moderna.
Capolavori in rilievo. I sarcofagi di Atella e Rapolla
Libro: Copertina morbida
editore: artem
anno edizione: 2022
pagine: 152
I sarcofagi rinvenuti ad Atella e a Rapolla documentano la ricchezza e l'immaginario raffinato dei proprietari terrieri che, in età imperiale romana, dominavano la campagna del Vulture. Testimoni della fitta rete di scambi mediterranei (microasiatico il sarcofago con coperchio da Rapolla, attica la cassa da Atella) sono stati esposti al Museo Archeologico Nazionale "Massimo Pallottino" di Melfi tra dicembre 2019 e febbraio 2022. Coniugando la lettura iconografica all'esame dei materiali e delle produzioni allo studio topografico e alla ricostruzione della storia collezionistica, prende forma una proposta di metodo per lo studio dei sarcofagi romani nel loro contesto. Le tracce del popolamento e dello sfruttamento agricolo, le testimonianze della cultura materiale e artistica, la maturazione di una piena consapevolezza del ruolo sociale e civile del patrimonio archeologico si intrecciano nel racconto di un paesaggio millenario, naturale e umano.
Pompei. Guida (breve)
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2022
pagine: 160
La prima guida ufficiale del 'grande cantiere Pompei', i monumenti appena restaurati, i nuovi percorsi di visita, gli allestimenti multimediali, il plastico imponente della città antica. Le case, le botteghe, i teatri, il foro, le palestre, come se la vita quotidiana non si fosse mai interrotta.
Parco archeologico di Ercolano
Francesco Sirano
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2021
pagine: 208
Le case, le botteghe, il foro, le terme, la palestra, gli spazi sacri, il teatro, la villa dei papiri e le nuove scoperte... Finalmente una guida ufficiale essenziale e rigorosa, curata dal direttore del Parco Francesco Sirano, percorsi di visita nel cuore della vita quotidiana dell'antica Herculaneum, alle pendici del Vesuvio, imbalsamata per secoli sotto le ceneri piroclastiche del vulcano, rinata a nuove vite nel 1738, con i primi scavi della dinastia Borbone, con la regia sapiente e illuminata di Amedeo Maiuri, dal 1927, con la nuova stagione di studi e valorizzazione in pieno fermento, oggi.
Fritz Saxl. Battaglie senza eroe. Studi su Aniello Falcone
Libro: Libro in brossura
editore: artem
anno edizione: 2021
pagine: 160
"La prima edizione italiana degli studi pionieristici su Aniello Falcone di Fritz Saxl (1890-1948), protagonista del "circolo" di Aby Warburg e custode - innanzitutto attraverso la direzione della straordinaria biblioteca - della sua eredità culturale. La modernità dell'approccio pluridisciplinare - un'analisi combinata di stile, iconografia, produzione grafica, committenza e contesto sociale - fa del contributo di Saxl un capitolo fondamentale della fortuna storica dell'arte napoletana fuori dai confini nazionali. Allo stesso tempo, in assenza di una monografia sistematica, il volume costituisce - grazie anche agli apparati critici e filologici - un punto di riferimento aggiornato per la conoscenza del pittore, grazie a uno scavo archivistico rigoroso e a un nuovo corredo fotografico che integra quanto, con i mezzi dell'epoca, Saxl non poté adeguatamente documentare". (Giuseppe Porzio)

