Bollati Boringhieri: Varianti
La moglie del pastore
Elizabeth von Arnim
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 436
Ingeborg ha una sorella troppo bella e un padre vescovo anglicano che "non la vede" ma la sfrutta. Repressa, ma allegra e vivace, decide di fuggire, cioè di partire per un viaggio in treno sul continente senza avvertire nessuno, invece di passare una settimana a Londra, ospite della zia. Un pastore luterano che fa parte della comitiva, la chiede in moglie dopo un corteggiamento davvero anomalo. Memore dell'ingombrante figura della sorella, che sta per sposare un buon partito, e dell'incombente figura del padre, pronto a rinnovare le consuete umiliazioni, la ragazza accetta. Ma il neomarito, completamente assorto nei suoi esperimenti scientifici dilettanteschi, oltre a trascurare i suoi doveri ecclesiastici, trascura anche la neomoglie, sembra a sua volta "non vederla", esattamente come il padre. Proprio perché abituata alla solitudine in compagnia di altri, e quindi forzatamente autonoma, Ingeborg prende un'altra decisione, improvvisa quanto drastica. E fugge una seconda volta, in compagnia di un pittore che la corteggia con foga. In Italia, Ingeborg si accorge che una cosa è fuggire e trovare marito, e un'altra fuggire con un uomo, un artista che l'ha scelta come musa ispiratrice...
Una primavera tardiva. Tutti i racconti
Israel Joshua Singer
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 395
Come definireste una storia lineare, inventata, che racconta vita, morte (non sempre) e miracoli di una persona dalle caratteristiche precise: aspetto, età, abitudini, problemi matrimoniali, figli, credo religioso, professione o mestiere? Possiamo definirla romanzo, vero? Ma se sono soltanto quaranta pagine, o trenta? Allora la si definisce racconto. Però se il piacere che si prova leggendola è lo stesso di quando si legge un tomo di quattrocento pagine qual è la differenza? Soltanto la lunghezza. Ciascuna di queste storie si svolge in uno shtetl polacco, prima della seconda guerra mondiale, un villaggio intercambiabile, riconoscibile essenzialmente dal protagonista, di volta in volta diverso, ma abitato da una serie di personaggi descritti con tanta precisione che si possono subito individuare quando riappaiono in un altro racconto, magari in veste di protagonisti. C'è, per esempio, Hirsch Leib che, dopo aver condotto a destinazione il bestiame a lui affidato dai commercianti locali, non vede l'ora di tornare da moglie e figli per festeggiare la Pasqua ebraica, e si trova davanti la Vistola, ghiacciata sì, e quindi attraversabile, ma battuta da una inaspettata pioggia primaverile che rischia di rompere la superficie solida del fiume. Ci riuscirà, o dovremo dire vita, miracoli... e morte? Ogni racconto un romanzo, ogni villaggio un mondo, ogni protagonista un personaggio, e una pletora di vivacissimi ritratti di contorno, così caratterizzati, in poche righe, da diventare indimenticabili.
Modi di vedere
John Berger
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 154
Questa raccolta di testi e immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di un'opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario. Critico d'arte, sempre impegnato nelle grandi cause dell'umanità, dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese, John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione come stile di vita. E come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l'aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, la testimonianza su Ramallah, l'intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e Caravaggio danno un'idea della ricchezza e dell'altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.
La fuga di Benjamin Lerner
Israel Joshua Singer
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 244
Prima guerra mondiale, Varsavia. Benjamin Lerner, un giovane soldato ebreo dell'esercito imperiale russo decide di disertare. Si rifugia dallo zio reb Baruch Joseph, a sua volta profugo da uno shtetl occupato dai cosacchi. Nel misero appartamento di Baruch, vivono anche la moglie Toybele e la figlia Gitta. Mentre marito e moglie si danno ad accesi e coloriti battibecchi, Gitta e Benjamin si innamorano. Ma Baruch sogna di diventare ricco grazie a una serie di progetti improbabili e di dare Gitta in moglie a un uomo ricco e anziano. Dopo un ennesimo scontro con lui, Lerner, non meno irascibile delio zio, decide di andarsene e incontra per caso un vecchio amico scultore, e accetta la sua ospitalità in uno studio frequentato da artisti e disertori. Si avventura fuori dal rifugio e finisce in un campo di lavoro tedesco, dove la bestialità e la crudeltà che regnano anche tra gli internati, a scapito degli studiosi e degli intellettuali, dei più deboli, lo spingono a tentare una rivolta insieme a un altro disertore. La rivolta fallisce e Benjamin scappa, per ricongiungersi poi con Gitta, a sua volta in fuga dal padre e dal matrimonio forzato. Incontra un ricco ufficiale ebreo che lo convince a seguirlo in una comune che vuole creare nella sua tenuta in Russia, dopo la guerra. Ma anche questo progetto fallirà nel peggiore dei modi per Gitta e Lerner, che finisce in prigione ma riesce a evadere in tempo per partecipare all'assalto del Palazzo d'Inverno...
