Audino: Manuali
Disegnare in modo naturale
Kimon Nicolaïdes
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2012
pagine: 112
Da più di settanta anni il "metodo Nicolaides" costituisce un punto di riferimento per l'insegnamento del disegno nelle accademie e nelle scuole d'arte di tutto il mondo. Alcuni tra i più grandi artisti e insegnanti della seconda metà del Novecento riconoscono a questo agile manuale il merito di aver gettato una luce innovativa sull'evoluzione degli studi sulla didattica dell'educazione artistica. "Disegnare in modo naturale", uscito postumo nel 1941 e ora pubblicato per la prima volta in italiano, guida insegnanti e autodidatti in un percorso che fa della concretezza e della semplicità il proprio punto di forza. Il metodo Njcolaides si basa su un assunto elementare: si può imparare a disegnare con la stessa naturalezza e facilità con cui si impara a parlare o camminare. Condizione necessaria e sufficiente nonché elemento centrale nell'apprendimento della tecnica artistica - sono la ricerca e l'elaborazione di un modo nuovo di osservare la realtà che prescinda dall'utilizzo esclusivo della vista ma tenda a coinvolgere tutti gli altri sensi. Attraverso un vero e proprio piano di lavoro, organizzato con esercizi e tabelle per valutare gradualmente i risultati ottenuti - e nel quale ogni lezione, in maniera propedeutica, affronta un diverso aspetto del disegno artistico -, Nicolaides insegna a individuare e riconoscere nelle leggi fondamentali della natura gli stessi meccanismi e le stesse regole che guidano l'istinto umano nell'ispirazione e nella creazione artistica.
Beat by beat. Come scrivere una scena
Franco Fraternale
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2012
pagine: 159
Se vi dicessero "La corazzata Potëmkin", "Psycho" e "Taxi Driver", a cosa pensereste? Siate sinceri: pensereste alla scena della carrozzina, alla scena della doccia e alla scena del "Dici a me?" davanti allo specchio. Il fatto è che per quanto la storia sia coinvolgente, per quanto l'intreccio sia ben congegnato, per quanto possa essere originale l'assunto delle premesse drammatiche, ciò che per primo ricordiamo dei film che abbiamo amato sono delle scene. Questo perché è necessariamente nelle scene che accade qualcosa di irripetibile, di specifico, di toccante. Anche per questo è difficile parlare della scena rispetto alla struttura generale del film: perché la grande scena vive soprattutto dell'intuizione e del talento di chi la scrive, della sua capacità di infonderle quella vita e quella verità che purtroppo (o per fortuna) sfuggono a ogni metodo o teoria... Non sorprende quindi che esista una sorta di "linguaggio della scena", che è il risultato dello studio congiunto fatto negli anni da registi, attori, sceneggiatori, ma tocca da vicino anche il mestiere del montatore e del compositore. Conoscere questo linguaggio permette di leggere la scena, di dividerla un po' come se fosse composta da battute musicali (i cosiddetti "beat", appunto) individuando i punti in cui, per continuare nella metafora musicale, occorre un "piano" o un "fortissimo". Per lo sceneggiatore la conoscenza di questo linguaggio è di fondamentale importanza perché permette di costruire correttamente una scena.
Le ferite dell'eroe
Giovanni Covini
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2012
pagine: 175
Sono molte le professioni della scrittura. E gli strumenti per riuscire a scrivere in modo professionale sono sempre più a disposizione di tutti. Ma c'è qualcosa che dà lo scarto e rappresenta il salto di livello. Qualcosa che nei libri non c'è. La consapevolezza profonda che la storia che racconti è un'identità a sé e va trattata per quel che veramente è; una créatura vivente. Ha un DNA, è come una persona. Questa persona sei tu allo specchio. Non si parla di autobiografia. Anche se scrivessi "Alien" saresti sempre tu allo specchio. Capire come e perché funziona questo meccanismo può rappresentare uno strumento per esplorare con più chiarezza le possibilità narrative insite nella nostra storia. Tocchiamo l'idea di fondo del libro: offrire una mappa delle aostre ferite profonde principali e indagarne le potenzialità creative. Sono ferite connaturate all'uomo, attorno alle quali ruotano le più grandi sceneggiature e drammaturgie. Indipendentemente dalla consapevolezza dell'autore, quando le storie diventano grandi storie, questo perno profondo esiste sempre.
