Bibliopolis: Quaderni di filosofia
«De tempore». L'enigma dell'ora
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2016
pagine: 176
I saggi raccolti in questo volume mostrano ancora una volta i molti volti dell'enigma del tempo. Con consapevole eterogeneità, ma con motivate sollecitazioni ad un confronto, offrono nuovi spunti alla millenaria riflessione sul tempo, dove la pluralità di linguaggi e di metodi utilizzati dalle diverse forme del rapporto dell'uomo con il mondo viene messa in risalto sia lungo la storia del pensiero filosofico, sia nella resa poetico-letteraria dell'esperienza e della coscienza della temporalità. Alle problematiche legate all'idea di un tempo 'oggettivo' come ordine misurabile del movimento, e come condizione della causalità, come sorgere, divenire, scorrere degli eventi del cosmo, si affiancano quelle legate alla percezione del tempo 'soggettivo' come insieme di contenuti dell'esperienza vissuta, come struttura della narrazione, come forma inseparabile dalla condizione della spazialità. Il tempo della fisica, il tempo dell'anima, della musica e dell'arte, sono tutti momenti che si propongono qui al lettore con l'unico filo conduttore della ineliminabilità e irriducibilità di ciascuno di questi momenti.
Meccanica quantistica, rappresentazione, realtà. Un dialogo tra fisica e filosofia
Niccolò Argentieri, Angelo Bassi, Paolo Pecere
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2013
pagine: 240
La meccanica quantistica è una delle teorie più potenti ed efficaci della scienza contemporanea, ma nello stesso tempo è stata accompagnata fin dall'inizio da un serrato dibattito intorno alla sua interpretazione e alla sua validità definitiva. Negli ultimi decenni, la questione è stata riaperta, a seguito della comparsa di teorie alternative, rendendo opportuno anche il ripristino di quella continuità tra ricerca fisica e riflessione filosofica che caratterizzò la grande stagione scientifica dell'inizio del XX secolo. Tale esigenza è all'origine di questo libro. Descrivendo i nodi irrisolti della formulazione fisico-matematica e proponendo un ripensamento delle sue diverse interpretazioni, gli autori affrontano da diversi punti di vista un medesimo interrogativo: avevano ragione Bohr e Heisenberg a considerare la meccanica quantistica come un punto di arrivo e una pietra di paragone per l'intera conoscenza scientifica, o si tratta piuttosto, come credeva Einstein, di una teoria ancora imperfetta, che non soddisfa pienamente gli obiettivi della conoscenza fisica?
L'essere del pensiero. Saggi sulla filosofia di Plotino
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2010
pagine: 356
I saggi raccolti in questo volume presentano la concezione plotiniana relativa all'essere del pensiero e ne danno anche una nuova contestualizzazione teorica e storica, a partire da prospettive interpretative anche molto diverse tra loro. Il volume si articola in quattro sezioni: La geografia dell'intelletto, Il percorso della conoscenza,Tra intelligibile e sensibile, Tracciati di ermeneutica. Saggi di: Riccardo Chiaradonna, Eyjólfur Kjalar Emilsson, Wilfried Kühn, Marco Ninci, Dominic J. O'Meara, Mauricio Pagotto Marsola, Alexandrine Schniewind, Daniela Patrizia Taormina, Christian Tornau.
Un colloquio di Heidegger con Eraclito. Logos. Testo tedesco a fronte
Francesco Aronadio
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2004
pagine: 118
Autocoscienza, metodo, negatività. Studi sulla Fenomenologia dello Spirito e la sua ricezione
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2009
pagine: 156
Molto probabilmente non si può più essere hegeliani, almeno nel senso in cui lo stesso Hegel scriveva che "non si può più essere platonici". Tuttavia, sarebbe certo ingenuo e svantaggioso presumere di avere esplorato e giudicato a sufficienza la filosofia di Hegel e la Fenomenologia in particolare, per molti la maggiore opera del filosofo e in ogni caso quella che introduce alla "scienza" anticipandone gran parte dei temi, e che ha conservato un suo posto nel sistema maturo. Il conoscere filosofico esige sempre di nuovo l'impegno a confrontarsi con questo testo classico cercando di distinguere quel che esso può rivelare, quando ci si disponga a riconoscerne, fino a prova contraria, la "interiore necessità" e a seguirne le argomentazioni - da quello che ha già sedimentato attraverso la tradizione e da ciò che quest'ultima ha sovrapposto ai contenuti originali. Nella prima parte di questo volume gli autori offrono delle rigorose e non convenzionali chiavi di lettura della Fenomenologia, nella seconda esaminano due momenti importanti della sua "Wirkungsgeschichte" in Germania e in Italia.
Forme e materia dello spazio. Dialogo con Edmund Husserl
Paul Natorp
Libro: Copertina morbida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2008
pagine: 310
Il volume raccoglie tre importanti saggi di Paul Natorp e alcune lettere del suo ricchissimo carteggio con Husserl. L'interesse delle questioni affrontate il metodo e i contenuti di una logica pura, i fondamenti logico-gnoseologici della matematica, i rapporti fra matematica e logica va ben al di là dell'ambito specialistico. I testi presentati occupano un arco temporale esteso tra il 1897 e il 1902: un periodo di grande rilevanza tanto per lo sviluppo della riflessione di Husserl e Natorp quanto per il delinearsi dei termini e dei temi del loro prolungato colloquio filosofico, destinato ad assumere un ruolo importante per la stessa evoluzione delle rispettive filosofie. Natorp si è infatti confrontato a lungo con alcune delle nozioni chiave del pensiero husserliano, in particolare con il problema dell'intuizione (e del suo ruolo conoscitivo) e con il metodo della riduzione in quanto affine o inconciliabile con la propria psicologia ricostruttiva riguardo al problema della soggettività. Chiude il volume un saggio del curatore, nel quale è preso in esame il colloquio filosofico tra i due pensatori.
Visione, percezione e cognizione nell'età dell'illuminismo. Filosofia, estetica, materialismo
Libro: Copertina morbida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2007
pagine: 400
Tra il XVII e il XVIII secolo i destini filosofici del razionalismo e dell'empirismo, frutti maturi delle Rivoluzioni scientifiche del Seicento, tra Descartes, Locke, Berkeley, Baumgarten e Diderot, sono saldamente legati al problema della visione e della percezione, con le connesse ricadute, in ambito gnoseologico, delle diverse risposte alla domanda sulle origini sensibili della conoscenza umana e sulla natura e il ruolo dell'esperienza. I saggi raccolti in questo volume - Atti di una Tavola Rotonda all'XI Congresso Internazionale sull'Illuminismo di Los Angeles (USA, agosto 2003) - intendono offrire una sintesi che fa il punto sulla questione.