Il profumo della pioggia nei Balcani
Gordana Kuic
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 607
Le sorelle Salom vivono a Sarajevo, con una madre energica e affezionata ai valori tradizionali, e un padre che resta in secondo piano per tutto il romanzo. Ci sono anche due fratelli, ma la storia, fin dall'inizio, inquadra e ritrae fin nei dettagli soprattutto le ragazze, e soprattutto il loro carattere. Cinque donne forti, cinque ebree sefardite che in casa parlano ladino e ubbidiscono ai dettami della religione di famiglia, coinvolte nella frenesia che segue l'assassinio dell'arciduca Ferdinando e lo scoppio del primo conflitto mondiale. E che fanno poi scelte di vita anticonformiste e ribelli, fino all'invasione della Serbia durante la seconda guerra mondiale, e alla liberazione. Le due sorelle più interessanti, perché più libere, sono Blanki, la madre dell'autrice, e Riki, la più piccola. Blanki si innamora giovanissima di Marko, serbo, ricco e colto, di famiglia ortodossa, e resta testardamente legata a lui nonostante l'uomo rifiuti di presentarla in pubblico e di sposarla per non contravvenire alle regole della società del tempo; e nonostante l'ira della madre e lo sgomento delle sorelle, per non parlare della riprovazione generale. Riki sceglie il teatro, la danza, diventa una ballerina famosa, e ha a sua volta una storia impossibile con uno di quegli uomini sposati che non lasceranno mai la moglie. La Storia fa da sfondo a vicende personali raccontate nei dettagli, con i sentimenti, di amore o ribellione che siano, sempre in primo piano...
La donna del martedì
Claire Messud
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 136
Quando, la mattina di un martedì, Maria entra come sempre nell'appartamento di Mrs Ellington per fare le pulizie, e vede la striscia di sangue che imbratta la parete dall'ingresso alla camera da letto, pensa che sia arrivata la fine. Invece trova la vecchia signora addormentata nel suo grande letto, con le spalle appoggiate a tre cuscini e coperte dalla liseuse di lana rosa, in perfetta salute. La routine può riprendere intatta: Mrs Ellington e il lavoro del martedì sono sempre state l'unica realtà sicura, in mezzo alla tempesta delle relazioni di Maria con il figlio, la nuora e i nipoti; anche dopo esser stata licenziata a male parole dalla scorbutica signora, e poi richiamata in servizio grazie alla mediazione di una figlia preoccupata più per sé che non per la madre. Maria ha ripreso a frequentare la casa di Mrs Ellington tutti i martedì, sedendosi in salotto con la tazza di tè che la padrona di casa serve immancabilmente alla domestica. Ma la scoperta di quella striscia di sangue sulla parete rende le cose più difficili, è la routine rischia di sparire, come tutto il resto intorno a Maria, rimasta sola a fare i conti con un passato molto ingombrante, dall'Europa in guerra al Canada, dalla vedovanza precoce ai contrasti con il figlio, un percorso che rischia di soffocare con il suo peso anche il presente.
Elizabeth a Rügen
Elizabeth von Arnim
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 218
Mentre la siccità minaccia l'amato giardino, Elizabeth decide di intraprendere un viaggio in compagnia della cameriera e del cocchiere, in un'isola del Baltico, Rügen. Tutto procede per il meglio: Elizabeth fa il bagno in mare, visita la sperduta Vilm, si gode le bellezze della natura evitando i luoghi frequentati dai turisti. Ma all'improvviso spunta la cugina Charlotte, una trentenne laureata a Oxford, sposatasi giovanissima con un eminente filosofo molto più vecchio di lei, e ora accesa sostenitrice della causa femminile. La presenza di Charlotte e i caratteri diversi delle due cugine rischiano di turbare la vacanza solitaria di Elizabeth. Al settimo giorno, il colpo di scena: le due cugine si imbattono nel marito di Charlotte, il celebre quanto bizzarro professor Nieberlein, che alla passione intellettuale abbina quella per le donne. Il viaggio si trasforma presto in una serie di rocambolesche avventure che vedono la protagonista e il simpatico vegliardo alla ricerca della fuggitiva Charlotte. Una sussiegosa gentildonna inglese dai modi spocchiosi e dalle vedute ristrette e il figlio, un giovane di bell'aspetto innamorato della cultura tedesca, si uniscono al vorticoso carosello di fughe e inseguimenti.