Esercizi di pronuncia. Manuale pratico per attori, insegnanti, speaker e professionisti della voce
Walter Peraro
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2012
pagine: 192
Molti insegnanti di dizione si sforzano di trovare monologhi che contengano il maggior numero di parole e casi "stimolanti" per i loro allievi. I più esperti utilizzano invece testi costruiti apposta, magari da loro stessi, infarcendoli di difficoltà e insidie per la corretta pronuncia di ciascuna frase. Nel panorama editoriale sull'argomento mancava dunque un manuale fatto di esercizi e basato sulla pratica quotidiana e un metodo rigorosamente "learning by doing" del professionista della parola. Il libro offre esercizi e frasi mirate, esaustivi dizionari ortoepici, elenchi tematici di parole e brani su cui applicarsi quotidianamente nell'esercizio della voce. Attori, cantanti lirici e di musica leggera, speaker, giornalisti televisivi, disk-jockey, presentatori, interpreti e tutti coloro che sul modo di parlare fondano il proprio successo troveranno in queste pagine uno strumento essenziale per la pratica professionale e artistica di una corretta pronuncia.
Scrivere un racconto. Metodi, tecniche ed esercizi
Jack M. Bickham
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2012
pagine: 160
A tutti coloro che vogliono misurarsi con la sfida di trasformare l'idea in racconto l'autore offre una guida efficace e diretta. Passo dopo passo ci vengono presentati gli strumenti per valutare la forza dei personaggi, per strutturare la trama, per evitare le più frequenti trappole narrative. Grazie ad una serie di esercizi pratici si giunge a disporre di una traccia che permetterà di sviluppare l'idea in modo organico. Per questo il libro risulta utile sia a chi già si dedica alla narrativa, ma desidera arrivare ad una scrittura più conscia delle proprie possibilità, sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo del racconto.
Preparare un film. Dallo spoglio dello script alla postproduzione: un cult book dell'UCLA
Myrl A. Schreibman
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2012
pagine: 192
"Preparare un film" ha, per i professionisti ai quali è destinato, una valenza paragonabile a quella del metodo Stanislavskij per gli attori. Schreibman porta il lettore all'interno del processo produttivo cinematografico e televisivo, trattando la regia in tutti i suoi risvolti: dai capitoli in cui affronta gli aspetti più tecnici del linguaggio - le scelte relative al posizionamento e ai movimenti della macchina da presa, la composizione dell'inquadratura, l'uso delle ottiche e così via - a quelli in cui approfondisce quella vasta area che occupa il 90% del lavoro di chi deve girare un film. Attraverso il racconto della sua ricca esperienza personale, l'autore spiega ai lettori come trovare un equilibrio tra disciplina e flessibilità, come essere registi creativi e allo stesso tempo uomini d'affari, manager, artisti e psicologi, capaci di curare i delicati rapporti tra le diverse figure che lavorano nelle produzioni cinematografiche e televisive: da quello fondamentale con il produttore a quelli con lo sceneggiatore, con il direttore della fotografia, con gli attori, con il montatore e via via tutti gli altri componenti della troupe. Mette in evidenza che, solo se il regista saprà creare un clima di fiducia, tutti si sentiranno partecipi del progetto, esprimeranno appieno la loro creatività e metteranno il loro totale impegno. Come diceva Sidney Lumet quando cominciava un nuovo lavoro, "facciamo tutti lo stesso film".
