Contrasto: FotoNote
Gianni Berengo Gardin
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2024
pagine: 144
Fotografo dal 1954, Gianni Berengo Gardin è uno degli autori più attivi, prolifici e rappresentativi del panorama italiano. Ha realizzato innumerevoli reportage, pubblicato oltre 260 libri e realizzato moltissime mostre. Tanti anche gli importanti premi che lo hanno consacrato come interprete sensibile e partecipe della realtà italiana, tra i quali il Leica Oskar Barnack, il Lucie Award alla carriera, il Premio Kapuscinski per il reportage, il Leica Hall of Fame Award. Tutta la sua attività di reporter è caratterizzata da un intenso umanesimo venato d'ironia. Il suo proverbiale understatement, che lo protegge da interpretazioni troppo violente, e il rispetto che dimostra davanti alla realtà, fanno di lui uno dei più notevoli narratori della società contemporanea. La storia raccontata dalle immagini di Berengo si snoda in un mondo in bianco e nero, fatto di volti, gesti, paesaggi, architetture, eventi quotidiani, nel quale il fluire del tempo sembra fermarsi. In questo consiste il segreto della immutabile modernità dell'opera di Berengo: nella capacità di conservare inalterato uno sguardo "classico" e allo stesso tempo di accettare tutti gli incontri, tutte le sfide che la veloce realtà contemporanea mette sul suo cammino. La sua è una fotografia limpidamente essenziale, dagli intenti di sobria onestà, che non vuole interpretare o suggestionare ma solo raccontare. Con partecipazione, umorismo e grande poesia. Questa nuova edizione del FotoNote a lui dedicata, rinnovata nella veste grafica, raccoglie i suoi scatti più significativi - dalla Venezia degli anni Cinquanta (la sua città) fino alle fotografie più recenti dedicate alle Grandi Navi sulla Laguna - introdotti da un testo di Giovanna Calvenzi e accompagnati da note biografiche e bibliografiche aggiornate.
Vivian Maier
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2024
pagine: 144
Una vita da governante, silenziosa e nell’ombra dei ragazzi che accudiva. Un destino da fotografa, ora che sono state trovare, catalogate, studiate e ammirate le sue tante immagini, molte neanche sviluppate quando lei era in vita. La storia di Vivian Maier è unica e affascinante come lo sono le sue fotografie, che la pongono ora, indiscutibilmente, accanto ad autori come Helen Levitt, Robert Frank, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau e altri grandi. Nata a New York nel 1926, alla fine degli anni Quaranta inizia a interessarsi alla fotografia e scatta le prime foto. Non smetterà più. È un’autodidatta e il suo status di fotografa amatoriale le dà la libertà di inventare il proprio stile visivo, che svilupperà con costanza e assiduità portando sempre con sé l’immancabile Rolleiflex. Nel cuore degli Stati Uniti, Maier osserva minuziosamente il tessuto metropolitano, che già riflette i grandi cambiamenti sociali e politici della sua storia. La strada è un luogo di osservazione ideale, in particolare i quartieri popolari, che la fotografa osserva senza sosta. A metà strada tra la fotografia umanista francese e la street photography americana, Maier cattura con semplicità, rigore ed efficacia scene di strada, ritratti, gesti e dettagli fugaci, offrendoci uno spaccato di quella società americana che la relega ai margini, ma di cui è un’attenta osservatrice. Finché sarà in vita, il mondo non conoscerà il suo sguardo e la sua incredibile capacità di penetrazione della realtà. Poco prima della sua morte, avvenuta nel 2009, l’archivio di Vivian Maier sarà scoperto per caso nel corso di una vendita all’asta. Il suo lavoro inizia così la sua lenta ascesa verso la superficie del visibile, rendendola una delle fotografe più affascinanti del la storia del XX secolo. Questa edizione del FotoNote dedicata a Vivian Maier, inedita in Italia, presenta oltre 70 fotografi e, introdotte da un testo della curatrice Anne Morin e accompagnate da note biografi che e bibliografi che aggiornate.
