ViviDolomiti: I disgeli
Sui giganti di pietra. Il mio alpinismo con Franco Miotto e Riccardo Bee
Stefano Gava, Tieri Filippin
Libro: Libro in brossura
editore: ViviDolomiti
anno edizione: 2024
pagine: 236
Seguirono i pochi preamboli di presentazione e subito Franco si rivolse a me. "In un antro come questo ci si può passare comodamente una notte" affermò. "Non credo sia così piacevole con la roccia sotto la schiena" dissi io. "Adesso ti spiego come si fa" riprese lui. "vedi quei mughi? Basta che ne tagli le cime, una quantità sufficiente, le stendi a terra e ci metti sopra il sacco a pelo. Sarà come dormire sul letto di casa!" Capii allora che quell'uomo brizzolato dall'aria austera, conosceva a fondo la montagna e doveva aver dormito all'aperto diverse volte. Rimanemmo in quel luogo a chiacchierare finché la pioggia cessò. Riccardo sembrava essere un tipo più taciturno, stava più sulle sue, mentre Franco, che continuava a dispensare consigli, disse che per scendere più in fretta era meglio seguire una cengia che arrivava al fosso ripido che portava a valle.
Farfalle di neve. Racconti di montagna
Dario Bubola
Libro: Libro in brossura
editore: ViviDolomiti
anno edizione: 2024
pagine: 180
«La straordinaria capacità di ritmo e di concretezza narrativa, dei passi e dei misteri, sulle montagne dei nostri desideri, fisiche e simboliche, che non sono altro che gli scogli supremi delle nostre libertà e delle nostre relazioni di fraternità e sorellanza, di amicizia e di perdita degli orizzonti dovuti all’inesorabilità dei fatti e della vita, alla violenza delle guerre e al respiro vorticoso sul vuoto di verticali pareti, affascina noi tutti, lettori libertari, legati a nessuno scopo, secondario, se non a sentire la voce di un amico che ha messo per iscritto le sue prove di libertà. Con linguaggio diretto ed essenziale, ritmo incalzante e finali sorprendenti, i racconti del libro fanno capire chiaramente, come non mai, perché si ha bisogno profondo, inarrestabile, di andare in montagna.» (dalla prefazione di Alberto Peruffo)
Climbers
Manfredo Occhionero, Giancarlo Brun, Marco Meneghetti
Libro: Libro in brossura
editore: ViviDolomiti
anno edizione: 2023
pagine: 120
“Climbers” è un graphic novel che esplora il mondo affascinante dell’arrampicata attraverso la storia di due giovani scalatori: Piero, un talentuoso arrampicatore dal cuore pieno di rabbia ed Aran, un ribelle sognatore che vive solo per la montagna. Un tempo amici inseparabili, ora divisi da un passato complicato, si trovano nuovamente faccia a faccia come rivali di fronte a una sfida che metterà alla prova le loro abilità e il loro coraggio... “Climbers” ti trasporterà in un viaggio fatto di avventure e sfide estreme. Mentre i protagonisti si confrontano con il loro passato e si ritrovano ad affrontare la parete di roccia più temuta, scopriranno il vero significato dell’arrampicata e dell’amicizia.
Zanne!
Alberto Franchi
Libro
editore: ViviDolomiti
anno edizione: 2021
pagine: 144
Il lupo e l’ambiente sono alcune delle passioni di Alberto Franchi che, appassionato di montagna fin da bambino, ha percorso in tutte le stagioni e con ogni condizione di tempo dossi, boschi, e foreste della Lessinia che sono l’ambientazione scelta per questo romanzo, uno spaccato della vita dei lupi attraverso l’arco di un anno. In "Zanne!" l’autore ci introduce al mondo descritto nei suoi precedenti 4 libri, la serie cult sul lupo intitolata "La saga di Diana e Wolfgang". E ci consegna un immaginario ancorato ad una figura animale, quella del lupo, mitizzata e al contempo temuta oggigiorno, con poche conoscenze sul suo comportamento, e sulle sue peculiarità.