Fuorché l'onore. Le indagini di Norberto Melis
Hans Tuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 173
Estate 1982: lasciati alle spalle i due casi d'inizio estate, il vicequestore Norberto Melis si trova in un pittoresco borgo della Liguria insieme all'agente Lambiase per un congresso organizzato dal ministero degli Interni. Quando tutto finalmente è finito, l'albergo viene invaso da noti scrittori e funzionari editoriali lì convenuti per un'importante manifestazione culturale. Che, però, ha inizio con un colpo di pistola. Chi ha ucciso il celebre autore in quella che ha tutta l'aria di una esecuzione? E perché? Coinvolto giocoforza nel caso, Melis, che per poco non è stato testimone oculare del delitto, si trova così alle prese con un mondo fatto anche di piccole invidie, bassezze, viltà. Ma è proprio tra i colleghi del morto - come tutti i letterati, persone più portate alle parole che ai fatti - che va cercato il colpevole? Davvero le ragioni dell'omicidio stanno in quel groviglio di maldicenze, di competizione ambiziosa e di antipatie che, sotto l'apparente stima reciproca, segna quel piccolo universo chiuso su di sé? Non starà, invece, nell'ombra del passato la spiegazione di quella morte brutale?
Academy street
Mary Costello
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 179
Easterfield, Irlanda, 1944. Tess ha sette anni quando sua madre muore, lasciandola con un padre difficile, tre sorelle maggiori e due fratelli. Per lo choc, la bambina smette di parlare, e recupera molto lentamente, con l'aiuto di un ragazzo che lavora nella fattoria. Man mano che Tess cresce, va a scuola e diventa infermiera, le sorelle si sposano. Una di loro, Claire, con un americano, e Tess la raggiunge a New York. Il fulcro della sua vita diventa il lavoro, ed è grazie a una collega che conosce David, un ragazzo affascinante: Tess si innamora, e resta incinta. Sono gli anni Sessanta, nella comunità irlandese, e una gravidanza fuori dal matrimonio è un'impensabile tragedia, equivale a ostracismo e isolamento. Così Tess si ritrova sola, unico punto di riferimento, Willa, una generosa e saggia vicina di casa in Academy street. E comincia un difficile processo di maturazione tra gli impegni di lavoro e la convivenza con il figlio Theo che crescendo si staccherà da lei, e riuscirà a instaurare un rapporto civile solo dopo essersi sposato e allontanato da casa. Il tentativo di riprendere una vita sentimentale la fa sentire a disagio, la spinge alla rinuncia definitiva. Quando va in pensione e si appassiona alla lettura, trova finalmente un equilibrio e riesce a riconciliarsi con il figlio, anche se una nuova tragedia, più grande di tutte le altre, è in agguato.
Luna di miele con nostalgia
Molly Antopol
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 250
"Luna di miele con nostalgia" è un viaggio di esplorazione nell'anima di personaggi plasmati dalle forze della Storia: dire che un padre assente, già dissidente nella Praga comunista, si spaventa all'idea che la figlia possa svelare i suoi lati peggiori in una pièce teatrale che le è stata commissionata, non rende la ricchezza di contenuti di "L'uomo più silenzioso"; o che in "Luna di miele con nostalgia" il protagonista, innamorato di una emigrata ucraina, si accorge di quanto gli manchi una consapevolezza delle proprie origini proprio durante la luna di miele, non basta a trasmettere il senso di smarrimento che prova anche il lettore. Il talento di Molly Antopol consiste proprio nel comunicare a chi legge questi racconti le emozioni dei vari personaggi, anche quando sono lontanissimi dall'esperienza personale, dal mondo in cui si vive, dai problemi che si affrontano quotidianamente.
