Armando Dadò Editore
Testimone nel tempo. Una pubblicazione per il cinquantesimo del Museo di Valmaggia
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 208
Questo libro vuole ricordare in modo significativo il Cinquantesimo di fondazione dell’Associazione del Museo di Valmaggia. La pubblicazione si suddivide in quattro sezioni principali precedute dal saluto del Consigliere di Stato Manuele Bertoli. “Il Museo di Valmaggia è stato fondato nel 1962 e risulta essere il primo museo etnografico regionale del Cantone Ticino. Erano anni di grandi trasformazioni sociali ed economiche che, pure nelle valli, determinavano la fine della società contadina. Lo spopolamento impoveriva i villaggi, il territorio, non più sfruttato, si inselvatichiva e molte testimonianze della civiltà alpina andavano disperse o distrutte. Il museo nasce come reazione a questo tracollo e mira a salvare la memoria, con l’auspicio di mantenere vive le radici sulle quali costruire il futuro. (...) Il Museo ha saputo divenire un centro di ricerca e di cultura, aperto anche verso realtà analoghe e differenti, con un’azione orientata sul passato e volta al presente.” (dal riassunto di Bruno Donati). Allegato un CD con delle interviste effettuate da Bruno Donati ad abitanti della Valle Maggia.
Il decimo cielo. L'avventura di Pico della Mirandola
Étienne Barilier
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 496
In questo ampio e complesso romanzo dedicato alla parabola culturale e umana del grande filosofo quattrocentesco Pico della Mirandola, Etienne Barilier intende ricostruire, con dovizia di particolari e solidità di informazione filologica, un panorama tra i più vasti, affascinanti e difficili della storia politico-culturale europea, cioè quello dello splendore signorile di corti e città italiane a un passo dalla catastrofe; e insieme un momento di lancinante altezza del pensiero filosofico, letterario e artistico, di lancinante tensione verso un ideale di bellezza, armonia e perfezione, immediatamente contraddette dalla bruta realtà delle cose e degli avvenimenti, dalla morsa dei grandi poteri e della grandi potenze e ben altro interessante; ma un'altezza e una tensione nonostante tutto ancora vive, ancora miracolosamente pulsanti, ancora capaci di spiccare un volo forse impossibile eppure necessario. E tuttavia c'è, in una simile narrazione, qualcosa che non si limita alla ricostruzione storica, sia pure raffinata e coltissima; né al puro scandaglio di un'avventura intellettuale tra le più alte della cultura europea; c'è qualcosa che parla anche di noi, del nostro presente, e della possibilità di coltivare ancora una speranza nella ragione, nella ragionevole convivenza, nella curiosita e nella tolleranza. Prefazione di Fabio Pusterla.
Salamandre
Daniela Calastri-Winzenried
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 160
"Le relazioni umane e le azioni più profonde sono destinate ad andare oltre l'idea del dovere. Là dove c'è il dovere, manca la consacrazione del genio. Non capisco perchè anche personaggi pubblici, nobili e raffinati, non riescano ad accettare che ognuno di noi possa guidicare gli altri dal proprio punto di vista. Chi ha vissuto, anche un'unica volta, un'intensa e vera passione, non sarà mai amareggiato. La vita potrà anche infierire contro di lui con gravi colpi ma, persino nei periodi più oscuri della sua esistenza, egli non dimenticherà i momenti in cui ha toccato il cielo con un dito". È la biografia romanzata di Carlo Stauffer e Lidia Welti-Escher, ambientata in Svizzera e in Italia alla fine dell'Ottocento. Lei è l'unica figlia di Alfred Escher, l'ideatore della galleria del San Gottardo, nonché nuora del Consigliere federale Emil Welti: donna colta, intelligente e raffinata, che unisce a una spiccata sensibilità per l'Arte uno spirito indipendente e volitivo. Lui è un pittore di grande talento, già noto in patria e apprezzato negli ambienti artistici d'avanguardia dello scorcio di secolo. La loro felicità tuttavia è destinata a durare soltanto pochi giorni... Una storia d'amore, ma soprattutto la storia di un'ingiustizia commessa dalle autorità elvetiche a danno dei due giovani protagonisti.