La montan'aria 2.0. Dizionario semiserio di montagna e alpinismo
Pier Aldo Vignazia
Libro: Libro in brossura
editore: ViviDolomiti
anno edizione: 2020
pagine: 200
«Che Pier Aldo Vignazia, con le sue vignette pubblicate su vari giornali e riviste, sia da tempo considerato acuto e graffiante uomo di satira, è ormai risaputo. Ma la satira, per non diventare dannosa e controproducente, deve viaggiare sul sentiero del buongusto e non sconfinare nel sarcasmo o, peggio ancora, nell'offesa personale. La satira deve colpire, fare male, scorticare, ma sempre con una certa arguzia e molta classe. Anche per evitare, a chi la fa, spiacevoli risvolti legali che, guarda caso, provengono sempre dai "code di paglia", da coloro cioè che si sentono punti nel vivo e quindi nel vero. Pier Aldo Vignazia ha saputo sempre conservare lo stile nelle sue vignette. E anche in questi racconti brevi, quel suo trattenuto "non dire" ( che invece dice tutto) esce allo scoperto con l'ironia graffiante e onesta che lo contraddistingue. Sono racconti di alpinismo o, più precisamente, riflessioni sugli attrezzi che hanno accompagnato e accompagnano l'alpinista lungo la sua carriera. Vignazia rovista il passato e osserva il presente attraverso gli oggetti cari al crodaiolo. E va a scoprire il bello, il brutto, il ridicolo, il grottesco di uno sport che oggi, nel terzo millennio, sembrerebbe lontano qualche galassia dal nostro vecchio modo di andare in montagna. Invece, leggendo attentamente il libro, si scopre che l'alpinista non è per nulla cambiato. È ancora preda degli stessi errori, dello stesso orgoglio, della medesima ricerca di affermazione. Non vi sono, si badi bene, in queste pagine, rimpianti lacrimosi o nostalgie patetiche. L'autore è troppo saggio per abbandonarsi a melensi "Che belli quegli anni" o a pietosi "Allora si stava meglio". Ma nemmeno si fa prendere dall'imbecillità dell'era moderna, dove una borraccia da escursione (oltretutto pesante come il piombo) la paghi trecentomila lire quando, per la stessa bisogna, basta una bottiglia di plastica da zero lire: contiene più acqua, pesa pochi grammi ed è indistruttibile. Vignazia ci fa anche scoprire che la nostra vecchia, gloriosa giacca a vento di cotone, compagna di mille avventure alpine, si rivela veramente utile e pratica, solo per infilarvi, nelle numerose (molte delle quali inutili) tasche, pinze e cacciaviti quando dobbiamo salire sul tetto di casa a sistemare l'antenna del televisore. Tagliando frasche con la roncola dell'ironia dal sentiero dei luoghi comuni, Vignazia scopre altarini, punti deboli e scheletri negli armadi degli alpinisti. Tira fuori e mette in piazza pregi e difetti, non dai loro comportamenti, ma analizzando gli attrezzi che li accompagnano nelle scalate. Oggetti che mai avremmo pensato che si fossero appropriati di tanta parte di noi, del nostro modo di fare, di pensare, di vivere. Leggendo questo libro, scopriamo che chiodi, corde, moschettoni, pantaloni alla zuava, camicie a quadri, zaini, panini dentro agli zaini, sono stati dei veri compagni di viaggio. Molte volte ci hanno anche deluso o, peggio, tradito. Forse è stato perché non li abbiamo dotati dell'attenzione che si meritavano. Ma, come succede, il valore delle cose semplici si capisce sempre dopo. Dopo che ci sono sfuggite di mano, scomparse, dimenticate. Era dai tempi di Bepi Mazzotti e della sua "Montagna presa in giro" che non si leggeva qualcosa di ironico, di pungente, di non auto-celebrativo sull'alpinismo e che, nello stesso tempo, regalasse un po' di poesia. Forse perché, di questi tempi, ci prendiamo tutti troppo sul serio. Ma, e qui caro Pier Aldo mi viene spontanea una domanda, non è che anche la satira e l'autoironia, non siano soltanto una forma più elegante di prendersi sul serio?» (Mauro Corona)
Oltre il ponte dell'arcobaleno. Il viaggio di Susi
Giancarlo Pavan
Libro: Libro in brossura
editore: ViviDolomiti
anno edizione: 2019
pagine: 180
C’è un ponte dove un arcobaleno splende sopra ogni lontananza e separazione. Oltre l’amore terreno, c’è un luogo dove i nostri amati animali continuano a vivere la loro vita: trovano tutto quello che desiderano e sentono ancora, vedono, corrono e incontrano... Oltre quel ponte la mia Susi aspetta, ai piedi della montagna dell’incontro, perché quella cima la raggiungeremo insieme, un giorno. E sarà un abbraccio eterno. Chi hai nel cuore amico, che sia passato oltre il Ponte dell’Arcobaleno? Ti sarai chiesto tante volte dopo la sua partenza: dove sarà? Che anche tu, possa compiere il tuo viaggio...
Aspettami sulla cima
Giancarlo Pavan
Libro: Libro in brossura
editore: ViviDolomiti
anno edizione: 2017
pagine: 250
Pochi giorni dopo la sua scomparsa, tornai in montagna, per la prima volta senza di lei, pochi passi nel bosco e poi il tintinnio della targhetta metallica che lei portava sulla pettorina da montagna, appesa al mio zaino, mi riportò a lei inesorabilmente. Guardai le punte alte degli abeti, il bosco che ormai trascolorava di autunno, la chiamai sommessamente. E fu silenzio. “Questa è la storia d’amore tra un uomo, un cane e la montagna, pagine di un diario scritto col cuore e nel cuore, che raccontano una vita in cerca di infinito, verso la cima. Un libro su una relazione profonda, una ricerca autentica di armonia e bellezza attraverso la vita, le tante avventure in montagna e nella natura. Un alpinismo condiviso con il cane, con limitazioni che si rivelano aperture, una nuova e possibile libertà che nasce da una profonda alleanza. Una esperienza umana e spirituale immersa tra gli incanti delle montagne.” Dalla prefazione

