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Illusioni e libertà. Benjamin Constant e gli antichi

Illusioni e libertà. Benjamin Constant e gli antichi
Titolo Illusioni e libertà. Benjamin Constant e gli antichi
Autore
Collana Ricerche, 99
Editore Carocci
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 226
Pubblicazione 11/2001
ISBN 9788843020348
 
21,50

Protezione delle libertà individuali o degli affari privati, riduzione dello Stato a garante o della politica all´esprit commerçant, primato della società civile o trionfo del mercato: comunque li si intenda, questi tratti generalmente associati al liberalismo si estendono al modo in cui viene per lo più interpretata la filosofia politica di Benjamin Constant (1767-1830). Il suo Discorso sulla libertà degli antichi, paragonata a quella dei moderni (1819) fa autorità per la tesi che vede nel liberalismo la teoria della modernità politica per eccellenza, fondata sul programmatico rifiuto degli antichi, i ´democratici  Greci come l´´antico regime . Alle celebri pagine in cui Constant demistifica l´anacronistica emulazione di Greci e Romani durante la Rivoluzione francese, fanno tuttavia da controcanto quelle in cui investe la storia antica di un valore esemplare, come l´esperienza privilegiata dei soli popoli per cui la parola libertà abbia avuto un senso prima di noi. L´immagine delle repubbliche antiche, apprezzata nel suo insieme, permette di considerare sotto una luce nuova i concetti-chiave del pensiero politico constantiano e i loro dilemmi: qual è, in politica, lo statuto d´illusioni e credenze' Come è possibile preferire il giogo di un despota alla libertà nelle leggi' Come mantenere la libertà, o rinconquistarla'
 

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