A oriente del giardino dell'Eden
Israel Joshua Singer
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 480
Mattes Ritter è un venditore ambulante che percorre le campagne della Polonia barattando cianfrusaglie con cibo, pelli e qualche spicciolo. Per poi tornare al suo villaggio, alla sua capanna e alla sua famiglia per il Shabbath. La moglie, Sara, è stremata dalle gravidanze e dalle fatiche domestiche. Non ci si stupisce quindi che nella nascita di un figlio maschio, Nachman, Mattes riponga le speranze di una vita, deciso a fare del piccolo un dotto e stimato rabbino. Quando però Nachman viene sedotto da Hannah, e dalla sirena non meno potente del credo socialista, le speranze di Mattes cominciano a svanire. Ancora di più quando la bella, intelligente a avventurosa figlia Sheindel, rimane incinta di un soldato russo, costringendo tutta la famiglia a trasferirsi nella grande città. Dove l'altra figlia, Reisel, incontra un destino ancora peggiore. A Mattes, chiamato a combattere nella prima guerra mondiale, resta solo un desiderio, che si porta dietro scritto su un pezzetto di carta: alla morte, venire sepolto come un ebreo. Ma anche questa speranza finirà in una fossa comune. Nachman, diventato un agitatore socialista, finirà nelle prigioni polacche, e poi, rilasciato, inseguirà il suo sogno in terra sovietica, accolto a braccia aperte solo dal Commissariato del Popolo per gli Affari Interni. Di nuovo arrestato e poi rilasciato con l'aiuto di Daniel, un leader socialista polacco, verrà alla fine espulso dal paradiso sovietico e si troverà a vagare nella terra di nessuno tra il confine russo e quello polacco.
La figlia del fuorilegge
Maria Venegas
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2014
pagine: 365
Chicago, Illinois, primi anni Novanta. Per la famiglia Jose non esiste più: ha ucciso il fratello della moglie, e nessuno vuole avere contatti con lui. La figlia Maria, adolescente, gli scrive una lettera dicendo di desiderare la sua morte. Poi, incoraggiata dagli insegnanti, decide che non farà la vita delle sorelle e della madre e parte per l'università con una borsa di studio, e poi per New York. New York, fine anni Novanta: Maria riceve una telefonata dalla sorella, che le dice che Jose è caduto in un'imboscata. Maria domanda con freddezza, «È morto?» come se la risposta non le interessasse. La telefonata la riporta al giorno del 1987 da cui prende l'avvio la sua storia. Una notte la piccola Maria sente degli spari in strada. Il padre ha attaccato briga per una birra, dicono i giornali, e, ricercato dalla polizia, fugge in Messico, abbandonando moglie e sette figli. La realtà è diversa, e dal ritratto che Maria fa del padre esce un uomo pieno di rabbia, pronto a incendiarsi per ragioni futili, ma anche per solide vicende di vendetta e delinquenza. La vita di studentessa a New York, e la relazione con Martin, cambiano radicalmente Maria, e l'odio confuso che nutre per il padre si traduce in curiosità e ansia di sapere quali siano le radici di una rabbia e una violenza così ostinate: quelle paterne, ma anche quelle che in lei si sono faticosamente trasformate in tenacia e testardaggine. E parte per il Messico per confrontarsi con il padre in carne e ossa. Il Messico che racconta Maria è quello che Jose ha portato con sé negli Stati Uniti, quello che ha fatto rivivere a Chicago terrorizzando la figlia, quello che l'autrice scopre andando anni dopo alla ricerca del padre: un paese dove la violenza ha radici antiche e solidissime, piantate in un terreno capace di nutrirle per secoli e di ramificarsi in infinite propaggini dentro il cuore stesso della famiglia. Non solo quella di Jose e Maria, naturalmente. Dal film Traffic alla serie TV The Bridge ai reportage sulle migliaia di donne assassinate al confine con gli USA, il Messico viene di solito rappresentato come un Far West dove la legge è impotente contro la politica corrotta. Maria invece ce lo racconta, dalla sparatoria nelle strade di Chicago fino alla morte violenta del padre, indagando senza tregua sulle ragioni di tutto questo, senza lasciarsi affascinare da facili spiegazioni e, alla fine, senza giudicare, in un libro che lontano da ogni sentimentalismo racconta la volontà di provare a capire gli incomprensibili gesti di chi è parte della nostra vita.

