Treccani: Biblioteca enciclopedica treccani
Fare storia della lingua. Scritti per Treccani sull'italiano e la scuola
Luca Serianni
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2023
pagine: 160
Questo volume raccoglie tutti i saggi sulla lingua italiana di Luca Serianni pubblicati dall’Istituto della Enciclopedia Italiana. Ne emergono tutta la ricchezza e la profondità di una riflessione che nell’arco di un cinquantennio ha reso l’autore uno degli studiosi più influenti in questo ambito. Apre il volume l’ampio Fare storia della lingua, che ricostruisce la genesi e ridefinisce lo statuto della disciplina correntemente indicata come Storia della lingua italiana. Seguono Lingua e dialetti italiani, che offre un’istantanea in movimento dell’italiano contemporaneo e delle sue molte varietà regionali, e Lingua scritta, che resta un punto di riferimento imprescindibile non solo per gli studiosi e mostra la straordinaria capacità dell’autore di trarre conclusioni di ordine generale da fatti linguistici particolari. Infine, tre saggi sul tema “Lingua e scuola”, al quale l’autore riservò un’appassionata e speciale attenzione: La lingua e la scuola non solo attesta il ruolo che ha avuto la scuola nella diffusione della lingua nazionale a partire dagli anni dell’Unità, ma fornisce una sintesi esemplare di storia linguistica dell’italiano del XIX secolo; mentre Il liceo restituisce lo sguardo partecipe dell’autore nei confronti di insegnanti e studenti e L’eredità di Tullio De Mauro riconosce tutta la vitalità del contributo dell’amico e collega alla didattica della nostra lingua.
L'Asia al centro del cambiamento. Politica, economia, sicurezza
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2023
pagine: 192
Negli ultimi vent’anni l’ascesa della Cina e la sua crescente assertività in politica estera hanno introdotto all’interno dei mercati, delle istituzioni e della governance numerosi elementi di innovazione. Pechino sta per diventare la prima economia del mondo, mentre l’egemonia statunitense appare minacciata dal consolidamento di questo modello alternativo e lo stesso ordine liberale è entrato in crisi. D’altra parte, un’analisi approfondita delle singole questioni e del comportamento dei diversi attori pubblici e privati mostra quanto sia intellettualmente confortante ma del tutto ingannevole la logica binaria insita nell’idea di una “nuova guerra fredda” o dell’Occidente in declino davanti a un non meglio identificato “Oriente”, destinato a diventare il nuovo baricentro del potere mondiale. Con l’ambizione di aiutare a comprendere le molteplici opportunità offerte da un sistema mondiale in rapida trasformazione, questo libro – frutto degli studi sull’Asia realizzati dal Torino World Affairs Institute (T.wai) con il contributo di studiosi di relazioni internazionali e di economia politica globale affiliati a istituzioni britanniche, cinesi, statunitensi, canadesi, australiane, singaporiane e malaysiane – identifica sette vettori del cambiamento che hanno origine in Asia orientale: le relazioni tra Stato e mercato, la valuta digitale, la finanza per lo sviluppo, le catene globali del valore, le istituzioni regionali, l’impatto del cambiamento climatico e la sicurezza non-tradizionale. Gli autori evidenziano il potenziale dirompente di ogni vettore, individuando al contempo gli elementi cui i decisori dovrebbero guardare, con l’assunto che un’economia globale funzionante, sostenuta da istituzioni solide, è nell’interesse di tutti.
Dieci anni di sfide. Scritti e discorsi
Mario Draghi
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2022
pagine: 292
Questa raccolta di scritti e discorsi rivolti al paese, alle istituzioni e agli studenti di università italiane offre un economica italiana degli ultimi dieci anni. Dall’assunzione dell’incarico di presidente della Banca centrale europea fino al discorso sulla guerra in Ucraina, emerge in queste pagine la profonda consapevolezza dei mali che affliggono il nostro paese ma anche la fiducia nelle sue potenzialità di riscatto e crescita. Civil servant guidato da un forte senso delle istituzioni e da un saldo riferimento a figure politiche e intellettuali della nostra storia (da Cavour a Caffè, da Monnet a De Gasperi), Draghi è soprattutto animato da una vocazione sinceramente europeista, cosciente della complessità del rapporto tra le istituzioni di Bruxelles e le realtà nazionali, ma anche fiducioso nella forza e nella solidità del progetto politico continentale, come sintetizza l’ormai celeberrimo whatever it takes.

