Antenore
Chiose al Petrarca
Giulio Camillo Delminio
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2009
pagine: 548
Il commento di Giulio Camillo all'opera del Petrarca spicca nel panorama dell'esegesi petrarchesca del '500 per l'originalità e la ricchezza delle fonti segnalate. Egli non si limita alla mera ricostruzione del "romanzo" dell'amore di Petrarca per Laura ('Rerum vulgarium fragmenta') ma valuta, con puntuali riscontri, le suggestive (spesso indebite) interpretazioni platonizzanti; individua le strutture formali che saranno modello della poesia moderna ('Canzoniere'); scava nell'intertestualità petrarchesca, con una fittissima rete di rinvii e riferimenti alle possibili fonti classiche, volgari e, soprattutto, provenzali per le quali individua una qualche forma di relazione. Paolo Zaja ha selezionato le chiose camilliane scritte negli anni Trenta del '500 in forma di appunti per l'insegnamento e, pur nella veste approssimativa della scrittura destinata alla comunicazione orale, ci consegna intatta la cifra del commento dello studioso friulano.
Appunti critici
Vittorio Imbriani
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2009
pagine: 208
Lo stile ironico e analitico, le lucide intuizioni e la sottigliezza psicologica dei saggi di Vittorio Imbriani - apparsi a Napoli nel lontano 1878 - sono qui finalmente riproposti in un'edizione corredata da un'importante introduzione e commento. L'inesauribile potenzialità degli affascinanti scritti di Imbriani non sfuggì a Benedetto Croce che, però, non riuscì a farsene editore, e al Carducci. I primi due "dialoghetti" "Sulla lingua d'Italia" rivelano un linguista attento e aperto alla cultura europea e all'ampio spettro dei dialetti regionali. Seguono "Come s'ha a studiare la Letteratura nelle Università?" e "Satira in Roma", pregevole ricostruzione storico-culturale del genere della pasquinata, dal primo Cinquecento al secondo Ottocento.
Scritti su Dante
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2009
pagine: 596
Il volume riunisce gli scritti di Vincenzio Borghini, storico e filologo, uomo di spicco della cultura fiorentina del secondo Cinquecento - oggi conservati in forma di abbozzi e appunti nella Biblioteca nazionale di Firenze, la Biblioteca Riccardiana e la Biblioteca Medicea Laurenziana - in cui lo studioso indaga l'opera dantesca, seguendo una rigorosa prospettiva filologica e una originale concezione linguistica. Borghini accoglie le sollecitazioni che gli provenivano dall'intenso e talvolta accanito dibattito letterario e poetico dell'epoca e non si sottrae ad alcuna polemica, anzi estende la sua valutazione critica agli scritti di Pietro Bembo e Girolamo Ruscelli, in aperto contrasto con il pamphlet contro la Commedia di Rodolfo Castravilla. L'introduzione al volume, oltre a illustrare i singoli testi che lo compongono, si propone di mettere in luce le intime ragioni e le circostanze della incompletezza degli scritti, apparentemente frammentari e dispersivi.
La legenda de Santo Stadi
Franceschino Grioni
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2009
pagine: 328
Franceschino Grioni, appartenente a una famiglia veneziana attivamente impegnata nella mercatura, si dedica tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento alla redazione della Legenda de santo Stadi, la più celebre delle rielaborazioni medievali italiane in versi della vita di sant'Eustachio, leggenda tra le più conosciute e diffuse nell'Europa romanza. Suo modello è una delle tante versioni composte a partire dal XIII secolo in lingua d'oïl, a sua volta volgarizzamento della diffusissima redazione latina della leggenda. Franceschino liberamente traduce, amplifica e modifica, producendo un testo che dà ulteriori informazioni sul veneziano antico e sul suo efficace utilizzo anche nella lingua poetica. Il testo, già edito nel 1930 da Angelo Monteverdi, viene riproposto nel presente volume in una nuova edizione critica, condotta secondo criteri ecdotici più moderni e accompagnata da un ampio studio che prende in esame anche alcuni aspetti non considerati da Monteverdi, come lo stretto legame tra la storia del santo, il suo culto e il ceto mercantile: legame che si ripropone nell'ambiente lagunare con ulteriori acentuazioni e peculiarità.
Difesa dall'accusa di attentato alla democrazia. Testo greco a fronte
Lisia
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2009
pagine: 104
Lisia: modello insuperato di oratoria giudiziaria. L'oratoria attica è una miniera unica per conoscere la società del V e IV secolo a. C., per esplorarne valori, credenze e ideologie. Certo le orazioni forensi non sono da considerare come fonti storiche tout court, ma sono una documentazione utile a comprendere come si formava e tramandava la memoria collettiva nell'antica Grecia. Esse si offrono in una lettura critica che tiene conto del loro contesto originario e del nesso tra la strategia retorica e l'occasione giudiziaria. Infatti se in Contro Eratostene Lisia denunciava i trenta tiranni che nel 404 avevano abolito la democrazia, nella Difesa dall'accusa di attentato alla democrazia difende un nuovo cliente e quella stessa oligarchia che aveva combattuto i democratici. Questa edizione - con il testo greco e la traduzione italiana a fronte - inquadra l'orazione sul piano storico-culturale e cerca di chiarire i risvolti filologici, retorico-argomentativi ed eruditi.

