Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Vita e Pensiero: Deus sitit sitiri

Notte di luce e di pietosa bontà. Margherita Marchi e Luigi Maria Tabanelli. Carteggio (1934-1943)

Notte di luce e di pietosa bontà. Margherita Marchi e Luigi Maria Tabanelli. Carteggio (1934-1943)

Margherita Marchi, Luigi Tabanelli

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2019

pagine: 400

«Ricevetti la Sua di augurio il giorno del “Corpus Domini”, e fu come una luce buona e calda che mi scese nel cuore oppresso di pena». La corrispondenza epistolare tra madre Margherita Marchi e padre Luigi Maria Tabanelli è un ampio carteggio di direzione spirituale che copre un decennio estremamente carico, nel corso del quale, attorno a suor Margherita, vede la luce la fondazione di una nuova comunità monastica. Nelle lettere assistiamo al travaglio che porta suor Margherita alla separazione dalla congregazione cui apparteneva, e poi all’itinerario della sua difficile vocazione di madre della nuova comunità, fino ai primi tempi dell’approdo a Viboldone. Si tratta di scritti inediti, che offrono l’occasione di entrare nell’atmosfera di un dialogo spirituale di singolare intensità e ricchezza, oltre a una visione indiretta della vita e della cultura ecclesiale del tempo. Il genere letterario della corrispondenza nella storia della spiritualità ha grandissimo rilievo. Oggi, forse, sta cadendo in disuso, ma non è detto che il rarefarsi del dialogo per scritto sia un progresso. È un sintomo in più di una cultura all’insegna dell’immediatezza, frettolosa e reattiva nella comunicazione, esitante nell’assumere la responsabilità dei propri atti e sentimenti al punto di esprimerne per iscritto il crogiolo della maturazione. Lo scritto infatti, nella corrispondenza spirituale, vuole superare la funzione puramente informativa per tendere alla rivelazione di una interiorità in divenire, proprio attraverso la relazione.
25,00

Margherita Marchi (1901-1956) e le origini delle benedettine di Viboldone

Margherita Marchi (1901-1956) e le origini delle benedettine di Viboldone

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2007

pagine: 431

Al centro di questo libro si staglia la figura della madre Marchi, fatta rivivere attraverso un limpido profilo culturale e spirituale, ed entro un vivace quadro di rapporti che si distribuiscono tra Bologna, sua città natale, Siena, Roma e Milano, e che hanno i loro caposaldi in personalità di grande rilievo, come mons. Giulio Belvederi, lo storico delle Catacombe, Aurelio Escarrè, abate di Montserrat, e, soprattutto, il card. Schuster. Di riflesso, prende risalto anche la comunità monastica da lei guidata, e con lei approdata, dopo varie peripezie, a Viboldone nel 1941, riuscendo ben presto a trasformare questa antica abbazia alle porte di Milano in uno dei centri più fiorenti del monachesimo femminile italiano. Avvincenti testimonianze, attinte al ricco epistolario della Madre, caratterizzano non solo l'intelaiatura dei saggi ospitati nel volume, ma ne fanno nel complesso un'opera ben orchestrata e pienamente fruibile da chiunque: purché "assetato" di valori culturali e spirituali, di cui la storia del monachesimo è portatrice.
25,00

Nostra madre. Volume Vol. 1

Nostra madre. Volume Vol. 1

Giovanna M. Scalabrini

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2011

pagine: XXII-1394

Agli appunti, alla memoria della sua segretaria, Giovanna Maria Scalabrini, ai documenti conservati nell'archivio della comunità, si deve la narrazione della vita della madre Margherita Marchi qui presentata, sulla quale si innesta quella della comunità monastica di Viboldone. Racconto esteso, che prende origine a partire dalla stessa infanzia di colei che qui viene chiamata "Nostra Madre", ripercorre le tappe della vita, dall'incontro con Cristo alla decisione di porsi alla sua sequela, nella tensione di una sempre più piena conformazione a Colui che diede senso compiuto alla sua vita e che le fece intraprendere vie nuove per seguire le orme del Signore e Maestro. "Non so dove il Signore mi voglia condurre, ma so che è il Signore che mi conduce e deve bastarmi", scriveva il 10 ottobre 1932, dopo essere stata eletta superiora della Casa di Gesù crocifisso delle Sorelle dei Poveri di s. Caterina da Siena. E continuava il 26 ottobre: "Quello che dovevo fare lo avrei letto giorno per giorno nel Suo cuore: devo sentire come Lui, vedere come Lui, sforzarmi di amare come Lui? Un andare povero, oscuro, faticoso, con Lui". Con questo abbandono fiducioso procede la ricerca appassionata della madre Marchi, sulla quale si innesta quella delle giovani donne che con lei condividevano la vita religiosa e formerà il nucleo iniziale della Comunità delle Benedettine di Viboldone...
40,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.