DeriveApprodi: Humanities
Omnes et singulatim. Hegel e l'ontologia del governo
Alberto Destasio
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2025
pagine: 186
Il libro muove da un’ipotesi poco frequentata nella letteratura critica sulla filosofia di Hegel: la sua dottrina dello Stato è una teoria problematica del governo degli individui nella modernità. Il fine dello Stato è la risoluzione razionale delle contraddizioni della società capitalistica, ma può attuare questo obiettivo governamentale solo se si presenta come un’istanza autonoma e separata rispetto ai conflitti della società civile. Lo Stato perdura nella storia se è in grado di mantenere le parti che governa come sue differenziazioni interne, come oggetti della sua attività di controllo e coordinazione. La razionalità hegeliana di governo dipende dal rapporto tra l’effetto di autonomia dello Stato e la sua capacità di governo omnes et singulatim. Lo studio si concentra dunque sui modi in cui Hegel concettualizza i problemi cruciali del governo nello Stato moderno: lo sfruttamento del lavoro, la pressione ideologica e manipolatoria, il rapporto tra guerra e capitalismo.
Vita e malefatte di Winston Churchill
Tariq Ali
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 432
Oggetto di innumerevoli biografie e libri di storia, oltre a essere fra gli architetti dell’ordine mondiale del dopoguerra il cui naufragio stiamo vivendo in questi anni, Winston Churchill è un mattatore del Novecento. Nel suo paese e fuori, il leader della Seconda guerra mondiale è diventato una divinità laica, depositario di un’immagine della Gran Bretagna logora eppure ancora ampiamente condivisa. In questa caustica ricostruzione, Tariq Ali sfida l’agiografia. Churchill non si preoccupò mai di nascondere la sua appassionata difesa dell’Impero britannico e del razzismo che lo permeava. A un livello più personale, il suo autocompiacimento ne influenzò ogni passo, spesso provocando scivoloni. Come alto ufficiale della Marina britannica durante la Prima guerra mondiale, fu responsabile di errori disastrosi costati migliaia di vite. Nel suo stile rigoroso e tagliente, Ali dimostra tutta la necessità di una tardiva quanto urgente revisione del giudizio su questa figura storica. Prefazione di Simone Duranti.
Progetto e Strategia. Un dialogo con Maurizio Ferraris
Edoardo Bruno
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Come si fa una tesi di laurea in progettazione? Che differenza c’è tra una strategia progettuale e una bellica? Tra fare un progetto e una ricerca storica? Tra un progetto architettonico e un progetto tout court? Un architetto e un filosofo dialogano sulle specificità della pratica progettuale. L’architetto descrive delle esperienze, sue e di un gruppo di studenti in procinto di laurearsi, mentre il filosofo le inquadra dentro categorie più ampie, che servono all’architetto per riorientare la propria strategia e formulare nuove domande. Teatro dello scambio è il Laboratorio di Tesi «Teoria e critica dell’azione progettuale»: un esperimento didattico sviluppato al Politecnico di Torino che ha coinvolto progettisti, storici, un filosofo e un gruppo di laureandi. Dallo scambio emerge una pratica niente affatto lineare, capace di calcolo e invenzione secondo forme proprie, non riducibili a forme esclusivamente artistiche o tecniche. Una pratica sociotecnica collettiva, in cui anche il filosofo si misura con l’azione.
Dal rifiuto del lavoro alla moltitudine. La filosofia sovversiva di Toni Negri
Roberto Nigro
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il libro ricostruisce il percorso politico e filosofico di Antonio Negri, uno dei più grandi filosofi e teorici rivoluzionari a cavallo tra i due secoli. Attraverso una serie di opere, diventate ormai dei classici, Negri ha introdotto nuovi concetti nella discussione marxiana, trasformando nozioni ereditate dalla tradizione del pensiero politico. La sua opera ha conosciuto una grande diffusione internazionale con la pubblicazione di Impero, scritto insieme a Michael Hardt. Tuttavia, il lavoro di questo filosofo e militante ha tratto la sua originalità innanzitutto dalla storia delle lotte degli anni Sessanta e Settanta. Ricostruendo il suo intero percorso di pratica teorica, questo libro mostra fino a che punto il nostro presente sia indissolubilmente legato al movimento multiforme di insubordinazione politica, sociale e culturale che ha attraversato il mondo nella seconda metà del Novecento.
