Adelphi: Collezione Il ramo d'oro
Il vincolo della vergogna. Letture oblique
Carlo Ginzburg
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2026
pagine: 280
«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un'immagine, una frase, addirittura una parola. L'analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l'incontro con l'inaspettato.
L'apoteosi del femminile nella Qabbalah
Moshe Idel
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 252
«L’affermazione che una potenza divina femminile occupi un luogo privilegiato in certe teologie ebraiche potrà sorprendere alcuni studiosi». Fin dal caustico incipit, il nuovo libro di Moshe Idel promette di disvelare un paesaggio teologico controintuitivo, quasi scandaloso – promessa che verrà poi mantenuta in un crescendo analitico dall’esito abbagliante. Quel «ruolo privilegiato» del Femminile divino non si presta a facili analogie con altri ambiti o epoche del pensiero occidentale e orientale: non è un «messaggio rivelato» da un’entità femminile, come avviene con Diotima nel Simposio platonico; né può riallacciarsi alle «donne eminenti» sublimate nella letteratura dei trovieri, fino a «guide spirituali» come la Beatrice dantesca. Con certe forme delle divinità classiche (per esempio Atena, dea della saggezza, della guerra e della «castità virginale»), il Femminile divino dei cabbalisti condivide invece una «molteplicità funzionale» che Idel indaga sul piano non solo strettamente teologico, ma anche rituale. E il legame con la cultura classica riaffiora nell’acme cosmogonico del libro, allorché il Femminile divino – stando ai cabbalisti più radicali – viene a coincidere con il telos della creazione, ergendosi quindi a «creatura più nobile di tutte». Perché la donna, in un vertiginoso paradosso, benché sia «l’ultima a essere stata creata», è stata «la prima nella mente divina», sulla scorta di una relazione Maschile-Femminile che riecheggia quella tra pensiero e azione nella dottrina della causalità aristotelica, in cui «dopo» significa «meglio».
Miti emblemi spie. Morfologia e storia
Carlo Ginzburg
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2023
pagine: 332
Sono molti, e variegati, i temi affrontati in questa straordinaria raccolta di saggi: dalla stregoneria al divieto di conoscere ciò che sta in alto, inteso letteralmente e metaforicamente; dalle pitture erotiche di Tiziano all’«uomo dei lupi» di Freud, interpretato come un lupo mannaro mancato; da Aby Warburg e i suoi continuatori all’intreccio tra riflessioni sul mito e ideologia nazista negli scritti di Georges Dumézil. Che cosa lega ricerche così distanti tra loro? La prefazione alla prima edizione insisteva sulla morfologia, usata «come una sonda, per scandagliare uno strato inattingibile agli strumenti consueti della conoscenza storica». E alla morfologia si ritorna, in una prospettiva diversa, negli scritti inediti che ora si aggiungono, imperniati sulla nozione di «testo invisibile» (e perciò riproducibile) che era stata proposta in Spie. Radici di un paradigma indiziario. In questa nuova edizione Ginzburg rilegge il libro anche a partire da un tema fondamentale che, almeno in apparenza, in Spie mancava: il rapporto tra indizi e prove. È lecito supporre (come aveva fatto, in passato, lo stesso autore) che la ricchezza cognitiva degli indizi avesse indotto a trascurare l’importanza delle prove? Un dubbio da avvocato del diavolo, che ha portato a riesaminare da un’angolazione inattesa la sequenza che, partendo dalla triade Morelli-Freud-Sherlock Holmes, proietta il lettore da un lato verso i cacciatori del Neolitico, dall’altro verso il presente. E un invito a trasformarsi in cacciatori di indizi, per cercare di rispondere a questa e ad altre domande.
Esodo. La rivoluzione del mondo antico
Jan Assmann
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2023
pagine: 428
Fra le grandi narrazioni che hanno accompagnato la storia dell’uomo, quella dell’Esodo dall’Egitto è senza dubbio una delle più dense di significato, e il testo biblico che l’ha tramandata fino a noi ne è la vivida testimonianza letteraria. La potenza evocativa delle descrizioni – dalle dieci piaghe d’Egitto al prodigio del Mare dei giunchi – rischia tuttavia di lasciare in ombra gli sviluppi sotterranei del mito. In questo saggio Jan Assmann, con profondità e vastità di sguardo, interroga il libro dell’Esodo dal punto di vista dell’«egittologo che opera nel campo delle scienze culturali», risalendo alle origini dei suoi nuclei mitici e indagandone gli effetti e i riverberi nel tempo. Sarà così possibile vedere da una nuova prospettiva la cruciale rivelazione nel roveto ardente, allorché Yahweh manifesta la propria volontà e stabilisce un patto con il popolo eletto: «Con l’idea del patto viene al mondo la “fede”, che rappresenta l’autentica, rivoluzionaria novità del monoteismo biblico, sia esso veterotestamentario, neotestamentario o islamico». Nell’Antico Testamento, infatti, «“fede” ha lo stesso significato di “fedeltà”, ovvero fiducia nel patto». E il «monoteismo della fedeltà» porterà a una nuova idea di religione, in grado di gettare «le basi per un rapporto totalmente nuovo con il mondo, con Dio e con il tempo» – un rapporto destinato a perdurare fino alla modernità.