Sophie Calle
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2024
pagine: 176
Descritta in vari modi come artista concettuale, fotografa, regista cinematografica e persino detective privata, Sophie Calle ha sviluppato una pratica immediatamente riconoscibile per i suoi originali elementi narrativi e la frequente combinazione di immagini e testi in una narrazione personale e profonda. Definita “il Marcel Duchamp dei panni sporchi” dal quotidiano The Guardian, i suoi progetti si muovono ai confini tra l’intimo e il pubblico, la realtà e la finzione, l’arte e la vita. Così, ad esempio, Sophie Calle ha invitato degli sconosciuti a dormire nel suo letto, ha seguito un uomo per le strade di Parigi e Venezia, ha chiesto a dei non vedenti di raccontarle l’ultima immagine che ricordavano e molto altro ancora. Offrendo la propria vita emotiva e psicologica come soggetto della sua arte, Calle invita gli spettatori a meditare sul dolore, la perdita e il ricordo. Clément Chéroux presenta questa raccolta di oltre venti dei progetti, tra i più celebri di Calle, accompagnati dalle parole dell’artista.
Mary Ellen Mark
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2024
pagine: 144
Nei circhi indiani o nelle profondità dell’America, lo stile con cui Mary Ellen Mark si avvicina al mondo emana una profonda umanità verso tutti i suoi soggetti. Nelle sue fotografie non c’è alcun desiderio di mostrare l’esotico, lo straordinario o il mostruoso. Solo l’esperienza sempre rinnovata della presenza degli altri, ripresi nella loro vita quotidiana, nel loro ambiente sociale. Sempre al confine tra reportage, fotografia documentaria e ritrattistica, è in questa particolare attitudine a cogliere la realtà, in questa intersezione di generi fotografici, che risiede il fascino delle immagini di Mary Ellen Mark.
Elliott Erwitt
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2024
pagine: 144
Poeta dell’immagine, colonna portante dell’agenzia Magnum, americano d’adozione, Elliott Erwitt, nato nel 1928, è stato un fotografo dallo spiccato senso dell’umorismo e “dallo sguardo mai ottimista, ma sempre elegante”. La coincidenza, l’incontro fortuito di oggetti e di avvenimenti, sono il suo modo ammiccante di puntare il dito verso il ridicolo e il buffo. Il cane è il suo soggetto preferito, amichevole metafora delle stramberie umane. Attraverso le sue immagini, Erwitt lancia le sue allegre, profonde, liriche provocazioni che colpiscono come pungenti aforismi.
Donne fotografe: Pioniere (1851-1936)-Rivoluzionarie (1937-1970)-Visionarie (1970-2010)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Contrasto
anno edizione: 2021
pagine: 432
“Donne fotografe” è il cofanetto della collana “Fotonote” dedicato alle grandi autrici che hanno fatto la storia della fotografia. Tre volumi per un viaggio straordinario che permette di ripercorrere tutta la storia della fotografia attraverso lo sguardo femminile.
Saul Leiter
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2009
pagine: 144
È uno di quei fotografi che non cerca la fama, il successo commerciale, nonostante la grande e accorta attenzione per l'immagine. Nato a Pittsburgh, abbandona presto gli studi per trasferirsi, a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta, a New York. Città dall'intensa creatività, qui si incrociano e sperimentano ricerche europee e americane. Leiter conosce Rothko e gli espressionisti astratti, Faurer e Smith. Scopre la Street Photography e il lavoro di Henri Cartier-Bresson. Ma le sue immagini di strada sono d'estrema originalità e non riflettono alcuna influenza diretta. Impone il suo dominio sul colore nelle non convenzionali vedute cittadine in cui i riflessi, le trasparenze, la complessità delle inquadrature, gli effetti a specchio si coniugano con una tecnica particolarissima nell'uso delle emulsioni e realizzando, in questo modo un unicum nel panorama fotografico. Una colorata, insolita e vibrante pastorale urbana.

