Vita e Pensiero: Ricerche. Filosofia
Metafisica e storia della metafisica. Volume Vol. 17
Giovanni Ventimiglia
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1997
pagine: XVIII-426
Gli studi sull'ontologia di Tommaso d'Aquino, moltiplicatisi a partire dagli inizi del nostro secolo, non sembrano aver preso in considerazione questo aspetto del suo pensiero. Il presente lavoro cerca di colmare questa lacuna, mostrando il rapporto che intercorre nella filosofia tomista tra la dottrina dell'essere e il metodo delle "distinctiones". Anzi nel testo si fa vedere come alcune precise distinzioni di "secundum quid" rappresentino il fondamento di possibilità delle idee principali della concezione ontologica di Tommaso.
Metafisica e storia della metafisica. Volume Vol. 18
Marlène Zarader
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1997
pagine: XXX-434
Physis, Aletheia, Khreon, Moira, Logos. Sono queste le parole fondamentali che inaugurano il destino dell'Occidente e di cui Heidegger svela il duplice statuto: esse indicano e dischiudono il cominciamento, ma nascondono I'origine. Conferiscono movimento alla storia manifesta del pensiero e però nel contempo sorreggono il suo versante segreto, sempre obliato. Questo libro esplora proprio questo versante segreto diventando così la paziente ricostituzione del testo dell'origine. Si tratta di un testo essenziale poiché intende riportare alla sua forma originaria la nostra storia: solo così questa, una volta ricondotta alle sue radici, può giungere alla fine, e il "problema dell'essere", pensato finalmente come problema, può essere lasciato a se stesso.
Kant e la scienza. Vol. I: (1747-1755)
Paolo Grillenzoni
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1997
pagine: 554
Causa di una delle maggiori difficoltà per i primi lettori della Kritik der reinen Vernunft fu l'ignorare la problematica relativa alla natura e alla fondazione della nuova scienza affrontata da Kant eminentemente nell'Analitica. Nei Prolegomena invano Kant tentò di ricondurre l'attenzione dei lettori su questo tema. Molti decenni più tardi il Cohen poté accedere a questa chiave di lettura essenziale. Da ciò l'impegno di ricostruire nel tempo lo studio e l'interesse dedicato da Kant fin dall'inizio a questo problema, seguendo analiticamente l'itinerario kantiano nei riguardi della scienza. Il progetto si estende fino al momento critico e, oltre questo, agli scritti ed abbozzi successivi. Il presente volume ricostruisce ed interpreta quanto Kant ha dedicato alla scienza dal primo saggio sulle forze vive (1747) fino all'Allgemeine Naturgeschichte del 1755. Di particolare rilievo appare l'interesse per l'opera newtoniana, vista talora attraverso i suoi primi divulgatori.
L'universo dionisiano. Struttura gerarchica del mondo secondo ps. Dionigi Areopagita
René Roques
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1996
pagine: XII-436
L'oltre nel presente. La filosofia dell'uomo in Gregorio di Nissa
Claudia Desalvo
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1996
pagine: XII-348
Metafisica e storia della metafisica. Volume Vol. 16
Libro: Libro rilegato
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1996
pagine: XII-548
L'idea di persona nasce, sin dall'inizio, nel punto in cui la definizione dell'uomo si lascia attraversare dalla relazione col divino: si pensi in tal senso alla prassi drammaturgica del grande teatro tragico o a quel pensiero di Epitteto che alla persona dell'uomo affidava il compito di cantare agli dei. È tuttavia solo con la tradizione della teologia trinitaria che l'idea di persona giunge ai vertici della riflessione metafisica: un approdo che, in modi diversi, è stato decisivo anche per le sorti del pensiero moderno, sia quando la riflessione antropologica abbia conservato le proprie matrici religiose, sia quando si sia volta a determinazioni sempre più "secolari".