Di-scordare. Ricerche artistiche sulle eredità del fascismo in Italia
Viviana Gravano
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 368
Il fascismo, e Mussolini in persona, hanno saputo utilizzare la cultura come uno strumento straordinario di consenso per costruire immaginari che potessero durare nel tempo, persino dopo la caduta del dittatore. In Italia le tracce del fascismo sono pervasive, e sono più o meno palesemente presenti su tutto il territorio nazionale. Un processo di defascistizzazione imperfetto, che a livello culturale è stato particolarmente inefficace, ha fatto sì che molte delle eredità della dittatura possano continuare a parlare e a esprimere i propri valori violenti, razzisti e di potere nello spazio della quotidianità del paese. Il libro affronta prima i processi di rimozione e revisionismo, in particolare nel contesto delle arti, che hanno permesso questo stato delle cose; e propone poi una ricerca e una attenta analisi dei lavori di artiste/i che dagli anni Ottanta in poi si sono prese/i carico di rileggere quelle tracce, di decodificarne i significati, e di farne una critica aperta, politica e concettuale. Per comprendere e non dimenticare i segni del fascismo che disegnano i nostri paesaggi urbani.
Mortalità in fabbrica. Donne, ricerca e denuncia sociale nell'America del primo Novecento
Raffaele Rauty
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Agli inizi del XX secolo alcune ricercatrici statunitensi – come Alice Hamilton, medico, ed Elizabeth Butler, Crystal Eastman, Josephine e Pauline Goldmark – analizzarono per prime in quel paese, all’interno dello sviluppo travolgente del capitalismo, l’organizzazione del lavoro, la sua nocività devastante, la sua indifferenza umana, il suo costo sociale in morti per la tossicità dei prodotti trattati e gli incidenti. Il testo propone parti delle indagini svolte con passione e caparbietà da nomi apparentemente anonimi, la cui denuncia era spesso isolata nel panorama sindacale e politico, ma si dimostrò scientificamente puntuale, letterariamente vibrante e umanamente potente. Un libro che tratta degli inizi del Novecento in riferimento anche alla drammatica attualità delle morti sul lavoro.
«I reietti dell'altro pianeta» Un'Ambigua Utopia e le società del futuro
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 480
Negli anni Sessanta venne evidenziata una profonda trasformazione nelle forme di produzione di valore: inizia la cosiddetta «era post-industriale», o «tardo capitalismo», alimentato da una razionalità tecnologica che progressivamente scardinava la dialettica tra forza-lavoro e mezzi di produzione. La tecnologizzazione dei centri industriali aveva avviato un processo di automazione che avrebbe ridotto considerevolmente l’impiego di energie umane nella produzione materiale. I movimenti controculturali, operai e studenteschi trovarono nella fantascienza l’immaginario necessario per decodificare le trasformazioni in atto. La fantascienza è diventata quindi un serbatoio inesauribile di immaginazione del futuro. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta la rivista «Un’Ambigua Utopia» si inserisce appieno in questo contesto socio-culturale. Nata da un collettivo di scrittura, ha usato la fantascienza come terreno di discussione per ridisegnare la società nel suo complesso. Nel libro è riprodotta un’ampia selezione dei nove numeri della rivista, introdotta dal curatore e seguita da postfazioni di Giuliano Spagnul, Diego Gabutti e Carlo Pagetti, per comprendere e approfondire la relazione tra fantascienza, movimenti sociali e immagini del futuro.
Lavoro d'orizzonte. Ai confini della conoscenza nel vortice del cambiamento climatico
Adriana Petryna
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 224
Con il continuo aumento delle emissioni di anidride carbonica, i fragili ecosistemi della Terra diventano sempre più instabili e imprevedibili. Il volume analizza i motivi per cui il cambiamento climatico sta sconvolgendo le nostre capacità predittive, che si scontrano con i pericoli di un’emergenza permanente. L’autrice dialoga con gli scienziati dell’ambiente che stanno rivedendo i propri modelli di previsione, perché basati su condizioni che non esistono più. Racconta le storie dei vigili del fuoco che non possono più contare sulla memoria degli incendi precedenti per valutare il comportamento di quelli futuri. La fiducia nei modelli passati, infatti, è oggi diventata un rischio professionale: il concetto stesso di previsione diventa insostenibile. È qui che inizia il lavoro d’orizzonte, come capacità di liberarsi da eredità dannose e di costruire conoscenze e spazi di azione collettiva per un ambiente sostenibile. Il libro di Adriana Petryna, vincitore di diversi premi negli Stati Uniti, propone un nuovo modo di pensare alla crisi climatica come esercizio di individuazione di mondi conoscibili e abitabili. Prefazione Roberto Beneduce.
