La statua di marmo di Pasquino venne trovata a Roma nel 1501, durante dei lavori di scavo, e collocata in una piazzetta vicinissima a Piazza Navona. I romani presero presto l'abitudine di affiggere anonimamente sulla statua un foglio con un testo di invettiva politica. Da allora la voce di Pasquino ha continuato a tuonare contro Papi, cardinali, governatori, aristocratici, uomini politici, denunciando i soprusi e le vessazioni di cui il popolo era vittima. I testi delle Pasquinate furono in genere molto brevi, spesso utilizzando la forma poetica e la rima. Se nel '500 veniva usata anche la lingua latina, nel 1800 all'italiano si mescolava frequentemente il dialetto romanesco. Quello delle Pasquinate fu sempre il linguaggio dell'invettiva; aggressivo, violento, ingiurioso, molto spesso osceno, e tale è rimasto: parole come pietre.
Pasquinate a Silvio. Storie del secondo regno 2001-2006
| Titolo | Pasquinate a Silvio. Storie del secondo regno 2001-2006 |
| Autore | Pasquino del 2000 |
| Collana | Fare Mondi |
| Editore | Europa Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 50 |
| Pubblicazione | 05/2015 |
| ISBN | 9788868544980 |