L'ABC della regia. Volume Vol. 2
Daniel Arijon
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2011
pagine: 271
"La conoscenza delle, regole del linguaggio cinematografico ci fornisce la tecnica, e la tecnica è uno dei beni più preziosi di un cineasta. Essa ci serve costantemente per sostenere il nostro lavoro, persino quando ci viene a mancare l'elemento più essenziale: l'immaginazione. Se ci basiamo solo sulla tecnica e facciamo a meno dell'immaginazione, il nostro lavoro diventerà meccanico. Se ci basiamo solo sull'immaginazione ed ignoriamo la tecnica, il nostro lavoro, diventerà caotico. Dobbiamo conoscere il nostro mezzo cinematografico e rispettare l'abilità. Questo è il solo modo per trasformarsi da artigiano competente in "un artista". "L'ABC della regia" è l'unico manuale di tecnica narrativa visuale per il cinema che sfida il tempo é la tecnologia, perché insegna gli elementi di base, i fondamentali del linguaggio cinematografico. Diviso in due volumi e illustrato con 1500 disegni, il libro, aiuta concretamente a risolvere i problemi legati alla regia e al montaggio.
La filosofia del cinema. Dalle teorie del cinema del primo Novecento all'estetica del cinema dei nostri giorni
Noël Carroll
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2011
pagine: 191
Nonostante sia nata all'inizio del Novecento, la filosofia del cinema è diventata una fiorente branca della filosofia solo a partire dagli anni Ottanta,- quando ha raccolta e proseguito il lavoro della teoria cinematografica, cui è sempre stata intrecciata. Molti dei temi trattai in questo libro riflettono infatti l'eredità lasciata dalla teoria cinematografica tradizionale alla filosofia del cinema contemporanea. L'autore pone al centro della sua riflessione il film come forma d'arte in continua evoluzione tecnologica e, sintetizzando i dibattiti teorici, avanza spiegazioni originali su un ampio ventaglio di argomenti: dall'essenza dei film ai criteri per valutarli. Fulcro del testo è il concetto di immagine in movimento, di cui vengono descritti gli elementi costitutivi: l'inquadratura, la sequenza, il montaggio e i modi di far leva sulle emozioni. Noel Carroll iniziala sua analisi rispondendo alla domanda "Il cinema può essere arte?". Prosegue esaminando la tesi della specificità del medium. Si chiede poi: "Che cosa è il cinema? richiamando il titolo della nota raccolta di saggi di André Bazin e tornando sulla domanda attorno alla quale quasi tutti i maggiori teorici del cinema hanno organizzato il pròprio pensiero. Il filosofo approfondisce la discussione sulla natura del cinema con una analisi della natura dell'immagine cinematografica.
La recitazione
Sanford Meisner, Dennis Longwell
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2011
pagine: 192
Sanford Meisner, scomparso nel 1997, è il più stimato e conosciuto insegnante di recitazione degli Stati Uniti. Il Maestro ha formato generazioni di star e registi internazionali, come Grace Kelly, Gregory Peck, Steve McQueen, Jeanne Woodward, Lee Grant, Peter Falk, James Caan, Anne Jackson, Eli Wallach, Robert Duvall, Diane Keaton, Jon Voight, Jeff Goldblum, Sydney Pollack, Bob Fosse, John Frankenheimer, Mark Rydell, David Mamet, John Cassavetes e Sidney Lumet. I suoi discepoli sono stati a loro volta i maestri di Susan Sarandon, Johnny Depp, Sandra Bullock, Tom Cruise, Michelle Pfeiffer, Kim Basinger, Joan Allen, Dylan McDermott, James Gandolfini, Ben Stiller. Questo libro, scritto in collaborazione con Dennis Longwell, segue per quindici mesi una classe di recitazione composta da otto donne e otto uomini, a partire dagli esercizi più rudimentali fino ad arrivare allo studio accurato di scene tratte da testi di importanti scrittori americani contemporanei. In queste pagine Meisner, con grande ironia, stimola i suoi studenti ad andare avanti, provocando emozioni e risate, in un continuo crescendo di risultati grazie alla maestria della sua tecnica. Sydney Pollack, regista di "La mia Africa" e "Tootsie" e stretto collaboratore di Meisner per cinque anni, ha curato l'introduzione.
