Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Algra: Ginestra dell'Etna

Azzurro possessivo (2015-2016)

Azzurro possessivo (2015-2016)

Massimo Dagnino

Libro: Libro in brossura

editore: Algra

anno edizione: 2016

pagine: 96

Un continuo, acuto trapassare dalla concretezza fisica di situazioni quotidiane anche minime a un territorio imprecisato, un territorio altrove, forse astratto, forse come una sorta di proiezione ortogonale del nostro comune esserci nelle cose. Come in un cammino di Mondrian, dove però la sintesi astratta dell’esito finale fosse lasciata aperta, e totalmente virtuale, a beneficio dell’interlocutore e delle sue possibili opzioni. Ecco ciò che si avverte subito in questo "Azzurro possessivo", già a una primissima lettura. Ma il bello è poi che la scrittura di Dagnino, così fitta nella sua musica, così densa e impeccabile nello stile elegante, offre continui appigli quasi materiali di ulteriore attenzione. O meglio ancora, coinvolge nel suo dettaglio polisemico chi abbia la fortuna e il merito di sapervisi accostare. (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
10,00

Il cerchio di pietre

Il cerchio di pietre

Yves Bergeret

Libro: Libro in brossura

editore: Algra

anno edizione: 2016

pagine: 144

"La "langue-espace" ha una lunga storia, che non è esattamente identificabile con colui che l'ha teorizzata: ossia con Yves Bergeret. È la trama, invero, dei segni antropici che l'uomo intesse con la natura di un luogo, facendolo diventare un "testo" che il poeta-viaggiatore si incaricherà di "leggere"; per restituirlo, poi, nella sua scrittura. Da queste prime righe si sarà capito, allora, che Bergeret è un particolare uomo di lettere; che ha sempre coniugato la poesia al viaggio, all'esplorazione. Ha infatti iniziato come poeta della montagna, "calibrando" il piede dei suoi versi al passo delle scalate sulle sue Alpi, nella regione della Drôme. Da quelle vette è poi sceso per percorrere i quattro angoli del mondo (...) maturando l'anzidetta concezione di "langue-espace". Che lo spinge a intrecciare significative relazioni con gli abitanti delle regioni da lui esplorate, ribadiamo. E soprattutto con gli artisti di quei luoghi; ovvero con la musica, le arti plastiche e l'arte popolare di coloro che lui chiama "poseurs de signes"." (Dalla "Prefazione" di Giovanni Miraglia)
13,00

Preghiera del ritorno

Preghiera del ritorno

Carmelo Panebianco

Libro: Libro in brossura

editore: Algra

anno edizione: 2016

pagine: 128

"Punto di arrivo, oggi, di una rara “avventura” dell’anima, che è percorso di ricerca, riappropriazione e “trasfigurazione”, Panebianco consegna ai lettori questo nuovo libro, Preghiera del ritorno, che conclude una quasi trilogia involontaria. Se Angelo dei gigli configura il libro del “viaggio” per eccellenza, quello di “formazione”, dove si rigenerano a vicenda infanzia e mito – in una terra madre di miti – come in un rituale iniziatico, e il successivo, Giardino celeste, prefigura una “stasi” ideale, o comunque, in un certo senso, un movimento all’interno di uno spazio circoscritto, “recinto celeste”, quindi luogo dell’anima temporaneamente ritrovato, ora il tempo del “ritorno” si è compiuto del tutto, concluso nella circolarità di un abbraccio cosmico. È stato necessario un cammino rituale, come si diceva, una peregrinatio prescritta da un laico canone liturgico, una sorta di profano itinerarium mentis ad Deum, un viaggio conoscitivo e formativo che porta l’io lirico dal luogo della lontananza e dell’esilio al luogo della vicinanza nella terra delle origini, dall’alienazione iniziale dell’esperienza di vita e di vite consumate alla riappropriazione del senso del vissuto." (A.D.)
12,00

Comete mercuriali, piume. Taccuino poetico (2007-2015)

Comete mercuriali, piume. Taccuino poetico (2007-2015)

Aldo Gerbino

Libro: Libro in brossura

editore: Algra

anno edizione: 2016

pagine: 132

"Gerbino è un poeta-filosofo, non privo di una sua speciale visionarietà, una visionarietà da matematico, e da uomo straordinariamente aperto al mondo, attratto da ogni sua possibile realtà o parvenza, nella consapevolezza, sempre capace di meraviglia, del nostro parziale e improprio sentire e comprendere, tra "lotta e scompiglio di materia". Il poeta ha i suoi numi tutelari, le grandi figure sulle cui spalle può ancora ergersi. Ecco allora che Aldo Gerbino introduce nel testo o trae spunto dalle loro opere, molti autori importanti nella sua articolazione di pensiero poetico: Filippo de Pisis, Walter Beniamin, Virginia Woolf, e altro ancora, come il cantastorie poeta Michele Abbatissa, il cronista piacentino duecentesco Gabriele De Mussis, arrivando a citare parole dal film "Fuga da Alcatraz". Tutto questo gli permette di comporre un'opera intellettualmente quanto mai vitale ed esteticamente godibile, capace di esorcizzare la morte." (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
12,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.