EDIFIR: Problemi di conservazione e restauro
La «Pala Dei» del Rosso Fiorentino a Pitti. Storia e restauro
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2006
pagine: 112
Il Gentile risorto. Il polittico dell'Intercessione di Gentile da Fabriano
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2005
pagine: 224
Dopo decenni di oblio nei depositi delle Gallerie fiorentine, considerato dagli studiosi ormai irrimediabilmente perduto, riemerge il Polittico dell'intercessione di Gentile da Fabriano. L'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze tenta l'impresa "impossibile". Un gruppo di restauratori, storici dell'arte ed esperti scientifici racconta la vicenda del progressivo recupero dell'opera, attraverso la ricerca quotidiana e il difficile restauro.
Il crocifisso di Badia a Passignano. Tecnica, conservazione e considerazioni critiche
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2004
pagine: 71
Il Crocifisso ligneo di Badia a Passignano (Tavarnelle in Val di Pesa, Firenze) viene restituito alle sue forme, colori e ambiti di appartenenza. La piccola scultura (78 x 78 cm) afferisce all'ambito della manifattura fiorentina a cavallo fra XV e XVI secolo e, senza scomodare eclatanti attribuzioni, è sicuramente da considerarsi un'opera di notevole interesse e di una grande carica plastica e drammatica. Il presente volume illustra il lavoro di restauro nelle sue varie fasi.
Restauri e ricerche. Dipinti su tela e tavola. Atti della Giornata di studio (Firenze, 17 dicembre 2002)
Libro
editore: EDIFIR
anno edizione: 2003
pagine: 134
La Madonna di San Giorgio alla Costa di Giotto. Studi e restauro
Libro
editore: EDIFIR
anno edizione: 2003
pagine: 144
Meraviglie tessute della Galleria degli Uffizi. Il restauro di tre arazzi medicei
Libro
editore: EDIFIR
anno edizione: 2003
pagine: 96
Il restauro dell'adorazione dei Magi di Leonardo. La riscoperta di un capolavoro
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2018
pagine: 326
Il dipinto su tavola di Leonardo raffigurante l'Adorazione dei Magi è stato trasferito nel novembre 2011 ed è stato restaurato nel Laboratorio di restauro dell'Opificio delle Pietre Dure presso la Fortezza da Basso. Il risultato ottenuto da questo importante restauro ha fatto emergere elementi utili a effettuare una più approfondita lettura dei valori espressivi dell’opera e ha fatto riemergere la potenza dei volumi e delle espressioni dei personaggi rappresentati. La pulitura ha consentito anche di penetrare sempre più nel modo di lavorare di Leonardo, confermando l’interpretazione iniziale circa le varie fasi e materiali, e arricchendola di nuovi elementi, esempi e interessanti problemi interpretativi.
Dipinti su tavola. La tecnica e la conservazione dei supporti
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2013
pagine: 224
Donatello. La Madonna di Citerna. Tecnica, conservazione e ricerche
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2012
pagine: 63
Il volume documenta il restauro della Madonna con il Bambino di Citerna attribuita a Donatello. Si tratta di un gruppo plastico a tutto tondo in terracotta dipinta a freddo, raffigurante la Madonna in piedi col Bambino in braccio, alto 110 cm su una base larga 33 cm e profonda 30. L'opera è stata individuata e studiata da Laura Ciferri nella chiesa di San Francesco a Citerna, una piccola località dell'alta Umbria, ed è stata attribuita da Giancarlo Gentilini alla mano di Donatello, la datazione proposta è compresa fra il 1415 e il 1420. Una caratteristica delle terrecotte dipinte a freddo era la ricca policromia, purtroppo per le opere devozionali s'interveniva spesso con interventi pittorici per migliorare il loro aspetto in alcuni casi si stravolgeva completamente il colore originale per rimodernare l'immagine dell'opera. È il caso della Madonna di Citerna che presenta come ultimo intervento una grossolana ridipintura della superficie datata 1839 eseguita da Amato del Citerna. L'intervento di restauro è iniziato con una campagna d'indagini scientifiche per analizzare gli strati pittorici ed ha evidenziato sopra la dipintura originale ben tre stesure pittoriche. Il restauro si è concentrato sulla rimozione degli strati pittorici non pertinenti ed il consolidamento dello strato originale. Il recupero della policromia originaria ha messo in risalto la raffinatezza delle stesure pittoriche degli incarnati e delle vesti arricchite da decorazioni dorate.