Medio evo del diritto. Le fonti
FRANCESCO CALASSO
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2021
pagine: 655
«"Medio evo del diritto", come titolo di un'opera di storia, può forse saper di astrattezza e ha bisogno di essere giustificato: proprio sul terreno storico, dove le astrattezze non allignano. Non è facile. Medio evo - si dice - è soltanto un concetto della nostra mente, qualcosa dunque di relativo, e destinato a sparire quando le ragioni che lo generarono si saranno consumate nella nostra coscienza. E diritto - si dice anche - è una cosa che i giuristi cercano ancora di definire. Queste, le basi dell'astrattezza del titolo, se pur è da ammettere che un'astrattezza abbia basi. Tuttavia, se vogliamo esser sinceri, confessiamo pure che quelle astrattezze sono state per secoli gli spiragli attraverso i quali lo spirito umano è riuscito a intravedere qualcosa di concreto: altrimenti, non avremmo potuto nemmeno pensare quelle astrattezze. E a questi spiragli vorremmo che altri occhi si accostassero ancora e ficcasser lo viso: ma, perché essi non temano di veder delle nebbie, noi vogliamo dir subito, adoprando parole tutte dell'uso comune, che codesto qualcosa di concreto è semplicemente una storia del diritto, che ha come sua epoca il medio evo, come teatro d'azione l'Italia. Ma qui ci nasce l'obbligo di dar conto di ciascuna di queste affermazioni, e proprio per paura dell'uso comune che le ha consacrate, e spesso fraintese. Le ha fraintese in modo particolarmente grave di fronte al primo e fondamentale problema che quella storia pone, e cioè quello delle fonti del diritto. Da questo, perciò, sentiamo il bisogno di rifarci.» (Francesco Calasso). Postfazione di Andrew Cecchinato.
Storia notturna. Una decifrazione del sabba
Carlo Ginzburg
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2017
pagine: XLIX-410
Voli notturni verso luoghi solitari, rapporti sessuali con il demonio, orge e infanticidi, profanazione della croce e dei sacramenti: per alcuni secoli, tra Quattro e Settecento, l'immagine del sabba affiorò da un capo all'altro d'Europa (e poi in altri continenti, nei paesi colonizzati dagli europei) descritta da donne e da uomini accusati di stregoneria, di fronte a tribunali laici ed ecclesiastici. Confessioni raramente spontanee, più spesso estorte dalla tortura e dalle sollecitazioni dei giudici: ma che cosa si nascondeva dietro l'immagine del sabba? Questo libro ricostruisce una traiettoria secolare in cui l'ossessione di un complotto contro la società, attribuito a gruppi via via diversi (lebbrosi, ebrei, musulmani, eretici e streghe), s'intrecciò a credenze popolari a sfondo sciamanico. Il complotto immaginario prese forma in un territorio limitato, dalla Francia all'arco alpino. L'indagine sullo strato sciamanico trascina chi legge in un immenso spazio eurasiatico, popolato da uomini e da donne, da personaggi del mito e della fiaba. Benandanti friulani, lupi mannari baltici, sciamani siberiani, zoppi e nati con la camicia, divinità notturne signore degli animali, Edipo e Cenerentola, segnano le tappe di un viaggio che si chiude affacciandosi sulle radici antropologiche del raccontare.
Figure del mito
James Hillman
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2014
pagine: 363
"Il mio tentativo è quello di mostrare come l'antichità possa essere rilevante per la vita della psiche e come la vita psichica possa rivitalizzare l'antichità" afferma Hillman in uno dei saggi raccolti in questo denso volume, in cui alcune figure del mito greco sono riconnesse alla storia e alla vita quotidiana: da Dioniso - prendendo le mosse dalle intuizioni di Nietzsche e di Jung - ad Atena, che troviamo "al cuore del mito del progresso della civiltà occidentale"; dal motivo mitologico dell'abbandono del bambino, "realtà psicologica permanente", a Marte, ispiratore di quell'"amore nella guerra e per la guerra che è più forte della vita"; dal titanismo dell'epoca presente, responsabile dell'"anestesia psichica" che è il contrassegno della nostra civiltà, a un Edipo reinterpretato nel quadro di "una revisione archetipica della psicologia del profondo". E poi Afrodite, Estia, Era, Ermes, Oceano, Orfeo, Apollo, in un percorso affascinante attraverso le fibre più intime della nostra civiltà e della nostra psiche. Con le parole dello stesso Hillman, ancora: "La 'Wirksamkeit' del mito, la sua realtà consistono precisamente nel potere che gli è proprio di conquistare e influenzare la nostra vita psichica. I Greci lo sapevano molto bene, per questo non conobbero una psicologia del profondo e una psicopatologia, contrariamente a noi. Loro avevano i miti. Mentre noi non abbiamo miti veri e propri - solo una psicologia del profondo e una psicopatologia.
Il simbolismo della croce
René Guénon
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2012
pagine: 176
Se c'è un libro che mostra fin dove si può spingere la comprensione di un simbolo, questo è "II simbolismo della croce". Pubblicato nel 1931, dopo i due grandi libri indiani ("Introduzione generale allo studio delle dottrine indù" e "L'uomo e il suo divenire secondo il Vedanta"), è l'opera in cui Guénon scelse l'immagine stessa su cui è fondata la civiltà occidentale cristiana per condurre una dimostrazione rigorosa e inflessibile, che permettesse di cogliere la "pluralità dei significati inclusi in ogni simbolo". I quali nel caso scorreranno davanti agli occhi del lettore come anelli di un'aurea catena: fra gli altri, la teoria indù dei tre guna (le qualità fondamentali che compongono il mondo), la simbolica della tessitura, l'Albero della Vita e l'Albero della Scienza, il rapporto fra il punto e l'estensione, il vortice sferico universale, infine la Grande Triade (Cielo, Terra, Uomo) della Cina arcaica.