Incanto e disincanto del Ticino
Hermann Hesse
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 264
Hermann Hesse ha vissuto a Montagnola dal 1919 alla morte. Nel Ticino e in particolare sulla Collina d'Oro ha trovato la sua patria autentica: il clima, i paesaggi, la natura e la gente ideali e idealizzati del sud, a lui congeniali. Esperienze ed emozioni hanno trovato espressione in decine di brevi testi giornalistici e in alcuni racconti. La presente raccolta non è dunque un'opera pensata dall'autore, bensì un'antologia dei suoi scritti sul tema della patria d'adozione: l'osservazione minuziosa e stupita della natura, la descrizione di feste popolari e religiose, la rappresentazione della dura vita contadina. in questo mondo e in questa umanità Hesse ha cercato e trovato i valori mitici della spontaneità e dell'autenticità. Ma nella realtà idealizzata lo scrittore coglie anche i sintomi della crisi in atto e la certezza della fine inevitabile: sono le prime rozze manifestazioni del turismo di massa, degli scempi della speculazione fondiaria ed edilizia, dell'urbanizzazione sfrenata e della cancellazione sistematica delle radici culturali primitive. Postfazioni "Qui la vita era più vivibile" di Volker Michels e "Un amico scomodo" di Sandro Bianconi.
Conoscere la Svizzera. Il segreto del suo successo
François Garçon
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 344
La Svizzera, con i suoi 8 milioni circa di abitanti, è una democrazia partecipativa esemplare, grazie soprattutto ai referendum d'iniziativa popolare. I risultati economici sono sbalorditivi: il salario medio è almeno il doppio di quello italiano (una cassiera guadagna oltre 2000 € al mese...); la bilancia commerciale è eccedente con quasi tutti i paesi, compresa la Cina, e circa il 23% di immigrati contribuisce a questo successo, senza che mai le periferie abbiano preso fuoco. E tuttavia, nell'immaginario comune, la Svizzera contemporanea si riduce all'evasione fiscale, al segreto bancario, a una solida xenofobia ed alla cioccolata. François Garçon, conferenziere alla Sorbona e autore di diversi saggi tra cui "L'incubo di Darwin" che ha sollevato ondate di polemiche in Francia, riaggiusta gli orologi. La sua radiografia esaustiva e documentata giunge ad una constatazione: senza troppo rumore mediatico, gli Svizzeri hanno saputo creare e mantenere nel tempo la loro prosperità. In cerca di modelli e di buone ricette sul piano politico, economico e sociale, gli Italiani potrebbero trarre senz'altro ispirazione interessandosi, senza pregiudizi, a come si opera al di là delle Alpi. Prefazione di Sergio Romano.
Cercavamo braccia, sono arrivati uomini
Max Frisch
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 344
C'è una specie di filo rosso che percorre quasi tutta l'opera di Max Frisch, dall'immediato dopoguerra fino ai tardi anni Ottanta: questo filo rosso è costituito dal rapporto di odio-amore che lo stesso Frisch intrattenne con la patria elevetica. A poco più di un secolo dalla nascita del grande scrittore zurighese, questo rapporto merita di essere considerato e inquadrato all'interno di una nuova prospettiva, con la giusta distanza critica e soprattutto senza abbellimenti o ipocrisie di sorta. I duri rimproveri che il patriota critico Frisch ha mosso a quella che egli stesso aveva definito la "Svizzera senza utopie", ai miti nazionali e a molti aspetti della società e della mentalità elvetica offrono lo spunto per capire taluni risvolti della Svizzera degli ultimi decenni, per interpretare il suo presente e magari anche per immaginare il suo futuro. Questo volume propone un'ampia scelta degli scritti di Frisch sulla Svizzera, dal 1946 al 1986, con l'aggiunta della sceneggiatura cinematografica "Transito di Zurigo" e del radiodramma "Rip van Winkle", due testi nei quali Frisch ha ripreso e svolto in maniera molto suggestiva ed originale il tema - già presente nelle sue opere maggiori - dell'identità e dell'alienazione dell'individuo nella società contemporanea.
