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Spettri e fantasmi cinesi

Spettri e fantasmi cinesi
Titolo Spettri e fantasmi cinesi
Argomento Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Collana Finzioni, 53
Editore Editoriale Jouvence
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 156
Pubblicazione 03/2023
ISBN 9788878019461
 
14,00

 
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presso Libreria L'ippogrifo (Piazza Europa, 3)
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presso L' Ippogrifo Bookstore (C.so Nizza, 1)
Ordinabile
«Aveva il corpo azzurro, la bocca aperta verso l'alto, gli occhi rotondi, il naso all'insù, le labbra a punta, i capelli rossi, gli speroni da pollo e gli zoccoli da cammello». Il sinistro guazzabuglio appena descritto è uno yaksha, uno dei più comuni esseri subumani che gremivano le strade dell'antico impero cinese. Al contrario gli "esseri pelosi" hanno tratti più antropomorfi. Creature ottuse e servili, sono raramente pericolosi, ma il loro appetito sessuale li porta qualche volta a strafare. Nel mirabile repertorio di mostri che abitano queste pagine si nascondono anche altre creature: i più "classici" spettri, i geni dei monti e dei boschi e figure demoniache dalle fattezze femminili. Folgoranti e laconiche, le novelle macabre dell'antica Cina sono attraversate da un soffio di umorismo gelido; ma il tratto che le rende così amabilmente incongrue è il tono con cui il narratore ce ne rende partecipi: protocollare e imperturbabile, lievemente sornione, alieno da qualsiasi compiacimento misterico, tollerante. L'antica cultura cinese non respinge l'"ombra" fuori di sé, la introietta, la metabolizza, la ingloba nella sua saggezza millenaria.
 

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