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Strappi. Cani, (q)uore, corpo

Strappi. Cani, (q)uore, corpo
Titolo Strappi. Cani, (q)uore, corpo
Autore
Argomento Scienze umane Filosofia
Collana Eterotopie, 1120
Editore Mimesis
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 192
Pubblicazione 2026
ISBN 9791222327204
 
18,00 €

 
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presso Libreria L'ippogrifo (Piazza Europa, 3)
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presso L' Ippogrifo Bookstore (C.so Nizza, 1)
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Questo libro è fatto di tre precisi strappi. Il primo è lo strappo della morte, quello che si presenta innanzi quando perdiamo qualcuno che amiamo in termini ineluttabili. È la scomparsa di Emma, l'amato pastore tedesco, che porta l'autrice a una autentica e profonda riflessione sulla morte. È in questo strappo, nell'istante che si porta via tutto, che la morte può rivelarsi in maniera nuova: non solo un vuoto a perdere, ma anche una forma di restituzione. Il secondo strappo non è metaforico. Le è stato strappato il (q)uore dal petto. Un trapianto. Perdere per ricevere. Perdere non solo un amore, ma sentirsi strappare anche l'organo con cui si ama. Che cosa è il (q)uore? Chi si diventa dopo aver perso il proprio (q)uore? Cosa significa essere battuti da un altro? Il terzo strappo che propone la filosofa è quello con tutta la tradizione filosofica che l'ha preceduta parlandoci del corpo in modo del tutto nuovo, secondo una prospettiva relazionale mai pensata prima. Lei che abita un corpo che è tenuto in vita dalla morte, lei che ha vissuto la morte per tornare alla vita. Quello proposto da Manuela Macelloni è un nuovo modo di fare filosofia che inaugura un nuovo genere, quello della "filobiografia" intesa come una filosofia incarnata, che si fa carne e che dialoga con la vita e che, parlandoci della quotidianità, svela dove si celi il senso della nostra dimensione umana.
 

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