Antenore
Ricerche per Ludovico Ariosto. Uno studio sul carteggio
Chiara De Cesare
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2025
pagine: 202
Da Matelda a Beatrice. I canti XXVIII e XXXI del Purgatorio
Enrico Malato
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2025
pagine: 72
Letteratura latina e geografia ellenistica da Eratostene a Sallustio
Mariantonietta Paladini
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 354
Il Dante di Petrarca. Atti del Convegno internazionale di studi (Arezzo, 4-6 novembre 2021)
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 330
Qui regna Amore. Dal Canzoniere di Petrarca a Let it be
Eleonora Cardellini
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 156
Progetto e struttura della Commedia dantesca. Atti del Convegno di Losanna, 17 novembre 2021
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 304
Geografie del Petrarca. Atti del Convegno internazionale (Padova, 1-2 marzo 2018)
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 204
Copie (in)fedeli, cristallizzazione e sovversione di modelli testuali e materiali
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 244
Le forme dei libri e le tradizioni dei testi. Dante, Petrarca, Boccaccio. Atti del Convegno internazionale (Napoli, 18-20 novembre 2019)
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 456
La Commedia nei suoi primi manoscritti miniati
Autiero Fara
Libro
editore: Antenore
anno edizione: 2024
pagine: 258
La rappresentazione del poeta nel paesaggio
Carla Maria Monti
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2022
pagine: 89
A parole e con il disegno Boccaccio descrive Petrarca in profonda interrelazione con il paesaggio, che non è sfondo neutro ma parte integrante della definizione poetica e morale del personaggio. Egli coglie una delle piú felici e originali autorappresentazioni dell'amico, che mostra se stesso intento a leggere, scrivere e pregare non nel chiuso della cameretta ma en plein air, in un paesaggio solitario, campestre e boschivo, ricco d'acque, come quello di Valchiusa. Petrarca delinea anche con precisione la sua postura: è seduto sull'erba o su un letto di fiori. Questa immagine coincide con quella di Virgilio nella miniatura del Virgilio Ambrosiano, la cui iconografia fu concepita dal Petrarca stesso: i due poeti, Petrarca e Virgilio, sono rappresentati allo stesso modo. L'amore di Petrarca per la natura è reale e nel contempo profondamente connesso con il suo far poesia: i suoi numerosi e vani tentativi di far attecchire allori nei propri giardini non sono disgiunti dal suo sfolgorante e precoce successo di ottenere l'alloro poetico; la sua attrazione per le montagne, dal Ventoux al Monginevro, acquista nel suo racconto una profonda prospettiva autobiografica e spirituale.