Gli spazi delle donne. Casa, lavoro, società
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2024
pagine: 208
Nell’attualità come nel passato, il lavoro produttivo, riproduttivo e di cura condiziona l’esistenza delle donne, ma segna altresì con forme di inclusione o di segregazione socioculturale l’organizzazione dei luoghi domestici e pubblici da loro abitati. Alla luce dei contemporanei dibattiti sulle questioni ambientali, sociali ed economiche che mostrano la persistenza di forti disuguaglianze, la questione degli spazi quotidiani entro cui le donne vivono e lavorano resta un campo d’indagine da esplorare con attenzione. Il volume affronta il rapporto fra le donne, le attività produttive e di cura e gli spazi per narrare la sua evoluzione nel corso delle diverse epoche e mettere in rilievo le strutture gerarchiche o d’innovazione presenti nella società occidentale e i loro riflessi sul luogo abitato. Contributi di Annalisa Avon, Michela Bassanelli, Gisella Bassanini, Silvia Bottinelli, Sandra Burchi, Matilde Cassani, Carlotta Cossutta, Carola D’Ambros, Imma Forino, Alessandra Migliore, Alessandra Pescarolo, Cristina Rossi-Lamastra, Roberta Sassatelli, Raffaella Sarti, Massimiliano Savorra.
Il postumano. Volume Vol. 3
Rosi Braidotti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2023
pagine: 356
In un momento storico segnato dal prepotente ritorno di atteggiamenti patriarcali e di suprematismo, nuove generazioni di attiviste, dalle Xenofemministe alle Pussy Riot, portano avanti le lotte delle donne e di persone LGBTQ+, combattendo al fianco di femministe star come Beyoncé e Lady Gaga. Ma come leggere queste lotte alla luce della condizione postumana, specialmente nel contesto italiano? In questo nuovo importante libro, il terzo dedicato al tema, Rosi Braidotti esamina le implicazioni della svolta postumana per la teoria e la pratica femminista. Ne derivano alcune tesi radicali: che il femminismo contemporaneo è una nuova forma di materialismo lontana dall’umanesimo; che la vita non umana è oggi il concetto dominante; che la sessualità può essere definita come una forza al di là del genere. Il libro si conclude con un appello a una resistenza politica affermativa, come rimedio alle nuove relazioni di potere che emergono dall’attuale ordine geopolitico.
Crisi climatica, mobilità e giustizia sociale. Voci e storie dal Senegal
Elena Giacomelli, Elisa Magnani, Pierluigi Musarò, Sarah Walker
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2023
pagine: 128
Un paese, il Senegal, due luoghi di ricerca, Dakar e St. Louis, quattro punti di vista, otto mani, e dodici storie raccolte sul campo. Attraverso il dialogo tra diverse prospettive di ricerca, questo libro restituisce un racconto corale sulla relazione complessa tra crisi climatica e diversi regimi di mobilità. Le quattro ricercatrice europea, bianche, durante il periodo trascorso in Senegal, si sono interrogata sulla loro posizionalità, sui loro privilegi, su metodologie di ricerca intersezionali e decoloniali, sforzandosi di riflettere con le persone in loco e non solo su di loro, valorizzando il più possibile la voce dei e delle protagonista. Di fatto, che si tratti di crisi climatica o della cosiddetta crisi migratoria, nel Nord globale le immagini mediatiche e le narrazioni politiche sono sempre dominate da una prospettiva eurocentrica, che alimenta una percezione del cambiamento climatico come minaccia puramente naturale e dei migranti come invasione: entrambi nemici da combattere. Tramite le testimonianze delle persone che vivono ogni giorno gli effetti del clima che cambia, il libro racconta le diverse sfaccettature della crisi più ampia in atto, denunciando la matrice capitalistica, razzista, coloniale e patriarcale della crisi stessa.
Spinoza
Antonio Negri
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2023
pagine: 448
«Questo libro raccoglie tutti gli scritti di Antonio Negri sul pensiero del filosofo olandese Baruch Spinoza: L'anomalia selvaggia (1981); Spinoza sovversivo (1992); Democrazia ed eternità in Spinoza (1995). Nella sua lettura Negri stringe il pensiero spinoziano in un rapporto unitario di produzione-costituzione. Il problema che Spinoza pone è quello della rottura della unidimensionalità dello sviluppo capitalistico e dell'istituzione del suo potere. L'opera di Spinoza è la definizione di un progetto rivoluzionario che attraversa il moderno, nell'ontologia, nella scienza, nella politica. L'immaginazione produttiva è potenza etica. Spinoza la descrive come una facoltà che presiede alla costruzione e allo sviluppo della libertà, che sostiene la storia della liberazione. Essere vuol dire essere partecipi della moltitudine. La nostra esistenza è sempre, in sé, comune. Spinoza insegna che vivere è la selvaggia scoperta di sempre nuovi territori dell'essere, territori costruiti dall'intelligenza, dalla volontà etica, dal piacere dell'innovazione, dallo slargarsi del desiderio, mostra la vita come sovversione - è questo il senso dello spinozismo quale Negri lo intende, al presente». Prefazioni di Gilles Deleuze, Pierre Macherey, Alexandre Matheron.