Carteggio (1724-1764)
Giampietro Riva, Giampietro Zanotti
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 460
Il volume raccoglie e commenta lo scambio epistolare che il padre somasco luganese Giampietro Riva (1696-1785) ebbe per quarant'anni, dal 1724 al 1764, con Giampietro Zanotti (1674-1765), figura di spicco nella Bologna del tempo: fu infatti poeta, drammaturgo, pittore e anche storico dell'Accademia Clementina, un'associazione che contrassegnò per quasi un secolo la vita artistica della città. Il carteggio, oltre a rivelare due forti personalità letterarie, getta luce sulle relazioni che i due scrittori ebbero con i nomi più noti del primo '700 (quali Ludovico Antonio Muratori, Giovan Gioseffo Orsi, Eustachio Manfredi, Carlo Innocenzo Frugoni, Girolamo Tagliazucchi e altri), sugli ambienti accademici da loro frequentati (quelli compresi entro una geografia arcadica, i cui vertici motori sono rappresentati da Bologna a Milano) e sul'impulso che diedero alla promozione di importanti iniziative editoriali. Un panorama della vita culturale affascinante, insomma, e fuori dei clichés esibiti ancora da molte collane di storia letteraria.
Bianche casacche
Claudio Suter, Ezio Guido
Libro: Libro rilegato
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 224
La Svizzera, teatro del mondo
Friedrich Dürrenmatt
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 256
A differenza del suo amico-nemico Max Frisch, che interveniva spesso in maniera diretta e virulenta nelle questioni di attualità politica e sociale, al punto che venne definito il "nemico pubblico numero uno", Friedrich Dürrenmatt tenne sempre un atteggiamento più ironico e distaccato, con una spiccata propensione per il lato comico, grottesco e surreale della realtà. Questo ruolo di Hofnarr, di "buffone di corte", si addiceva perfettamente al carattere e al temperamento del grande scrittore bernese e gli ha permesso di svolgere considerazioni molto precise e pungenti sulla realtà elvetica, sui miti, sulle contraddizioni ma anche su alcuni lati positivi della Svizzera. Gli scritti raccolti in questo volume, in larga parte inediti in lingua italiana, illustrano i vari aspetti del rapporto di Dürrenmatt con la patria elvetica. La Svizzera di Dürrenmatt, fatta di visioni e proiezioni immaginative che si concretizzano in valutazioni e giudizi di estrema preganza ed efficacia, è un vero e proprio universo che merita di essere scoperto con la giusta distanza critica, oltre tutti i cliché e tutte le immagini consolidate. Introduzione di Heinz Ludwig Arnold.
Apriti cuore. Quando l'anziano narra la propria storia di vita
Fabrizio Scanio
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 104
In un lavoro laborioso d'indagine rivolto soprattutto ai curanti (ma che potrebbe appassionare anche i non addetti ai lavori), tra scatoloni ricolmi di decorsi infermieristici e diagnosi mediche, ho avuto il privilegio di calarmi nell'abisso dell'animo, nelle memorie, di episodi sbiaditi dal tempo, di coloro che sembrano, a volte, proporci frasi insensate o di poco conto. In seguito ad un'affermazione ripetitiva: "Mi pòdi mía morí", di una residente, la signora D., affetta da schizofrenia, che per alcuni versi sembrerebbe assurda e banale, mi sono chiesto quali fossero le ragioni capaci di generare un malessere tanto ansioso e angosciante. Investigare in una sorprendente storia di vita mi ha condotto allo stupore e alla consapevolezza che, a monte, mi mancavano molte conoscenze. La metodologia utilizzata per questo progetto è quella d'incrementare le conoscenze e le competenze relazionali e strumentali che possano favorire il processo dell'accoglienza in quella fase che precede il sopraggiungere del residente nella struttura: la socializzazione anticipatoria (pre-accoglienza).