Metafisica e storia della metafisica. Volume Vol. 16
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1996
pagine: XII-548
L'idea di persona nasce, sin dall'inizio, nel punto in cui la definizione dell'uomo si lascia attraversare dalla relazione col divino: si pensi in tal senso alla prassi drammaturgica del grande teatro tragico o a quel pensiero di Epitteto che alla persona dell'uomo affidava il compito di cantare agli dei. È tuttavia solo con la tradizione della teologia trinitaria che l'idea di persona giunge ai vertici della riflessione metafisica: un approdo che, in modi diversi, è stato decisivo anche per le sorti del pensiero moderno, sia quando la riflessione antropologica abbia conservato le proprie matrici religiose, sia quando si sia volta a determinazioni sempre più "secolari".
La via analogica. Metafisica e storia della metafisica
Virgilio Melchiorre
Libro: Libro rilegato
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1996
pagine: XVI-336
Mundus poetarum nuovo
Francesco Piselli
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1996
pagine: 168
Analogia e univocità in Tommaso de Vio «Gaetano»
Franco Riva
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: XII-444
L'essere, il bene, e il divino, si trovano al centro di conflitti teorici tra interpretazioni contrapposte e variegate: in prima istanza è in questione la loro nominabilità e la loro pensabilità. Per la sua concentrazione tematica, la marcata soluzione proporzionalistica, e lo sforzo di sistemazione della materia, la riflessione sull'analogia di Tommaso de Vio card. Gaetano (1469-1534) ha sempre rappresentato, e lo è ancora per il pensiero contemporaneo, un episodio discriminante e condizionante di tali conflitti. L'opera del Gaetano viene approfondita attraverso una vasta ricostruzione storico-critica dell'ambito culturale in cui si colloca, con particolare riferimento alle scuole che si rifanno a Tommaso d'Aquino e a Duns Scoto. Oltre a spiegare la genesi di una teoria dell'analogia dei nomi e dei concetti, che nel famoso De nominum analogia ha il suo compimento, vengono altresì esaminate le intersezioni teoretiche che corrono tra i concetti di univocità, di attribuzione e di proporzionalità. Il contributo del Gaetano, sottoposto a letture discordanti, ne esce scevro dalle semplificazioni contrapposte. La sua figura dell'analogia risulta pur sempre ancorata al primato formale della proporzionalità, ma non senza un intrinseco rapporto con il tema dell'attribuzione, e non senza pericolose dipendenze da una concezione univocante dei nomi.
Necessità e oggettività nell'analitica kantiana. Saggio sulla Deduzione trascendentale delle categorie
Dario Sacchi
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: 132
La kantiana Deduzione trascendentale delle categorie si può considerare come uno dei luoghi classici della filosofia di ogni epoca: quell'esigenza di 'fondazione' radicale che è la caratteristica peculiare dell'atteggiamento filosofico trova infatti in queste pagine della Critica della Ragion Pura una delle sue espressioni più alte e più limpide. Né minore importanza la Deduzione riveste dal punto di vista storico, come documento della particolare prospettiva del suo autore, dovendosi vedere in essa il punto dell'opera di Kant più idoneo a mettere in luce la potenza dell'impostazione criticistica ma anche i suoi nodi irrisolti e le sue intrinseche aporie. Il presente lavoro intende in effetti mostrare - anche attraverso la discussione di alcune interpretazioni storicamente importanti - che, dato il presupposto di fondo che caratterizza tutta la gnoseologia kantiana lasciando la sua impronta specialmente sull'Estetica trascendentale, il problema cui la Deduzione è chiamata a dare risposta si presenta a rigore insolubile; mentre, se si cerca di prescindere da tale presupposto, il luogo della Critica nel quale Kant si avvicina maggiormente all'obiettivo che si era prefisso è, semmai, la Confutazione dell'Idealismo. Anche in questo caso, tuttavia, la soluzione raggiunta non è esente da alcune rilevanti limitazioni che lo stesso Kant mostra peraltro di avere ben presenti, in alcuni passi non sempre adeguatamente ricordati che vengono illustrati in questo libro.