Sei lezioni sul fumetto. Manuale pratico per diventare fumettisti
Massimo Rotundo, Marco Vignati
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2011
pagine: 143
Per disegnare un fumetto bisogna possedere tanto le conoscenze tecniche di base legate all'anatomia e alla prospettiva quanto una serie di competenze specifiche legate alla narrazione per immagini, quali là regia e lo studio dei personaggi, dei costumi e delle scenografie. Questo libro, nato dall'esperienza pluriennale di Massimo Rotundo e Marco Vignati, è un'indagine sulle fasi di realizzazione di un fumetto così come viene concepito nei nostro Paese e non solo. I due autori infatti non mancano di rivolgere uno sguardo anche alla produzione ipternazi Onale, per evidenziare tecniche, metodologie e stili diversi, che possono fornire spunti, idee e insegnamenti all'aspirante disegnatore. Ciascun argomento è accompagnato dà esercizi pratici che illustrano schemi, regole e suggerimenti. Insieme alle tecniche di base del disegno sorto poi analizzati alcuni passaggi fondamentali per una corretta interpretazione grafica della sceneggiatura, come la documentazione, il disegno dal vero all.uso di layout. Il testo è inoltre ricco di disegni, molti dei quali inediti. Ad, accompagnarci in questo viaggio s che vede intrecciarsi lettura ed esercitazione, è il particolare riferimento alla realtà italiana, con la sua ricca tradizione e le sue molteplici identità di generi, formati e stili, qui rappresentata da Rotundo e, soprattutto, dal suo metodo di lavoro.
Il libro degli esercizi per attori. Il meglio del training internazionale in 600 esercizi
Patrick Pezin
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2011
pagine: 239
Questo libro, con i suoi 600 esercizi, raccoglie il meglio della didattica di tutte le grandi esperienze di teatro del Novecento. Infatti all'Institut International de l'Acteur, fondato in Francia nel 1990 da Patrick Pezin, sono passati per trasmettere agli altri i loro insegnamenti grandi maestri provenienti da tutto il mondo: da Robert Lewis, uno dei fondatori dell'Actors Studio, al regista Sidney Pollack, dal direttore del Bol'soj di Mosca Boris Pokrovskij a molti altri. Pur nelle diversità degli insegnamenti presentati, sono apparse delle costanti riconducibili a un'unica fonte, che costituisce la più grande avventura teatrale di questo secolo: quella di Konstantin Stanislavskij e dei suoi compagni.
Disegnare l'horror. Come creare graficamente zombie, vampiri, streghe e tutte le creature dell'incubo
Mauro Antonini
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2011
pagine: 144
Il piacere proibito .di spaventare è innegabilmente parte di ognuno di noi. Da sempre gli esseri umani hanno cercato di rappresentare graficamente creature, situazioni ed esseri spaventosi, tentando attraverso l'arte, di evocare o esorcizzare le proprie paure, rendendole vive, esteriori ed effettive. Questo libro è dedicato a chiunque sia alla ricerca di una tecnica per farlo, a tutti coloro che vogliono imparare come si raffigura l'orrore nel campo del fumetto, dell'illustrazione, del cinema. Suddiviso in capitoli dedicati alle classi di creature immaginarie quali vampiri, licantropi, morti viventi, streghe, demoni, spettri e molti altri, "Disegnare l'horror" si presenta come un testo essenziale, semplice nel linguaggio ma al tempo stesso ricchissimo di informazioni pratiche. Analizzando icone che vanno dai classici Dracula, la Mummia, l'Uomo Lupo fino ai mostri affascinanti di Underworld e Twilight, il testo si propone come uno strumento didattico fondamentale per conoscere tutte le tecniche e i trucchi per disegnare mostri in maniera professionale. Il libro raccoglie gli interventi di disegnatori e illustratori affermati che riportano le loro testimonianze e svelano le peculiarità del loro mestiere e le caratteristiche della loro arte. Si trovano così tra le pagine del libro immagini esclusive e interviste inedite a Giacomo Bevilacqua, Werther Dell'Edera, Gabriele Dell'Otto, Simone Gabrielli, Emanuela Lupacchino, Luca Maresca e Elisabetta Melaranci.

